Tra poco in video con Gaetano Evangelista - Amministratore unico di Age Italia da Bari: "La fiammata delle ultime settimane é stata inattesa e quindi mea culpa ma é una fiammata che dovrebbe rientrare, sul mercato italiano le prospettive non suggeriscono investimenti a cuor leggero, il rialzo degli indici non é giustificato dai dati economici e le probabilità non sono a nostro favore, il mio atteggiamento rimane di cautela a livello generale e di negatività sul nostro mercato fino a prova contraria" ~ Gli indici azionari degli Stati Uniti registrano nuovi massimi storici, mentre il mercato azionario italiano sale al massimo dell'anno e porta all'83 percento il rialzo dal minimo di due anni fa ~ Il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi non esclude nuove misure di stimolo ma un'espansione del bilancio della Bce non implica necessariamente l'aumento della moneta in circolazione ~ L'indice Euro Stoxx 50 continua a salire anche se le sorprese macroeconomiche della zona euro risultano in prevalenza negative

martedì 9 ottobre 2012

Per crescere bisogna incentivare la piccola impresa

Il Fondo monetario internazionale peggiora le previsioni sulla crescita globale a causa del deterioramento della crisi del debito nella zona euro, e avverte sul pericolo di rischi estremamente allarmanti che causerebbero un'espansione ancora più lenta se i politici dell'Europa e degli Stati Uniti...
non riescono a tenere sotto controllo le sfide che minacciano le loro economie.

Philip Corsano - Economista di Gnostam LLC da Seattle: "Lo stimolo governativo alla domanda ha creato milioni di esempi di corruzione e sprechi, è molto più efficace lavorare dalla parte del consumatore, della piccola impresa che crea ricchezza, ridurre le tasse sulla parte sana e incentivare la produttività, non le industrie decotte e non i soliti carrozzoni parastatali".



16 commenti:

  1. Buona sera.

    Un commento logico, equilibrato, concreto, ricco di spunti.

    Una riflessione ed una domanda.

    Le Piccole Imprese Italiane pagano oltre il 50% di tasse .......ed il debito pubblico è "impronunciabile".

    Come è possibile, concretamente, incentivare le PMI riducendo le tasse e nello stesso tempo finanziare la parte corrente della Spesa Pubblica?

    Complimenti Luciano per le voci soft di Vloganza.

    Aldo

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  2. Personalmente ho iniziato a lavorare nel settore artigianale e poi piccolo industriale nel 1976 e fin dal allora ho continuato a sentir proporre l'esigenza di finanziare le PMI che erano la vera ricchezza del paese, ma non lo si è mai fatto e si è sempre proseguito nel finanziare la grande industria, per motivi politico clientelari e sindacali, per tenere in piedi l'apparato parassitario elitario e penalizzare chi lavora veramente e onestamente, chi produce e sostiene il paese. Ora però siamo alla resa dei conti, la situazione è divenuta insostenibile, la tassazione è patologica e la corruzione è intollerabile, qualche reazione estrema dovrà pur esserci, oltre alla fuga dei capitali, mi pare siano 235 miliardi di euro da inizio gennaio che hanno varcato il confine ...

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    1. Mi ha fatto molto piacere rivedere Corsano e poi x dirla tutta apprezzo moltissimo le persone che intervista Luciano e che poi nonostante i loro impegni riescono a recuperare qualche minuti per inserirsi nel dibattito.Bravo Corsano!purtoppo non sono in tanti.

      Rispondo a Maciknight riguardo "la fuga di capitali dall'Italia>235 milardi da inzio gennaio..."
      Le rispondo Maciknight perchè prima ho fatto una piccola ricerca in rete perchè in fondo quanto lei ha scritto è un tipo di messaggio che già conosciamo bene attraverso la stampa e la tv.

      Facciamo un'ipotesi, 20000 italiani hanno investito da gennaio ad oggi in bund x essere sicuri dei loro risparmi(lasciamo stare i grandi patrimoni che vanno alle Cayman o altri paradisi fiscali) e adesso le pongo questa domanda a lei ed agli altri:agli italiani che hanno investito in bund è entrata carta mentre alla Germania sono entrati soldi.
      Il conto finanziario della Germania in questo specifico caso sarà positivo o negativo? Il debito estero della Germania è diminuito o è aumentato?
      Questo x chiarire l'argomento fuga dei capitali.

