Tra poco in video con Gaetano Evangelista - Amministratore unico di Age Italia da Bari: "La fiammata delle ultime settimane é stata inattesa e quindi mea culpa ma é una fiammata che dovrebbe rientrare, sul mercato italiano le prospettive non suggeriscono investimenti a cuor leggero, il rialzo degli indici non é giustificato dai dati economici e le probabilità non sono a nostro favore, il mio atteggiamento rimane di cautela a livello generale e di negatività sul nostro mercato fino a prova contraria" ~ Gli indici azionari degli Stati Uniti registrano nuovi massimi storici, mentre il mercato azionario italiano sale al massimo dell'anno e porta all'83 percento il rialzo dal minimo di due anni fa ~ Il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi non esclude nuove misure di stimolo ma un'espansione del bilancio della Bce non implica necessariamente l'aumento della moneta in circolazione ~ L'indice Euro Stoxx 50 continua a salire anche se le sorprese macroeconomiche della zona euro risultano in prevalenza negative

martedì 20 novembre 2012

Pil e ideologia (Potevamo risparmiarci un anno di Monti)

L'economia della zona euro scivola in recessione per la seconda volta in quattro anni mentre i governi impongono severi tagli al bilancio e i politici durano fatica a contenere la crisi del debito esplosa nell'ottobre 2009. Calano le esportazioni, la produzione industriale e l'attività edile, diminuisce...
l'inflazione. L'economia italiana si contrae meno delle attese nel terzo trimestre, intanto la quarta recessione del paese dal 2001 entra nel suo secondo anno.

Piergiorgio Gawronski - Economista da Roma: "Mario Monti ha molti meriti ma ha sbagliato la cosa più importante e cioè che questa é una crisi macroeconomica, una crisi dell'euro e una crisi della domanda e come tale dovrebbe essere trattata, Monti invece, come gli europei, non ha considerato questa diagnosi e ha fatto delle politiche che non hanno funzionato".

Questo é il video #800.



49 commenti:

  1. Il servizio offerto da Vloganza è sempre eccellente ma manca un quid .... di nome Maurizio Piglia! Dov'è finito Maurizio Piglia? Perché non si vede più? Fatelo tornare presto!
    Cordiali saluti da un Pigliano della prima ora!

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    1. Caro Francesco,
      parlo per me stesso, ma nello stesso tempo ringrazio Luciano per spazio che ci concede.
      Come la vedo io questa questione del Piglia in relazione a come si è comportato.
      Alla base c'è..."diciamo", un eccesso del Piglia nei confronti di un Direttore di testata che, detto tra noi, è molto aperto alla discussione la quale, per ammissione del medesimo, deve essere incisiva, pungente, vivace, ma nelle regole del vivere civile. In buona sintesi se non siete d'accordo su una cosa , gli insulti , le parolacce o commenti personali teneteveli tra i denti perchè verrete cestinati.
      Ora, dal mio punto di vista, il Piglia dovrebbe fare cosa intelligente chiedendo formalmente scusa a Luciano ed essere un poco come quel simpatico di Bonelli che da Tucson ( ma da Luciano detto con un mezzo sorrisetto Tusoon...), ci dice che ogni tanto fa una cappella. Meglio un Bonelli che dice di sbagliare, che chi pensa di dirle sempre giuste. Fa simpatico il Bonelli per chi ascolta.
      Accertata questa roba, passiamo al teatro ragionato.
      Tutti avvertiamo che al numero delle eccellenze che Luciano intervista, manca un caratterista, un guascone intelligente, uno che non abbia timore ad usare i colori forti. Bene ! Piglia ha queste particolarità, ma anche lui deve saper bilanciare le sue esuberanze e, come ho scritto al tempo della polemica, ringraziare Luciano per la visibilità. Vloganza tv. è scatturita dall'intelligenza di Luciano e non di Maurizio Piglia , quindi il Piglia si comporti di conseguenza.
      Questo è il mio commento e spero vivamente che sia il l'italo - neo zelandese a fare il primo passo proprio per lo sviluppo di se stesso ( non si sente più da nessuna parte ) , per il nostro piacere a sentirlo nuovamente ( magari cambiando canovaccio ) e a supporto del sistema Vloganza tv. che , se non ci fosse, non ci saremo nemmeno noi.
      gf

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    2. Maurizio Piglia25 novembre 2012 07:55

      Caro gf, e ovviamente, Luciano;
      chiaramente tutto questo non vedra' forse mai la luce,e si rivelera' un esercizio futile per l'ovvio principio che sul suo blog, o vlog, ciascuno pubblica quel che decide lui.
      Non trovo riscontro della tua lezioncina di educazione civica, in quanto tutti i video registrati sono stati pubblicati , non contenendo alcuna contravvenzione al vivere civile.
      Non credo di dovere delle scuse formali a nessuno, cosi come, attenzione, non credo nessuno ne debba di alcun tipo a me.
      La decisione di non apparire e' stata comunicata a Luciano con 2 righe di e-mail di pura e semplice comunicazione, senza alcun commento.
      Che lui si sia sentito offeso e "tradito", tanto da scrivere poi tutto quel che ha scritto su Stanlio e Ollio etc. etc. a cui nessuno di noi due si e' minimamente permesso di replicare, e' dovuto al suo modo, passionale e "toscano", se vogliamo, di vivere quello che e' semplicemente un esercizio biunivoco del diritto del blogger/vlogger (Luciano) a stabilire e imporre la linea editoriale, ovvero, il diritto dell'autore/intervistato a non voler apparire in un blog/vlog di cui non si condivide piu' la linea editoriale.
      Io non penso di dirle sempre giuste, ma fino a che qualcuno non mi dimostra con evidenze precise che ho torto, per quale oscuro motivo dovrei mai "cambiare canovaccio" ?
      Per la precisione, quel che, alla fine, ho trovato non piu' ulteriormente sopportabile, e' stato il progressivo, sottile allineamento con i "complottisti" di quel che dicevo io, anche recentemente esplicitato in un post di Luciano, e con qualcuno che io trovo non particolarmente "presentabile" come Barnard (giudizio mio..parecchi non sono d'accordo) , a persone come invece Bagnai e Borghi, professori universitari, Bagnai pubblicato su riviste "refereed"; particolarmente Bagnai, che ha esplicitato e argomentato con serie teorie economiche e accademiche quel che io ho sempre sostenuto, da tempi "non sospetti".
      Ora, recentemente, Bagnai in particolare , ha trovato spazio sempre di piu' sui media mainstream, ed e' "esploso" al di fuori della Rete.
      Se e' questo progressivo emergere che ha fatto ritrovare spazio qui sopra a qualcuno anomalo come Gawronski, ben venga l'emersione degli "eretici", in fondo, per tornare in Toscana, Galileo ha aspettato oltre due secoli che qualcuno guardasse nel telescopio e lo liberasse dal bollo di eretico.
      In quanto allo sviluppo di me stesso...ti sorprendera' sapere che non passa necessariamente dall'apparire, io scrivo ancora, magari di hedging di portafoglio tramite long gamma con strategie di opzioni sulla volatilita', argomento necessariamente di nicchia, o sulla politica dell'EU, in inglese, su una rivista economica indiana con una circolazione di due volte quella dell'Espresso ( si', in India quello ne fa' una rivista di nicchia...).
      La nota che comunque l'intervista con Gawronski e' stata condotta con toni abbastanza tesi, che io condivido, mi dice che comunque, Luciano fatica ad "aprire" la sua linea editoriale, forse molto piu' affine a "Fermare il declino" di Boldrin e Giannino che non a quello che dice Gawronski o potrei dire io, sulle orme del gia' ottimo ( ed ironico...) Bagnai. Lo sforzo c'e'...vediamo il prosieguo. Tieni presente che , la parte centrale di tutto, e' che non ritengo affatto di dovermi scusare con nessuno...ne' ritengo nessuno mi debba delle scuse, nemmeno per quanto detto "ex-post". Semplicemente, e' andata cosi'. La vita continua, sapete tutti come e dove trovarmi , Luciano incluso.
      Un saluto

