Tra poco in video con Gaetano Evangelista - Amministratore unico di Age Italia da Bari: "La fiammata delle ultime settimane é stata inattesa e quindi mea culpa ma é una fiammata che dovrebbe rientrare, sul mercato italiano le prospettive non suggeriscono investimenti a cuor leggero, il rialzo degli indici non é giustificato dai dati economici e le probabilità non sono a nostro favore, il mio atteggiamento rimane di cautela a livello generale e di negatività sul nostro mercato fino a prova contraria" ~ Gli indici azionari degli Stati Uniti registrano nuovi massimi storici, mentre il mercato azionario italiano sale al massimo dell'anno e porta all'83 percento il rialzo dal minimo di due anni fa ~ Il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi non esclude nuove misure di stimolo ma un'espansione del bilancio della Bce non implica necessariamente l'aumento della moneta in circolazione ~ L'indice Euro Stoxx 50 continua a salire anche se le sorprese macroeconomiche della zona euro risultano in prevalenza negative

venerdì 8 novembre 2013

Bce, il taglio dell'inflazione

La Banca centrale europea taglia il tasso di riferimento fino allo 0,25 percento, il minimo storico, e avverte che la zona euro rischia un 'prolungato periodo' di bassa inflazione ma nega che ci sia un pericolo deflazione simile a quello giapponese. La Bce adesso può contare solo su un quarto di punto prima che il suo tasso principale raggiunga lo...
zero, questo aumenta la probabilità che la banca centrale usi ancora i cosiddetti strumenti non convenzionali.

Fausto Panunzi - Professore di economia politica dell'Università Bocconi da Milano: "Draghi ha giustificato il taglio dei tassi principalmente sulla base della forte riduzione dell'inflazione nella zona euro a cui si aggiunge anche un'insoddisfacente crescita del livello dell'attività economica, che porta a un tasso di disoccupazione molto elevato, e con anche la riduzione vista in molti paesi del flusso di credito alle imprese".



9 commenti:

  1. Buongiorno,

    bentrovato Luciano e complimenti Professore per la chiarezza.

    Draghi è molto credibile e sta pilotando in verità una ristrutturazione industriale dei Paesi periferici UE (perché la Germania non è d'accordo??). Per fare questo, naturalmente, ha bisogno di Governi almeno stabili. Le banche italiane, per esempio, sono anni che accantonano perdite a Fondo Rischi perché molte aziende hanno chiuso, stanno chiudendo, chiuderanno. Con impieghi rischiosi è necessario avere Spread sui prestiti molto alti. In Italia quindi abbiamo alti tassi ed alta disoccupazione.

    Una domanda Professore.

    Come si esce da questa trappola? Non ci resta che essere Credibili?

    Grazie

    Aldo

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    1. Ciao Aldo,

      mi sembra che la risposta sia già all'interno della domanda: "credibili", una parola non da poco oggi in Italia.

      Immagino che con "Spread sui prestiti molto alti" tu intenda tassi sui prestiti molto alti. Una curiosità, sai (o sapete) se nel concedere un prestito le banche calcolano anche "lo spread Btp-Bund" per determinare il tasso da applicare a quel prestito? Un amico mi ha detto che a lui è successo.

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    2. Non lo so .... ma non lo escluderei visto che in Agenzia le dicono e le fanno di tutti i colori. Si accordano affidamenti in c/c anche al 9% - 10% ......

      Aldo

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  2. Tutta questa enorme liquidità che da anni viene immessa nel mercato dalle banche centrali serve ancora a tappare i buchi di bilancio delle banche, a monetizzare i deficit degli Stati, ma il rubinetto del credito difficilmente può essere chiuso in corsa, e chi crede che questo possa avvenire senza creare un trauma globale è un illuso secondo me...
    Quindi il bacino si sta riempiendo, quando arriverà al culmine l'inflazione sarà incontrollabile, con tutto quello che ne consegue...
    Ma davvero è possibile ancora credere che le Banche Centrali siano utili alla società, al libero mercato, al benessere delle popolazioni???
    Resto della mia idea, questi soggetti creano i problemi con la riserva frazionaria e la creazione di denaro dal nulla, sono i primi responsabili delle bolle e delle crisi economiche e finanziarie, e la cosa che mi fa letteralmente INCAZZARE è che agli occhi di molti, troppi, vengono visti come coloro i quali vengono in soccorso delle economie e della loro stabilità economica...

    bruno

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    1. Dai Bruno facciamo una rivoluzione perbacco!

