Tra poco in video con Gaetano Evangelista - Amministratore unico di Age Italia da Bari: "La fiammata delle ultime settimane é stata inattesa e quindi mea culpa ma é una fiammata che dovrebbe rientrare, sul mercato italiano le prospettive non suggeriscono investimenti a cuor leggero, il rialzo degli indici non é giustificato dai dati economici e le probabilità non sono a nostro favore, il mio atteggiamento rimane di cautela a livello generale e di negatività sul nostro mercato fino a prova contraria" ~ Gli indici azionari degli Stati Uniti registrano nuovi massimi storici, mentre il mercato azionario italiano sale al massimo dell'anno e porta all'83 percento il rialzo dal minimo di due anni fa ~ Il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi non esclude nuove misure di stimolo ma un'espansione del bilancio della Bce non implica necessariamente l'aumento della moneta in circolazione ~ L'indice Euro Stoxx 50 continua a salire anche se le sorprese macroeconomiche della zona euro risultano in prevalenza negative

martedì 22 gennaio 2013

Investimento, speculazione e rischio sui famigerati mercati

Investire in finanza significa comprare un attivo monetario prevedendo che fornisca un rendimento in futuro o che il suo prezzo aumenti in modo da poterlo vendere realizzando un profitto. É difficile distinguere tra investimento e speculazione, l'unico speculatore é quello sufficientemente grande da indirizzare i prezzi nella direzione voluta. ...
L'investimento comporta una forma variabile di rischio, la possibilità che il rendimento sia diverso da quello atteso e la difficoltà di individuare le condizioni che causano un guadagno o una perdita.

Alberto Bisin - Professore di economia politica dell'Università di New York: "Gli operatori finanziari che sono grandi abbastanza da muovere i prezzi a proprio favore possono essere definiti speculatori perché guadagnano sulla base del potere di mercato e causano effetti sociali negativi, uno dei problemi della crisi finanziaria é stato proprio questo ed é fondamentale che il regolatore controlli e eviti situazioni di potere di mercato da parte delle grandi istituzioni finanziarie".



2 commenti:

  1. Ottima lezione di economia finanziaria... Da proprorre in tutte le scuole dell'obbligo italiane.. Solo non sono troppo convinto del fatto che l'imposta sui redditi da capitale sia doverosa.. Quasi sempre il denaro investito è frutto del lavoro e quindi in Italia già ampiamente tassato; sarebbe eventualmente il caso di rendere l'imposta via via meno pesante più è lunga la durata dell'investimento..

    bruno

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  2. Grazie sempre Luciano, anche quando devo sentire interventi come questo,
    AGGHIACCIANTE !! dopo i primi sette minuti, mi aspetto solo che sostenga che Babbo Natale esiste davvero. Al minuto undici, il ragionamento dovrebbe sostenere la liceità, e la funzione socialmente positiva dello strozzinaggio. Per fortuna che al minuto quattordici si rimangia tutto, riconoscendo che le banche d'affari hanno potere di influenzare l'andamento dei mercati. (E lui è così pacioso da credere che però non fanno uso di questa chance)
    E agli studenti americani gli insegnano queste cose ?
    DICEVA NAPOLEONE BUONAPARTE:
    “Quando uno Stato dipende per il denaro dai banchieri, sono questi stessi e non i capi dello Stato che dirigono le cose. La mano che dà sta sopra a quella che prende. I finanzieri sono senza patriottismo e senza decoro”.
    Grazie ancora Luciano

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