Tra poco in video con Gaetano Evangelista - Amministratore unico di Age Italia da Bari: "La fiammata delle ultime settimane é stata inattesa e quindi mea culpa ma é una fiammata che dovrebbe rientrare, sul mercato italiano le prospettive non suggeriscono investimenti a cuor leggero, il rialzo degli indici non é giustificato dai dati economici e le probabilità non sono a nostro favore, il mio atteggiamento rimane di cautela a livello generale e di negatività sul nostro mercato fino a prova contraria" ~ Gli indici azionari degli Stati Uniti registrano nuovi massimi storici, mentre il mercato azionario italiano sale al massimo dell'anno e porta all'83 percento il rialzo dal minimo di due anni fa ~ Il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi non esclude nuove misure di stimolo ma un'espansione del bilancio della Bce non implica necessariamente l'aumento della moneta in circolazione ~ L'indice Euro Stoxx 50 continua a salire anche se le sorprese macroeconomiche della zona euro risultano in prevalenza negative

giovedì 14 febbraio 2013

La recessione peggiora alla vigilia delle elezioni

La recessione dell'Italia e della zona euro peggiora oltre le previsioni degli economisti fino a registrare la maggiore contrazione dal 2009, il punto più buio della crisi arrivato dopo il collasso della Lehman Brothers. Il prodotto interno lordo italiano si restringe dello 0,9% nel quarto trimestre dai tre mesi precedenti, quasi cinque volte più dello...
0,2% di calo del terzo trimestre, é il sesto trimestre consecutivo di contrazione dell'economia.

Francesco Saraceno - Ricercatore OFCE, centro di ricerca in economia di SciencesPo da Parigi: "Non si può continuare con un'austerità così violenta ma il cammino é strettissimo perché i mercati sono li a fare la guardia e non si può nemmeno immaginare di iniziare a spendere e spandere, sarà molto difficile per qualunque governo vinca le elezioni ma bisogna trovare un'alternativa".



4 commenti:

  1. Non riesco a capire quale sia il vantaggio per un'economia debole e in crisi ad avere una moneta forte e una politica monetaria adatta ad un paese in espansione.

    Mi sembra che l'Italia si trovi nella condizione del ciclista che tenta di pedalare in salita con un rapporto troppo duro: se avesse le gambe forti andrebbe veloce, ma non avendole si pianta e si ferma

    A questo punto non è meglio scalare il rapporto invece di aspettare fermi che le gambe diventino più forti?

    Anche perché mi sembra che più stiamo fermi più le gambe diventano deboli e restiamo a guardare ciclisti che una volta erano dietro di noi (sudamericani, asiatici) che ormai ci staccano pedalando col loro rapportino.

    Persino il campione giapponese ha scalato perché vedeva che non riusciva ad andare su, e adesso sembra che stia cercando di ripartire pedalando più. agile. E sì che lui le gambe ce le ha molto meglio delle nostre!

    Invece il tedesco che era partito con un rapportone adesso si sta piantando (-0,6) e non si decide a scalare (Weidmann: non ci sembra che l'euro sia sopravvalutato!).
    Il problema è che lui è il nostro capitano, e decide lui che rapporto tenere anche per noi....il gregario greco è già scoppiato ,lo spagnolo non ce la fa più.....speriamo che non finisca come al giro del '29!

    Mi sa che ci conviene cambiare squadra e andare su del nostro passo...

    Franco

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  2. Francesco,quante belle cose che hai detto,peccato pero che tutto quello che si deve fare non lo si puo a causa delle regole imposte dall'Europa ed il tutto grazie agli squilibri creati dall'euro.
    Ma non siamo un'unione per caso??
    La domanda dovrebbe venire dalla Germania,che dovrebbe fare da locomotiva e non da carrozza.Dimmi perche allora non stimolano la domanda interna in casa loro??
    Questa non si chiama unione,ma presa in giro dove ognuno fa i propri interessi,per non dire parolacce.E forse questo il sogno Europeo??
    Quanto stai sbagliando Francesco,sono scemi allora gli americani,i giapponesi,gli inglesi che svalutano le monete nazionali per acquistare un po di competittività??
    Quanto sbagli Francesco..

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  3. Insomma sta BCE non può fare QEn, non può agire sul cambio euro, non vigila sule banche EU con criteri unitari, è filofrancotedesca,serve solo a fare sermoncini agli stati? questo dimostra che l'europa non è unita, è disarmata. Mentre il mondo ci assedia.

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  4. Molto interessante questa intervista con Francesco Saraceno, spero che torni a Vloganza. Io credo che l'Italia abbia le risorse per cercare di riprendere la via della crescita. Sarabbe sufficiente che chi detiene il potere sia nello stato che nelle imprese pubbliche si comportasse con l'onesta' e il buon senso del padre di famiglia. Inoltre andrebbero tolti in modo RETROATTIVO tutti i privilegi ottenuti INGIUSTAMENTE.
    cordiali saluti e ancora complimenti
    marco mugnaini

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