      Però mi sa che dovremmo avere degli obiettivi un po' più alti della riserva frazionaria e della creazione di denaro dal nulla da parte delle banche centrali.

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    2. Hai ragione Luciano, ma credimi, se ne parla troppo poco di questi argomenti. Ci vuole Cultura finanziaria (e tu ne fai fortunatamente) , meritocrazia decoro e senso civico ai vertici delle istituzioni statali finanziarie ed economiche...
      Ma in un Paese ancora "ostaggio" di personaggi pregiudicati e falsi, altri inetti, è davvero dura...
      La cosa triste è che ora, con un governo bipartisan che dovrebbe affrontare delel vere emergenze con decisoni forti, decise, che guardino al futuro ci sarà l'ennesimo assalto alla diligenza della legge di stabilità per spostare da un capitolo all'altro qualche decina di milione di euro...
      E tralasciamo la storia dei 14 euro in busta paga in piu...

      Povera Patria cantava Battiato...

      Ma la sfangheremo anche questa volta vedrai, e qualche testa cadrà davvero stavolta, piu d'una....

      bruno


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  3. Complimenti a Vloganza! Sentivo la mancanza dei suoi autorevoli video. Spero che continui a fornire un prezioso contributo di informazione indipendente.
    Ottima intervista con il prof. Panunzi sicuramente condivisibile. Verissimo che la BCE sta facendo tutto quanto in suo potere per aiutare l'economia e che serve un AGIRE della politica. Si potrebbe fare molto per evitare gli sprechi e mettere dei paletti alla spesa ma sino ad ora nulla e' stato fatto. Solo per rammentare alcune punti: tetto a 200.000 euro per stipendi pubblici e di aziende controllate dallo stato con unico stipendio se si ricoprono + incarichi; ricalcolo pensioni sulla base del contributivo garantendo solo un minimo da stabilire; eliminare totalmente spesa pubblica improduttiva; e si potrebbe continuare.. Si libererebbero risorse per ridurre i costi di produzione im modo da rendere un po' piu' competitive le imprese italiane. Giusta quindi la preoccupazione dell'Europa anche se e' assurdo che l'Italia stia contribuendo in modo cosi' massiccio ai vari fondi di stabilita'.
    un saluto ed un augurio che si inizi un cammino di miglioramento basato sulla giustiza ed onesta'
    marco

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    1. Ciao Marco e grazie per la tua puntuale gentilezza.

      Perché dici che la partecipazione dell'Italia ai fondi di stabilità è assurda... è invece il motivo per cui ci siamo salvati, per ora, e che ci ha permesso di risparmiare tanti miliardini sul debito.

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  4. Hai ragione Luciano, non intendevo assurda in senso assoluto ma relativo nel senso che si e' privilegiato il contributo ai fondi di stabilita' rispetto ad esempio al pagamento dei debiti della pubblica amministrazione. Andava fatta sia l'una che l'altra cosa recuperando risorse dagli sprechi. Notizia di pochi giorni fa e' che il 5% dei pensionati costa quasi come il restante 95%. Sono sicuro che la stragrande maggioranza di questo 5% non ha versato contributi e la pensione e' calcolata in base al regime retributivo. La spesa pensionistica e' di ca 800 miliardi di euro/anno di cui quasi 400 vanno al solo 5% dei pensionati. Ricalcolando la pensione di questo 5% di pensionati sulla base dei contributi realmente versati quanto si potrebbe risparmiare per far ripartire l'economia?
    buona giornata
    marco

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