Tra poco in video con Gaetano Evangelista - Amministratore unico di Age Italia da Bari: "La fiammata delle ultime settimane é stata inattesa e quindi mea culpa ma é una fiammata che dovrebbe rientrare, sul mercato italiano le prospettive non suggeriscono investimenti a cuor leggero, il rialzo degli indici non é giustificato dai dati economici e le probabilità non sono a nostro favore, il mio atteggiamento rimane di cautela a livello generale e di negatività sul nostro mercato fino a prova contraria" ~ Gli indici azionari degli Stati Uniti registrano nuovi massimi storici, mentre il mercato azionario italiano sale al massimo dell'anno e porta all'83 percento il rialzo dal minimo di due anni fa ~ Il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi non esclude nuove misure di stimolo ma un'espansione del bilancio della Bce non implica necessariamente l'aumento della moneta in circolazione ~ L'indice Euro Stoxx 50 continua a salire anche se le sorprese macroeconomiche della zona euro risultano in prevalenza negative

martedì 19 marzo 2013

Cipro e la fiducia tradita

Come parte di un pacchetto di salvataggio per Cipro i politici della zona euro hanno imposto una tassa una tantum del 6,7 percento sui depositi bancari inferiori alla soglia di garanzia di 100.000 euro e del 9,9 percento sui depositi superiori. La percentuale di prelievo può ancora cambiare e Cipro potrebbe anche decidere di rifiutare la tassa e rischiare...
l'uscita dall'euro, ma comunque  é stata passata una linea e forzare i depositanti a partecipare a un salvataggio adesso é una soluzione sul tavolo dei paesi più deboli della zona euro.

Francesco Saraceno - Ricercatore OFCE, centro di ricerca in economia di SciencesPo da Parigi: "Se Cipro rifiuta la tassa sui depositi gli altri paesi euro si troveranno in vera difficoltà, saranno costretti a rimangiarsi quello che hanno fatto e detto e ci saranno ancora conseguenze devastanti sulla credibilità della governance europea e sulla fiducia dei cittadini nel sistema politico e bancario dei loro paesi".



12 commenti:

  1. Errare e' umano, perseverare e' diabolico. Ancora una volta si e' dimostrata l'incapacita' dell'unione europea a far fronte a un problema. O e' stupidita' o e' qualcosa d'altro. Io credo che si siano testate le reazioni a tale provvedimento per capire se fosse possibile adottarlo in caso di necessita' anche per altre realta' (spagna e italia in particolare). In ogni caso e' stata persa definitivamente la credibilita' dell'unione europea da parte dei grandi fondi di investimento e messo in discussione l'ottimo lavoro di Mario Draghi. Come diceva Bonelli, negli USA un provvedimento del genere sarebbe non solo non fattibile ma addirittura impensabile! In Europa vengono a galla i problemi di aver fatto un'unione monetaria senza unione politica e fiscale!
    complimenti ancora a Vloganza e ai suoi ospiti
    marco

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    1. La cosa è più complicata di come possa apparire e lascio ai lettori - sempre vogliano interessarsi di geopolitica - gli scenari che possono scatturire da eventuali decisioni di natura cretinoide.
      Cipro è nella UE, ma tiene nei suoi forzieri una valanga di denari russi ( non fatevi prendere da moralismi che spingono ad andare a vedene la provenienza. Sono soldi. Punto. ) Altri denari sono di provenienza inglese ( molti pensionati che si sono trasferiti al caldo ) , di altri paesi e dei locali.

      Sotto l'isola hanno calcolato che ci sia 600 miliardi di euro tra gas naturale e petrolio. Un Everest di soldi in rapporto allo schizzo di debito che hanno.
      Putin ha già alzato la voce su questa ipotesi di prelievo e nel frattempo una parte della sua flotta è già davanti a Cipro e va su e giù pronta ad intervenire a difendere la pila russa ( si fa per dire ).
      Ora, mettiamo che prevalga la stupidità e l'intransigenza tedesca e che dovessimo andare a difendere un'isola che fa parte della UE perchè i russi nel frattempo hanno deciso di far sbarcare la truppa. Cosa farebbe l'Europa senza un Esercito Comune e una Politica Estera Comune visto che siamo legati solo dall'euro, ma per tutto il resto viaggiamo in ordine sparso ?
      Quindi se Europa deve essere, questa si sostiene con tre pilastri: a) Politica Estera Comune . b) Esercito Comune . c) Moneta Comune.
      Mancando i due pilastri principali mi sapete dire cosa farebbe la UE e tutti i sostenitori del pangermanesimo se la Gasprom - tanto per fare un esempio - si comperasse l'isola ?

