Tra poco in video con Gaetano Evangelista - Amministratore unico di Age Italia da Bari: "La fiammata delle ultime settimane é stata inattesa e quindi mea culpa ma é una fiammata che dovrebbe rientrare, sul mercato italiano le prospettive non suggeriscono investimenti a cuor leggero, il rialzo degli indici non é giustificato dai dati economici e le probabilità non sono a nostro favore, il mio atteggiamento rimane di cautela a livello generale e di negatività sul nostro mercato fino a prova contraria" ~ Gli indici azionari degli Stati Uniti registrano nuovi massimi storici, mentre il mercato azionario italiano sale al massimo dell'anno e porta all'83 percento il rialzo dal minimo di due anni fa ~ Il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi non esclude nuove misure di stimolo ma un'espansione del bilancio della Bce non implica necessariamente l'aumento della moneta in circolazione ~ L'indice Euro Stoxx 50 continua a salire anche se le sorprese macroeconomiche della zona euro risultano in prevalenza negative

lunedì 11 febbraio 2013

Meglio perdere sovranità che fare austerità

I politici europei che si cullano nella soddisfazione per l'impegno di Mario Draghi a comprare le loro obbligazioni potrebbero andare a sbattere contro il muro della prossima emergenza dell'euro. I politici sperperano il periodo di calma sul mercato obbligazionario avviato dalla Banca centrale europea e lasciano la zona euro vulnerabile a...
nuove recrudescenze della crisi del debito, secondo il parere di due autorevoli economisti.

Piergiorgio Gawronski - Economista da Roma: "Vedrei molto bene una strategia di uscita dalla crisi in cui ci sono cessioni di sovranità in cambio di una assicurazione della Banca centrale europea che azzeri gli spread, e manovre strutturali di riduzione graduale della spesa pubblica che si accentuino soltanto quando si torna vicini alla piena occupazione".



9 commenti:

  1. Dott. Gawronski cosa intende precisamente con "cessione di sovranità"? Potrebbe farmi qualche esempio? Grazie

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  2. Veda i miei post 'L'importanza della sovranità monetaria' e 'La Finanza e la Disciplina del mercato' per un inquadramento. Poi si può fare in vari modi.
    1) Regolamentazione - Tipo Patto di Stabilità
    2) Accordo Negoziale - Il paese X si mette daccordo con il Fondo Salva Stati per affidare a loro unto è fare un accordo, e si può negoziare che cosa e in quali condizioni.
    3) Regole interne e costituionali (Vedi i post di C.Wyplosz http://www.voxeu.org/article/fiscal-discipline-monetary-union

    Gli elementi della formula sono:
    (a) In quali situazioni, cioè in seguito a quali violazioni della disciplina fiscle, scatta la cessione di sovranità (deve essere un meccanismo anticiclico, la formula deve contenere vari elementi incluso il livello del debito, il deficit dell'anno precedente, la crescita prevista nel seguenti 12-24 mesi, il livello della disoccupazione)
    (b) Quali sono le cessioni che scattano e a vantaggio di chi. P.es. se l'Italia fa un deficit oltre il 3% con una crescita dell'1,5% ecc ecc ... allora la Commissione EU può alzare le accise sulla benzina fino a coprire il buco... Può ridurre fino al 90% gli sipendi dei parlamentari e dei ministri... ecc. Può trattenere i sussidi EU all'agricoltura... Può imporre una tassa aeroportuale a tutti i residenti in Italia ecc.

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  3. Molto interessante questo video e condivisibile. Credo che dopo i continui scandali che toccano le principali societa' italiane quotate la cessione di sovranita' sia necessaria. Che credibilita' ora puo avere l'Italia sul piano internazionale? E' terribile vedere che societa' quali Finmeccanica, Saipem, ENI, MPS, .. siano solamente un "bancomat" per molti individui... Vergogna.. E il conto finale lo pagano i cittadini onesti.
    marco mugnaini

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  4. Mi sembra di capire, se si vogliono gli "Stati Uniti d'Europa" è necessario che i vari paesi perdano parte della loro sovranità e allora le differenze tra un paese e l'altro a livello di spreads possano essere compensate da una politica globale europea e dalla banca centrale europea.
    In parole povere sulla scia di quello che accade agli Stati Uniti d'America.
    Ma c'è da chiedersi se i politici europei vogliono questo.........forse sono più pronti a questo cambiamento i cittadini che i politici, i quali hanno interessi privati, come perdita di potere, da difendere.
    I padri fondatori non si sono resi conto della piccolezza degli uomini.
    Premetto che idealmente sono sempre stata favorevole all' Europa unita, ma mi rendo conto delle incongruenze e storture attuali.
    Rimanendo così le cose, cioè con questa Europa, divisa, i cui paesi cercano il proprio tornaconto, mi domando..... non è meglio per l'Italia tornare alla Lira? Dopo il primo choc forse potemmo rimetterci in carreggiata, in particolar modo se riusciremo a cambiare totalmente l'attuale classe politica. Temo che rimanere nell' euro nella situazione attuale saremo sempre più schiacciati sia in senso democratico che economico, destinati ad un lento declino. Gradirei una vostra risposta.