      Facciamo un esempio diverso: un'azienda americana compra una catena di negozi di scarpe italiana, quindi in Italia entrano soldi e negli Stati Uniti azioni.
      In questo caso il conto finanziario dell'Italia sarà positivo o negativo?e il suo debito estero in questo caso come sarà, positivo o negativo?

      Non son quì a fare il maestrino, parliamoci chiaro, magari ci scappa anche una brutta figura :)

      ciao,rino.

      rino.

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    2. Rispondo così chiariamo l'argomento "capitali in fuga".
      I capitali che entrano in un paese (ho fatto 2 esempi) dovranno essere restituiti quindi quando in un paese entrano soldi(valuta che entra) nella bilancia dei pagamenti sono segnati con il segno più ma anche se c'è questo segno più sono soldi che dovranno essere restituiti almeno che questo paese non va in default naturalmente.
      Viceversa i soldi che escono da un paese hanno il segno meno, è valuta che viena prestata ed è x questo che ha il segno meno(il meno è nel conto finanziario/il più nella posizione netta sull'estero),quindi a tutti gli effetti sono crediti.

      Spero di essere stato abbastanza chiaro e in ogni caso vi rimando se vi può interessare, alla lettura riguardante la bilancia dei pagamenti.
      http://it.wikipedia.org/wiki/Bilancia_dei_pagamenti

      cioa,rino.

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    3. Quello che non capisco è quale relazione ci sia tra la "fuga dei capitali" e l'acquisto di Bund, indipendentemente dal fatto che figurino come voci attive o passive.

      Se io compero Bund, sono costretto ad avere un conto titoli e di conseguenza dovrò pagare un'imposta (creata da Berlusconi, il sedicente antipatrimonialista, non dimentichiamo) in proporzione agli investimenti. Per questo motivo il termine "fuga", mi sembra assai improprio.

      O forse non ho capito quale relazione volevi mostrare

      Ciao

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    4. Ciao Alberto, "la fuga di capitali" che volontariamente ha scritto Maciknight è un classico messaggio dei media e da quì è partita una mia spiegazione da NON ECONOMISTA ma fatta attraverso ricerche.Il giornalista ha un dato che prende magari dal link sotto e spara cavolate senza capire niente e poi noi tranquilli e sicuri le ripetiamo.

      http://www.bancaditalia.it/statistiche/rapp_estero/pimebp/2012/sb48_12/suppl_48_12.pdf

      Quello che conta, quello che è importante è quanta valuta è entrata o uscita da un paese in termini netti durante l’anno.
      Quindi se da gennaio per esempio si sono acquistati 10 milioni di bund e 5 milioni di btp, al netto l'Italia (non noi)ha incassato 5 (10-5)e il contrario sarà successo al momento dell'acquisto.

      rino.

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    5. Ammetto che scrivendo nei commenti ricorro a volte a frasi "riduzionistiche" che sacrificano la comprensione. Con "fuga dei capitali" non intendevo affatto riportare frasi fatte e copiate dai mass media, ma un concetto ben più elaborato di "fuga" in tutti i sensi, e non solo capitali umani. Sono decine di migliaia gli italiani che stanno emigrando al'estero, soprattutto pensionati e talenti professionali ed imprenditoriali, ed ovviamente si portano appresso i loro averi, inoltre c'è un prelievo di liquidità dalle banche italiane per gestirli in prima persona e/o portarli all'estero, ed inoltre mi riferivo al disinvestimento in titoli di stato italiani ... Non siamo ancora al "si salvi chi può" della barca che affonda, ma ci sono tutti i presupposti perché si verifichi nel prossimo futuro

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  3. Condivido i complimenti fatti da Aldo alle "voci soft di Vloganza". Soft nella forma, non nei contenuti.

    Maciknight ricorda la fuga di capitali. A fronte di queste cifre (probabilmente verosimili), quale serietà dimostrano di avere coloro i quali ancora invocano la patrimoniale come metodo per raccogliere nuovi finanziamenti pubblici?

    Corsano dice: "[...] abbiamo visto per anni questa volontà di usare lo stimolo di governo per creare domanda, abbiamo visto milioni di esempi di corruzione. Dobbiamo lavorare dalla parte del consumatore [...]".