      Il problema è solo la Germania. Questa , dopo la caduta del muro di Berlino si è rafforzata , ha alzato la cresta ed ora vuole tutto. Essa approfitta delle nostre debolezze per fare quello che vuole. Altro che virtuosi, sono tendenzialmente diciamo...autoritari per non dire di peggio.
      Forse i russi e gli inglesi la conoscono meglio di noi. Che ne dite ?

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  2. Perchè non proviamo finalmente a far fallire qualche banca iniziando da Cipro?? E' lampante che queste banche sono cresciute a dismisura come bilanci anche grazie a proventi illeciti... Meglio di cosi!! Lasciamole al loro destino per una volta tanto.. E non ci si ripari ancora dietro alla foglia di fico del rischio contagio!! Balle... Il contagio c'è gia da anni.. da quando esiste la riserva frazionaria e il denaro vertuale il contagio è parte del sistema.. E se proprio Putin ci tiene tanto che cacci il grano e se le compri queste banche con un mega aumento di capitale, però cacci il grano!! E' il capitalismo ragazzi....

    Facciamole fallire e vediamo che succede...

    bruno

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    1. far fallire le banche così per "vediamo che succede"... é molto pericoloso per i cittadini

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    2. Scusa eman, ma salvarle facendo espodere i debiti pubblici invece non è pericoloso per i cittadini? Quel'è il male minore? e soprattutto qual'è il male che toglie dal tavolo il problema e fa ripartire l'economia da base piu solide? Secondo me non certo facendo esplodere i debiti pubblici e/o creando denaro dal nulla...
      A fare ripartire l'economia servono i risparmi, non altro debito, e come diceva piglia, il debito o si ripaga o si toglie dai libri contabili, e qualcuno paga il conto... così invece il conto lo paghiamo tutti e non si risolve nulla, si mette solo altra polvere sotto il tappeto..

      bruno

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    3. bruno ma se facciamo fallire le banche i risparmi li mettiamo sotto il classico materasso? e i risparmi che le banche già hanno che fine fanno? e poi quali banche devono fallire? non é chiaro che il fallimento di una banca é una tragedia per tutti?

      vero "il debito o si ripaga o si toglie dai libri contabili"... non c'é bisogno di piglia per una simile ovvietà... il difficile sta nel mezzo dei due punti

      l'economia non riparte con "i risparmi"... riparte con il lavoro, la produttività, l'innovazione

      la famosa unione bancaria serve proprio a consentire finanziamento alle banche senza fare esplodere i debiti pubblici... il problema non é il fallimento delle banche ma l'ottusità dei politici

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  3. Io so solo una cosa, che non si può andare avanti ancora per molto in questo modo, che forse non siamo lontani dal momento in cui converrà spostare i nostri risparmi e investimenti fuori dall'eurozona. Vorrei tanto che qualcuno mi spiegasse quali vie d'uscita praticabili ci rimangono ancora come italiani. La Germania non la possiamo cambiare, i politici...Un disastro, non vorrei che si avverassero realmente le fosche previsioni di caduta inesorabile di tutta l'Europa!

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  4. Si evidenzia sempre di più che questa Europa unita è il gigante dai piedi d'argilla.
    Basta un po' d'acqua che scorra solo nella parte bassa e più marginale che tutto crolli.
    Simbolismi a parte.

    Quello che non si capisce è come i cittadini della comunità europea possano cambiare i politici che dettano la governance che risulta essere debole e soprattutto incapace nell' affrontare i problemi.
    L'Europa nell' insieme delle sue istituzioni, viene percepita sempre più distante dal cittadino-elettore che si sente oggi più "servo della gleba" di ieri.

