Tra poco in video con Gaetano Evangelista - Amministratore unico di Age Italia da Bari: "La fiammata delle ultime settimane é stata inattesa e quindi mea culpa ma é una fiammata che dovrebbe rientrare, sul mercato italiano le prospettive non suggeriscono investimenti a cuor leggero, il rialzo degli indici non é giustificato dai dati economici e le probabilità non sono a nostro favore, il mio atteggiamento rimane di cautela a livello generale e di negatività sul nostro mercato fino a prova contraria" ~ Gli indici azionari degli Stati Uniti registrano nuovi massimi storici, mentre il mercato azionario italiano sale al massimo dell'anno e porta all'83 percento il rialzo dal minimo di due anni fa ~ Il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi non esclude nuove misure di stimolo ma un'espansione del bilancio della Bce non implica necessariamente l'aumento della moneta in circolazione ~ L'indice Euro Stoxx 50 continua a salire anche se le sorprese macroeconomiche della zona euro risultano in prevalenza negative

lunedì 10 settembre 2012

Il piano Draghi avrà successo se rimane nel cassetto

Il Presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi, ha annunciato il suo anticipato piano di acquisto di obbligazioni sovrane, finalizzato ad allentare la pressione finanziaria su Italia e Spagna. Una mossa che potrebbe essere vanificata dalla decisione della Corte Costituzionale tedesca sulla...
legittimità del fondo di salvataggio permanente, European Stability Mechanism, del 12 settembre.

Paolo Manasse - Professore di economia politica dell'Università di Bologna da Milano: "Il piano di Draghi sarà un successo se non sarà implementato, se invece le riforme di Monti non riescono a migliorare le aspettative del mercato ci saranno degli interventi massicci ma non si sa quanto potranno durare e cosa potranno risolvere".



4 commenti:

  1. Salve a voi.
    Eh si il ragionamento del prof. Fila corretto ma,,,,,,,
    Come si attua la crescita?
    Credo che ci vogliano un paio di regole nuove e rivoluzionarie,una potrebbe essere quella di vendere asset ed immobili statali ,(palazzi di enti vari) a mille euro al metro quadro ,in questo modo ci si libera di beni improduttivi e poi saranno i nuovii proprietari a pagarci le tasse sopra, con la conseguenza che i prezzi di tanti altri beni sopratutto le case si adeguerebbero al nuovo modo di ragionare,oggi molta gente percepisce il possesso di un bene ,quasi un fastidio,mentre il suo uso ,un opportunita' da sfruttare,quindi caro stato liberati dei fastidi e tassa l'uso delle cose e dei beni materiali
    Saluti cordiali
    Falceri Ivano ( economista fatto in casa)

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    1. Ciao Ivano,

      la vendita di beni pubblici è vista da molti come un modo per ridurre il debito statale e - insieme ai tagli alla spesa che dovrebbero tradursi in meno tasse su lavoro e impresa, a serie liberalizzazioni, alla decisa revisione di educazione, giustizia, amministrazione pubblica - potrebbe essere un buon passo verso il rinnovamento.

      Ma il primo problema dell'Italia è politico. Se non riusciamo a spezzare i mille tentacoli dei partiti, a cambiare i volti dell'attuale classe politica, a mettere regole severe per l'ingresso dei nuovi, vivremo sempre nella pancia del Gattopardo.

      Saluti

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  2. Un problema del piano Draghi se rimane in cassetto potrebb'essere il cambio Euro/Dollaro - se nel frattempo ci arriva anche un QE3 dall'America.
    Il capo economista di Allianz stima che un apprezzamento del Euro del 10% vs. le principali valute costa circa 0.5%-0,8% di crescita alla Germania. L'effetto sarà meno devastante per paesi con un'incidenza inferiore delle esportazioni, tuttavia potrebbe compensare alcuni sforzi circa la crescita.

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    1. Ciao Holger!

      Grazie per la puntuale osservazione, mi fa piacere sentirti.

      Il QE3 è arrivato ieri sera e Bernanke si è già preso da una parte del "Presidente Fed più innovativo, che preferisce combattere la disoccupazione piuttosto che preoccuparsi dell'inflazione" e dall'altra che "l'alto costo dello stampare denaro causerà più danni dei benefici che potrà creare".

      L'azionario è immancabilmente euforico. L'euro è passato da 1,30 a 1,31 dollari e il rendimento del decennale italiano è sceso al 4,95%, sui minimi dell'anno. La Spagna potrebbe essere il primo paese a tirare l'OMT fuori dal cassetto, cercheranno di convincerla nel fine settimana a Cipro.

      Per me sono un sacco di argomenti da seguire per valutare il risultato del trade off.

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