Tra poco in video con Gaetano Evangelista - Amministratore unico di Age Italia da Bari: "La fiammata delle ultime settimane é stata inattesa e quindi mea culpa ma é una fiammata che dovrebbe rientrare, sul mercato italiano le prospettive non suggeriscono investimenti a cuor leggero, il rialzo degli indici non é giustificato dai dati economici e le probabilità non sono a nostro favore, il mio atteggiamento rimane di cautela a livello generale e di negatività sul nostro mercato fino a prova contraria" ~ Gli indici azionari degli Stati Uniti registrano nuovi massimi storici, mentre il mercato azionario italiano sale al massimo dell'anno e porta all'83 percento il rialzo dal minimo di due anni fa ~ Il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi non esclude nuove misure di stimolo ma un'espansione del bilancio della Bce non implica necessariamente l'aumento della moneta in circolazione ~ L'indice Euro Stoxx 50 continua a salire anche se le sorprese macroeconomiche della zona euro risultano in prevalenza negative

lunedì 25 marzo 2013

Cipro, fatto l'accordo svanito l'ottimismo

Cipro evita un'insolvenza disordinata e la prima uscita di un paese dalla zona euro con un accordo che impone il restringimento del suo sistema bancario in cambio di €10 miliardi di aiuto. Il Presidente Nicos Anastasiades, accetta di chiudere la seconda maggiore banca cipriota e di fare partecipare al salvataggio gli obbligazionisti alla fine di...
una notte di trattative che ha minacciato di riaccendere la crisi del debito. L'ottimismo dei mercati finanziari svanisce dopo un'apertura al rialzo.

Gianluca Braguzzi - Direttore finanziario di PairsTech Capital Mgmt da Mantova: "Da un lato agendo sui depositi si é creato un pericolosissimo precedente per tutta l'Europa, dall'altro la situazione viene gestita ma non rimessa completamente sotto controllo, anche a Cipro le probabilità che si vada verso una grande incertezza destinata a protrarsi nel tempo sono molto elevate".



10 commenti:

  1. ...e bravi all'eurogruppo, sono riusciti a fare una Lehman Cyprus!
    Era difficile fare peggio che con la Grecia, ma vedo che al peggio non c'è limite.

    Il bello è che per restare in questo consesso di deficienti paghiamo pure un sacco di tasse...

    Quello che si era evirato per far dispetto alla moglie confrontato con i gerarchi europei rischia di sembrare un saggio...

    Non ci posso credere, dai, ditemi che quando ci sarà da salvare la Slovenia pignoreranno tutti i salvadanai dei bambini sopra i quattro anni...

    Quos Deus vult perdere facit insanire

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  2. Sono all'aeroporto Charles de Gaulle di Parigi in arrivo da Londra e in attesa di volare a Firenze. Mi trascino dietro cappottone, cappello e stivali, ma la temperatura promette di migliorare con la discesa a sud. Meno male che non c'é la lira altrimenti dovevo portarmi anche 3 portafogli. Spero di riuscire a fare qualche video dall'Italia.

    Saluti a tutti

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    1. Ciao Luciano,

      a Firenze sarai già arrivato, ma il meteo da pioggia tutta la settimana. Meno male che abbiamo l'ombrello dell'euro.
      Mi sarei aspettato maggiori commenti sulla questione Cipro che a mio avviso giudico una polveriera dal mio punto di vista. Sono diversi giorni che gironzolo in diversi siti e, più mi addentro nelle informazioni, più ne nasce un quadro molto intricato dove gli attori, che si muovono sul palco del " Levantine basin " sono : Cipro, Israele, Libano, Turchia, Russia, U.S.A, Noble Energy, Total, Eni. Sicuramente dimentico le comparse che in molti casi hanno la stessa valenza degli attori.

      Che ne pensi ?

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    2. Ciao Giorgio,

      sono partito con la neve e ho trovato un po' di sole e almeno 10 gradi in più. In questo senso, qualsiasi delusione é relativa.

      Sono contento dei video fatti finora su Cipro, raccontano bene il quadro e gli sviluppi, le contraddizioni e i pericoli di una rapida serie di eventi spalmati su una decina di giorni. Dal primo tremendo tentativo di salvataggio al secondo, che appare intelligente se confrontato con l'iniziale fallimento ma che lascia comunque molta incertezza.

