Tra poco in video con Gaetano Evangelista - Amministratore unico di Age Italia da Bari: "La fiammata delle ultime settimane é stata inattesa e quindi mea culpa ma é una fiammata che dovrebbe rientrare, sul mercato italiano le prospettive non suggeriscono investimenti a cuor leggero, il rialzo degli indici non é giustificato dai dati economici e le probabilità non sono a nostro favore, il mio atteggiamento rimane di cautela a livello generale e di negatività sul nostro mercato fino a prova contraria" ~ Gli indici azionari degli Stati Uniti registrano nuovi massimi storici, mentre il mercato azionario italiano sale al massimo dell'anno e porta all'83 percento il rialzo dal minimo di due anni fa ~ Il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi non esclude nuove misure di stimolo ma un'espansione del bilancio della Bce non implica necessariamente l'aumento della moneta in circolazione ~ L'indice Euro Stoxx 50 continua a salire anche se le sorprese macroeconomiche della zona euro risultano in prevalenza negative

sabato 5 agosto 2017

Uno spostamento di qualità - AT

I guadagni registrati dell'azionario americano assecondano l'ottimismo degli strateghi di Wall Street. L'indice S&P500 è sui massimi storici, mentre gli indici europei sono rallentati dalla forza dell'euro. L'indice azionario Morgan Stanley della zona euro rimane ingabbiato in movimenti limitati senza una direzione precisa, mentre a Milano FTSE-MIB40...
 è alle prese con supporti importanti. Negli Stati Uniti, i toni concilianti della Federal Reserve dovrebbero favorire il ripiegamento del rendimento dei titoli di Stato.

Gaetano Evangelista - Amministratore unico di Age Italia da Bari: "Credo che il cerchio si chiuderà con un consolidamento dell'azionario e con un temporaneo miglioramento del mercato obbligazionario da qui al prossimo autunno inoltrato".


8 commenti:

  1. Complimenti al Dott. Evangelista tra gli analisti più preparati e affidabili che commentano le prospettive dei mercati.

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  2. Mi associo a Pier Carl o. Complimenti Gaetano.

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  3. Dott. Gaetano...mi associo ai complimenti. Una riflessione, se me la consente. Risulta estremamente difficile operare in un contesto di mercato come questo. Indici fermi, tenuti crioconservati ormai da mesi e mesi. A che pro lo capiremo dopo, evidentemente, certo l'ordine vigente che trasmettono sui principali canali è quello!!!...ora la situazione sta diventando grottesca però....non è un mercato sano ...La lateralità la fa da padrona col risultato di abbattere letteralmente i rendimenti (di qualsiasi genere...si vedano i principali fondi bilanciati con milioni e milioni di masse gestite....fermi e immobili - se va bene e sottolineo se va bene -da almeno 6 mesi....); in più di 5 mesi neanche la parvenza di una correzione degna di tal nome sui principali mercati... La crescita probabilmente (quando avviene) si sviluppa in contesti differenti..... In questo tipo di mercato personalmente non considero entrate nel modo più assoluto, ma solo uscite, peraltro già eseguite...La lezione che continuano a impartire da 6 mesi almeno è quella: non si scende, abrogata ogni correzione....si lateralizza, tutto va migliorando...siamo in rampa di lancio. Il calcio di rigore a porta vuota però...che se lo tirino loro!! Buon lavoro e saluti a tutti.

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    1. Egregio Fabrizio D.
      La bassa volatilità dei mercati è riflesso della bassa volatilità macroeconomica. Un contesto di inflazione sotto controllo, di tassi di interesse mantenuti artificiosamente bassi, di espansione del PIL positiva ma non surriscaldante, e in ultimo di crescita noiosa ma persistente del mercato azionario; non è nuovo: è già stato vissuto negli anni Cinquanta e nella prima parte degli anni Sessanta.
      Da quel contesto roseo, che al pari di oggi vide una partecipazione popolare al boom azionario 1949-1966 soltanto parziale e tardiva, su uscì soltanto quando l'economia raggiunse il tasso di disoccupazione frizionale. Scendendovi al di sotto. Successe quando il tasso di disoccupazione scese sotto al 4%, provocando una fiammata dell'inflazione, con reazioni conseguenti della Federal Reserve, e tutto ciò che sappiamo.
      Naturalmente non condivido le Sue conclusioni. Ci aspettano ancora diversi mesi di crescita del mercato azionario (faccio gli scongiuri). Naturalmente penso di essere in grado di individuare le condizioni che mi farebbero cambiare idea. Ma rilevo come esse siano al momento del tutto assenti.

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  4. parole sagge le vostre,siamo sull'Enola Gay con a bordo la bomba e continiuamo a girare intorno all'aereoporto in attesa che i controllori di Goldman,City,Merril, ecc.ecc ci facciano scendere.ma loro continuano a rimandare, il problema vero è che il carburante sta finendo e loro non lo sanno.
    il risultato lo lascio immaginare a voi... auguroni...

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    1. Analiticamente parlando, il "carburante" è disponibile in quantità copiose.

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  5. Beh..DOTT Evangelista,ciste le notizie di questi giorni su Ryanair sul carburante, lungi da mé portare nella..cordialmente un augurio per il suo impegno e per le approfondite analisi sempre accattivanti

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