Tra poco in video con Gaetano Evangelista - Amministratore unico di Age Italia da Bari: "La fiammata delle ultime settimane é stata inattesa e quindi mea culpa ma é una fiammata che dovrebbe rientrare, sul mercato italiano le prospettive non suggeriscono investimenti a cuor leggero, il rialzo degli indici non é giustificato dai dati economici e le probabilità non sono a nostro favore, il mio atteggiamento rimane di cautela a livello generale e di negatività sul nostro mercato fino a prova contraria" ~ Gli indici azionari degli Stati Uniti registrano nuovi massimi storici, mentre il mercato azionario italiano sale al massimo dell'anno e porta all'83 percento il rialzo dal minimo di due anni fa ~ Il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi non esclude nuove misure di stimolo ma un'espansione del bilancio della Bce non implica necessariamente l'aumento della moneta in circolazione ~ L'indice Euro Stoxx 50 continua a salire anche se le sorprese macroeconomiche della zona euro risultano in prevalenza negative

martedì 5 marzo 2013

Il voto italiano spinge l'Europa ad allentare i cordoni dell'austerità

I ministri delle finanze europee aprono la strada a politiche di bilancio più permissive dopo che il voto di protesta contro l'austerità ha reso l'Italia ingovernabile e scosso mesi di relativa stabilità sui mercati finanziari. L'Italia riesce a ridurre il deficit di bilancio fino al 3% del Prodotto interno lordo nel 2012 e rientra così nei limiti richiesti dall'Unione europea...
ma paga un caro prezzo con la disoccupazione che arriva all'11,7 percento a gennaio e con una contrazione dell'economia dell'1 percento nel quarto trimestre, del 2,4 percento nel 2012.

Fausto Panunzi - Professore di economia politica dell'Università Bocconi da Milano: "Le riforme sui costi della politica non sono meno rilevanti delle riforme strutturali e sono un ingrediente essenziale per potere fare le altre riforme necessarie, anche se i prossimi governi si limitassero ad agire sul lato dei costi della politica e riducessero il divario che c'è tra i cittadini e i loro rappresentanti non sarebbe tempo passato invano".



3 commenti:

  1. Fra non molto e sempre che arrivi una illuminazione divina , la follia sviterà la testa di questi protagonisti della "Commedia".
    In un inferno musicale boschiano dove, grilli, animali meccanizzati, figure mostruose che spuntano da gusci d'uovo, fiamme e ancora tripudi di compiaciute morbosità eretico-sessuali, misticismi, bigotterie e allucinazioni, si apre il nostro trittico : "l'Italia in delirio !".Un angosciante degheio il sottofondo musicale.

    I numeri sono stati dati e la Cgia di Mestre rileva che la metà delle imprese ha cominciato a rateizzare il pagamento dei salari e degli stipendi. L'Istat fissa all'11,7% i disoccupati con una concentrazione del 38,7% fra i giovani mentre, la politica - che nel frattempo tende alla moralizzazione - parla di tagliare il 159 milioni di finanziamento ai partiti.
    Uno schizzo di escremento di mosca ( scusate la forma ), e non risolve nessun problema che tragicamente le percentuali ci mettono sotto il naso. Non che questi privilegi debbano essere mantenuti, anzi vanno biffati tutti come una lastra d'incisione mal riuscita. Il problema principale è l'incapacità e l'inconcludenza del sistema politico che non è in grado di abbassare le percentuali qui sopra espresse.
    Non si risolvono le questioni dentro o fuori dall'euro proponendo una specie di referendum on line oppure inseguire il sogno No Tav. Queste sono due fesserie che ci porterebbero non nel fuoco boschiano , ma in quello vero. Non è vero che il lavoro riprenderebbe se si ritornasse alla lira ( svalutata ), dovremo poi subire la vendetta degli altri che hanno già la strada preparata proprio per la nostra visione cretinoide del bussines.Mi spiego sperando di essere compreso.
    Ai No Tav grilleschi. Sapete come si muovono i commerci nel mondo o non lo sapete ? Bene ! Se per caso pensate che le merci dalla Cina verso l'Europa continuino a girare per nave è meglio che sappiate una cosetta. Sarà almeno da 5 o 6 anni che stanno costruendo una linea ferroviaria per trasporto merci su container che parte da Pechino e arriva ad Amburgo. Tempistiche previste di consegna delle merci in container 15 giorni. Tempistiche per nave container Cina- Porti del Mediterraneo 45 giorni più i tempi di sdoganamento e riconsegna. Fate conto che per avere un container in casa dal giorno di partenza al giorno di arrivo qui prende circa due mesi e mezzo. Mentre con il treno una ventina di giorni in quanto detti container vengono scaricati in linea anzichè ammassati in quelle estrose forme d'arte povera che vedete attorno ai porti. Si svitano quattro bulloni , il container scivola sul pianale del TIR, questo parte da Amburgo e va diretto in consegna in tre giorni fino a Canicattì. Ne metterebbe due di giorni se ci fosse un ponte sullo stretto, ma qui dovremo chiederci se siamo un popolo di frontiera oppure dei fanatici campanilisti. I tedeschi in questo caso - molto più pragnatici di noi - , visto che a Sud c'è l'idea di una linea ferroviaria che colleghi l'Oriente all'Occidente passando tra le terre delle streghe occitane, se ne stanno zitti. Non dico altro perchè a pensar male il passo è breve ! La definitiva realizazione di questa opera andrebbe in concorrenza con il programma commerciale nato per servire nord Europa e il loro desiderio espansionistico a sud . Il tutto favorito da una logistica tendente a ridurre tempi e costi. Quindi, visto che sanno fare sistema, strada aperta per monopolizzare il mercato europeo i Non Tav e Grillo stesso. Noi verremo vassalli e non protagonisti già adesso prendiamo le briciole delle loro commesse.
    Per chiudere : chi ha venduto la/e motrici per spostare questo mega treno da trasporto ai cinesi ? La Bombardier canadese quella che vi fa anche divertire con le moto d'acqua.
    gf

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  2. si potranno essere allungati i tempi per il raggiungimento degli obiettivi di bilancio... ma non credo che ci saranno drammatici cambiamenti della posizione della germania e dei suoi alleati a favore dell'austerità... con buona pace di bersani che sventola la balla della rinegoziazione

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  3. complimenti comunque a panunzi per la lucidità dell'analisi su monti e le sue politiche... il professore ha perso una grande occasione alla fine del 2011... appena nominato doveva da subito iniziare un processo di contenimento dei costi e dei privilegi dei politici e suddividere i famosi sacrifici con maggiore equita... poi avrebbe avuto l'italia dalla sua parte

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