    La sua risposta mi sembra quella che chiude il cerchio con la domanda iniziale di Luciano: "Quello che manca è un'organizzazione onesta della società?"

    Sciagurato quel paese che basa la propria organizzazione sull'onestà!!!

    L'onestà ha senso in famiglia, tra amici, tra conoscenti, in un ambito dove il comportamento di ogni elemento possa essere personalmente verificato e, qualora si dimostrasse poco affidabile, sia possibile prendere contromisure adeguate e in tempi utili.

    Questo è ovviamente impossibile in una nazione. Come posso verificare il comportamento di mille parlamentari e decine di migliaia di amministratori locali? E anche se potessi, con quali tempi e con quale efficacia potrei intervenire in casi di incapacità o corruzione?

    Come dice Corsano, lasciando sempre più spazio ai cittadini in termini di autonomia (e quindi anche responsabilità) su come spendere i propri soldi e togliendo sempre più discrezionalità agli amministratori (fino a levargliela del tutto, auspicherei), avremo una società autoimmune da corruzione e sprechi.

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  4. Buona sera.

    Alberto credo che tu abbia colto nel segno!

    "In un mondo di falchi conviene fare il falco ..... in un mondo di colombe conviene comunque fare il falco" ed invocare, quindi, l'onestà come meccanismo regolatore di una economia moderna (ma valeva anche ai tempi delle tribù) è un mero esercizio .... che porta solo ad un sorriso.

    In un mondo di furfantelli, rendite di posizione, strutture e sovrastrutture sociali purtroppo, l'unico modo per dare spazio ai Cittadini è quello di una Rivoluzione. Rivoluzione che porta ad un nuovo ordine comunque imperfetto ..... ma porta con se anche "nuovi" valori e nuovi paradigmi per i Cittadini.

    Alberto, ti faccio i complimenti!

    Aldo

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  5. Rispondo ad Aldo:

    Uno dei problemi principali di questa crisi dell Eurozona e' che abbiamo scelto in modo entusiasta di immettere circa 1500 delle 5000 banche Europee nel sistema di liquidita per le aste governative. Percio' abbiamo un sistema bancario completamente intasato da crediti statali, i quali portano al "crowding out" dei crediti che possano essere erogati al sistema privato, produttivo capace di rispondere ad incentivi economici.

    Chiedi come facciamo a dare incentivi fiscali a PMI quando siamo ridotti al lastrico, e abbiamo Equitalia che rincorre il contribuente per Euro 140 di un bollo auto?

    Ecco l'assurda e surreale risposta. Noi contribuenti ci siamo abituati a essere oggetto di stretta fiscale, a non ricevere servizio alcuno per i soldi che ci vengono spremuti continuamente con mille escamottages nuovi, ma a non vedere l'enorme spreco che viene imposto alle casse dello stato da, 'contributi ai partiti politici, sussidi alle banche piu' fallimentari dell'Euro zona, [con il loro debito assorbito dagli Stati Sovrani, perche' questa e la volonta dell EU e ECB e Germania Federale] e gli innumerevoli incentivi ad industrie che poi immediatamente vanno all'estero per fabricare auto [FIAT], oppure si fanno pagare dallo stato perche' come ENEL hanno bisogno di soldi, perche consumiamo meno energia, e si chiudono impianti, [meno domanda per via dell'impatto del FotoVoltaico].

    La verita', e che non ci sono programmi di spesa governativi che non si possano migliorare, ridurre, tagliare. Se si tagliasse in modo serio, [zero base budget time ragazzi] vedrete come si riesce a portare incentivi a PMI, che sono la ricchezza del paese, la parte vitale che oggi viene strangolata sia dalle banche, sia dello stato che paga a 360 gg., sia dallo spreco che viene erogato in nome di "stimola della domanda'.

    Le tasse sull PMI vanno ridotte ad un massimo del 20%, come per l'IVA.

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  6. Maclknight. Io sono troppo vecchio ormai, e potrei scrivere per ore delle migliaia di Euro in sussidi a grande industria provenienti da GEPI, EFIM, IRI e tanti altri. Esisteva in questo paese, una sola banca, lo Stato, [le banche erano tutte a participazione statale].

    Alla fine il costume in questo strano paese ha portato ad una scelta opportunistica, ossia, il contratto fra partito politico, grande industria/sindacato, tanto e lo stesso solo il rovescio della medaglia.

