Tra poco in video con Gaetano Evangelista - Amministratore unico di Age Italia da Bari: "La fiammata delle ultime settimane é stata inattesa e quindi mea culpa ma é una fiammata che dovrebbe rientrare, sul mercato italiano le prospettive non suggeriscono investimenti a cuor leggero, il rialzo degli indici non é giustificato dai dati economici e le probabilità non sono a nostro favore, il mio atteggiamento rimane di cautela a livello generale e di negatività sul nostro mercato fino a prova contraria" ~ Gli indici azionari degli Stati Uniti registrano nuovi massimi storici, mentre il mercato azionario italiano sale al massimo dell'anno e porta all'83 percento il rialzo dal minimo di due anni fa ~ Il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi non esclude nuove misure di stimolo ma un'espansione del bilancio della Bce non implica necessariamente l'aumento della moneta in circolazione ~ L'indice Euro Stoxx 50 continua a salire anche se le sorprese macroeconomiche della zona euro risultano in prevalenza negative

venerdì 28 settembre 2012

È un mercato toro da paura - Analisi tecnica

Il mercato azionario globale sale da tre mesi con volumi in diminuzione. Non è vero che il calo dell'indice dei trasporti anticipa un'inversione di tendenza del mercato. La volatilità bassa è destinata a rimanere bassa e lo rimarrà per diversi anni. L'indice azionario di Shanghai ha perso il...
45 percento rispetto allo Standard & Poor's 500 nell'ultimo anno, adesso conviene puntare sulla Cina.

Gaetano Evangelista - Amministratore unico di Age Italia a Bari: "Da un lato c'é liquidità a disposizione e dall'altro un muro di paura che, dopo questa legittima correzione, favorirà l'ulteriore miglioramento delle quotazioni azionarie, l'ostilità degli investitori nei confronti del mercato è la migliore garanzia per la continuazione del rialzo".



17 commenti:

  1. Ciao Gaetano al di là dei spauracchi ci sono Grecia Spagna e un livello di tasse in italia mai visto ...e se dovessimo andare a studiare storia vedremmo come manifestazioni popolari su scala ( timing ) ampia ovvero diluite nel tempo abbiano portato a sconvolgimento politici-sociali ... mi sà che ormai la frittata è fatta ... l'unico stato sano dell'europa è la svizzera ... circondata ... e la norvegia... poi ok sul resto ti dò ragione ... il mondo va discretamente bene ... l'europa sta diventando Atlantide2 ( e per come è il sistema sono quasi contento )e vi ricordo che oramai la ue ha solo un'alternativa se vuole bene al popolo ( ma visto ceh è stata fatta per ragioni economiche ne dubito ) : che si sciolga.
    esiliato

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  2. Bravi come sempre! L'analisi di Gaetano Evangelista e' sempre precisa, puntuale e acuta e da' un po di chiarezza sulla situazioni eliminando i molti fattori di disturbo.
    Complimenti ancora a Gaetano e Luciano. Grazie Vloganza.
    marco

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  3. Il dottore e' sempre ottimista era rialziasta anche nel 2007 e 2008
    PAOLO

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  4. Patrizia Fanelli29 settembre 2012 19:17

    Sì, senza dubbio mi associo anch'io agli apprezzamenti per il lavoro del dottor Evangelista, e non capisco perché si continui ad etichettare il suo metodo "analisi tecnica". Però sulla questione del QE non me la conta giusta. Sarà una combinazione, ma non si può negare che ogni volta che le banche centrali stampano moneta, le borse reagiscono salendo. Una volta è un caso, due volte è un indizio, ma tre volte è una prova, no?

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    1. No, intendiamoci. Non posso dire che non vi sia un nesso. Ma l'evidenza è solo empirica, e non statistica. La mia cagnetta ha avuto il ciclo a febbraio e ad agosto, ma non posso dire che ci sia correlazione fra questo fenomeno e le manovre di allentamento (LTRO e OMT) della BCE. A parte le battute, c'è una evidenza empirica, ma non statistica.
      Sorvoliamo sul fatto che le azioni salgano spesso PRIMA che lo stimolo monetario venga varato. Ma in effetti l'esame degli aggregati monetari evidenzia che il denaro è "stampato", per così dire (nella realtà la Fed si limita ad accreditare dei conti speciali che detiene presso i primary dealer, mediante i quali compra i titoli sul mercato). Ma questo denaro non arriva mai all'economia o sui mercati: i bilanci degli istituti di emissione crescono, ma l'offerta di moneta langue. E nel frattempo crescono le riserve che le banche ordinarie detengono presso la banca centrale. Insomma, Fed e BCE stampano, ma il denaro torna quasi tutto indietro. Non arriva ai mercati. I quali pertanto salgono per altri motivi, non certo per il denaro che viene "stampato" (termine improprio, come detto).

