Tra poco in video con Gaetano Evangelista - Amministratore unico di Age Italia da Bari: "La fiammata delle ultime settimane é stata inattesa e quindi mea culpa ma é una fiammata che dovrebbe rientrare, sul mercato italiano le prospettive non suggeriscono investimenti a cuor leggero, il rialzo degli indici non é giustificato dai dati economici e le probabilità non sono a nostro favore, il mio atteggiamento rimane di cautela a livello generale e di negatività sul nostro mercato fino a prova contraria" ~ Gli indici azionari degli Stati Uniti registrano nuovi massimi storici, mentre il mercato azionario italiano sale al massimo dell'anno e porta all'83 percento il rialzo dal minimo di due anni fa ~ Il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi non esclude nuove misure di stimolo ma un'espansione del bilancio della Bce non implica necessariamente l'aumento della moneta in circolazione ~ L'indice Euro Stoxx 50 continua a salire anche se le sorprese macroeconomiche della zona euro risultano in prevalenza negative

venerdì 22 marzo 2013

La Bce dà l'ultimatum a Cipro

La Banca Centrale europea comunica l'intenzione di tagliare i finanziamenti di emergenza del programma Ela, con i quali tiene in vita le banche cipriote dal giugno scorso, se l'isola mediterranea non trova un accordo con l'Unione Europea e il Fondo monetario internazionale che assicuri la solvibilità delle sue banche entro lunedì 25 marzo. L'ultimatum...
della Bce arriva dopo che il Parlamento di Cipro ha rifiutato un programma di salvataggio con 36 voti contrari e nessuno a favore, e con il partito di governo che si é astenuto. Il programma imponeva a Cipro di mettere insieme €5.8 miliardi tramite una tassa sui depositi bancari del paese.

Paolo Manasse - Professore di economia politica dell'Università di Bologna da Milano: "È più facile fare la faccia dura con i piccoli che farlo con i grandi, come l'Europa e la Banca centrale europea hanno dimostrato, perché se il sistema bancario cipriota dovesse fallire o se Cipro dovesse uscire dall'euro non avremmo delle ripercussione dirette sui bilanci delle banche o sui corsi dei titoli di stato come invece accadrebbe con un'economia maggiore".



7 commenti:

  1. Apprezzo molto le tue interviste e non possiedo certo la cultura degli economisti, credo di avere però la cosiddetta "saggezza popolare". Le argomentazioni (un po' distaccate, devo dire) di tanti che non mostrano di preoccuparsi molto per ciò che sta accadendo, non mi convincono più di tanto. Ormai dall'Europa ci giungono solo notizie inquietanti, è troppo tempo che va avanti così e ho paura che si sia raggiunto il cosiddetto "punto di non ritorno". Mi piacerebbe che qualcuno ci spiegasse, praticamente e non solo per mezzo di teorie che si rivelano poi inapplicabili o errate, come fare ad uscire da questa situazione. Ho davvero paura che per l'Italia finirà male e mi interesserebbe sapere cosa ne pensa l'intervistatore, oltre che gli intervistati. Tu, Luciano, che ne dici?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Maria Cristina,

      Per ogni gatto che ride c'è almeno un topo che prega... Per quanto alto possa crescere un albero, le sue foglie cadranno sempre a terra... I primi sbagli sono di quelli che li commettono, i secondi di quelli che glielo permettono.

      Sono un tifoso della saggezza popolare. Sono rimasto sorpreso più volte dalla lucidità delle conclusioni a cui può portare. Non credo sia l'unica risorsa a cui affidarsi ma certo può aiutare quell'istinto che serve per iniziare ad inquadrare situazioni e persone. Anch'io la uso spesso.

      Però non ho capito perché dici che le argomentazioni di molti ospiti ti sembrano distaccate... da cosa? In che senso? Ti assicuro invece che tutti gli ospiti sono "preoccupati", magari non mostrano di essere "sorpresi" più di tanto, perché quello che sta accadendo era logico che accadesse prima o poi. A meno che tu non ti riferisca al fatto che non sbraitano, non lanciano anatemi e non hanno la bava alla bocca, ma non mi pare.

      Personalmente, forse proprio grazie alla saggezza popolare, dubito sempre di chi spiega come fare ad uscire da questa situazione, come dici, e mi riferisco in particolare ai tipi assurdi che arrivano a delle conclusioni più pericolose del problema stesso. Il fine delle interviste è di riportare le notizie più rilevanti nel modo più accurato possibile e di arricchirle con la lettura degli esperti. In altre parole, lo sforzo è di fare informazione corretta e cultura. Stimolare idee, conoscenza e senso critico.

      Per esempio, tu dici che dall'Europa ci giungono solo notizie inquietanti, ma siamo davvero sicuri che non sia l'inverso, cioè che le notizie inquietanti arrivino solo dai paesi più deboli?

      Penso che l'Italia stia correndo un forte rischio di finire male, è sotto gli occhi di tutti. Penso che per ridurre quel rischio sia necessario riformare noi stessi e il paese, e che prima ancora di trovare soluzioni usando strumenti economici e finanziari sia necessario passare da assunzione di responsabilità, scala di valori, istruzione e informazione. Insisti pure se vuoi.

