Tra poco in video con Gaetano Evangelista - Amministratore unico di Age Italia da Bari: "La fiammata delle ultime settimane é stata inattesa e quindi mea culpa ma é una fiammata che dovrebbe rientrare, sul mercato italiano le prospettive non suggeriscono investimenti a cuor leggero, il rialzo degli indici non é giustificato dai dati economici e le probabilità non sono a nostro favore, il mio atteggiamento rimane di cautela a livello generale e di negatività sul nostro mercato fino a prova contraria" ~ Gli indici azionari degli Stati Uniti registrano nuovi massimi storici, mentre il mercato azionario italiano sale al massimo dell'anno e porta all'83 percento il rialzo dal minimo di due anni fa ~ Il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi non esclude nuove misure di stimolo ma un'espansione del bilancio della Bce non implica necessariamente l'aumento della moneta in circolazione ~ L'indice Euro Stoxx 50 continua a salire anche se le sorprese macroeconomiche della zona euro risultano in prevalenza negative

martedì 13 novembre 2012

La Francia nella spirale della crisi tra promesse e realtà

La risposta del governo del Presidente Francois Hollande alla crisi europea non riesce e risolvere i problemi fondamentali dell'economia francese che richiedono principalmente la riduzione di una spesa pubblica fuori controllo e un allentamento delle leggi che regolano il rigido mercato del lavoro, secondo...
il cosiddetto rapporto Gallois, commissionato dallo stesso governo, e una ricerca pubblicata dal Fondo monetario internazionale.

Francesco Saraceno - Ricercatore dell'OFCE, centro di ricerca in economia di SciencesPo a Parigi: "Hollande sperava che la sua elezione avrebbe fatto cambiare il clima in Europa, é stato troppo ottimista e poi ha rinunciato a battersi, oggi immaginare che si possa uscire dalla crisi con una politica di riduzione dei costi e di austerità é assolutamente folle e infatti uno dopo l'altro i paesi stanno cadendo come birilli".



7 commenti:

  1. Francesco sentiti complimenti.

    Hai reso la materia, anche ad orecchie impreparate come le mie, di una semplicità disarmante.

    Grazie,
    Marco R.

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  2. Buonasera.

    Complimenti per l'intervento Dott. Saraceno, chiaro e concreto.

    Chiarisce perfettamente quanto ho provato a spiegare nell'ultimo blog del Lucchelli (La Germania, l'Italia ed il condomio dell'Euro)in tema di vantaggio competitivo della Germania a scapito di tutti gli altri condomini europei, Francia compresa.

    In tema di coordinamento delle Politiche Economiche Europee, qual'è l'idea di Europa per la Germania?

    Credo che questo sia il nodo.

    Grazie Luciano per la possibilità di riflettere.

    Aldo

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  3. Buonasera a voi
    Non sono di' accordo che la disciplina di bilancio imposta dai tedeschi come dite voi o meglio dalla Unione europea abbia aumentato la fiducia negli stati,basta vedere in Irlanda dove le regole ferree in pochi mesi hanno rialzato le quote dei loro titoli di stato portandoli quasi alla pari su scadenze a 10 anni.
    Anche da noi se non vi fosse stato il governo tecnico che ci ha strigliato per bene credo che saremmo peggio ma molto peggio della Grecia di certo poi sia chiaro che bisogna pensare anche allla cosiddetta crescita ,e li le soluzioni saranno lunghe e diversificate.
    Si dica chiaramente che ci vorranno molti anni di sacrifici ,senza se e sanza ma

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  4. Saraceno comincia parlando della svalutazione competitiva della Germania, che si realizza con una riduzione del costo del lavoro.

    Domanda: è vero o è falso che un operaio VW guadagna il DOPPIO di un operaio FIAT?

    Se è vero, perché parliamo di austerità tedesca? Dovremmo dire che è italiana.

    "[...]La Germania sta facendo qualità, prodotti di nicchia e sta facendo esportazioni anche in paesi dove il costo del lavoro è molto più basso, come la Cina[...]"

    Ecco, parliamo di questo, lasciamo la "austerità" agli slogan della Camusso.

    Sul discorso della pauperizzazione, è la solita critica rivolta ai paesi che si arricchiscono. In Somalia qual è il tasso di pauperizzazione? Il fenomeno avviene in paesi prosperi che accolgono immigrati che arrivano da paesi molto più poveri e facilmente le prime generazioni avranno un maggiore scarto di ricchezza rispetto a chi è arrivato prima. Viene quindi fatto passare come elemento di disuguaglianza, l'apertura all'immigrazione. Di certo nella Francia sognata da Le Pen, la pauperizzazione sarebbe limitatissima: a parte il cerchio magico dei gerarchi, tutti gli altri sarebbero allo stesso livello.

    Coordinamento delle politiche economiche. Cosa significa?
    La riedizione soft dei piani quinquennali?
    Un manipolo di saggi che ci dice che lavoro fare?
    Mi pare che da tempo siamo tutti concordi su un fatto: in Italia, ma anche in Europa, c'è una fortissima crisi di rappresentatività: in questo contesto, quindi, a chi dare un simile incarico?
    Anzi: in qualunque contesto, a chi dare un incarico come questo?

    Per decenni le abbiamo provate quasi tutte, senza cavare un ragno dal buco.