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    3. Questa lunga e articolata risposta del Piglia - che vedo solo ora - cosa vuol dire ?
      A Piglia interessa ritornare a Vloganza perchè - diversamente - non avrebbe risposto. Che poi intenda cambiare "canovaccio " o restare nel suo stile, francamente da spettatore quale sono non m'interessa nulla. Noi che seguiamo " Vloganza.tv " - penso d'interpretare il sentiment degli ascoltatori - interessa capire, ma anche uscire dal grigiume delle argomentazioni che non sono sempre di facile lettura.Quindi, personaggi che possano stimolare per il loro stile di presentazione o risposta per chi sta al di qua del video, fa piacere. Come fa piacere che Gawronski risponda ai quesiti o anche a domande crude. In buona sostanza le persone sono di tutti i generi. C'è chi parla forte, chi piano. C'è chi sussurra e non si capisce una mazza di quel che dice, c'è chi ti guarda come un betè ect ect. Poi ci sono anche quelli che si sgranano il cervello pensando dove da che parte stia il manico della tazzina da café e, nel dubbio amletico pensano : " sarà a destra oppure a sinistra ? Boh !
      Andremo a leggerti in sanscritto in India.

      gf per essere breve Giorgio Florio se ti fa piacere

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    4. Maurizio,

      qualsiasi dito tu scelga per nasconderti la realtà é che hai cercato di danneggiare la mia attività. Nonostante io avessi riposto fiducia in te, unico, insieme all'altro, a cui avevo dato un appuntamento settimanale fisso e nei giorni più importanti. In barba a oltre 2 anni di collaborazione e dopo che ti ho offerto una visibilità dal buio di Auckland, con due giorni di preavviso e come perfino puntualizzi "senza alcun commento". Lo hai fatto con malizia.

      Non c'é "toscanità" nella mia reazione, non é questione di un colorito "offeso e tradito" regionale ma di una prevedibile, normale incazzatura. Te la sei cavata con un Ollio, e ti lamenti pure.

      Ora esci con una ragione per il tuo gesto: "... il progressivo, sottile allineamento con i "complottisti" di quel che dicevo io... ". Infatti ti ho avvertito che stavi scivolando nel complottismo e ti ho invitato a visitare i blog di Bagnai e Messora, sperando che vedere quel grado di allucinazione ti avesse trattenuto dal proseguire sulla stessa strada. Oibò, ti era insopportabile l'allineamento con i complottisti e hai finito per appuntarti la medaglia da solo. Folgorato da un professore da operetta e da un giullare del complotto. Non nomini Messora, spero per un rimasuglio di pudore, ma lo sostieni e il tuo ironico Bagnai, come pure Borghi, e il Masaniello in questione collaborano attivamente. Forse seguendo i miei consigli ti saresti risparmiato una pessima figura.

      Continui a sparlare della mia linea editoriale come una scusa per il tuo comportamento: é la mia linea editoriale che cambia, non tu che passi da Schumpeter all'ironico Bagnai. Gli ospiti, per fartela semplice, li scelgo con il mi piace. Tutti gli ospiti che adesso vedi su Vloganza.tv mi piacciono, se non li vedi più, con tutta probabilità é perché non mi piacciono più. Per esempio, non mi piacciono gli ospiti che non capiscono che é un'intervista e non un comizio ne quelli che la sparano grossa: la sola ragione per cui l'ironico Bagnai "esplode" al di fuori della rete in programmi RAI di una spazzatura monumentale. Io mantengo una linea editoriale che corrisponde alla condotta giornalistica e organizzativa adottata molti anni prima dell'apertura di Vloganza.tv, che posso raffinare e migliorare ma non cambio. Non é "affine" a ideologie politiche o economiche, anzi é probabile il contrario.

      Vloganza.tv fa informazione e cultura, ricordi? Ai livelli qualitativi più alti che mi é possibile raggiungere da solo con il mio computer, in fiera contrapposizione alla follia degli organi ufficiali e di buona parte della rete in Italia. Vloganza.tv é disintossicazione dalla cattiva informazione, dal modo opportunistico e ruffiano in cui viene trasmessa, dalla totale mancanza di accuratezza con cui viene gestita, dagli infimi livelli degli standard di comunicazione nazionali, dai ciarlatani che vendono pozioni miracolose, dai capipopolo che attizzano gli animi con la faciloneria e il luogopopulismo, dal suono dei pifferai magici che fanno il gioco dei politici corrotti, dall'ignoranza che mantiene il paese sottosviluppato. Questa é la vera rivoluzione da perseguire in Italia, te l'ho detto più volte, con Vloganza.tv ho messo mestiere a servizio di quest'idea. Per quanto possa sparare alla luna per colpire il lampione in cima alla strada, per quanto può valere la pena, per quanto può durare lo sforzo.

      Concludi in modo boriosamente accomodante: "... sapete tutti come e dove trovarmi, Luciano incluso". Se non mi piace Bagnai perché mai dovrebbe piacermi una sua brutta copia che si muove, come sorprendentemente riveli senza un velo di sarcasmo: "sulle orme del gia' ottimo ( ed ironico...) Bagnai".

      In definitiva la responsabilità di individuare i propri errori e di cambiare canovaccio é personale, non degli altri. Se riuscirai mai a ritrovare il dono dell'illuminazione, torna e condividilo con noi.

      Fino ad allora, grazie comunque per l'intervento e tanti auguri.

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    5. Ciao Luciano,
      siccome penso di essere stato io il responsabile di questo vivace scambio di opinioni ed, in relazione ad una filosofia di pensiero che tutti dovrebbero adottare, saltiamo il fosso e parliamo di pittura. Vedrai che troverai molte cose interessanti in questo passaggio critico del mio Maestro di composizione Tommaso Trigona detto Masino. Masino è nato nel 1915 ed ora sicuramente nell'Empireo degli amanti dell'arte.