      Saluti

      Elimina
  2. Non ci fosse la riserva frazionaria non ci sarebbe l'effetto domino... La riserva frazionaria e il denaro creato dal nulla.. Se il denaro fosse legato ad un bene reale come l'oro e le banche dovessero mantenere una riserva obbligatoria del 100% su depositi (come era una volta e guarda caso non c'erano crisi economiche ogni cinque anni)le banche potrebbero tranquillamente fallire senza creare danni collaterali.

    Inutile girarci attorno!!! Il problema è lì!!! Tutto il resto sono chiacchiere al vento.. MA POSSIBILE CHE NESSUN ECONOMISTA OSPITE DI VLOGANZA NE PARLI MAI DI QUESTI ARGOMENTI!!!!!!!???????

    E non mi si venga a dire che senza riserva frazionaria non ci sarebbe liquidità... balle.. senza riserva frazionaria e denaro scritturale avremmo prezzi stabili o in leggera flessione, e QUINDI POTERE DI ACQUISTO DELLA MAGGIORANZA DELLA POPOLAZIONE IN CONTINUO AUMENTO...

    Basterebbe così poco.... ma a politici e banchieri credete converrebbe???? no!!! , ecco perchè non cambiano il sistema....

    bruno

    RispondiElimina
    Risposte
    1. aggio aggio, sento odor di signoraggio...

      bruno... vorresti per cortesia spiegare... "Non ci fosse la riserva frazionaria non ci sarebbe l'effetto domino... La riserva frazionaria e il denaro creato dal nulla"

      cos'è questa riserva frazionaria?

      Elimina
    2. Basterebbe anche solo leggere su Wikypedia, soprattutto sul fondo dell'argomento, per capire come funziona,. Nessuno sa niente perché i media non ne parlano mai, anche in rete la menano in continuazione sul signoraggio ma non capiscono nulla del vero problema costituito dalla riserva frazionaria e dal controllo delle banche centrali sul tasso di interesse (oltre che la manipolazione degli indici di calcolo dell'aumento dei prezzi al consumo, tanto per citare un'eltra voce di alterazione dei mercati). Inoltre continuo a leggere in rete commenti che invocano la classe politica di risolvere i problemi, dimostrando purtroppo di non aver capito quali siano le cause ed i responsabili di questa situazione. Chiedere ai politici (meglio definirli "politicanti") di risolvere i
      problemi che hanno creato, sarebbe come chiedere ai ladri di restituire la refurtiva che hanno già consegnato ai ricettatori e dopo tenere un lezione di etica e legalità nelle scuole ... Meglio sarebbe esercitarsi con degli insolubilia tratta dalla cultura classica logico matematica o dei koan tratti dalla filosofia Zen ...

      Elimina
    3. Eman. la riserva frazionaria è quella percentuale che una banca deve tenere diciamo da parte sul totale dei soldi depositati (depositi a vista) dai correntisti..

      Era il 2% ma ora se non sbaglio dopo quest'ultima crisi la bce l'ha portata al 1%..

      Significa che ogni milione di euro di depositi a vista (e quindi prelevabili in qualsiasi momento da parte della clientela) la banca ne accantona solo 10.000... Ti pare saggio?? Ti pare equo?

      Provate ad andare nelle vostre banche e chiedere di poter mettere tutti i vostri depositi in contanti in una cassetta di sicurezza ad esempio... Poche ora e il sistema sarebbe insolvente.. sarebbe insolvente se solo una bassa percentuale di depositanti facesse cosi bada bene...

      Ecco. questa è la riserva frazionaria.. secondo voi a chi giova questo sistema??

      bruno

      Elimina
    4. Quello della riserva frazionaria, fatico a ritenerlo un problema di stretta urgenza.

      Teoricamente, nessuno è obbligato a tenere tutti i risparmi in banca: basta mantenere il necessario per le bollette e un fondo per i pagamenti elettronici e per il resto una cassetta di sicurezza è più che sufficiente.

      Anzi! Se questa fosse l'abitudine di chiunque (chi ha davvero necessità di lasciare tutti i risparmi sul conto, quando le spese superano abbondantemente gli interessi), stimoleremmo le banche a fare il loro lavoro: prestare soldi.

      Io considero molto più scandalose tutte quelle imposizioni o barriere, che ci rendono difficile disporre del contante senza passare da un conto corrente.

      E qui si torna al Grande Fratello, all'origine di tutti i problemi: lo Stato.

      I grillini, porelli loro, sempre in prima linea contro le banche e i poteri occulti, vorrebbero rendere elettronica ogni forma di pagamento. Cosa vuoi dire a gente così?

      Per parafrasare una battuta di Humphrey Bogart: "non contraddire mai un grillino. Aspetta cinque minuti e lo farà da solo"

      Elimina

Per commentare é necessario un indirizzo email "@gmail.com". Se non ce l'hai puoi farlo qui, oppure iscrivendoti al vlog. Altrimenti puoi usare una delle altre opzioni disponibili nel menù "Commenta come".