Tra poco in video con Gaetano Evangelista - Amministratore unico di Age Italia da Bari: "La fiammata delle ultime settimane é stata inattesa e quindi mea culpa ma é una fiammata che dovrebbe rientrare, sul mercato italiano le prospettive non suggeriscono investimenti a cuor leggero, il rialzo degli indici non é giustificato dai dati economici e le probabilità non sono a nostro favore, il mio atteggiamento rimane di cautela a livello generale e di negatività sul nostro mercato fino a prova contraria" ~ Gli indici azionari degli Stati Uniti registrano nuovi massimi storici, mentre il mercato azionario italiano sale al massimo dell'anno e porta all'83 percento il rialzo dal minimo di due anni fa ~ Il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi non esclude nuove misure di stimolo ma un'espansione del bilancio della Bce non implica necessariamente l'aumento della moneta in circolazione ~ L'indice Euro Stoxx 50 continua a salire anche se le sorprese macroeconomiche della zona euro risultano in prevalenza negative

martedì 4 dicembre 2012

I politici del passato alla prova del futuro

Il segretario del PD, Pierluigi Bersani, vince le primarie del centrosinistra contro lo sfidante Matteo Renzi che gli permettono di puntare alla successione del Presidente del Consiglio, Mario Monti. Silvio Berlusconi potrebbe ufficializzare il suo ritorno mentre i partiti si preparano a presentare i loro programmi...
agli elettori.

Paolo Manasse - Professore di economia politica all'università di Bologna: "Certo che se alle prossime elezioni vedremo un Berlusconi da un lato, contro Vendola e Bersani dall'altro e con Grillo in mezzo temo che invece di discutere delle questioni più importanti per l'Italia si finirà per fare un sacco di demagogia come nel passato".



4 commenti:

  1. senza urla, senza spocchiose posizioni sopra le righe, senza l'incitamento degli innocenti é questa la realtà di un paese che stenta a individuare una direzione... che rischia di ritrovarsi ancora preda dei politici in carriera, delle loro alleanze opportunistiche del loro vuoto di idee nel migliore dei casi... e ancora preda della corruzione, della caccia alla poltrona, dell'immortale gattopardo nel più reale dei casi

    complimenti per un altro ottimo video

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  2. Ma perchè nessuno dice che ogni tanto l austerità fa bene? E' necessaria... Anche uno studente di prima ragioneria capisce che gli stati in questi ultimi due decenni almeno hanno vissuto sopra le loro possibilità.. E spesso spendendo in modo clientelare e improduttivo. Poi con l avvento dell euro anche gli italiani hanno scoperto la bellezza delle rate, dell indebitamento per andare a fare le vacanze natalizie a santo domingo o per comperare il nuovo maxi schermo al plasma.. E ora tutti a sbraitare che il problema è rilanciare i consumi!!! Mah... secondo me il problema invece è esattamente l opposto... RILANCIARE I RISPARMI!! Poi questi creano investimenti produttivi e a cascata occupazione e benessere. Invece ancora una volta stimoliamo in tutti i modi i consumi e la spesa pubblica con la leva dei tassi bassi e la stampa di denaro virtuale.. Possibile che la storia non insegni mai nulla????

    Ah gia... un po di inflazione va bene.. dicono illuminati geni... Certo, tanti italioti se si trovano un aumento di stipendio del 2 % in busta paga sono contenti.. senza accorgersi che li fuori i beni di cui necessita sono gia aumentati almeno del 5%... Brutta bestia l inflazione vero amici Keinesiani eh?

    bruno

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    Risposte
    1. "Ma perché nessuno dice che ogni tanto l'austerità fa bene?"

      Abbozzo io una risposta: per essere eletti servono voti.

      Per raccogliere voti, occorre accattivarsi simpatie.

      Per accattivarsi simpatie, occorre rassicurare. Sostenere che "l'austerità fa bene", non è una cosa rassicurante.

      Per essere rassicuranti occorre svuotare le parole del loro significato.

      Ad esempio bisogna ripetere a manetta parole come "responsabilità" e al tempo stesso accusare la Germania (naturalmente alludendo al suo passato nazista, come se noi non ci fossimo mai immischiati in certe nefandezze) delle conseguenze di decenni di clientelismo e assistenzialismo.

      Per quanto la nostra classe politica sia sempre stata di infimo livello (purtroppo ci stiamo dimenticando 50 anni di DC, con il complice PCI di Berlinguer che si offriva da sponda avendo in cambio le amministrazioni locali), quello che offre uno spettacolo davvero grottesco è l'elettorato, da sempre disinteressato a politiche sostenibili nel lungo periodo (evito di citare lo stupido aforisma keynesiano, perché l'idiozia non andrebbe mai incoraggiata).

      E così oggi abbiamo i grillini, che ignari del passato ripercorrono pedissequamente il solco già tracciato dai leghisti, dai rifondaroli e via via a ritroso arrivando alle vere radici della società italiana: il fascismo.

      La colonna portante del fascismo era il corporativismo e dopo quasi un secolo questo è sempre vivo, vegeto e più che mai combattivo. Se vuoi compattare tutto l'arco parlamentare, elettori ed eletti, sarà sufficiente parlare di deregolamentazione e li avrai tutti addosso.

      "Antifascismo", ecco un'altra parola completamente svuotata di significato.

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  3. Avrei intitolato questo video un po' diversamente: "Gli elettori del passato alla prova del futuro"

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