Tra poco in video con Gaetano Evangelista - Amministratore unico di Age Italia da Bari: "La fiammata delle ultime settimane é stata inattesa e quindi mea culpa ma é una fiammata che dovrebbe rientrare, sul mercato italiano le prospettive non suggeriscono investimenti a cuor leggero, il rialzo degli indici non é giustificato dai dati economici e le probabilità non sono a nostro favore, il mio atteggiamento rimane di cautela a livello generale e di negatività sul nostro mercato fino a prova contraria" ~ Gli indici azionari degli Stati Uniti registrano nuovi massimi storici, mentre il mercato azionario italiano sale al massimo dell'anno e porta all'83 percento il rialzo dal minimo di due anni fa ~ Il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi non esclude nuove misure di stimolo ma un'espansione del bilancio della Bce non implica necessariamente l'aumento della moneta in circolazione ~ L'indice Euro Stoxx 50 continua a salire anche se le sorprese macroeconomiche della zona euro risultano in prevalenza negative

sabato 24 settembre 2016

Draghi, guardate le cose fatte non quelle da fare

La Banca centrale europea mantiene il programma di stimolo invariato. Indica quindi di non vedere un immediato pericolo per la ripresa della zona euro, neanche dalla decisione della Gran Bretagna di lasciare l'Unione europea, ma molti osservatori si aspettano un intervento entro fine anno. La Bce affronta due problemi: una possibile scarsità di... 
attivi da comprare e le controindicazioni di una politica monetaria particolarmente aggressiva. La banca centrale peggiora ancora le aspettative per inflazione e crescita. Draghi continua a fare appello ai governi affinché adottino una politica fiscale che assecondi la crescita della zona euro.

Fausto Panunzi - Professore di economia politica, Università Bocconi, da Milano: "Il vero problema europeo è la scarsa capacità dei governi di contribuire alle politiche della Bce, specialmente dei governi che hanno un maggiore spazio fiscale come la Germania, ma tutti possono dare il loro contributo ridefinendo i bilanci in modo da ridurre tasse e spesa pubblica ed aumentare gli  investimenti, è questo il passo che manca".


2 commenti:

  1. Fra le cose da fare (di cui nessuno parla) dopo la Brexit e decidere la nuova sede della U.E. dal momento che Bruxelles è ora troppo decentrata rispetto la residua Unione Europea.

    GIANO

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    Risposte
    1. sarebbe almeno il caso di averne una sola,invece sono due Brux e Strasb,doppioni e costi assurdi e inutili,ma se pensate che i francesi mollino la gallina dalle uova d'oro sbagloate di grosso,
      il vero problema é come svalutare l'euro di almeno un 20% senza stampare

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