      " Proporrei un ritorno alla valutazione antica del bello come emozione psicologica e tecnica di realizzazione. In questo caso le classificazioni si ridurrebbero a poco e il riferimento alle correnti velleitarie sarebbe solo il nome dell'autore e la sua data di nascita.
      Così gli stili rinunciando alla minutaglia analitica si ridurrebbero a poco e il riferimento alle correnti velleitarie sparirebbe. Così avremmo :
      1° l'illusione, 2° la magia , 3° il modulo , 4 ° l'espressione, 5° l'astrazione , 6° la ridondanza. Il tutto localizzato per il tempo : arcaico, antico, presente, vecchio.
      Con questi dieci criteri sarebbe possibile salvarsi dalla selva delle correnti collettive che impedisce al pubblico di apprezzare un'opera come tale favorendo più le penne di pavone dell'autore che la bellezza e la bontà dei suoi lavori."

      Provassimo ad applicare questa regola anche in altre cose ?

      Ciao

      Giorgio

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    6. Ciao Giorgio,

      risaltiamo il fosso e accettiamo che ci siano svariate correnti anche al di là della pittura. Uno tra gli errori più madornali che noi italiani commettiamo é di attribuire alle diverse correnti lo stesso valore, la conseguenza é che viviamo in un caos perenne.

      Lo facciamo perché siamo ultra democratici o perché non sappiamo fare distinzioni?

      Si trova sempre un buon argomento per sostenere anche le idee più balorde, e l'argomento apparirà via via più solido a seconda della forza con cui viene sostenuto e del numero di persone disposto a berselo. É questa la storia, per esempio, di Berlusconi e della sua relazione con il paese.

      É necessario fare distinzioni secondo una scala di valori e poi selezionare.

      Per quanto riguarda l'aspetto umano, sempre presente nei tuoi commenti e sempre apprezzato: a volte il nostro desiderio per le cose belle del passato ci fa illudere che possano ripetersi con la stessa forma nel futuro. Purtroppo non é così, o perlomeno non é sempre così. Credo che dobbiamo essere contenti per quelle cose passate e consapevoli che nel futuro ce ne saranno altre diverse e forse migliori.

      Cari saluti

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    7. Giorgio Florio3 dicembre 2012 13:02

      Ciao Luciano,

      Vloganza tv. parla principalmente di economia e ,siccome questa si è evoluta con la matematica,il tema umano - secondo me - devrebbe sempre essere alla base dei nostri comportamenti, principalmente in economia che, con la matematica, si trastulla ad ogni momento della nostra giornata. C'è un libro di Eric T. Bell che la Sansoni di Firenze stampò nel 1966( prima edizione ) e nel 1973 (seconda edizione ) - I grandi matematici . Titolo originale " Men of Mathematics " . Questo libro è uno dei pochi che si possa leggere cominciando dalla fine oppure aperto partendo da una pagina a caso. Parla di uomini che hanno illuminato i nostri gesti e che oggi i computer sfruttano a piene mani. Se non ci fosse stato Leibniz non ci sarebbe stato il sistema binario e, se non fosse esistito il Re dei matematici Gauss, terzo tra Archimede e Newton , il calcolo probabilistico sarebbe stato rimandato o addirittura mai inventato. I 10 criteri in pittura sono delle basi di osservazione per sviluppare cose nuove o meglio, per tentare di sviluppare cose nuove. Sono anche degli avvertimenti alla moderazione e, come tu suggerisci , a fare delle distinzioni secondo una scala di valori e poi selezionare. Per quanta riguarda l'uomo che hai citato, quante clonazioni del medesimo ? Imperatori senza corona che però troviamo anche sopra e sott'acqua.
      La strada per migliorarci ognuno di noi la conosce, basta rispettare la libertà altrui.
      Non fu così per Leibniz.
      "Rampollo di politici. Genio a 15 anni. Sedotto dalla giurispridenza.La "caratteristica universale". Ragionamento simbolico. Ambizione. Diplomatico sommo. Essendo la diplomazia quel che è, le gesta diplomatiche del Maestro sono lasciate agli storici. Volpe in istoria, statistica in matematica. Morale applicata. L'esistenza di Dio . Ottimismo. Quarant'anni di sciocchezze. Buttato via come uno straccio sporco". (E.T.Bell)
      (Leibniz , 1646 - 1716 )

      un caro saluto a te

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  2. Grande, bella intervista.
    Volevo però ricordare che ogni paese ha problemi differenti.

    Per la Grecia la cosa pubblica + la mancanza del privato.

    Per la Spagna le banche.

    Per l'Irlanda le banche.

    Per l'Italia la cosa pubblica che uccide il privato.

    Ora, il signorino Monti fu chiamato per fare quello che nessun politico poteva fare ovvero tagliare non la spesa ma le ruberie e gli sprechi. Nulla di questo ha fatto.

    In un paese dove il livello di tassazione era già da regime di altri tempi, l'aumentare anche di uno zero virgola sarebbe già stato un atto scellerato mentre quello di Monti, possiamo dirlo, urlarlo, è stato certamente un atto criminale.

    Ora Luciano tu sei un professionista che lavori "fuori" e per questo ti chiedo del perchè, in sala stampa, non c'è uno e dico uno solo e soltanto, giornalista che pone numeri e domande al signorotto salvatore della Patria.

    Abbiamo avuto aiuto dalla BCE, LTRO, poi il secondo a "voce" eppure stiamo a 350...visto che tanto qui si guarda solo al differenziale e non ai rendimenti.

    Abbiamo una paese morto, ma veramente morto e pronto!!!

    Abbiamo un Draghi che dice "basta tasse" !!!

    Il debito aumenta.

    La libertà sparisce.

    Alla fine... ma Monti non doveva fare tutto l'opposto ? e se è vero questo allora perchè nessuno lo ricorda ?

    Cose deve fare per essere criticato, accusato... andare con le donnine ??? ci siamo veramente così tanto americanizzati che ci indignamo per una fellatio e non per la morte ?

    Lo chiedo a te perche Gowronski si è già espresso in tal senso, ma più che altro perchè da esterno riesci bene ad "etichettare" i giornalisti di questo paese; anzi, mi piacerebbe sapere le tue domande al signorotto Monti, pubblicale, magari mettile sulla destra del blog.

    Grazie, per una delle poche informazioni libere che ancora resistono.

    Davide, saluti.

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    1. Alla fine... ma Monti non doveva fare tutto l'opposto ?

      Mia opinione: un maggiordomo fedele fa ne più ne meno che ciò che gli viene chiesto di fare dai suoi padroni.
      Se in più il maggiordomo é pure scaltro si fa ben pagare da quelli e si finge un Cincinnato per la platea degli inc....ndi.

