Tra poco in video con Gaetano Evangelista - Amministratore unico di Age Italia da Bari: "La fiammata delle ultime settimane é stata inattesa e quindi mea culpa ma é una fiammata che dovrebbe rientrare, sul mercato italiano le prospettive non suggeriscono investimenti a cuor leggero, il rialzo degli indici non é giustificato dai dati economici e le probabilità non sono a nostro favore, il mio atteggiamento rimane di cautela a livello generale e di negatività sul nostro mercato fino a prova contraria" ~ Gli indici azionari degli Stati Uniti registrano nuovi massimi storici, mentre il mercato azionario italiano sale al massimo dell'anno e porta all'83 percento il rialzo dal minimo di due anni fa ~ Il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi non esclude nuove misure di stimolo ma un'espansione del bilancio della Bce non implica necessariamente l'aumento della moneta in circolazione ~ L'indice Euro Stoxx 50 continua a salire anche se le sorprese macroeconomiche della zona euro risultano in prevalenza negative

giovedì 13 settembre 2012

Due facce della stessa moneta

La Bce potrebbe riuscire a non spendere nemmeno un centesimo  sulle obbligazioni sovrane, secondo un membro del consiglio direttivo della banca centrale. Il Tesoro vende obbligazioni triennali al rendimento più basso di quasi due anni. Il supporto tedesco al fondo di salvataggio europeo accelera le trattative...
sull'acquisto di obbligazioni spagnole. I partiti europeisti vincono le elezioni in Olanda e offrono un sospiro di sollievo alla Germania.

Fausto Panunzi - Professore di economia politica dell'Università Bocconi a Milano: "Se è vero che nel breve periodo le politiche del governo Monti hanno aggravato la congiuntura è altrettanto vero che quelle misure non potevano essere rimandate, se si voleva arrivare alla creazione di strumenti come l'intervento potenzialmente illimitato della Bce".



3 commenti:

  1. I Paesi del nord europa stanno beneficiando della corrency board a danno dei Paesi del sud, i quali per mantenere i dati di bilancio richiesti dalla UE vedono la produzione industriale crollare.
    Questo circolo vizioso (già sperimentato in Grecia) è ormai in atto in Spagna e Italia, dove il crollo del settore privato è ormai sotto gli occhi di tutti.

    Quindi sarebbe corretto aspettarsi un "sì" alla corrency board dai Paesi del nord e un "no" da quelli del sud.

    Ancora mi domando perché l'Italia rimanga nell'euro a queste condizioni...

    Mario

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    1. Ciao Mario,

      non capisco su cosa si basino le tue affermazioni, non certo sui video di Vloganza.tv.

      Il cosiddetto "Currency Board" è un'autorità monetaria che prende decisioni sulla valutazione di una moneta nazionale, in particolare decide se ancorare il tasso di cambio della valuta locale a una valuta straniera. I paesi della zona euro non hanno un "Currency Board". Il tasso di cambio dell'euro viene determinato dalle fluttuazioni di mercato e dalle politiche monetarie della Banca centrale europea.

      I paesi del nord Europa beneficiano di politiche economiche e di bilancio più attente e severe di quelle dei paesi del sud Europa.

      L'Italia rimane nell'euro perché ha firmato accordi internazionali vincolanti e avrebbe molto da perdere se decidesse di uscire.

      Saluti

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  2. Ottima analisi che evidenzia tutti gli eventi economici principali accaduti negli ultimi giorni. Complimenti.
    marco

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