Tra poco in video con Gaetano Evangelista - Amministratore unico di Age Italia da Bari: "La fiammata delle ultime settimane é stata inattesa e quindi mea culpa ma é una fiammata che dovrebbe rientrare, sul mercato italiano le prospettive non suggeriscono investimenti a cuor leggero, il rialzo degli indici non é giustificato dai dati economici e le probabilità non sono a nostro favore, il mio atteggiamento rimane di cautela a livello generale e di negatività sul nostro mercato fino a prova contraria" ~ Gli indici azionari degli Stati Uniti registrano nuovi massimi storici, mentre il mercato azionario italiano sale al massimo dell'anno e porta all'83 percento il rialzo dal minimo di due anni fa ~ Il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi non esclude nuove misure di stimolo ma un'espansione del bilancio della Bce non implica necessariamente l'aumento della moneta in circolazione ~ L'indice Euro Stoxx 50 continua a salire anche se le sorprese macroeconomiche della zona euro risultano in prevalenza negative

sabato 7 giugno 2014

Draghi, uno stimolo storico e non abbiamo ancora finito

La Bce attacca con forza il suo maggiore problema: fare circolare il credito nelle parti dell'economia che ne hanno bisogno. Taglia i tassi di interesse e diventa la prima tra le maggiori banche centrali ad adottare un tasso di deposito negativo. Mario Draghi annuncia un pacchetto di misure senza precedenti: €400 miliardi per le banche a...
condizione che siano prestati, la fine della sterilizzazione delle obbligazioni acquistate all'inizio della crisi e la preparazione ad acquisti su larga scala nel mercato degli ABS, una forma di quantitative easing.

Fausto Panunzi - Professore di economia politica dell'Università Bocconi da Milano: "Sarebbe illusorio pensare che la Bce non viva anche il momento politico dell'Europa del dopo le elezioni con l'affermazione dei movimenti euroscettici, continuare a dare segnali di passività sarebbe stato un errore, invece mostrare che la banca centrale è disposta a fare qualsiasi cosa per arrestare lo spettro della deflazione credo sia stata una mossa che Draghi davvero non poteva evitare".



3 commenti:

  1. Giratela come volete, ma la questione fondamentale ( e Panunzi l'ha detto chiaramente ) è il " rischio" e per conseguenza la "domanda". Io impresto sotto il vincolo che poi tu finanzi famiglie e imprese ,ma poi ti accorgi che nel complesso sia le famiglie che le imprese non ti garantiscono la restituzione ci ciò che hai imprestato e allora stai fermo e non prendi il rischio. Allora quale è il problema di fondo ? Si chiama " PRODUZIONE". Fare roba da vendere, Farla in modo innovativo e stimolare il mercato all'acquisto. Draghi può fare tanto e nello stesso tempo fare poco. Può fare nel suo settore e l'unica strada è fare scendere subito il rapporto di cambio col dollaro. Diciamo che dovesse tornare alla parità sarebbe miracoloso e degno della beatificazione, ma anche 1,20 sarebbe già buono. Poi deve essere la produzione e l'imprenditoria , grazie a questo olio a far rinvigorire il lavoro . Se poi la politica italiana trovasse un serio accordo su un programma basico di riforme condivisibili e chiare per tutti ( giustizia compresa), sotto il cappello di una nuova e necessaria Assembla Costituente che svecchi il nostro sistema costituzionale, potremo risollevare la testa.

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  2. Concordo pienamente con Giorgio : il denaro è una materia prima e le banche ne fanno commercio. Se le imprese (e le famiglie) fossero "affidabili" le banche lo troverebbero il denaro. Senza aspettare Draghi. E' come per la disoccupazione : hai voglia di fare incentivi, ma l'unica condizione è che le imprese guadagnino, crescano, abbiano BISOGNO di manodopera. Ma fin che si aumentano la pressione fiscale, la disfunzione pubblica .....
    Quanto al cambio EUR/USD a 1.20 : voi credete che Draghi Goldman Sachs sia intenzionato a fare qualcosa senza il benestare americano ? Per questo credo che scenderà SOLO DOPO che l'America si sarà sistemata. E speriamo che non sia troppo tardi. Tranquilli !!! non moriremo, annasperemo : a USA e Germania serviamo vivi. Meglio se con le pezze al culo.

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    1. Non posso darti torto, ma tanto per guardare in un sogno , meglio dare i numeri al ribasso così fa una diversa sensazione psicologia.
      Sottoscrivo la cosa che serviamo vivi e con il fiato corto. Il fatto è che non siamo capaci per nostra struttura mentale troppo individualista ad avere uno scatto d'orgoglio. Questa roba viene sfruttata da una classe politica fondamentalmente corrotta ( vedi Mose ) o fanatizzata in romanticismo senza senso da tutti quegli ismi storicamente finiti. Ripeto e spero che la mia modesta voce arrivi ai merli, perché se non si tagliano spese , se non si riducono drasticamente le tasse e se non s'immette ossigeno nelle imprese ( ce ne sono tante medio piccole avanzatissime che competono livello mondiale in export ), tutto resta nel vento.

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