Tra poco in video con Gaetano Evangelista - Amministratore unico di Age Italia da Bari: "La fiammata delle ultime settimane é stata inattesa e quindi mea culpa ma é una fiammata che dovrebbe rientrare, sul mercato italiano le prospettive non suggeriscono investimenti a cuor leggero, il rialzo degli indici non é giustificato dai dati economici e le probabilità non sono a nostro favore, il mio atteggiamento rimane di cautela a livello generale e di negatività sul nostro mercato fino a prova contraria" ~ Gli indici azionari degli Stati Uniti registrano nuovi massimi storici, mentre il mercato azionario italiano sale al massimo dell'anno e porta all'83 percento il rialzo dal minimo di due anni fa ~ Il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi non esclude nuove misure di stimolo ma un'espansione del bilancio della Bce non implica necessariamente l'aumento della moneta in circolazione ~ L'indice Euro Stoxx 50 continua a salire anche se le sorprese macroeconomiche della zona euro risultano in prevalenza negative

mercoledì 7 novembre 2012

L'America sceglie Obama per mancanza di alternativa

Il Presidente Barak Obama, le cui promesse di speranza e cambiamento si sono trasformate in una difficile realtà economica, ha la meglio sul candidato repubblicano Mitt Romney, contraddice le previsioni della storia e vince la rielezione alla Casa Bianca. Obama adesso deve affronatre la minaccia del...
Fiscal Cliff e trovare modi per spingere un'economia appesantita da $11.300 miliardi di debito.

Sandro Brusco - Professore di economia dell'università di Stony Brook, New York: "Quando si va a un'elezione in America si sceglie tra due possibilità e Romney non ha saputo convincere gli elettori che l'alternativa da lui proposta era migliore di quella di Obama, sono stati entrambi candidati poco convincenti sia sulle ricette economiche che sulla politica estera".



2 commenti:

  1. Semplicemente, sintetico e chiaro!
    Grazie

    wsereno

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  2. Giorgio Florio8 novembre 2012 12:27

    L'elezione di Obama non vede una abissale differenza tra lui ed il suo antagonista Romney. Questo vuol dire trovare subito un compromesso sul Fiscal Cliff che avrà delle limature ,ma non così drastiche da far rovinare a terra il PIL degli U.S.A.
    Diciamo che ci sarà un contentino. D'altro canto per far ripartire le cose economiche, gli stati devono fare tre passi indietro in fatto di tassazione. L'Italia dovrebbe farne 20 indiero, ma siccome il microcefalismo è una marmella che si autoproduce, tocchiamoci dove tutti sapete e che le divinità dell'Olimpo ce la mandino buona.
    Con il Prof Brusco non si può far altro che concordare. Queste elezioni americane sono una minestrina sciapa.

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