Tra poco in video con Gaetano Evangelista - Amministratore unico di Age Italia da Bari: "La fiammata delle ultime settimane é stata inattesa e quindi mea culpa ma é una fiammata che dovrebbe rientrare, sul mercato italiano le prospettive non suggeriscono investimenti a cuor leggero, il rialzo degli indici non é giustificato dai dati economici e le probabilità non sono a nostro favore, il mio atteggiamento rimane di cautela a livello generale e di negatività sul nostro mercato fino a prova contraria" ~ Gli indici azionari degli Stati Uniti registrano nuovi massimi storici, mentre il mercato azionario italiano sale al massimo dell'anno e porta all'83 percento il rialzo dal minimo di due anni fa ~ Il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi non esclude nuove misure di stimolo ma un'espansione del bilancio della Bce non implica necessariamente l'aumento della moneta in circolazione ~ L'indice Euro Stoxx 50 continua a salire anche se le sorprese macroeconomiche della zona euro risultano in prevalenza negative

giovedì 13 marzo 2014

Draghi nell'isola di stabilità dell'euro

La Banca centrale europea lascia ancora i tassi di interesse invariati a marzo, un'accelerazione dell'inflazione e un migliore passo dell'economia riducono il bisogno di altre azioni e il Presidente Mario Draghi indica che la zona euro potrebbe non avere bisogno di ulteriori medicine. I guadagni dell'euro potrebbero diventare una preoccupazione, la...
Bce stima che la salita dell'euro dal 2012 é stata responsabile per uno 0,4% di calo dell'inflazione. Le previsioni economiche della Bce suggeriscono una media del cambio dell'euro a 1,36 dollari per ogni anno fino alla fine del 2016.

Fausto Panunzi - Professore di economia politica dell'Università Bocconi in collegamento da Harvard, Massachusetts: "Anche il Giappone degli anni '90 é stato un'isola di stabilità e questo é il vero problema, la Bce é stata meno attiva rispetto alla Fed o alla Banca del Giappone e ha portato ad un rafforzamento dell'euro che però non ha solo dei lati positivi, una moneta troppo forte ha un effetto disincentivante sulle esportazioni in un momento in cui potrebbero aiutare l'economia europea".


1 commento:

  1. Grazie a Vloganza e a Fausto Panunzi per aver fatto un chiaro quadro della situazione economica. Indubbiamente l'euro forte favorisce gli USA sia per l'export ma anche perche' gli investitori statunitensi stanno beneficiando di un guadagno in conto capitale (bond e azioni europee sono salite) nonche' per effetto rivalutazione euro. Notizia di queste ore che Black Rock e' diventato primo azionista di Unicredit. Meglio di cosi' per gli USA non si puo'! Peggio per noi.
    Grazie per questi video sempre molto interessanti.
    marco

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