Tra poco in video con Gaetano Evangelista - Amministratore unico di Age Italia da Bari: "La fiammata delle ultime settimane é stata inattesa e quindi mea culpa ma é una fiammata che dovrebbe rientrare, sul mercato italiano le prospettive non suggeriscono investimenti a cuor leggero, il rialzo degli indici non é giustificato dai dati economici e le probabilità non sono a nostro favore, il mio atteggiamento rimane di cautela a livello generale e di negatività sul nostro mercato fino a prova contraria" ~ Gli indici azionari degli Stati Uniti registrano nuovi massimi storici, mentre il mercato azionario italiano sale al massimo dell'anno e porta all'83 percento il rialzo dal minimo di due anni fa ~ Il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi non esclude nuove misure di stimolo ma un'espansione del bilancio della Bce non implica necessariamente l'aumento della moneta in circolazione ~ L'indice Euro Stoxx 50 continua a salire anche se le sorprese macroeconomiche della zona euro risultano in prevalenza negative

mercoledì 12 dicembre 2012

La sfida politica deve essere su idee e programmi

L'Italia affronta due mesi e mezzo di campagna elettorale mentre Silvio Berlusconi cerca di invertire la perdita di consenso, sottolineata dai sondaggi di opinione, rinnegando i suoi legami con Mario Monti e facendo appello ad un elettorato stremato dall'aumento delle tasse e dalla recessione. Il...
costo dei finanziamenti diminuisce, la prospettiva che la Banca centrale europea possa acquistare obbligazioni bilancia le preoccupazioni sulle dimissioni del governo tecnico e il mantenimento della linea di riduzione del deficit dell'Italia.

Stefano Cordero di Montezemolo - Economista, docente di finanza presso l'Università di Firenze e Palermo, da Milano: "La politica deve essere fatta da persone che vogliono acquisire il consenso sulla base della loro visione per il paese, non per l'imposizione delle formule europee che finiscono per favorire i movimenti populisti, chiunque si candidi a governare l'Italia deve cercare un consenso reale e sfidare gli altri partiti sulle idee e sui programmi".



6 commenti:

  1. Non esistono idee e programmi, qui o si fa quello che ci dicono o ce lo fanno fare con la forza. Qualsiasi partito andrà al potere dovrà continuare sulla falsariga di Monti, ma allora perchè spendere soldi per votare?

    Moreno

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  2. Partiamo dalla domanda di Luciano a Stefano Corero di Montezemolo.

    Luciano chiede se ci sarà una campagna elettorale onesta. Domada dalla cento pistole !

    Solo per ricordare al pueblo un poco di storia, vorrei che tutti si soffermassero a ragionare su chi era Agrippa e cosa rispose ad Augusto.

    Agrippa nel 19 a.C. era proconsole di tutte le Gallie. E' stato il costruttore più geniale che il mondo abbia conosciuto. Fu lui che, avendo ricostruita in gran parte Roma, permise ad Augusto di proclamare con candida boria: " Avevo trovato una capitale di mattoni, ne lascio una di marmo ". Costruì a Roma due acquedotti, l'Acqua Giulia e la Vergine. Riparò l'intero sistema di fognature della città ingrandendolo in modo che si potesse ispezionarlo in barca. Diresse la costruzione della via Flaminia, ne progettò i quindici ponti e costruì quello imponente sulla Nera. Per brevità salto parecchie altre opere e chiudo la lista dicendo che fu l'artefice dell'acquedotto che portava l'acqua dalle lontane sorgenti d'Eure e d'Airan presso Uzès per rifornire Nimes. Per saltare la gola del Gardon fece un ponte alto 52 metri e lungo 294. Oggi l'opera è chiamata " Pont di Gard "( consiglio una visita ). Il Pantheon di Roma è roba sua.
    Come generale Agrippa vinse diverse guerre in Spagna; come ammiraglio sconfisse ad Anzio Antonio e Cleopatra.

    L'onesta morale di Agrippa era così elevata che rifiutò l'alloro del trionfo che lo stesso Augusto gli offerse. Allora "l'alloro del trionfo " aveva un valore più alto del nostro Nobel.

    Confrontando questa realtà storica con i cloni politici che la nostra moderna tecno - democrazia europea ci presenta, mi sapete dire dove andremo a finire ? Boh !

