Tra poco in video con Gaetano Evangelista - Amministratore unico di Age Italia da Bari: "La fiammata delle ultime settimane é stata inattesa e quindi mea culpa ma é una fiammata che dovrebbe rientrare, sul mercato italiano le prospettive non suggeriscono investimenti a cuor leggero, il rialzo degli indici non é giustificato dai dati economici e le probabilità non sono a nostro favore, il mio atteggiamento rimane di cautela a livello generale e di negatività sul nostro mercato fino a prova contraria" ~ Gli indici azionari degli Stati Uniti registrano nuovi massimi storici, mentre il mercato azionario italiano sale al massimo dell'anno e porta all'83 percento il rialzo dal minimo di due anni fa ~ Il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi non esclude nuove misure di stimolo ma un'espansione del bilancio della Bce non implica necessariamente l'aumento della moneta in circolazione ~ L'indice Euro Stoxx 50 continua a salire anche se le sorprese macroeconomiche della zona euro risultano in prevalenza negative

giovedì 11 ottobre 2012

Non c'é soluzione credibile per la Spagna

Standard & Poor's peggiora la valutazione creditizia della Spagna fino ad un livello sopra al grado di non investimento a causa dell'inefficacia dell'Europa nel rompere il legame tra debito sovrano e banche, adesso le obbligazioni del paese affrontano il rischio di una vendita forzata da parte degli investitori. La...
Banca centrale europea ripete che comprerà debito sovrano solo se i governi accetteranno certe condizioni.

Fausto Panunzi - Professore di economia politica dell'Università Bocconi da Milano: "In Spagna è un problema di debito delle banche passato al settore pubblico, il che spiega le proteste contro le misure di austerità, in Italia invece c'è un problema di spesa pubblica, evidenziato dai recenti fenomeni di corruzione e clientelismo, che deve essere ridotta e utilizzata in modo più efficiente".



3 commenti:

  1. Salve: Fausto dice giustamente che spostare la ricapitalizzazione delle banche in Spagna [Bankia in particolare] sul Regno di Spagna, sia poco augurabile, e spiega come ancora una volta abbiamo interessi politici sia da parte di Rajoy che da parte del governo Tedesco a NON utilizzare gli strumenti promessi da anni dalla riforma bancaria, e Unione Bancaria EU.

    Ecco il vero nocciolo di questa crisi. Ci troviamo nella situazione completamente ipocrita di una leadership Europea che dice che vuole ridurre il debito sovrano entro i parametri famosi Maastricht, ma che poi quando vede il rischio di decisioni sbagliate dal cosidetto settore PRIVATO, [esempio prestiti folli al settore immobiliare in Spagna dalle Caja's e Bankia] immediatamente vuole ridurre il rischio, spingendo i governi EU ad assumersi le perdite del settore privato, in questo caso Spagna, ma succede in tutta EU, Soc. Gen BNP Paribas per dirne una grande!

    Le entrate fiscali degli Stati dovrebbero transitare in un fondo ESCROW per il beneficio delle spese sociali del paese, e non essere oggetto di trattative per ripianare le perdite di Bankia et al. In questo caso i vari governi non avrebbero a loro sola discrezione, l'utilizzo dei fondi per sponsizzare vari gruppi di pressione che consumano ricchezza, mebtre spremono il settore produttivo dell'economia EU. Bisogna spostare l'incentivo dei vari governi di razziare le entrate fiscali per ripianare perdite che sono dovuto al fatto che latitava completamente la regolamentazione bancaria in Spagna ed in EU in generale. Questa non e' responsabilita' dei "taxpayers".

    Questo dovrebbe essere il fulcro della rivolta contro il continuo erogare soldi a chi dovrebbe essere soggetto ad una disciplina di mercato. Per questo doveva esserci la regolamentazione di e riforma bancaria EU. Vedi Islanda. I depositi sono stati garantiti da un ente del governo Islandese, e i debitori se la sono vista nel tribunale dei fallimenti.

    Questa Unione Bancaria e' essenziale e serve questo strumento di liquidazione bancaria da ieri.

    Grazie del forum per questo dibattito

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  2. Il debito privato molto probabilmente è il punto chiave x capire la crisi in Europa;sentiamo molto parlare di debito, debito delle banche(?),debito delle imprese e debito delle famiglie.
    Ma i creditori chi sono? Se cè un debitore ci sarà anche un creditore penso!
    Pensi signor Philip che fino a 5/6 anni fa compravo il Corriere della Sera e mi ricordo ancora la pubblicità di alcune banche...."hai 2 o 3 debiti > vieni da noi e ti faremo una rata unica< e spero che ve la ricordate anche voi questa pubblicità xchè è da qui che arriviamo al problema che non è il debito pubblico ma era quello privato estero (la pubblicità che vi dicevo prima).
    In pratica il nostro mutuo o il prestito x la macchina o la lavatrice e qualsiasi altra cosa che si andava nella banca sotto casa a richiederlo ma i soldi da dove arrivavano?(indovinate)
    Arrivavano dall'estero,dai paese con più liquidità o meglio in surplus perchè con la crisi americana le banche, tutte le banche piigs hanno collassato.
    Riepilogando un debito che contrai con la banca sotto casa tua sia famiglia o impresa che sia, è un debito estero privato, non pubblico.
    Anzi non ho i dati ma probabilmente fino al 2007 il debito pubblico dei cosidetti piigs era in pareggio senza nessun fiscal compact.

    rino.

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    1. Allora mi chiedo, se tu stato che hai fatto del tuo business la riduzione dei salari e il contenimento dell'inflazione, A CHI HAI PRESTATO? e non venirmi a dire che i tuoi centri studi non sapevano il RISCHIO che incorrevano a prestare i soldi a quel tipo di paesi ma sopratutto il rischio che si assumevano le banche che ricevevano quei soldi.Ti sei e ti stai arricchendo(industriali) ma adesso cosa volete da noi?

      rino.

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