Tra poco in video con Gaetano Evangelista - Amministratore unico di Age Italia da Bari: "La fiammata delle ultime settimane é stata inattesa e quindi mea culpa ma é una fiammata che dovrebbe rientrare, sul mercato italiano le prospettive non suggeriscono investimenti a cuor leggero, il rialzo degli indici non é giustificato dai dati economici e le probabilità non sono a nostro favore, il mio atteggiamento rimane di cautela a livello generale e di negatività sul nostro mercato fino a prova contraria" ~ Gli indici azionari degli Stati Uniti registrano nuovi massimi storici, mentre il mercato azionario italiano sale al massimo dell'anno e porta all'83 percento il rialzo dal minimo di due anni fa ~ Il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi non esclude nuove misure di stimolo ma un'espansione del bilancio della Bce non implica necessariamente l'aumento della moneta in circolazione ~ L'indice Euro Stoxx 50 continua a salire anche se le sorprese macroeconomiche della zona euro risultano in prevalenza negative

domenica 7 dicembre 2014

Draghi trascina la Bce verso il quantitative easing

Mario Draghi costruisce il consenso per uno stimolo monetario maggiore con la promessa di valutarne la necessità nei primi mesi del prossimo anno. Anche se Draghi rivela stime per l'inflazione e la crescita della zona euro in sostanziale peggioramento, il presidente della Bce dice che il Consiglio direttivo vuole sapere se le misure prese fino ad ora sono...
abbastanza per fare aumentare l'inflazione più bassa degli ultimi cinque anni. Dall'altra parte Draghi afferma che il Consiglio sta già intensificando la preparazione di uno stimolo maggiore che comprende anche lo studio di un programma di acquisto di obbligazioni governative. È la prima conferenza stampa dalla nuova sede della Bce a Francoforte est.

Fausto Panunzi - Professore di economia politica dell'Università Bocconi da Milano: "Credo che Draghi si renda conto ora più che mai della solitudine della Bce, il suo ottimismo è mitigato ma cerca di fare percepire l'importanza che non sia la banca centrale l'unico attore a giocare un ruolo attivo in questa crisi, l'ultima conferenza stampa dell'anno indica un ulteriore passo avanti verso il quantitative easing, un passo che si sta rivelando molto laborioso e faticoso per Draghi".


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