      Penso che il periodo che ha portato all'accordo evidenzi due rischi: le conseguenze degli errori che l'Europa ha commesso a Cipro e la crescente influenza delle elezioni tedesche sulla gestione della crisi europea. Mi spiego.

      L'errore più grosso, come detto nei video, è stato il tentativo di tassare i depositi assicurati, quelli inferiori ai €100.000. Anche se è riconosciuto che sia stato il presidente di Cipro Anastasiades a suggerire di colpire i piccoli depositanti, l'Europa non doveva permetterlo. Anche se poi i depositi assicurati non sono stati tassati, rimane da vedere il danno fatto alla fiducia nella sicurezza dei conti bancari della zonaeuro. Una tale mancanza di fiducia potrebbe condurre al ritiro e alla fuga di capitali, all'immediato fallimento della banche e a drammatiche conseguenze.

      La Germania è l'attore centrale dell'eurogruppo e buona parte della soluzione Cipro è da mettere in relazione al confronto politico tedesco. Il Partito Social Democratico, SPD, ha trovato in Cipro un elemento per sfidare Angela Merkel, inizialmente dipinta come troppo permissiva nei riguardi dei soldi sporchi russi nella banche di Cipro. Merkel per togliersi la vernice di dosso ha rischiato la prima corsa agli sportelli bancari della zonaeuro. Il problema adesso è, anche e appunto, quanto la gestione della crisi europea sarà dipendente dalle politiche elettorali tedesche.

      Le considerazioni che possiamo fare dal dopo accordo indicano che tu possa avere ragione quando dici che Cipro é una polveriera pronta ad esplodere. Provo un paio di esempi.

      La troika non ha voluto dare i circa €17 miliardi ritenuti necessari per il salvataggio di Cipro per non moltiplicare il debito dell'isola. A Cipro è stato chiesto di mettere insieme €5.8 miliardi in modo da ridurre il prestito a €10 miliardi, così il debito sarà sostenibile. Ma il denominatore nella relazione del debito è il PIL, che adesso è destinato a precipitare. Quindi se da un lato non c'é dubbio che il sistema bancario di Cipro vada riformato, dall'altro il dubbio é se la sua immediata distruzione sia il modo migliore per riformarlo, visto che causerà una forte decrescita del paese con relativo aumento del peso del debito, e con probabile aumento dei costi di salvataggio e del disagio sociale.

      Altro aspetto è l'introduzione del controllo dei capitali che Cipro dovrà mantenere per non si sa quanto a lungo. C'è da chiedersi adesso se la zonaeuro sia ancora l'unione monetaria che si propone di essere. Se è lecito dire che un euro in una banca a Cipro adesso vale meno di un euro in una banca di qualsiasi altro paese dell'unione monetaria, allora possiamo anche dire che è stato violato almeno lo spirito, se non la lettera, del trattato che ha creato la moneta unica. Ma il presidente della BCE Mario Draghi non aveva detto che avrebbe fatto "whatever it takes" per preservare l'integrità del sistema euro? Chissà se anche i mercati si fanno questa domanda.

      In conclusione credo che Cipro sia davvero diverso e unico ma credo anche che la soluzione Cipro nasconda il rischio di conseguenze spiacevoli per tutti.

      Giorgio, se giri per l'internet italiano troverai di tutto di più come al solito, è necessario fare distinzioni e non perdere la bussola. Gli attori sono sempre i ministri delle finanze dell'euro, la Commissione europea, la Banca centrale europea e il Fondo monetario internazionale.

      E dopo tutto il problema più grosso continuiamo ad averlo noi italiani, in casa nostra.

      Saluti

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    3. Caro Luciano,

      grazie per la tua risposta e scusami se ti ho rubato del tempo.

      Non mi lamento sul numero dei servizi riservati al problema cipriota, mi lamento del numero degli interventi del popolo che segue Vloganza Tv. La cosa è gravissima e merita un altissimo numero di interventi per conoscere il sentiment della gente a questo riguardo.

      Questa roba nata dall'intransigenza miope della Troika, oltre a mostrare uno spaventoso deficit di diritto, evidenzia anche tutta la loro miopia geo-politica in un'area del Mediterraneo calda sotto tutti i punti di vista e con una Turchia - hub energetico di importanza strategica - che si avvia a diventare la 10° potenza economica mondiale.
      La mia preoccupazione , anche se Draghi farà di tutto per preservare l'integrità del sistema euro, è che la cosa , - se pur importantissima -,rischi di passare in seconda pagina nel caso le forze in campo si dovessero comportare come i nostri attori nostrani.


