Tra poco in video con Gaetano Evangelista - Amministratore unico di Age Italia da Bari: "La fiammata delle ultime settimane é stata inattesa e quindi mea culpa ma é una fiammata che dovrebbe rientrare, sul mercato italiano le prospettive non suggeriscono investimenti a cuor leggero, il rialzo degli indici non é giustificato dai dati economici e le probabilità non sono a nostro favore, il mio atteggiamento rimane di cautela a livello generale e di negatività sul nostro mercato fino a prova contraria" ~ Gli indici azionari degli Stati Uniti registrano nuovi massimi storici, mentre il mercato azionario italiano sale al massimo dell'anno e porta all'83 percento il rialzo dal minimo di due anni fa ~ Il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi non esclude nuove misure di stimolo ma un'espansione del bilancio della Bce non implica necessariamente l'aumento della moneta in circolazione ~ L'indice Euro Stoxx 50 continua a salire anche se le sorprese macroeconomiche della zona euro risultano in prevalenza negative

sabato 17 maggio 2014

Il Pil della zona euro chiama lo stimolo della Bce (ma non sarà sufficiente)

La ripresa della zona euro non riesce a guadagnare slancio nel primo trimestre. Il Pil in Italia torna inaspettatamente negativo, il paese non riesce a sostenere il passo di ripresa dalla più lunga recessione di sempre. L'economia francese é in stallo mentre quella tedesca cresce oltre le aspettative ma non abbastanza da controbilanciare la debolezza...
complessiva. Aumenta la pressione sulla BCE per uno stimolo a giugno, la banca centrale potrebbe decidere di usare un paniere di strumenti diversi piuttosto che un programma di acquisto di attivi su larga scala.

Francesco Saraceno - Ricercatore OFCE, centro di ricerca in economia di SciencesPo da Parigi: "In Italia siamo in una situazione in cui c'è troppa incertezza rispetto al futuro, il potere d'acquisto delle famiglie rimane estremamente basso e purtroppo quello che vediamo nel dibattito di politica economica di questi giorni non spinge all'ottimismo, non sono pochi euro in più in busta paga che potranno rilanciare la domanda privata".





2 commenti:

  1. Molto interessanti e condivisibili le opinioni di Francesco Saraceno. Peccato che queste persone competenti non siano a gestire le politiche fiscali europee!
    Verissimo che manca la componente di politica fiscale per la ripresa: vedremo in Italia.. ma se il buon giorno si vede dal mattino... Anche i famosi 80 euro poi non saranno dati agli incapienti che li avrebbero sicuramente subito spesi! Al contrario c'e' ancora incertezza sulle nuove imposte sulla casa (ad esempio tasi); in ogni caso il peso impositivo crescera'! l'incertezza regna sovrana e ogni giorno emergono nuovi scandali, da ultimo la corruzione di personaggi gia' indagati 20 anni fa! Chiaro che in una tale situazione non vi e' alcun incentivo alla spesa ma la prudenza prevale.
    Complimenti comunque a Vloganza per la sua informazione chiara e indipendente.
    cordialmente
    marco

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  2. Sarà la mia una provocazione, ma sono del parere che mettere un ulteriore bavaglio alle rendite finanziarie sia una sciocchezza.
    Facciano un ragionamento terra terra. Abbiamo bisogno di capitali per far ripartire l'economia e nello stesso tempo salvaguardare le nostre eccellenze .
    La domanda è : al 26% di tassazione più tutte le menate arzigogolate su questa roba chi mette i suoi denari in borsa o per comperare una obbligazione ? Pochi o nessuno.

    !°) Propongo una tassa del 2% sugli uliti borsistici e sui prodotti finanziari. Il mondo si precipiterà a comperare .
    2°) Nessuna tassazione per chi compera debito pubblico.
    3°) Istituzione del segreto bancario. Nessuno possa andare a vedere quanti soldi detieni in banca o come li spendi.
    Solo liberalizzando e accettando anche che ci possano essere delle storture di tipo mafiose, la politica diciamo troppo ....romantica ed alla ricerca di alti valori di giustizia, è totalmente frenante allo sviluppo delle singole iniziative. Quindi la gente non spende, mette il denaro sotto il materasso e toglie la voglia di fare impresa in quanto, l'uomo moderno - che non è in odore di santità e nemmeno lo vuole essere- come il suo antenato cavernicolo è sempre in caccia di qualche cosa. Nel remoto creava agguati con la lancia e la freccia per placare la fame, oggi e con altri strumenti cerca il mezzo per star bene. Questo mezzo si chiama "denaro". Non è cambiato niente al riguardo dell'istinto tra l'arcaico ed il presente,. sono cambiati i mezzi ed a questi , si sono sovrapposti gli stati che li vogliono governare. L'eccesso di governo uccide l'economia che per semplicità chiameremo "caccia".

    Giorgio Florio

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