    Monti è nato da una forzatura di Napolitano e, con le forzature non si va da nessuna parte: " porta male ".
    Ha imposto l'Imu con un moltiplicatore fantasia. Se dovessimo fare un referendum Monti sì , Monti no . I no arriverrebbero al 99,9%. E Monti tornerebbe a fare il prof. Questo è quello che l'omino vede quando farà la sua crocetta sulla scheda. Eviti di candidarsi.

    Altro pasticcio è nel PD. Ora uniti , ma poi cominceranno i distinguo. E' come risposarsi con la moglie da cui sei divorziato.Inoltre c'è quel Renzi a cui non va giù aver perso le primarie e se Bersani volesse reintrodurre il vecchiume prodiano o rosi-bindesco, saranno scintille , poi petardi e dopo il botto.

    Il Centro . E' una elite senza numeri anche se dentro ci sono delle teste fini.

    Il PDL . La faina berluschina è saltata sulla rete del pollaio, ma non lo ha scavalvato. Dentro, Bersani & Co. che, dopo le primarie pensavano di avere già vinto le future elezioni. Dopo l'assalto una nuvola di piume sul mangime e le galline ? Tutte rintanate. Primo tentativo di sorpasso. Il secondo tentativo di sorpasso metterà in campo quello che altri non hanno in quanto oggi l'immagine ( forma ) , vale più della sostanza.

    Grillo !?! . E' già iniziata la guerra interna. " chi non sta come me vada fuori dalle palle " . Questo ha detto.
    E' un pò come quella classica frase che dice : " Lei non sa chi sono io ? ". La risposta è la seguente : " Sì che lo so . Lei è un cretino ! ".

    Tutto questo alla fine si traduce in numero che per il politico vuol dire consenso. Qui , per averlo con la morale stile Agrippa, ti dicono se sei scemo. Aspettiamoci dunque i populismi più spietati perchè alla fine la gente crede solo a questi.

    Per finire dovrei citare un articolo di Davide Giacalone " la siesta ". L'amico Giacalone chiarisce molti punti a riguardo ed io sarei molto felice se Luciano lo potesse intervistare su Vloganza tv. Sarebbe una voce in più.

    Come sempre una V maiuscola per saluto


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    1. Giorgio, molto bello il ritratto che hai fatto di Agrippa (finalmente ho qualche informazione su colui che ha dato il nome a un piazzale non troppo distante da casa mia).

      Lungi da me infangare la fama di cotanto personaggio, però cerco di fare sempre la tara con la mia esperienza. Ad esempio, da tempo sento parlare di personaggi come Andreotti in ben altro modo rispetto a come ero solito sentirlo descritto fino a dieci o quindici anni fa. In "Il Divo", ne esce perfino più affascinante di quanto venisse presentato dai suoi sostenitori.
      A Milano siamo andati vicini tanto così ad avere una piazza intitolata a Craxi.
      In un comune in provincia di Roma hanno eretto un bel monumento a Graziani (non Ivan, che lo avrebbe meritato, ma il criminale Rodolfo) e in tutta Italia ci sono vie e piazze in onore di Bava Beccaris e Cadorna, che come macellai di carne umana ebbero pochi rivali.

      Non me ne voglia il buon Agrippa (anche se forse ci conviene non indagare troppo su quanti schiavi e quanti cittadini privati della libertà abbiano costruito la gloria di cui ora lui, e non loro, beneficia) e lontano da me il pensiero di buttare tutto in caciara con 'son tutti uguali', però non capisco perché continuare ad incaponirsi nella ricerca della "onestà morale" della classe dirigente.

      Semplicemente non ha senso.

      Dico questo non perché io sia cinico e non creda che possa esistere essere umano onesto, ma semplicemente perché non è quella la virtù da richiedere al dirigente, almeno per un paio di motivi:

      1) il singolo cittadino non ha un misuratore oggettivo (che quindi vada anche oltre le personali simpatie/antipatie) per valutare il comportamento dei dirigenti in TEMPI UTILI e non ha strumenti RAPIDI ED EFFICACI per impedire che l'amministratore cialtrone pulluli. Di che onestà parliamo, se poi non siamo in grado di valutarla per tempo?

      2) più un sistema è complesso (come l'amministrazione di uno stato con decine di milioni di cittadini) e più persone oneste servono a dirigerlo. E tanto più il sistema è complesso e tante meno mele marce sono sufficienti a bloccarlo. In altre parole, un sistema che si fonda sulla "onestà morale" è un sistema fragile. Lo è oggi e, sicuramente, lo sarà stato ai tempi di Agrippa, perché non credo che allora fossero tutte anime sante.