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    1. Ciao Loredana,

      il livello dei rendimenti delle obbligazioni sovrane va di pari passo con il livello di percezione di rischio che gli investitori hanno nei confronti di un paese. Se gli investitori dubitano che un paese sia in grado di ripagare il proprio debito, chiederanno rendimenti più alti per prestargli i soldi. Il cammino verso gli Stati Uniti d'Europa può contribuire ad abbassare questa percezione di rischio via via che le differenze tra i vari paesi si assottigliano, passando anche dalla graduale perdita di sovranità nazionale, ma non vedrei questo percorso come un mezzo per abbassare gli "spread".

      Le differenze di rendimento tra i vari paesi diminuiscono se i paesi che pagano di più riescono a correggere le ragioni della propria inaffidabilità, cioè se iniziano e poi continuano a fare le cose per bene, loro e non gli altri paesi per loro. Le politiche europee e la banca centrale non compensano l'inefficienza di un paese inaffidabile, possono cercare di comprare tempo affinché quel paese riesca a mettere insieme indicazioni credibili di una volontà di risanamento. Esattamente quello sta succedendo adesso.

      No, non é meglio per l'Italia tornare alla lira. Questo é un discorso che in teoria non andrebbe neanche fatto ed é un chiaro segno della debolezza, della confusione e dell'inaffidabilità dell'Italia. L'euro non é la ragione dei guai italiani, al contrario ha rappresentato e rappresenta una enorme occasione di rinnovamento che l'Italia ancora non ha saputo cogliere. La ragioni della crisi più che ventennale dell'Italia si riassumono in una sola parola: arretratezza.

      L'Italia non funziona. Istruzione, giustizia, trasporti, organizzazione del lavoro e quant'altro. La corruzione che riguarda tutti i settori, dai politici all'amministratore di condominio. L'idea che la colpa é sempre degli altri e mai la nostra. Insomma, basta guardarsi intorno per rendersi conto che il bisogno primario dell'Italia é un rinnovamento totale.

      Sono temi affrontati in diversi video. Se vuoi puoi iniziare da questo che parla di alcuni falsi miti dell'Italia di oggi: Vloganza.tv: Il ritorno alla lira e altre catastrofi

      Grazie per il commento e benvenuta su Vloganza.tv.

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    2. La penso come Lei. La crisi dipende largamente dall'Europa. Infatti è una crisi Europea. E Draghi lo ha dimostrato in luglio, stroncando il 50% degli spread senza spendere una lira, con un semplice annuncio di cambiamento delle politiche economiche. Perciò o l'EUropa fa quello che deve fare per mettere fine alla crisi (che cosa, io e quelli come me lo hanno spiegato ormai a iosa), e noi in quel caso, per amore dell'EUropa Unita e anche per ns interesse, dobbiamo essere disposti a dare in cambio garanzie di vario genere... Oppure è meglio uscire dall'EUro ed affidare la moneta (che è all'origine della crisi) ad istituzioni simili a quelle del resto del mondo, dove hanno contenuto e ormai sconfitto largamente la crisi.

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    3. gawronski nella sua attenta disamina della crisi italiana si é dimenticato di dire che é largamente dovuta a cip & ciop e a quei cattivoni di qui quo qua che non ci danno i soldi per pagare i nostri debiti, un simile oltraggio dovrebbe essere punito con la fiera uscita dell'italia da tutti i bar di paperopoli perbacco!... e li chiamano economisti

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    4. Finora è stato così. Il metodo Merkel contro la crisi funziona così. Io credo invece che le risorse per pagare i nostri debiti bisogna trovarle al ns interno, e più precisamente traendole dall'impiego produttivo dei ns disoccupati. Il metodo è facile: stimolare la domanda invece di deprimerla. Ma forse Lei non lo conosce... Una sintesi la trova nei Comunicati finali del G20 e negli Annex, p.es. queli del Novembre 2011. Infatti, si tratta di un metodo molto noto e utilizzato (con successo) in tutto il mondo, ad eccezione dell'Europa.

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  5. Interessante:

    Un punto farei. Negli USA, gli Stati per lo piu' hanno un obbligo al "balanced budget"per le loro spese locali. Se parliamo degli Stati Uniti D'Europa, L'Italia ce la farebbe a finanziare quello che sarebbero le spese "locali" scuole, strade, etc.... da proventi di tasse locali? Si possono definire queste tasse locali? Se si, la pressione fiscale non puo' continuare ai livelli attuali, fra i piu' alti dell'OCSE. Nello stesso momento, L'Italia ha una delle amminstrazioni pubbliche piu' inefficienti dell"EU. L'austerity dovrebbe iniziare dal ridimensionamento dello stato e non da ulteriori pressioni fiscali.

    Io lo dubito seriamente. Percio' lo "stock" del debito sovrano Italiano va ristrutturato. Le dimensioni della burocrazia di Stato in Italia sono troppo grandi per la sostenibilita' dell'economia, e questo punto sia Monti che il prossimo governo debbono affrontare.

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