    Berlusconi se fosse stato una persona con convinzioni di imprenditore, avrebbe dovuto, mettere al centro della sua strategia die Destra, le PMI. Invece, siamo scesi nel ridicolo, un ingessamento continuo della parte produttiva del paese, da figure di tipo pagliacci al meglio, se non delinquenti comuni, tutto all'insegna della democrazia.

    Le PMI, calpestate da tutti abbandonate anche dalle loro categoria, Confindustria, sono lasciate allo sbando. Eppure queste oggi sono la ns. unica salvezza. Nessuno ne parla.

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  7. Alberto:

    Quando parli di responsabilita', parli la mia lingua. Purtroppo, vedo che il dialogo politico in Italia e quasi un dialogo che promuove l'irresponsabilita quasi infantile di una gran parte del paese, che vive di vecchi miti, destra sinistra, mentre oggi vige solo una cosa. La capacita' ed efficacia di governare, di spiegare quali siano le scelte, e la responsabilita' e consapevolezza del sapere scegliere quelle politiche economiche che portano valore aggiunto, e non distruggono valore.

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  8. Giorgio Florio11 ottobre 2012 15:17

    Ci sono commenti interessanti e tutti dal loro punto di vista hanno ottime ragioni, ma ciò che salta evidente è che c'è una generale frustrazione, un desiderio di cambiamento , ma al tempo stesso un' incapacità di reazione. Sembriamo tutti destinati a soccombere e rassegnati a pagare i 140 euro del bollo auto ed altri ad inseguire chi non le paga. Questo vuol dire che siamo un branco di pecore e che di noi qualsiasi fesso può fare carne da macello. Quindi un popolo senza spina dorsale , che pensa solo al proprio tornaconto individuale e con un altissimo tasso di rissosità. Se invece fossimo Popolo non avremo mai permesso nessuna delle angherie che i diversi governi ci hanno imposto.
    Non vi ricordate più dei mini assegni che circolavano nei bar ? Non vi ricordate più le domeniche con le targhe alterne ? Ed oggi la proposta di spegnere i lampioni del Sig.Monti ? Direte che sono delle sciocchezze e che i veri problemi sono ben altri . Verissimo ! Ma queste cose dimostrano la nostra incapacità di dura reazione alle fesserie perchè prendiamo queste cose ridendo. E ridendo, inventiano la maglietta che imita la cintura di sicurezza in quanto ci sentiamo più furbi. Così ,loro , in nome del bene comune, hanno sempre fatto quello che gli pareva più opportuno. Dall'aumento del personale nel pubblico , agli aiuti ad industrie decotte fino al favorire lo sviluppo di una classe dirigente di perecottari al cubo che, in molti casi, si è trasformata in banda dedita alla truffa.
    Ma il fatto catastrofico è che il cretinismo si sta allargando all'Europa in nome del sensazionalismo che deve identificare in male un qualche cosa dannoso per la società. Ora se la prendono con la speculazione come se questa fosse governata da uno che accarezza un gatto a capo della Spectre. Qui siamo arrivati al cretinismo esasperato della Tobin tax e mi pare che un intervistato a Vloganza abbia detto che via avrebbe preso il denaro in un mondo dove alla velocità della luce e con algoritmi delle persone anonime del tutto normali lavorano dietro un computer.Boh!
    Non riderebbero più se si volesse ripercorrere a ritroso la storia ed i fatti di Praga del 1618. Forse potremo chiamarci Popolo con la p maiuscola.
    Praga nella sua storia ebbe modo di applicare il lancio dalla finestra del soggetto umano per tre volte. Evidentemente a quell'epoca erano più intemperanti di adesso. Anche l'Inghilterra in fatto di soluzioni drastiche- in questo caso verso la monarchia -, non era poi così tollerante. Decapitarono due Re. Ecco perchè la Regina d'Inghilterra è sacra e ancora oggi non si deve tanto scocciare il Leone che dorme.

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  9. Bello... Comunque tentiamo di rimanere in un contesto non disfattista. E difficile lo so. Ma, non ci sono alternative.

    Detto questo, e chiaro che la politica dei tassi monetari a zero in US e EU porta esattamente a quel dici, ossia al cretinismo, clientelarismo, perche' come sappiamo tutti quelli che vivono del lavoro imprenditoriale, nessun banca eroga ad una PMI crediti a 0.25%. Semmai al 6-8%. Con garanzie etc.. Eppoi non voglioni rischiare. Tanto hanno una macchina per creare soldi, accesso all ECB.