      Questo a mio giudizio è Mario Monti

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    2. Ciao Davide,

      é vero, e l'abbiamo sottolineato in diversi video, che l'origine della crisi é differente per i vari paesi in difficoltà, i cosiddetti PIIGS. In Grecia e Portogallo é una questione di debito pubblico. La Grecia in particolare "é l'esempio di quello che succede quando tutto fallisce, quando non c'è trasparenza, quando c'è una corruzione galoppante che il governo stesso è controllato da interessi economici che sono contrari alla sopravvivenza stessa dello stato". In Spagna e Irlanda la crisi nasce dal settore bancario privato che poi contagia il pubblico con i salvataggi governativi delle banche. In Italia il problema é principalmente pubblico ma anche il privato ha avuto la sua influenza sulla crisi.

      Monti non é stato chiamato per tagliare ruberie e sprechi. Quelli che hanno una qualche comprensione delI'enormità del problema corruzione in Italia speravano che lo avrebbe fatto, per poi vedere solo timidi tentativi spesso ridimensionati se non addirittura cancellati dai politici in Parlamento. Monti é stato chiamato perché il rendimento del BTP10 era sopra al 7% e tutta la classe politica, incarnata da Berlusconi, non aveva idea di come reagire, punto. Il prestigio internazionale di Monti, la sua azione in Europa, una manciatina di riforme con aumento delle tasse e l'apertura della BCE hanno contribuito congiuntamente ad abbassare i rendimenti.

      Credo che il problema de "lo spredde", al momento a 332 punti base, sia da vedere in relazione al rendimento del Bund10 che é eccezionalmente basso al 1,43%. In primavera 2011, ad esempio, il rendimento del Bund10 era già calato vistosamente dal 4,60% del 2008 e girava intorno al 3,3%. Se quello oggi fosse il livello, il differenziale con il BTP10 al 4,75% sarebbe addirittura sotto i 150 pb. I mercati valutano l'eccessivo stato di "rifugio" del Bund ed é anche per questo che non si accaniscono sul BTP. Secondo me, su questo stato delle cose potrebbe arrivare un bel punto interrogativo con le elezioni.

      Cosa vuoi chiedere a Monti, non risponde alle domande, non si rende disponibile, non ha aggiunto nessun grado di trasparenza all'azione del governo. Certo colpa anche dei giornalisti che come al solito non sanno che pesci pigliare. Sullo sfondo io ci vedo ancora il colossale problema dell'ignoranza del paese. Ti lascio un commento che é arrivato a questo video sul Fatto Quotidiano, e con cui sono d'accordo: prima di Monti eravamo nella brace da molti anni, con Monti siamo risaliti sul ciglio della padella.

      Grazie a te, saluti!

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    3. @Luciano

      Monti é stato chiamato perché il rendimento del BTP10 era sopra al 7% e tutta la classe politica, incarnata da Berlusconi, non aveva idea di come reagire, punto.

      Invece la compagine governativa del Monti aveva una idea sul come reagire?
      Si è limitata ad una patrimoniale che ha ridotto la capacità di spesa degli italiani e quindi la domanda interna aggravando ancor di più lo stato di salute delle ns. imprese non esportatrici.

      Cosa me ne faccio di una ritrovata credibilità internazionale se sto per essere messo nella bara?

      Ma poi credi veramente che i mercati guardino alla credibilità e non ai fondamentali?
      Praticamente tutti gli indicatori economici di questo paese sono peggiorati.

      Ti danno fiducia per qualche mese ma alla fine badano ai risultati non all'aria fritta.
      Ed i risultati dicono che il ragionier vanesio in un anno non di governo, ma di imperium non ha combinato niente.

      Ma neppure nella semplificazione burocratica, a costo zero per lo Stato, é intervenuto e non é intervenuto perchè lui ed i suoi di gestione di uno Stato (e pure di una drogheria) non capiscono nulla come ha candidamente confesssato pochi giorni fa la Fornero quando disse che fu chiamata dal Monti a coprire un incarico di ministro al quale non era preparata.

      Per favore smettiamola con questa difesa d'ufficio del Marpione (che ha sostituito il Buffone).

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    4. Ciao Luigiza,

      non ho moto da aggiungere a quanto ho scritto sopra, posso solo invitarti a rileggere il tutto. Mi dispiace però che tu lo abbia preso come "una difesa d'ufficio" di Monti quando chiaramente non lo é.

      Mi sono limitato a riportare i fatti, per quanto in modo sommario, e ho proposto una mia lettura di quello che accade sul mercato dei titoli sovrani al di là dell'impatto del piano Draghi, che rimane la principale ragione della calma relativa di questo periodo.

      Capisco le critiche a Monti e credo se le meriti tutte. Ma tu che avresti fatto nel novembre scorso, quando i rendimenti minacciavano di impedire l'accesso dell'Italia al mercato, in alternativa alla soluzione Monti?

      Saluti

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    5. Straordinaria questa tua domanda finale in risposta a Luigizia. Ancora non avete capito? Ma allora a che servono tutte le interviste e gli articoli che pubblichiamo? COrdialità.

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    6. Grazie Piergiorgio, faccio sempre domande straordinarie.

      Forse vuoi rispondere tu a quella domanda, o magari c'é qualcosa che ti sfugge e vuoi essere più specifico nell'esprimere i tuoi dubbi?

      Saluti

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  3. Ho assistito ad una intervista "vera", d in quanto tale degna del massimo apprezzamento, con un Luciano critico ed incalzante, però non so per disattenzione mia ma mi sono "sfumato" il passaggio a proposito del desiderio di punire i corrotti ed i costi della politica, in quel punto mi sono confuso, forse non si è chiarito l'argomento e le reciproche posizioni, soprattutto quali sono le istituzioni europee "irritate" e che sembra avercela con noi mediterranei, oltre alla Banca Centrale Tedesca, che si muove in quella direzione ....

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    1. Maciknight,

      ottima osservazione. Ho valutato se era il caso di tagliare quel pezzo.

      Tra i problemi tecnici di questo video c'era il ritorno della mia voce dalle casse del computer di Piergiorgio attraverso il suo microfono. Gli ho chiesto di tenere il volume delle casse al minimo indispensabile, e a volte non mi ha sentito.

      Quando io chiedo: "Non va bene punire i corrotti e la classe politica che ha causato la crisi?"
      Piergiorgio non mi sente e conclude dicendo: "... per affossare ancora di più i paesi europei e per obbligarli a cambiare queste cose, perché non credo sia la medicina giusta".
      Mi é sembrato, in un attimo di ripensamento visibile nel video, che il suo punto di vista fosse chiaro anche nei riguardi della mia domanda, dico "OK" e vado oltre. Per la stessa ragione ho poi deciso di non tagliare il pezzo in fase di montaggio.

      Tra gli altri paesi europei in linea con le intenzioni della Bundesbank nominate da Piergiorgio immagino ci siano gli alleati classici della Germania, con Olanda e Finlandia in prima fila.

