Tra poco in video con Gaetano Evangelista - Amministratore unico di Age Italia da Bari: "La fiammata delle ultime settimane é stata inattesa e quindi mea culpa ma é una fiammata che dovrebbe rientrare, sul mercato italiano le prospettive non suggeriscono investimenti a cuor leggero, il rialzo degli indici non é giustificato dai dati economici e le probabilità non sono a nostro favore, il mio atteggiamento rimane di cautela a livello generale e di negatività sul nostro mercato fino a prova contraria" ~ Gli indici azionari degli Stati Uniti registrano nuovi massimi storici, mentre il mercato azionario italiano sale al massimo dell'anno e porta all'83 percento il rialzo dal minimo di due anni fa ~ Il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi non esclude nuove misure di stimolo ma un'espansione del bilancio della Bce non implica necessariamente l'aumento della moneta in circolazione ~ L'indice Euro Stoxx 50 continua a salire anche se le sorprese macroeconomiche della zona euro risultano in prevalenza negative

martedì 11 giugno 2013

Reinhart & Rogoff, l'economia dei guelfi e dei ghibellini

Il caso Reinhart-Rogoff sta infiammando il dibattito della politica economica sull'austerità da oltre un mese e mezzo con violenti scambi di accuse tra i due professori dell'Università di Harvard e l'economista dell'Università di Princeton, il premio Nobel, Paul Krugman. Il caso é diventato una bandiera per ragionamenti, posizioni e scontri che si...
fondano esclusivamente su basi ideologiche distanti dal senso della ricerca stessa, anche se molti studi affermano l'identico concetto che un elevato debito pubblico rappresenta comunque una barriera per la crescita economica.

Stefano Cordero di Montezemolo - Economista e docente di finanza da Milano: "L'equilibrio finanziario é una condizione per qualsiasi sistema economico altrimenti non c'é verso di tenere i conti in ordine e di finanziare lo sviluppo, se l'indebitamento é alto il servizio del debito assorbe tutto il reddito che viene prodotto e non ci sono più risorse per gli investimenti, l'innovazione e la crescita, é questo il pensiero che c'é dietro a questi studi sul rapporto deficit/Pil al di là del fatto che sia il 90, il 100, o l'80 percento".



2 commenti:

  1. Si, ma c'è una bella differenza tra 80% e 100% in relazione alle misure conseguenti (quantitative e temporalmente definite) che i governi prendono per mantenere quel equilibrio di bilancio, ossia sull'impatto finale che avranno sulla vita dei cittadini: ad esempio: tagli di servizi pubblici, licenziamenti di dipendenti, aumento della pressione fiscale (vedi la povera Grecia).
    E quindi, i numeri sono importanti. Senza i numeri nulla è certo calcolabile prevedibile e si deve introdurre il concetto di limite tendenziale dei sistemi statistici caotici. Che in politica si traduce in un consiglio del momento e non in una vision di lungo periodo: dai provamoce così e poi se vede.

    La vicenda dimostra che la realtà è troppo complessa ed è impossibile da riprodurre per intero in qualunque modello matematico ingabbiato nella regressione verso la media statistica.
    Coloro che passano troppo tempo col naso immerso nelle mappe tendono a scambiare la mappa per il territorio (Il cigno nero, Nassim Taleb).
    I nostri 2 economisti hanno peccato di superbia.
    I politici di adesso non sono manco superbi, perché giustificano le loro scelte trincerandosi dietro formule fatte da gente che fa altri mestieri.

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  2. io non credo che qualunque soglia, che sia 70, 90, 80 0 100 percento, sia da vedere come un confine tra paradiso e inferno... ma piuttosto come una fascia di accumulazione in cui lentamente cambia aggravandosi il rapporto tra debito e crescita... é abbastanza ovvio che un grosso indebitamento abbia ripercussioni sulla crescita economica

    la vicenda é stata strumentalizzata in un periodo di tensione economica in cui si tende a parteggiare per ideologie estreme... la ricerca di R&R in se non ha giustificato la scelta dei politici per l'austerità che ci sarebbe comunque stata... lo sbaglio é stato applicare l'austerità anche ai paesi che potevano evitarla come la germania... l'italia non é certo nella condizione di spendere e spandere

    onore ancora a vloganza per avere cercato di rimettere i puntini sulle i

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