    Percio' il cretinismo, [vuoi che sia un fatto nato culturalmente] diviene dilagante, perche' nel mercato attuale non abbiamo piu' un sistema efficacie di prezzi, che possa portare a fare degli investimenti reali. Chi guadagna di piu' con interessi a zero, e chi accede a questi crediti a 0.5% - 1.0%. Che poi con gran furbizia si gira e "investe" in titoli di stato al 5%. Pero' se questi titoli a tasso fisso, [oggi 5%] si ritrovano fra 6 mesi il tasso a 6.5%, le perdite le passano a chi? Chiaramente la ECB! Ossia il "taxpayer" globale.

    Come ho accennato il metodo Islanda ha molti vantaggi, se smettiamo di credere al mantra che le banche sono centrali al nostro sistema economico, e vanno protette a scapito della vera economia.

    Percio' il dialogo a mio avviso va riportato su quello che porta vitalita' al EU e Italia, [PMI] anche USA. Siamo una nazione di negozianti, [come disse disgustato Napoleone della Gran Bretagna], opposto dell'economia dirigista Francese? Si siamo un nazione do bottagai, di artigiani, di piccoli imprenditori. Questa classe non e' rappresentata nel modo piu' assoluto. Percio' ribelliamoci al cretinismo dilagante, e chiediamo che almeno non ci si penalizzi.

    Grazie dei commenti cosi ben articolati.

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  10. Non so se si riesce a vedere questo grafico. E' devastante per gli argomenti fatti da quelli che spingono sempre di piu' sul pedale austerita'. Sono dati dell'IMF per il 2012.

    /Users/pcorsano/Desktop/Projected-GDP-and-real-interest-rate1.jpg

    Islanda nel dopo crisi cresce al 3% con tassi reali di interessi <2%. Grecia -6.5% con tassi reali di interessi 43%. Italia - 2.6% con tassi reali d'interessi al 2.5%. Francia, zero crescita zero tassi d'interessi reali. Spagna, crescita -1.9%, tassi reali 2.8%.

    Ci sono alternative, ma bisogna avere l'onesta intellettuale di non mettersi sul carrozzone della vacca sacra: "difendiamo le banche anche a costo di distruggere il ns. tenore di vita per 30 anni".

    Per quanto riguarda fuga di capitali, ci sono due aspetti:

    1. Nella bilancia dei pagamenti ci sono movimenti di beni REALI. L'Italia ha un bilancio negativo per il conto corrente, [merci + servizi+ redditi]. Vedi dati della Banca D'Italia. Interessante che la parte negativa del bilancio proviene NON da scambio di merci, [in lieve positivo] ma da redditi e transferimenti unilaterali correnti. Percio' soldi che vengono rimessi all'estero, ma non per merci.

    2. Nella seconda parte della bilancia dei pagamenti ossia il conto capitale, vediamo che gli investimenti diretti o reali in fabbriche etc. e negativo. Il tutto viene finanziato da.....prestiti, flussi bancari in entrata, da dove? EU......

    Percio il rubinetto aperto dei fondi che entrano dall'EU viene svuotato dagli Italiani che votano con i loro piedi.....

    D'altronde da quanti anni vediamo dis-investimento in Italia? Troppi. Piu' tasse, piu' vincoli, piu' lacci di regolamenti assurdi contradittori che portano al sottobosco notarile/parastatale che fa muovere il paese in assenza ci certezza, piu' si perde il tessuto produutivo del paese.

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  11. Forse il grfico a cui si riferisce Corsano è questo.

    Tra i mancati flussi in entrata, io ricorderei anche la cronica incapacità degli amministratori locali di redarre piani di investimento per sbloccare i fondi europei che spettano all'Italia: qualcosa come QUARANTACINQUE MILIARDI di euro che non usiamo, per incapacità a proporre progetti.

    http://www.corriere.it/economia/12_giugno_12/45-miliardi-fondi-europei-mai-usati-salvia_f35dd092-b454-11e1-8aac-289273c95a39.shtml

    E intanto lasciamo che i ducetti di turno ci spieghino che è tutta colpa dei tedeschi

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