      Ho cercato le intenzioni che Piergiorgio attribuisce alla Bundesbank ma non le ho trovate, il bollettino di ottobre fino a pochi giorni fa non era stato ancora tradotto in inglese e io non leggo il tedesco. Comunque l'opposizione della Bundesbank all'uso della politica monetaria per appianare i problemi fiscali dei vari paesi, é cosa nota. E sappiamo che la Bundesbank, con il suo presidente Jens Weidmann, é stata l'unica a opporsi al piano Draghi all'interno della BCE. Altrettanto, l'idea che alcuni paesi europei guidati dalla Germania non abbiano avuto intenzione di assecondare il calo dei rendimenti delle obbligazioni statali italiane perché ritenuto l'unico stimolo per far muovere i politici italiani, non é una novità e ne abbiamo parlato in video precedenti. Su questi due punti credo che ognuno possa tirare le sue conclusioni, in un senso o nell'altro.

      Poi la Germania, con l'approvazione del fondo ESM e l'appoggio al piano Draghi, ha smussato le sue posizioni in cambio della condizionalità legata alla richiesta di intervento sul mercato di, appunto, ESM e BCE.

      Un'ultima nota. Tutte le interviste sono "vere".

      Saluti

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  4. Ciao Luciano,
    il titolo è giusto : " PIL e ideologia ". Vediamola da pittore che spera di anticipare i tempi. L'istinto dell'Arte è sempre stato quello della " visione " che vuol dire ascoltare il presente e cercare d'interpretare il futuro. Tu Luciano sei andato a vedere sul mio sito quello che faccio e, tra le opere che ti hanno emozionato, avrai visto anche il mio " Trittico dell'Europa ". Bene! Questo trittico fu dipinto 3 anni prima della caduta del muro di Berlino e, il titolo della parte centrale è appunto " La fine della ideologie ". Osserverai che tutte le bandiere politiche della prima Repubblica sono messe su un carro e trascinate da animalacci dentro una caverna. Nella conca una umanità segue una rappresentazione teatrale con Europa che porta un vessillo con la E di Europa rovesciata. Una donna nuda mostra una grossa moneta d'oro (l'Euro ). In lontananza un accenno di città metropolitana immersa in un tramonto lattiginoso.
    La fine di una cosa vecchia e l'inizio del nuovo. Purtroppo l'aspetto economico ha prevalso sulla politica e tu oggi dicendo " ilary " hai tentato di rompere due scatole che fanno grande pomposità. In buona sostanza io penso che per far andare bene le cose - essendo la contrapposizione politica intesa a colori opposti finita - bisogna dare all'uomo la sue libertà facendogli rispettare poche regolette. Semplificando l'economia riparte e il denaro ritorna a girare . Qui pare - almeno per l'Italia - che tendenza sia quella di vessare l'individuo con politiche per certi versi vecchie. Parlano tanto di giovani, ma fanno di tutto per deprimere le loro intelligenze ed iniziative con una burocrazia al limite dell'assurdo mentre, dove tu operi e vivi queste operazioni sono favorire e con costi ridicoli.
    Che arrivi la bufera ? Boh!

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  5. Buonasera.

    Scusate se insisto sulla Germania ..... ma credo di aver capito che "è deliberata la polica della Bundesbank di mantenere il differenziale degli spread .....".

    Purtroppo i grandi difetti del sistema Italia non aiutano .....

    Queste sono le due realtà.

    Quale dovremmo "risolvere" per prima?

    Aldo

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    1. Tutti i paesi del mondo hano dei difetti: anche il Messico, le Isole Mauritius, e il Botswana. Ma non sono paesi che vanno indietro. Il problema di questa crisi è che molte persone, come Lei, non colgono i nessi causali veri. Perciò non sono in grado di appoggiare le politiche che potrebbero risolverla. E così di fronte alla realtà dei fatti, che non solo è negativa, ma che anche mentisce completamente tutte le previsioni dei responsabili politici europei,si riducono a credere che "è straordinario che le cose quest'anno non siano andate peggio". O che per risolverla ci vogliono necessariamente anni". Gli Dei perdono chi vuole perdersi.

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    2. Gentilissimo Pier Giorgio,
      mi firmo Giorgio, ma in realtà sono anche io Pier Giorgio all'anagrafe sotto la Burcina. Il fatto è che in quel di Pollone in quegli anni prevalse quella moda . La gente allora era meno esigente, più pia ed era portata a tenere il cappello in mano. Non mi piace per principio che si risponda come : " il problema di questa crisi è che molte persone come Lei - riferito all'anonimo che non si firma - non colgano i nessi causali veri ". E quindi, non cogliendo i nessi causali , non siano in grado di appoggiare le politiche che potrebbero risolverla.
      Bene ! Ci spieghi questi nessi causali veri e così saremo tutti meno nel Limbo e nel dilemma tra i due opposti pensieri così ben evidenziati nell'intervista dal nostro Luciano.


      gf

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    3. Parte I
      Voglio dire che ci sono due crisi sovrapposte, e c’è una tendenza a confonderle. La prima è il declino, che ha origine nella casta, nella occupazione della p.a. da parte dei partiti, nell’assenza di meritocrazia, ecc.. La seconda è quella scoppiata con violenza nel 2008 e che si è sovrapposta alla prima, continua a svilupparsi con virulenza. La prima è una crisi dal lato dell’offerta, e limita la crescita del PIL potenziale, o capacità produttiva, o produttività dei fattori. La seconda è una crisi della domanda, a causa della quale le vendite delle imprese sono in crisi (non la loro capacità di produrre) perché la spesa totale degli agenti economici non copre l’intera capacità produttiva del sistema, e lascia inutilizzata un 10% circa del nostro potenziale. Molta gente è confusa su questo punto: aumentare il potenziale produttivo (con le riforme strutturali ecc.) in realtà, in questa situazione, non serve a nulla, non aumentano il PIL, perché se la spesa (pubblica + privata) resta ferma a 90, se anche la capacità produttiva passa da 100 a 120, l’unico risultato è che la disoccupazione dei fattori produttivi passa da 100-90 = 10% a 120-90 = 30 = 25%. Non solo: in questa situazione le politiche dell’offerta non sono efficaci neppure nell’aumentare la capacità produttiva, perché se le imprese ne hanno già troppa rispetto alle vendite non c’è incentivo che le possa indurre ad aumentarla ancora.
      Su questa confusione si innestano le politiche di austerità. A loro favore ci siamo battuti per trent’anni (ero un simpatizzante di Ugo La Malfa), ma adesso no, perché deprimono ulteriormente la domanda aggregata (spesa totale) e aggravano la crisi (anche del debito). Se ci fosse onestà, basterebbe guardare ai risultati di Grecia Spagna ecc. Ma in mancanza di buon senso, il FMI ha recentemente (nel suo ultimo outlook, Ottobre 2012) tratto le somme del dibattito e ha riconosciuto che il dibattito, sul piano scientifico, ormai è chiuso: ha indicato che l’austerità fatta in questa situazione non solo deprime il PIL, ma è anche self defeating. Infatti, ad es., Monti nel Dicembre 2011 annunciò che il deficit tendenziale ereditato dal governo Berlusconi per il 2012 era 2,5% e che le sue politiche lo avrebbero abbassato all’1,5%. Risultato della terapia? Il deficit sarà al 2,9% del PIL! Questi risultati ormai sono stati verificati da decine di studi in decine di paesi; ma purtroppo il buon Luciano nell’intervista sostiene che “le evidenze ci sono da entrambe le parti”, il che semplicemente non è vero. Tanto che il FMI ha messo un punto finale alla discussione: loro erano dalla parte dell’austerità! Hanno scritto che riconoscevano di essersi sbagliati, che i loro studi su tutti i paesi dimostrano che i moltiplicatori fiscali (con loro sorpresa, ma non dei keynesiani) sono cambiati dopo il 2008. Viva l’onestà, merce rara!

