Tra poco in video con Gaetano Evangelista - Amministratore unico di Age Italia da Bari: "La fiammata delle ultime settimane é stata inattesa e quindi mea culpa ma é una fiammata che dovrebbe rientrare, sul mercato italiano le prospettive non suggeriscono investimenti a cuor leggero, il rialzo degli indici non é giustificato dai dati economici e le probabilità non sono a nostro favore, il mio atteggiamento rimane di cautela a livello generale e di negatività sul nostro mercato fino a prova contraria" ~ Gli indici azionari degli Stati Uniti registrano nuovi massimi storici, mentre il mercato azionario italiano sale al massimo dell'anno e porta all'83 percento il rialzo dal minimo di due anni fa ~ Il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi non esclude nuove misure di stimolo ma un'espansione del bilancio della Bce non implica necessariamente l'aumento della moneta in circolazione ~ L'indice Euro Stoxx 50 continua a salire anche se le sorprese macroeconomiche della zona euro risultano in prevalenza negative

venerdì 14 settembre 2012

I problemi di Bernanke e i limiti di Draghi

La Federal Reserve annuncia il terzo giro di acquisto di attivi su larga scala dal 2008 con l'intenzione di stimolare la crescita economica e di ridurre la disoccupazione. La banca centrale americana comprerà $40 miliardi di attività finanziarie garantite da mutui al mese, senza limite sull'ammontare...
finale ne sulla durata del programma. L'indice azionario Standard & Poor's 500 reagisce con un rialzo fino ai massimi dal 2007.

Sandro Brusco - Professore di economia dell'Università di Stony Brook, da Stony Brook, New York: "Il problema di Bernanke è convincere gli operatori economici che questa fase di politica monetaria lasca e il mantenimento dell'inflazione continuerà, per cui è importante che non abbia posto limiti alla lunghezza della manovra di Quantitave Easing".



7 commenti:

  1. secondo me questo è uno dei video migliori di vloganza

    ascoltare un'intervista così... e poi ritrovarsi tra i tg di mentana o quelli rai o addirittura i mediaset o anche le straordinarie panzane che girano su internet magari con il plauso del popolo smarrito... ti si accende la lampadina e capisci davvero perché l'italia è in crisi

    ottimo lavoro luciano

    eman

    RispondiElimina
  2. Ottima analisi, complimenti al prof. Brusco.

    quando rivedremo il buon Maurizio Piglia?

    RispondiElimina
  3. Condivido il commento di Eman. Complimenti per questo quadro chiaro ed esauriente della situazione. E' la prima volta che ho l'opportunita' di seguire Sandro Brusco e spero che ritorni presto su Vloganza.
    cordialmente
    marco

    RispondiElimina
  4. Caro Luciano,
    in buona sostanza il Prof. Brusco e tu stesso, non dando limite, ci suggerisce che questo QE3 illimitato - sembra che l'aggettivo salti da una bocca all'altra dell'Atlantico - debba servire per incentivare un poco tutta l'economia americana e, in modo particolare l'edilizia. Eppure negli USA non tutto è negativo e, l'eccezionalità della Apple e la sua capitalizzazione monstre, fa vedere movimentazione in ricerca e consenso di clientela.
    Come vedi tu la faccenda ? Da una parte una corsa verso un mondo sempre più tecnologico a al momento vincente e, dall'altra, il vecchio che non riesce a cambiare paradigma e che arranca sognado le capitalizzazioni Apple.

    Ciao Giorgio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Giorgio, hai messo il dito sulla piaga oppure su una miniera d'oro.

      Il Prof. Brusco sottolinea l'intenzione di Bernanke di mantenere tassi bassi nel tempo in modo da attirare e stimolare gli investimenti. Tra questi anche una ripresa del mercato immobiliare che dovrebbe creare occupazione

      Apple sale di oltre il 70% da inizio anno, ha raggiunto i $700 ed è diventata la prima azienda al mondo con una capitalizzazione di circa $657 miliardi, ha sorpassato anche il Pil della Svizzera... e mi sa che presto dovrò dare il mio contributo.

      Cari saluti... anche a Eman, Lux e Marco

      Elimina
  5. ma quanto è l'ammontare in dollari fra stimoli all'economia e salvataggi bancari dal 2008 ad oggi?si leggono cifre le più disparate.Ciao marco

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Marco,

      immagino sia un conto davvero difficile da fare e non mi fiderei neanche tanto delle cifre ufficiali.

      Se vuoi ti sparo qualcosa sui soli Stati Uniti. Tra gli stimoli e i salvataggi della Federal Reserve, i programmi governativi e le varie iniziative finanziarie e immobiliari gli USA si sono impegnati per una cifra intorno a 11.000 miliardi di dollari, secondo i dati della CNN.

      Ciao

      Elimina

Per commentare é necessario un indirizzo email "@gmail.com". Se non ce l'hai puoi farlo qui, oppure iscrivendoti al vlog. Altrimenti puoi usare una delle altre opzioni disponibili nel menù "Commenta come".