    Proviamo con l'unica che non abbiamo mai seguito: la disciplina di bilancio, i servizi messi in concorrenza, l'apertura al mercato senza troppe regole. Oppure è una ricetta che abbiamo già adottato? E quando lo avremmo fatto?

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  5. Grazie Alberto, commenti stimolanti
    Risposte in pillole:
    Austerità tedesca. La Germania ha per un decennio fatto compressione della domanda interna ed export led growth. Bene per loro. Il punto è che il modello non è replicabile, perché se lo fanno tutti stiamo da capo a dodici (a meno di non iniziare ad esportare su Marte)
    Ma poi, è bene per loro? Non tanto, veniamo alla pauperizzazione. Il fatto che in Somalia stiano peggio non mi sembra un argomento solidissimo. La riduzione spettacolare della disoccupazione in Germania è stata pagata con un aumento del tasso di povertà (in Francia è diminuito), con un peggioramento delle condizioni di lavoro femminile (vedi http://www.ofce.sciences-po.fr/blog/?p=1263). Con un mercato del lavoro che è di fatto diventato dualista. Va bene tutto. LA Germania è un paese democratico e chi ha fatto queste scelte ha avuto il consenso dei cittadini. E' pero' importante sapere quali sono le conseguenze di certe scelte. Alla favola delle fontane che spillano vino in Germania ci credono solo gli economisti più retrivi e ideologici
    Infine coordinamento. No, non vuol dire piani quinquennali. Vuol dire riconoscere quali sono i vizi strutturali di un'area valutaria non ottimale, e nella quale in assenza di struttura federale manca un sistema di compensazione degli squilibri interni. Vuol dire che in ambiente mondiale recessivo, la necessaria restrizione fiscale dei paesi più indebitati potrebbe/dovrebbe essere accompagnata da un'espansione nei paesi che se lo possono permettere (si, anche la Francia), con il doppio risultato a) di rendere meno doloroso l'aggiustamento dei primi b) di rendere più efficace l'aggiustamento (e quindi beneficiare anche la Germania, i cui fondamentali si stanno rapidamente deteriorando a causa della crisi euro e del rallentamento cinese). I nostri ineffabili governanti scambiano coordinamento per uniformità . Tutti devono fare austerità allo stesso tempo. Stupido e inefficace. Coordinamento è fare ognuno ciò che meglio contribuisce al bene comune. Se vuoi guardati una cosa che avevo scritto un po' di tempo fa: http://fsaraceno.wordpress.com/2012/04/05/rebalancing-global-imbalances/

    Infine la disciplina di bilancio la stiamo provando ormai da qualche anno (guardati il post di Krugman di oggi). Risultati disastrosi
    E dove, quando, mi hai sentito dire che non bisogna liberalizzare servizi e mercati dei bieni? Mi risulta putroppo che molti ne parlano ma che poi l'unica cosa che si liberalizza, anche nel modello Germania, è il mercato del lavoro.

    Grazie ancora!
    Francesco Saraceno

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  6. Mah.. l ennesimo economista che pensa di risolvere le cose stampando ancor piu moneta.. Che noia.. Altra droga.. L' affermazione piu comica se posso permettermi è quella che siccome la francia ora puo indebitarsi ad un tasso vantaggioso del 2% è giusto che si indebiti ancor piu... Certo certo... poi si dirà che quando l economia ripartirà ci sarà il tempo per sistemare i conti.. Invece la storia insegna che non succederà... DEBITO CHIAMA ALTRO DEBITO E ALTRO DEBITO!!! Come la farsa dell operazione LTRO.. Ma veramente qualcuno pensa che quel denaro alla scadenza verrà restituito dalle banche alla BCE??? Siamo seri.... quel debito verrà rollato all infinito... O sbaglio?? Lacrime e sangue e tanta austerità, pulizia degli eccessi... crollo dei valori degli asset (gonfiati solo per il sistematico pompaggio delle banche centrali)... E fra qualche anno si puo ripartire da basi piu solide... Dimenticavo.. se nel frattempo si eliminasse la riserva frazionaria, quindi l esistenza delle banche centrali e per finire il ritorno al gold standard beh.... sarebbe un vero miracolo economico...

    Luciano ti prego, possibile che non si riesca a trovare l opinione di un economista di scuola austriaca?
    Con affetto bruno

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  7. non credo sia un caso che molti osservatori vedano nella Francia il vero attore in grado di rifondare (o affossare alla fine) il progetto Euro. Con la Germania che ha fin dall'inizio assunto politiche mercantilistiche molto aggressive verso i presunti partner (e in realtà competitori) contravvenendo per prima ai trattati europei delle politiche ispirate dalla cooperazione, reprimendo salari e quindi la domanda interna e dopando l'export, e i paesi più deboli non in grado di coordinarsi per proporre una valiuda contrapposizone, la patria dell'illuminismo, dei veri valori europei di fratenrità, uguaglianza e libertà potrebbe davvero giocare un ruolo fondamentale nel mettere in dubbio questa situazione.

    Davvero non vedo come i francesi, da sempre molto attenti ai propri diritti e una società anche molto sindacalizzata, potrebbero accettare la reressione salariale imposta dal 2000 ai tedeschi e ora a tutta Europa.

    Grazie del contributo, veramente molto interessante!

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