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    4. Parte II

      Ma l’esperienza insegna che molta gente non vuole vedere, sapere, sentire: ogni volta che porti delle evidenze ti dice che “le evidenze sono dalle due parti” (falso), ecc. O perché vuole appoggiare Monti, o perché è contenta di prolungare la crisi e usare l’allarme che causa per spingere la propria agenda (ambiente, costi della politica, liberalizzazioni, più etica nella finanza, meno tasse, qualunque cosa), o perché vuole forzare cambiamenti negli asseti europei. (Un altro classico luogo comune utilizzato per buttarla in ideologia è svilire la scientificità dell’Economia: così si rende tutto relativo, opinabile e si consente alla propria ideologia di ignorare le evidenze empiriche. In realtà l’economia non è una scienza esatta, ma è una scienza probabilistica, verificabile e falsificabile. Prevedo che la prossima estate il consumo di gelati aumenterà, ma non so dire con assoluta precisione di quanto. La mia teoria è falsificabile/verificabile. ecc.).
      Da questo atteggiamento ideologico nascono anche altre confusioni. Chi ha abbassato gli spread? Le reazioni dei mercati finanziari ci dicono che gli spread non hanno reagito positivamente all’austerità di Monti, anzi al contrario. Invece, hanno reagito solo in risposta agli interventi della BCE. C.v.d.! Però non si vuole prenderne atto, perché contrasta con i pregiudizi e l’ideologia. C’è un video impressionante di Richard Portes (http://www.parliamentlive.tv/main/Player.aspx?meetingId=11776) che viene ascoltato dalla Commissione Finanze dell’UK e i conservatori vogliono fargli dire a tutti i costi che le loro politiche di austerità hanno perlomeno abbassato i tassi d’interesse sui Gilt inglesi; lui continua a dire che le evidenze econometriche contraddicono quella tesi, allora i parlamentari cominciano ad accusarlo di faziosità politica e a fargli domande inquisitorie e insinuanti sul suo passato, sulle sue amicizie… Finché, non trovando nulla con cui attaccare la sua imparzialità (lui cita casi in cui ha prodotto studi che portavano acqua al mulino dei conservatori in altre situazioni, ecc.), gli dicono che a loro non interessa l’economia, interessa il fatto che il direttore di un ente pubblico non deve permettersi di dare dei giudizi su materie politicamente sensibili. Lui risponde: ma questi studi sono la ragione sociale di questo ente pubblico… Questa è la situazione in cui ci troviamo. E allora sa cosa le dico? Ho sempre più l’impressione che i Vescovi hanno ragione quando dicono che al fondo di tutto c’è una crisi morale. Humanum fuit errare, diabolicum est per animositatem in errore manere (Agostino).

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  6. Luciano, te lo sarai sentito dire un milione di volte, ma voglio ripeterlo anche io: sei un leone.

    Dici che senso ha porsi dei limiti. Ti riferisci a quando nei nostri commenti o in quelli dei tuoi ospiti, ci sorprendi a raccattare pensieri di alcuni (vecchi di un secolo o più), masticati da altri e per i quali dimostriamo un attaccamento viscerale, come se fossero nostri.

    Un po' ci hai preso con le braghe calate e un po' no. Se è vero che siamo la somma delle esperienze fatte, allora anche le letture (più o meno approfondite), sono degli addendi.

    Comunque per svelenire un po' il clima da derby e ridimensionare la figura di questi maitre-a-penser, riporto una divertente citazione di Samuelson: "Gli economisti hanno correttamente previsto nove tra le ultime cinque recessioni"

    Su Monti: magari avessi visto tanta gente accanirsi contro i governi Berlusconi o Prodi o sui pentapartiti nel loro primo anno di attività, allo stesso modo di come stanno facendo con quello Monti. Conosco antiberlusconiani che rimpiangono il Cav.

    Peccato che Risi, Monicelli, Age e Scarpelli non ci siano più, perché da questa realtà avrebbero potuto attingere a piene mani per nuovi adorabili ritratti dell'Italia cialtrona che più cialtrona non si può.

    Si parla di "dignità", di "onestà", ma quando c'è da ripagare i debiti vengono dimenticate.

    Prima che arrivasse Monti, nessuno era più disposto a comperare BTP a meno del 7% di interesse. A quel punto, i sostenitori della spesa pubblica, con cosa avrebbero pagato lo stipendio agli statali, le pensioni ai cinquantacinquenni e la spesa corrente tutta? Con patrimoniali sui grossi capitali che già da anni sono fuggiti all'estero? Misteri keynesiani.

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    1. Prima che lo scorso Dicembre in Mongolia il pescatore Hun Yang pescasse un grosso salmone da 12 Kg, nessuno era più disposto a comprare BTP a meno del 7% di interesse. E dunque? Che poi i mercati abbiano completamente ignorato Monti, e si siano per ben due volte piegati solo quando la BCE, bontà sua, si è mossa, come dicevamo da mesi noi keynesiani (Si legga il mio post "L'importanza della sovranità monetaria", che ribadisce idee già espresse nell'estate 2011), ebbene questi fatti non hanno nessuna rilevanza: quando uno è un "Credente" di una fede, non c'è realtà che tenga.

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    2. per un fedele proselite fondamentalista della chiesa keynesiana come lei ostinatamente si professa nel video e nei commenti... dare del "credente" con esplicito significato denigratorio a qualcun altro appare un tantino pretestuoso... non trova?

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    3. Ciao Eman, scusa se mi intrometto ma è da aprile 2010 che si continua con le stesse politiche e i risultati sono quelli che sono; quindi che ci sia qualche cosa di dogmatico in Europa è evidente e che questo non faccia parte di una politica economica Keynesiana è anche questo ovvio.

      Allora se si processano solo i risultati in base ai numeri non si può fare altro che arrivare a due sole conclusioni :
      1) non si vuol riconoscere gli errori
      2) si è in presenza di estremismo nudo e crudo

      C'è un punto 3 che è quello complottista stile BuBa cattivona e tutti gli altri pecoroni...quello scenario non mi interessa, lo lascio ad altri.

      Ciao, Davide.

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    4. La BCE si è mossa solo dopo che la Bundesbank ha dato il via libera, altro che "voi keynesiani".

      E non lo avrebbe mai dato finché non avesse avuto garanzie da una figura autorevole come Monti.

