Tra poco in video con Gaetano Evangelista - Amministratore unico di Age Italia da Bari: "La fiammata delle ultime settimane é stata inattesa e quindi mea culpa ma é una fiammata che dovrebbe rientrare, sul mercato italiano le prospettive non suggeriscono investimenti a cuor leggero, il rialzo degli indici non é giustificato dai dati economici e le probabilità non sono a nostro favore, il mio atteggiamento rimane di cautela a livello generale e di negatività sul nostro mercato fino a prova contraria" ~ Gli indici azionari degli Stati Uniti registrano nuovi massimi storici, mentre il mercato azionario italiano sale al massimo dell'anno e porta all'83 percento il rialzo dal minimo di due anni fa ~ Il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi non esclude nuove misure di stimolo ma un'espansione del bilancio della Bce non implica necessariamente l'aumento della moneta in circolazione ~ L'indice Euro Stoxx 50 continua a salire anche se le sorprese macroeconomiche della zona euro risultano in prevalenza negative

lunedì 28 gennaio 2013

Monte dei Paschi di Siena, un'altro scandalo della politica

La rivelazione della Banca dei Monte Paschi di Siena di avere nascosto milioni di euro di perdite solo settimane prima di cercare un salvataggio da €3.9 miliardi finanziato dai contribuenti, si abbatte sulla campagna elettorale. Pierluigi Bersani, il segretario del partito che controlla il maggiore azionista di Mps, minaccia di sbranare gli...
avversari politici che useranno l'argomento contro il Partito Democratico. Il Presidente del Consiglio dimissionario Mario Monti, dovrà portare avanti l'impopolare salvataggio della banca prima delle elezioni di febbraio.

Paolo Manasse - Professore di economia politica dell'Università di Bologna da Milano: "La cosa triste della vicenda Mps é la reazione delle parti politiche che usano come clava elettorale uno scandalo  di cui sono responsabili attraverso il controllo delle banche, poi gli stessi politici accusano le banche di non fare credito alle famiglie e alle imprese ma i colpevoli sono proprio loro che in questi anni non hanno voluto abbandonare la presa del sistema bancario".



4 commenti:

  1. Occorrono regole ferree e una vera trasparenza, ma non assolverei il managements delle Banche, sulla malagestione, e sul credit crunch.
    Troppo comodo dare tutta colpa alla politica, come sarebbe troppo comodo ignorare che il problema "intrusione dei Partiti", esiste, in Italia, da ben prima dell'Istituzione delle Fondazioni.
    Le Casse di Risparmio erano feudi della DC. E non solo. Tanto per ricordare chi ha veramente avuto il potere in Italia, fino alla fine della 1° Repubblica.
    Questo spiega, forse, la "feroce" reazione di Bersani, di fronte alle critiche del PDL, Lega e UDC. Tutti Partiti "Predator" di voracità inaudita.

    Roberto C.

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    1. Bersani ha ripetuto per tre volte "li sbraniamo".
      Non pensavo che i paladini storici della moralità politica, economica e intellettuale fossero imparentati strettamente con l'oscurità notturna del " lupo mannaro " che azzanna carni rompendo ossa. Boh!
      Sarà il rigurgito acido di una mai avvenuta "revolution" o più semplicemente solo paura ?
      A Tirli , all'epoca della Gran Divisione, ho assistito a una rissa per la divisione del pentolame che garantiva il buon funzionamento culinario della locale festa dell'Unità. Il canaio che avvenne - allora - lo giustificai con il carattere toscano. Sbagiavo.

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  2. Nel finale Luciano chiede se non sia il caso di ricorrere a "[...]regole forti che assicurino piena trasparenza e proteggano sia consumatori che contribuenti dal dover pagare ancora [...]".

    Tutti noi sappiamo che nessuno ha mai proposto regole deboli e opache e mai nessun politico lo farà, anzi! Anche a questo giro assisteremo a promesse di controlli ferrei affinché non si verifichi più un altro caso come quello di MPS. E se capiterà un nuovo caso MPS, tutto riprenderà da capo fingendo che nessuno, prima di allora, abbia mai proposto regole severe e così via.

    E se fossero proprio le "regole forti", con tutto il loro codazzo di promesse mai mantenute e immantenibili, il punto debole?

    Proviamo a immaginare che non vi sia altra regola se non un contratto steso e accettato dalla banca e dal singolo correntista, nella piena consapevolezza che, in caso di default di una delle due parti, non ci sarà alcun intervento pubblico e ognuna delle parti dovrà cavarsela da sola.

    Cosa accadrebbe?

    Immagino che il cliente terrà i propri soldi sotto il mattone, finché una banca non lo convincerà diversamente, oppure banchieri e bancari cambieranno mestiere.

    Nessuna regola se non la buona e sana contrattazione individuale. Una contrattazione in cui la banca non ha più le spalle coperte, proprio grazie all'eliminazione di "regole forti", se non quelle pattuite con il cliente.

    Sentiremmo ancora parlare di strette creditizie, in assenza di "regole forti"? Penso proprio di no, appunto perché chiunque potrebbe mettersi sul mercato del credito.

    Si farebbe forte il problema dello strozzinaggio? Questo dipende da chi contrae il debito e quali condizioni accetta all'inizio. Comunque non si capisce quale vantaggio avrebbe il creditore a farsi la nomea dell'usuraio, sapendo che gli altri potenziali clienti si rivolgerebbero ai concorrenti.

    Inoltre, questa responsabilizzazione di clienti e creditori, porterebbe a un approccio più responsabile (quando sei TU a pagare per le tue cattive scelte, ti scopri essere prudente e previdente come mai lo sei stato prima) e sostenibile da parte di tutti, e questo comportamento, su larga scala, porterebbe a crescite più graduali ma costanti, attenuando fino ad annullare la piaga dei "cicli economici"

    Siamo proprio sicuri che la promessa di "regole forti" sia auspicabile?

    Dietro ogni "regola forte" ci sono sempre pochi uomini, con i loro grandi interessi.

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    1. Alberto,

      nonostante io condivida con te una decisa ritrosia verso le regole in generale, non riesco a capire come si possa criticare l'esigenza di "regole forti che assicurino piena trasparenza e proteggano sia consumatori che contribuenti dal dover pagare ancora", nel caso specifico.

      Hai fatto una disquisizione generalistica con si può essere d'accordo ma che non ha niente a che vedere con il caso trattato. Comunque, le regole definiscono i crimini e senza regole i responsabili di un crimine non finiscono mai in galera.

      Ciao

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