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  5. Saraceno dice (e quasi tutti i commentatori nostrani lo pensano) "[...] per una sorta di istinto protestante, , finiremo per pagare tutti quanti di più [...]"

    C'è una cosa chiamata patto di stabilità europeo, sottoscritta da tutti i paesi della UE, in cui ogni membro si impegna a non superare (o a rientrare una volta superato) il 60% del PIL per quanto riguarda il debito e il 3% del PIL per quanto riguarda il deficit.

    Si può essere d'accordo o meno con questi vincoli, ma li abbiamo firmati. E se non ricordo male, la stragrande maggioranza degli italiani era entusiasta dell'unione, mentre i tedeschi lo erano meno. Sono passati quindici o più anni da allora e gli italiani hanno radicalmente cambiato opinione, mentre i tedeschi rimangono perplessi come prima.

    Così, tanto per dare una prima idea di chi segue la convenienza di breve periodo e chi, invece, ha uno straccio di progetto da perseguire.

    Perché sorprendersi del comportamento degli stati virtuosi, quando fin dal principio i patti erano chiari? Inoltre, nel nostro stesso paese, non viviamo da 150 anni le stesse contraddizioni tra Nord e Sud? E da buoni cattolici (in opposizione ai terribili riformati a cui si allude nel video), quali risultati abbiamo ottenuto?

    Se noi siamo i debitori, con quale faccia tosta pensiamo di poter dettare le condizioni? Forse solo perché l'anno scorso siamo arrivati ad una riforma pensionistica che in Germania c'è da vent'anni e che in molti vorrebbero cancellare?

    Se aveste un coinquilino che non paga la propria quota di spese adducendo a difficoltà (che non gli impediscono di farsi ferie al mare e fine settimana in montagna), vi comportereste da affabili mediterranei o da spietati teutonici?

    Per non parlare poi di chi invoca onestà e merito nei giorni pari e ristrutturazione del debito nei giorni dispari.

    Onestà intellettuale, dove sei andata a nasconderti?

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    1. Alberto sorry !

      non limitarti al dare e avere. Funziona così tra privati, ma per gli stati le cose sono leggermente diverse . Inoltre le idee cambiano in relazione alle necessità e meno male che è così perchè, diversamente, saremo tutti intruppati.

      Guarda alla storia e fatti due passi indietro. In meno di cento anni, la Germania ha fatto due disastrosi tentativi di sorpasso. L'idea romantica era il controllo dell'Europa.
      La prima batosta tolse loro il chiodo dall'elmetto e la scusa era il carbone . La seconda bastonata è ancora sulla pelle di qualche vecchio pensionato odierno. Gasarono miglioni di ebrei, dilagarono in Russia e si spinsero anche nei deserti africani. Poi il leone inglese ruggì e finì che la Grande Germania venne divisa in due e la Russia comunista non dilagò in Europa, ma si fermò prima ( avremo avuto un altro big problem ). Ora le cose sono diverse, ma l'idea dell'imporre, di comandare l'hanno sempre avuta perchè è nella loro natura. Il fatto è che ora sono più furbi di prima e, forti del denaro e della loro organizzazione, stanno preparando un terzo tentativo di sorpasso che per il momento è economico ( stranguliren ).
      Non sono virtuosi " sono dei nazisti " . E i nostri politici imbelli e che non hanno studiato un fico secco si stanno comportando come quei leades che cercavano di tenersi buono Hitler, poi abbiamo visto cosa è successo. Si doveva lasciarli divisi.

      Su Cipro se la Apple ( è una battuta ) volesse, visto il cash che ha nei cassetti, potrebbe ripianare i 17 miliardi di eurodi debito in 10 minuti. In cambio potrebbe chiedere concessioni sul sottosuolo dell'isola. Se così fosse, tutto il Mediterraneo prenderebbe dei vantaggi.

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    2. Tutto il mondo può rinfacciare il passato nazista ai tedeschi (ammesso che abbia senso rinfacciare qualcosa a qualcuno, perché suo nonno fu un infame).