      Arriverà l'inflazione che spazzerà via i risparmi e vedremo come la accollerete a Monti. Perché di certo non vi assumerete neppure quella responsabilità

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    5. Caro Eman, in primo luogo lei polemizza sul piano personale, mentre io polemizzo sempre e solo nel merito: mi interessano le sorti del paese più delle mie ragioni. In secondo luogo, io motivo perché non penso che l'austerità abbia fatto calare gli spread, lei si limita ad enunciare una correlazione spuria fra l'austerità di Monti e il calo degli spread. La differenza fra una chiesa e una analisi scientifica è tutta qui. Infine, i modelli "non keynesiani" hanno per ipotesi l'assenza di disoccupazione: utlizzare quei modelli in questo momento mi pare, equivale a ignorare la realtà, a fare un atto di fede: ma la fede è una cosa seria!Se non basta, ci son le previsioni a indicare quali modelli funzionano e quali no in questa congiuntura. I modelli non keynesiani prevedevano che l'aumento del 300% (USA UK JP Svizzera ecc) della base monetaria avrebbe provocato nel giro di 6-9 mesi un'iper inflazione abbondantemente a due cifre. Prevedevano che i deficit pubblici - oltre l'8-10% in USA UK JP ecc - avrebbero mandato i tassi d'interesse alle stelle (non per motivi di solvibilità, come nell'area euro, ma per il drenaggio di risorse e risparmi). Prevedevano che la domanda in Grecia si sarebbe riallineata all'offerta in 6-12 mesi. I modelli k. prevedevano il contrario. L'approccio scientifico richiede che una teoria sia accettata solo quando le sue previsioni non sono falsificate dalla realtà. Dato che sia le premesse sia le conclusioni o previsioni sono dimostrabilmente sbagliate, ne concludo che chi insiste su quelle teorie, e sulle prescrizioni di politica economica che ne discendono, ha un atteggiamento fideistico, che alimenta la crisi.
      Noto infine che troppi (non lei, spero) continuano a chiamare 'keynesiane' le politiche di espansione della spesa pubblica in tempi normali. Che invece sono anti-keynesiane, cioè cicliche. Nonostante nell'intervista io spiego come stanno le cose. P.es. nel 2005 pubblicai un lavoro scientifico in cui criticavo con forza l'annacquamento del Patto di Stabilità da parte dell'Europa. Prendetene atto!

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  7. Il Governo Monti ha dovuto fare il pompiere causa la tragedia del Governo Berlusconi, quindi solo il rammentare Berlusconi è pura follia. (ultima puntata lo Spinelli...rapito :-))

    Bella questa intervista ....a tutto campo!

    Lasciando da parte Keynes o Friedman, il Governo Monti ha sbagliato completamente comportandosi da liberista coi deboli e da debole coi forti. Banche in primis.

    La destra berlusconiana non esiste più......per fortuna.

    Ci vuole un Governo politico, con tutti i rischi che ne conseguono, ma che non tema certo i teutonici rimproveri e che misceli con la giusta sapienza liberalismo (non liberismo) per rilanciare l'economia e socialismo per salvaguardare le fasce deboli della popolazione.
    Norvegia, Svezia, Danimarca insegnano (anche con Governi di opposte tendenze)

    Grande Luciano, continua così................

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    1. Esatto. La SToria conferma la sua tesi ("La Finanza e la disciplina del mercato parte II")

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    2. La Norvegia ha più riserve petrolifere della Libia: se la vogliamo mettere su questo piano, il Kuwait ha uno stato sociale da fare impallidire tutta la Scandinavia.

      In Svezia e Danimarca, oltre ad avere una popolazione che non supera quella di Lombardia e Piemonte (e ciò nonostante hanno i partiti nazisti più nutriti d'Europa, cosa che immancabilmente gli ammiratori dei modelli scandinavi ignorano o omettono), c'è un mercato del lavoro che ammette tranquillamente il licenziamento per mancanza di ordinativi.

      In Svezia non esiste il pre (PRE) pensionamento prima dei 61 anni (naturalmente con importo minore) e normalmente si va non prima dei 65. Vorrei proprio sapere quanti di coloro che vagheggiano modelli scandinavi, hanno preso le distanze da esodati cinquantenni.

      In Svezia, una donna che vuole fare la casalinga, deve pagare una tassa.

      Inoltre, come si può leggere ovunque venga trattato il modello scandinavo, il loro welfare state NON E' STATO CREATO IN UNA NOTTE. Questo significa che nel tempo hanno dovuto mandare giù bocconi amarissimi, molto più amari di quelli proposti dalla Fornero.

      L'ammiratore dello stato sociale scandinavo può anche infischiarsene della libertà individuale come valore fondamentale (anzi, deve, perché le due cose sono incompatibili), ma non può illudersi che si possa arrivare a una simile realtà senza tanta, tanta, ma davvero tanta, austerità.

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  8. penso sia chiaro a tutti che la casta può darci da mangiare "roba marrone" convincendoci che sia cioccolato fondente...

    potete dargli torto ? ci siamo abbuffati a piene mani di qualsiasi cosa ci proponessero... anche un Monti salvatore della patria che doveva essere "esterno" (lo era ???) e piano piano sta diventando molto molto "interno" (e fa pure male)...

    un "gerarca" europeista sponsorizzato da un anziano signore che inneggiava ai carri armati sovietici che entravano a Budapest... secondo lui erano "portatori di democrazia"...

    ma dove vogliamo andare ??? siamo FINITI...

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  9. Gentilissimo Luciano,

    non capisco cosa intenda l’economista intervistato con “Monti ha fatto bene in termini microeconomici”… sulle liberalizzazioni ha fatto pochissimo, sul lavoro ha fatto bene ma senza una riforma della Giustizia che faccia funzionare il processo del lavoro nulla può realmente cambiare, sul fisco ancora si deve vedere un intervento chiarificatore, sulla struttura giuridica delle società temo che la nuova srl avrà un impatto limitatissimo…

    Insomma, il “merito” di Monti è stato quello di fare la riforma delle pensioni e ammodernare il diritto del lavoro. Poi ha riformato le Province e i Tribunali, ma non realmente inciso sulle inefficienze della PA e dell’amministrazione della Giustizia.

    Per concludere, l’austerità è “buona” non quando è fine a se stessa, ma quando è finalizzata a rendere la spesa pubblica più efficiente, ossia a mettere la PA italiana in condizione non di sopravvivere a se stessa e di essere un ginepraio di corruttele, ma di offrire servizi a privati e imprese … Come misurare l’efficienza della PA? Basta fare un’analisi comparata tra le diverse PA dei Paesi dell’Area Euro… Cmq, Monti su questo versante ha fatto meglio di Tremonti ma neanche lui ha centrato l’obietto [forse perché troppo ambizioso….]

