Tra poco in video con Gaetano Evangelista - Amministratore unico di Age Italia da Bari: "La fiammata delle ultime settimane é stata inattesa e quindi mea culpa ma é una fiammata che dovrebbe rientrare, sul mercato italiano le prospettive non suggeriscono investimenti a cuor leggero, il rialzo degli indici non é giustificato dai dati economici e le probabilità non sono a nostro favore, il mio atteggiamento rimane di cautela a livello generale e di negatività sul nostro mercato fino a prova contraria" ~ Gli indici azionari degli Stati Uniti registrano nuovi massimi storici, mentre il mercato azionario italiano sale al massimo dell'anno e porta all'83 percento il rialzo dal minimo di due anni fa ~ Il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi non esclude nuove misure di stimolo ma un'espansione del bilancio della Bce non implica necessariamente l'aumento della moneta in circolazione ~ L'indice Euro Stoxx 50 continua a salire anche se le sorprese macroeconomiche della zona euro risultano in prevalenza negative

giovedì 16 marzo 2017

Draghi, non c'è più un senso d'urgenza e l'euro è qui per restare

La Banca centrale europea mantiene stimolo, tassi e forward guidance invariati, da dicembre 2016, mentre valuta la solidità del recente aumento dell'inflazione. Draghi è soddisfatto della ripresa e rassicura che  continuerà a sostenerla fino a quando diventerà solida, sottolinea che non c'è più un senso di urgenza nella politica monetaria della banca...
 centrale. I critici dalla Bce sostengono che la maggiore minaccia per la zona euro è la bolla creata sul mercato obbligazionario dal quantitative easing. Draghi vuole che l'inflazione si alimenti attraverso gli stipendi in una situazione conosciuta come second-round effect. Il presidente della Bce elenca una serie di successi raggiunti dall'unione monetaria, sono gli stessi punti che i populisti usano contro l'euro.

Fausto Panunzi - Professore di economia politica all'Università Bocconi da Milano: "Un Europa in cui ci sono solo i vantaggi senza gli svantaggi è un'Europa irrealizzabile, questa è la promessa dei populisti, un'Europa che dà solo senza dovere contribuire o in alcuni casi che uscendo dall'Europa tutto quanto sarà migliore; l'Europa può fare di più può agire meglio ma non scordiamoci che molto spesso sono i governi nazionali che impediscono un migliore funzionamento dei meccanismi di solidarietà europea".


3 commenti:

  1. sempre piacevole ascoltare la voce e le idee delrof Panuzzi,che erimono moderazione e pragmatismo.
    La domanda che vorrei porrre é ( ma una garanzia di stabilità dell'euro potrebbe essere data da una doppia circolazione con le monete nazionali in modo da bilanciare i debiti nazionali e stabilizzare le economie reali) grazie...

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    1. Ciao Ivano,

      grazie, sono sicuro che il prof Panunzi apprezzerà i tuoi complimenti sia sulla voce che sulle idee.

      La risposta alla tua domanda è no.

      L'euro non ha bisogno di ulteriori garanzie di stabilità, è già una moneta forte e credibile. Nessun trucchetto monetario porterebbe giovamento a debito e economia: il debito per essere gestibile ha bisogno di crescita economica, l'economia per crescere ha bisogno di competitività, non ci sono altre soluzioni.

      L'introduzione di una qualsiasi valuta parallela all'euro - come del resto la stessa fantasia dell'uscita dall'euro - è l'ennesima stupidaggine che politici senza scrupoli usano per raggranellare il voto di elettori inconsapevoli. Primo, è illegale. Secondo, aggiungerebbe molti problemi gravi ai tanti già esistenti.

      Potrebbe esserti utile conoscere la legge di Gresham. Afferma che "la valuta cattiva scaccia quella buona" con tutte le conseguenze del caso. Anche Wikipedia va bene.

      Saluti

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  2. grazie per l'approfondimento sulla mia domanda ... cordiali saluti,

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