      Io impiegherei energie per decentralizzare il controllo, ma non per spostarlo dalle mani dei ministri e parlamentari romani in quelle degli amministratori locali, bensì per metterlo nelle mani di ogni individuo.

      Per farlo, però, occorre cominciare a spazzare tutta la vuota retorica che vorrebbe la "cosa pubblica" come fondamento irrinunciabile di una società civile. Personalmente proporrei, tanto per fare qualcosa di diverso, di cominciare a entrare nell'ordine di idee che potrebbe essere una menzogna e che, anzi, possa essere vero il contrario.

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    2. Visto che Alberto abita a pochi passi dal Pantheon, Agrippa a Nimes costruì anche tutti i monumenti ufficiali e li donò alla città. Era uso comune allora finanziare a proprie spese opere pubbliche ( un impegno finanziario e morale notevole che oggi viene praticato da tutta la classe politica europea ). Sempre a Nimes il più famoso è il Capitolium ( chiamato oggi Maison Carrée ). E' così ben conservato che durante il suo giro in Provenza Thomas Jefferson lo riprodusse in un disegno in scala, a cui s'ispirò per costruire la Casa di Burges in Virginia. Sempre stando in quelle terre fertilissime chiamate dai Romani Provincia ( Provence) , ad Arles ( Arelate ), inizia un'altra strada di Agrippa che oggi è la battutissima Route Nationale 7.
      Come vedi , questi romani costruivano per l'eternità e possiamo affermare che non sono nemmeno lontani parenti di quelli di oggi.

      E' vero, impiegavano degli schiavi, ma per coltivare la terra o per servizi domestici e non è non costassero al padrone. Molti venivano liberati. Queste opere le facevano i legionari che non erano schiavi, ma abili scalpellini, muratori, carpentieri e valentissimi combattenti perchè guidati da una dirigenza pratica e che andava al sodo delle cose. Gli ostacoli non li aggiravano e, per darti un esempio pratico, a Donnaz ( in Val d'Aosta ), gli ingegneri romani allo scopo di evitare il fiume Dora, scavarono un pezzo di strada asportando roccia per 200 metri in lunghezza e una ventina di metri in altezza . Dalla roccia stessa fu ricavata la pietra miliare XXXVI ed una galleria. Se prosegui a piedi arrivi senza sforzo al Forte di Bard che è un centinaio di metri sopra la strada.
      Gli eredi di questo spirito oggi sono gli abitanti degli Stati Uniti.

      Questo spirito durò alcuni secoli poi...

      Il fatto è che il mondo romano era erede in parte dei costumi e della civiltà dei Greci . Si inserirono tre grandi correnti destinate ad influenzarne le arti , le lettere, la morale : lo Stoicismo, l'Epicurismo e lo Scetticismo.
      L'Epicureismo, come appare in Lucrezio, è permeato di tanto entusiasmo per il mondo e per le scienze che sotto varie mascherature e non , puntualmente ricompare in tutto il contesto scientifico e nel costume degli aristocratici della civiltà occidentale.
      Per non dilungarmi dirò che la corrente Stoica conquistò il senato e le famiglie imperiali di Roma, stanche di un impegno che superava le possibilità del programmato - meglio confidare nel nel determinismo fatalista degli stoici che continuare una lotta incessante per l'attuazione di maggiore giustizia, più alta moralità, più elevato benessere del mondo; tanto più che la gloria dei Quiriti era solo una soddisfazione personale che lasciava poco margine alla fama. A causa della chiusura sistematica agli impegni morali, della mancanza di umorismo e di equilibrio delle conquistate regioni orientali il " Civis " dovette soccombere. Finì la fiducia in se stesso , la stella si offuscò. Così i Romani , portatori di leggi, industrie, strade, acque, igiene si trasformarono con lo stoicismo, in mistici fatalisti capaci solo di arbitrare; privi però dell'impegno di sviluppare il costume come fine a se stesso.

      Sullo scetticismo alla prossima puntata.

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  3. Come ho appena detto nel commento al video di Brusco: perche' in Italia gli economisti competenti e capaci sono messi all'angolo e non possono dare il loro contributo? Notizia di poco fa il debito pubblico ha sforato i 2.000 miliardi nonostante la caterva di nuove tasse e incremento iva. L'Italia e' proprio finita!
    cordialmente
    marco m

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  4. Mi fa immenso piacere leggere tra i commenti pensieri articolati e profondi e soprattutto improntati fondamentalmente al libertarismo ed alla Scuola Economica Austriaca ... :-)

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