    Complimenti ancora per il vlog,

    VJ

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    1. Mi spiace, ma Lei confonde la crisi dell'offerta (declino dei tassi di
      crescita della produttività) con la crisi della domanda attuale (brutale
      spirale negativa della produzione causato dal crollo della domanda, calo del denomitatore nel rapporto debito/pil, timori di insostenibilità del debito, spread, ecc.). Veda la mia lunga risposta
      sopra. Per il resto, siamo daccordo su tutto, non sul nesso causale che parte
      dai problemi che Lei indica e arriva alla crisi dell'Euro. (L'austerità "buona" come dice lei aiuta l'offerta ma deprime ulteriormente la domanda: e il PIL e tutto quello che ne segue in questa fase dipende solo dalla domanda.)

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  10. Ottima intervista che condivido pienamente. Meno male che c'e' Vloganza che apre gli occhi alle gente!
    Il fallimento della politica di Monti e' palese: i tassi e lo spead sono scesi solo grazie alle mosse della BCE nella persona di Mario Draghi. L'unica cosa positiva imputabile a Monti e' la sua credibilita' internazionale; null'altro. La sua politica di austerita' unita alla totale mancanza di tagli alla spesa pubblica improduttiva sta distruggendo il Paese non solo distruggendo la creazione di ricchezza (PIL che diminuisce e continuo aumento della disoccupazione) ma anche distruggendo la ricchezza del Paese accumulata negli anni passati dai nostri progenitori.
    E infine le poche industrie strategiche rimaste stanno passando a prezzi di saldo in mani straniere.
    cordialmente
    marco m.

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  11. A me pare che i toni dell'intervista siano stati inutilmente tesi.
    Vloganza e' interessante perche' ci sono voci differenti ,mi pare che ogni tanto ci sarebbe bisogno di una camomilla al posto del the'.

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    1. A me pare che i toni dell'intervista siano stati inutilmente tesi.

      Anche a me.
      Questa volta Luciano non mi é proprio piaciuto.
      Ha interrotto troppe volte l'intervistato rendendone incomprensibile il pensiero.

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    2. a me invece luciano é piaciuto molto anche questa volta... luciano interrompe proprio perché gawronski non espone il suo pensiero ma fa il carosello di quanto sono bravi e belli i keynesiani... gawronski in questo video cerca di vendere un'idea preconfezionata e non di spiegare il suo punto di vista

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  12. @ Maurizio Piglia Dai ti prego, perche' non torni? Mi manchi tantissimo, non e' abbastanza di seguirti sul tuo FB. Mi meraviglio tantissimo che quel Bagnai clarissimo docente titolare di cattedre della famosa universita' di Chiesti o Pescara vhe fa sue le tue opinioni non ti sia accorto che sia un grandissimo cialtrone senza nessunissima la minima statura accademica. Anzi oltre che un cialtrone e' un attore, uno che facendo leva su menzioni illustri o sparate ad effetto fa la parte del grande economista. Fidati Alberto Sordi ne capiva di piu' di economia....solo in Italia. E' anche molto peggio di quella buffona (di cui non ricordo il nome) esperta in economia del terrorismo...almeno quella sa' l'inglese! Mi meraviglio che un cinico e smart come te non lo abbia smascherato al volo! Dai torna...un abbraccio Marco

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    1. L'esperta di "economia del terrorismo" è probabilmente Loretta Napoleoni. "sono mestieri che si inventano", cantava Edoardo Bennato.

      Al Napoleoni affiancherei, per pari statura, Federico Rampini che da anni ci sprona a seguire il modello cinese e il suo socialismo statale di mercato. Perché "il capitalismo è morto". Purtroppo Ramipini dimentica sempre di comunicarci l'ora del decesso.

      E' grazie a questa gente che ognuno di noi è ampiamente legittimato a sentirsi ora economista, ora scienziato politico, ora filosofo, ora costituzionalista, ora allenatore della nazionale etc.

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    2. Carissimo Bonelli,

      ho sentito su You Tube un'intervista a Bagnai. Tempo: 1 ora e mezza . Ho saltato dei passi perchè mi si fondeva il computer . Concordo con te sul fatto che sia un attore.
      gf

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    3. grazie per essere d'accordo! Rampini e' vero ha rotto le scatole con sta Cina ueber alles, si dimentica sempre che nel 90% del paese muoiono di fame! Cmq confronto agli altri due fenomeni e" da premio Nobel!

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    4. Marco,

      ottimo punto, e mi hai fatto anche scompisciare dalle risate.

      Io non potrò godere della sua smartness neanche su FB, mi ha appena cancellato dai suoi amici. Scommetto un torroncino che si cancella anche dai fan della pagina Vloganza dopo avere letto la mia risposta, ed ero io l'offeso & tradito...

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    5. Giorgio Florio3 dicembre 2012 21:23

      Bonelli scusami. Mi è sfuggito il tuo "grazie" per essere d'accordo. Ora, per smentirmi, altrimenti dicono che siamo sfacciatamente di parte; sulla Cina e la sua pompatura da parte di molti, devo concordare con te, ma non concordare affatto sul fatto che il 90% del paese muoia di fame.
      Qui dobbiamo fare un discorso sul cibo cinese e, considerando che gli italiani a questo riguardo in generale sono schizzinosi e oltremodo parziali, sentir parlare di cane arrosto, serpente in agro dolce o bachi ingrassati in salsa di radice di bambù, rimane diciamo...brividoso . Ma anche capire che i cinesi mangiano tutto quello che si muove e che per loro il riso è come per noi il pane, questo porta a dire che essi non mangiano. Io invece ti dico che mangiano tutti tre volte al giorno e con cucine molto più variegate della nostra che è già stra variegata. Se da noi i piatti grosso modo variano ogni 50 km , pensa in Cina dove solo una loro provincia è estesa più dell'Italia. Qui si conosce la cucina cantonese, ma non ne sappiamo nulla di quella dello Xinjiang.
      Piuttosto sarebbe interessante analizzare se la Cina - oggi ueber alles per Rampini - potrà continuare a sostenere la sua corsa oppure se questa subirà un deciso rallentamento e se, nell'eventualità esso si presenti , quale potrebbe essere la percentuale in negativo. Se - 10% , -20 % oppure anche -40%. Probabilità da non escludere a priori se dovesse crollare drasticamente il loro export verso gli USA e l'area UE. Cosa potrebbe avvenire della loro industria oggi strutturata per garantire i nostri standard qualitativi ? Dove andrebbero a vendere ?

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  13. peccato, i due migliori li avete mandati via : Piglia e Malnati....non me ne voglia il signor Luciano, ma la linea editoriale sembrerebbe appartenere piu' ad un Padellaro o a un SaRDO

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    1. Ciao Luca,

      non te ne voglio ma guarda che sono stati i tuoi due migliori a fare il primo passo verso l'uscita.

      Vorresti dirmi anche quali sarebbero le analogie tra quello che faccio io e quello che fanno i due signori che nomini, Padellaro e Sardo?

      Grazie

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  14. ciao Luciano
    citavo i signori in quanto ottimi esponenti di faziosita , censura (comunista)

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    Risposte
    1. Bravo Luca,

      vedo che sei uno che capisce le cose al volo e non ha bisogno di tante spiegazioni. Ho anche un profondo buco nero dove metto quelli che fanno insinuazioni gratuite.

      Ciao

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