      Tutto il mondo, tranne noi, per motivi che voglio pensare siano ovvii e condivisi da tutti.

      Dopo la guerra, sempre di nostra spontanea iniziativa, abbiamo deciso di mettere in piedi l'Europa con loro (e viceversa, loro con noi).

      Con l'Euro abbiamo risparmiato una valanga di soldi in interessi sul debito, diminuiti grazie al cambio favorevole passando dalla debolissima lira al fortissimo euro.

      Il bonus iniziale, però, ce lo siamo fumato. Semplicemente fumato.

      Erano i primi anni del 2000 e potevamo approfittarne per fare le riforme delle pensioni, del lavoro (BA-SI-LA-RE, FON-DA-MEN-TA-LE, VI-TA-LE, IM-PRE-SCIN-DI-BI-LE), della giustizia (civile, soprattutto), dello stato sociale.

      Zero, niente, nada de nada.

      Erano tempi in cui eravamo ai massimi livelli occupazionali, ci compravano il debito fidandosi, nessuno identificava le agenzie di rating o Goldman Sachs o i tedeschi o Monti, come l'incarnazione del Maligno. Gli italiani pensavano che questo potesse durare per sempre e le preoccupazioni maggiori erano i pacs o la padania.

      E' tutto frutto della mia fantasia? Se non lo è, perché non lo ricordiamo mai quando ci dedichiamo alla condanna dell'austerità tedesca? Austerità che, non si capisce come, permette all'operaio della VW di guadagnare più di quello della Fiat ...

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    3. Carissimo Alberto,

      tutto quello che stai scivendo sono cose sulla superfice delle cose ed è evidente che non conosci i caratteri dei popoli e le basi delle Relazioni Internazionali. Non è comunque una tua colpa perché, chi ha combinato il casino dell'euro, ha lo stesso livello di intelligenza di Grillo & Co.
      Se stiamo arrivando al dilagare del pangermanesimo la colpa è che le cose sono partite male dall'inizio.

      Ripeto per i neofiti.

      Nella U.E. per prima cosa doveva formarsi l'Europa politica che in sintesi si fonda su due pilastri che, nello specifico sono :
      a) Esercito Comune
      b)Politica Estera Comune
      Gettati questi due pilastri viene naturale che nasca il terzo pilasto che è rappresentato dalla moneta unica.

      Perciò la moneta era l'ultima cosa da fare. Non l'hanno fatta ed ora pretendono che, i diversi Stati della UE disimili tra loro per reddito e tradizione, si uniformino al livello più alto dei paesi del Nord Europa. A menare questa danza macabra è la Germania. La sua influenza ( decisioni, consigli ect ) si chiama PANGERMANESIMO che non è cosa che si mangia o gelato da leccare, ma si subisce. E' nella loro storia di popolo con poco sole . Apprezzabile l'ordine, ma alla fine di una noiosità folle anche per gli stessi tedeschi.
      Ti è più chiaro il quadro oppure preferisci riempirti la bocca di rating, Golman Sachs, livelli occupazionali, riforme sul lavoro che, se pur importanti, sono solo conseguenze .

      Un esempio pratico é questa robaccia dei due marò.
      Non avendo una politica estera comune ( punto b ), l'Italietta e suoi Fanfulla non sono stati capaci di far valere le loro ragioni internazionali. Gli indiani hanno addirittura minacciato il nostro anbasciatore limitandogli la liberta personale alla faccia del Trattato di Vienna. Abuso che se fosse stato fatto agli USA, in 2 ore l'India era puntata da duemila missili . Tu lo sai che gli ambasciatori non si toccanno . Bene !
      Se invece i due marò fossero appartenuti all'Esercito della UE. , secondo te l'India avrebbe alzato la cresta ?

      L'Italia entrò nel club già nel 1951 con la CECA (Trattato per il carbone e per l'acciaio ). A quel tempo si stavano ancora leccando le ferite della seconda Guerra Mondiale e tutti avevano interesse ad avere ad un prezzo onesto energia ( carbone ) e acciaio ( per la ricostruzione ).

      Forse quegli uomini erano un tantimo meno presuntuosi dei figli ed ora dei nipoti.

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