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  3. Ciao Luciano.
    Spero di non aver capito la battuta sui tre portafogli,spero appunto.

    Cipro adesso nel mirino,anzi,ormai silurato..poi la Slovenia,senza parlare dei gia bombardati PIIGS,e poi anche la Francia.
    Mi sai dire i benefici allora che ci ha portato il portafoglio unico??

    Ci vuole la sovranita monetaria,e non il sogno europeo,queste si che sono delle bellissime favole per i bambini.

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    1. Una domanda ai sostenitori del "batter moneta".

      Prendiamo il Brasile.

      Gli ultimi due presidenti hanno condotto una campagna contro la povertà, stanziando parecchio denaro e, nonostante qualche progresso, il problema è ancora lontano dall'essere risolto.

      Il Brasile batte moneta.

      L'attuale presidente e il suo predecessore, non sono certamente fan sfegatati delle politiche di austerità.

      Ecco la domanda: perché non stampano banconote fino a ricoprire ogni persona povera all'interno del confine brasiliano?

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    2. Ciao Cora Golo,

      spero che il tuo "spero che..." non sia quella battutaccia omertosa che sembra ma solo un maldestro tentativo di fare dell'ironia.

      Ti dirò che nonostante ci abbia fatto ormai l'abitudine mi meraviglio sempre un po' della totale certezza con cui si affermano delle boiate pazzesche come: "Ci vuole la sovranita monetaria...", sovranità con l'accento sull'à, naturalmente.

      Se bastasse stampare dei numeri su dei fogli di carta per dare forza all'economia avremmo trovato il segreto del paese del bengodi, saremmo tutti miliardari e lo Zimbabwe sarebbe la prima potenza del mondo. Purtroppo, a proposito delle tue bellissime favole per i bambini, non è così.

      Se i PIIGS e Cipro sono stati "silurati e bombardati" come mai nessuno di quei paesi ha mai neanche provato ad uscire dall'euro per riprendersi quell'unica chiave del benessere che è "la sovranità monetaria" e anzi ognuno fa del suo meglio per rimanere nella zona euro? Sono forse tutti più sprovveduti di te?

      Per capire le ragioni della crisi, ed eventualmente individuare le vie d'uscita, non è sufficiente scopiazzare chi urla più forte o chi ti sembra più simpatico, e nemmeno chi ti dice le cose che vuoi sentirti dire e te le fa tanto semplici da farti provare la sconosciuta ebrezza del ragionamento logico.

      Tra gli svariati video fatti nel tentativo di rendere un tantino di dignità alle vittime dei ciarlatani "della rete" e non, ti consiglio di guardare questo Vloganza.tv: Il ritorno alla lira e altre catastrofi, con tanti auguri.

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    3. Accidenti mi ero del tutto dimenticato di essere immodestamente intervenuto anch'io in quel thread che citi Maurizio. Concordo naturalmente sulla necessità di selezionare le proprie fonti. Una tra le tante che mi aveva intrigato ed ancora adesso trovo attuale è dovuta ad un former vice-minister dell'economia tedesco risalente ad ormai tre anni or sono ed apparsa su Le Monde.
      E' oggi disponibile in italiano a questo indirizzo.

      http://documentazione.altervista.org/le_monde_Flassbeck_Grecia_UME.htm

      Ciao.

      Carlo aka Lorixnt2

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  4. "Per capire le ragioni della crisi, ed eventualmente individuare le vie d'uscita, non è sufficiente scopiazzare chi urla più forte o chi ti sembra più simpatico, e nemmeno chi ti dice le cose che vuoi sentirti dire e te le fa tanto semplici da farti provare la sconosciuta ebrezza del ragionamento logico".
    In una sola frase è racchiuso magnificamente il senso compiuto di quanto trasmette in continuazione la tv, soprattutto il concetto finale è da antologia. E' così infatti che si perpetua l'inganno che fa credere alle persone di essere in grado di pensare autonomamente mentre in realtà si è ormai soggetti passivi che veicolano espressioni elementari e fasulle inculcate dai media. E' anche per questo motivo che diventa sempre più difficile trovare interlocutori aperti che pratichino l'autocritica e siano disposti ad apprendere e cambiare opinione, ma soprattutto disposti a documentarsi, impegnarsi, leggere e studiare ... Grazie come sempre a Luciano!

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