Tra poco in video con Gaetano Evangelista - Amministratore unico di Age Italia da Bari: "La fiammata delle ultime settimane é stata inattesa e quindi mea culpa ma é una fiammata che dovrebbe rientrare, sul mercato italiano le prospettive non suggeriscono investimenti a cuor leggero, il rialzo degli indici non é giustificato dai dati economici e le probabilità non sono a nostro favore, il mio atteggiamento rimane di cautela a livello generale e di negatività sul nostro mercato fino a prova contraria" ~ Gli indici azionari degli Stati Uniti registrano nuovi massimi storici, mentre il mercato azionario italiano sale al massimo dell'anno e porta all'83 percento il rialzo dal minimo di due anni fa ~ Il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi non esclude nuove misure di stimolo ma un'espansione del bilancio della Bce non implica necessariamente l'aumento della moneta in circolazione ~ L'indice Euro Stoxx 50 continua a salire anche se le sorprese macroeconomiche della zona euro risultano in prevalenza negative

sabato 2 febbraio 2013

Le materie prime salgono con le aspettative di inflazione

Il petrolio registra la sequenza di guadagni settimanali più lunga degli ultimi otto anni a New York, sostenuto dall'aumento dell'occupazione in America e dal rischio geopolitico. L'oro sale dopo quattro mesi di calo, le prospettive di un miglioramento dell'economia potrebbero causare inflazione mentre la Federal Reserve continua il...
suo programma di stimolo. Il rame segna il maggiore rialzo settimanale dell'ultimo mese in seguito alle indicazioni di espansione dell'economia cinese. I lavori di ristrutturazione del canale di Panama aprono la porta verso l'Asia al gas naturale americano.

Lorenzo Paloscia - Trader e Gestore di Etruria Capital Mgmt da Chicago: "Prima o poi i mercati chiederanno il conto per gli stimoli della Federal Reserve che tendono ad allontanare la realtà della domanda e dell'offerta, a pompare denaro che non arricchisce il paese nel suo complesso ma sembrerebbe destinato a portare ricchezza a pochi, la situazione potrebbe esplodere a breve".



2 commenti:

  1. Vorrei cortesemente chiedere al dott. Paloscia che massimo potrebbe raggiungere il WTI entro giugno e inoltre, quqando parla di diminuzione dello spread Brent/WTI è perchè sale il WTI oppure perchè scende il Brent?
    Grazie per un'eventuale risposta per per l'informazione e il servizio che Vloganza fornisce.

    Peter

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  2. Premetto che non sono un grande amante delle previsioni e preferisco osservare il mercato giorno per giorno. Detto questo penso che il WTI da qui a Giugno potrebbe avere qualche difficolta' a rimanere sopra i $100 senza l'aiuto di eventi eccezionali. Il BRENT invece non soffre della sindrome di Cushing e ha possiblita' di ritoccare anche i $120 - $125. Lo spread tra i due comunque difficilmente si dovrebbe riportare vicino ai $30, a meno appunto di eventi geopolitici destabilizzanti e che potrebbero far impazzire di nuovo il mercato del petrolio.

    Riguardo la sua domanda ha perfettamente ragione e in effetti si dovrebbe utilizzare il termine "widening" (se il differenziale tra i due si allarga) e "narrowing" (se si restringe). Dato che ero un po' influenzato ho usato il termine "scendere" poiche' nel grafico che ho davanti ho il differenziale calcolato come WTI-BRENT quindi scendere significa in questo caso "Widening" ovvero sempre piu' negativo. Lo spread ufficiale regolamentato dall'ICE e' in effetti costruito WTI-BRENT quindi in generale lo spread si dice negativo quando il BRENT sta sopra al WTI e positivo all'opposto.

    Riguardo a quale dei due si muove di piu' non c'e una regola precisa, anche se dal 2011 c'e' una leggera correlazione positiva tra salita del BRENT e allargamento dello spread e viceversa. Ma ripeto non e' una regola da seguire con religiosita'

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