      Il fatto è che viviamo in un'epoca di eccesso di offerta aggregata. La domanda langue, e soltanto i deficit pubblici compensano (in parte) questa carenza. Ma le pressioni deflazionistiche prevalgono, come denunciano i rendimenti globali dei titoli di Stato ai minimi termini. La Taylor Rule prescrive un tasso negativo negli Stati Uniti e (soprattutto) nell'area Euro. I tassi ufficiali per definizione sotto lo zero non possono andare, per cui le banche intervengono in questo modo.
      La deflazione investe tutta l'economia, non solo i prezzi al consumo: il mercato immobiliare, per dire, o le retribuzioni. Ma anche il mercato azionario. Gli utili per azione sono di un 10% superiori ai livelli massimi di metà 2007. Ma la borsa quota meno di allora. Se lo S&P avesse mantenuto la correlazione (ovvia) con gli EPS, ora dovrebbe quotare più di 1700 punti.

      http://documenti.ageitalia.net/grafici/Vloganza.gif

      Quando il mercato è salito, in questi tre-quattro anni? quando le aspettative inflazionistiche sono cresciute; grazie all'intervento delle banche centrali (della Fed, in questo caso). Nel grafico si nota una perfetta correlazione fra lo S&P500 (in blue) e le aspettative inflazionistiche (in nero. In rosso - scala di sinistra - gli EPS). Ogni volta che la Fed ha promosso le misure di stimolo - QE, QE2, OT, QE3 - le aspettative inflazionistiche sono cresciute, risollevando il listino.
      Non si può negare una aderenza perfetta fra aspettative inflazionistiche e mercato azionario. A mio modo di vedere, è questo il fattore catalizzatore. Certo, le banche centrali ci mettono del loro. Ma non fanno altro che sopperire ad un deficit di domanda aggregata (il lavoro di Richard Koo di Nomura è molto illuminante a tal riguardo). Insomma: le banche centrali sarebbero da biasimare se NON intervenissero; non quando intervengono, risollevando le aspettative inflazionistiche, depresse, a cui è correlato un asset fra tanti come il mercato azionario.

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  5. Gaetano afferma che la volatilità bassa per anni "è una buona notizia" diciamo che è una buona oppinione sua!!! .Interessante analisi supportata dai numeri statistici che però rimangono sempre una frazione confrontati a quelli che passanno nelle sale delle grandi banche d'affari e dei grandi operatori del mercato.
    Alessandro

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    1. certo che è una buona notizia è più facile guadagnare
      esiliato

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    2. @esiliato bene allora diventeremo tutti ricchi....ripeto le notizie sono informazione su di un fatto o un avvenimento Gaetano ci da delle opinioni.....leggera differenza.
      Alessandro

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  6. Sono "solo" due anni che seguo Vloganza ma Mr. Evangelista ci ha sempre azzeccato con le sue "previsioni" (da notare che previsioni e' stato messo tra virgolette, infatti nessuno possiede la palla di cristallo). Ad ognuno il suo mestiere, direi. Andatevi a rivedere i video e ditemi se non ho ragione.

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    1. curiosa l'analisi del dott. Evangelista da cui si intuisce chiaramente lo spirito e la propensione long. Guardando i grafici del video noto tuttavia che non vi è una gran discordanza fra l'andamento dell'indice di trasporto e quello azionario. semmai diverge laddove le immissioni di moneta hanno alterato provvisoriamente i prezzi azionari. tuttavia è noto che le politiche di "stampa facile" abbiano sempre minor efficacia sull'economia reale in quanto serve in proporzione sempre più carta per produrre effetti sul sistema economico reale. una domanda vorrei porre: ma secondo voi è vero che il mercato prima o poi si allinea all'economia reale?
      grazie Luciano e grazie vloganza.
      saluti dott. luca botti

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    2. Beh, dopo più di tre anni e mezzo di rialzi, e uno S&P più che raddoppiato, dovrei fornire spiegazioni imbarazzate se NON fossi long.
      Sulla relazione fra economia reale ed economia finanziaria: dal 1966 al 1982 il PIL americano (nominale) è quadriplicato. Il Dow Jones quotava 1000 punti ad inizio periodo; quotava 1000 dopo 16 anni.
      Sì, insomma, economia reale ed mercato non sempre vanno d'accordo. Parafrasando una sequenza di "Tutta colpa del paradiso": «una volta viene una, una volta viene l'altro, una volta vengono insieme».

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  7. Gaetano buonasera, nel video afferma che se il nostro fuzzi chiuderà settembre positivamente si salirà nei prossimi mesi, ciò purtroppo non è stato: che significa che tutte le analisi fatte sul mercato toro nostrano vanno in fumo? Insomma il mercato toro è defunto? secondo me siamo ancora in ballo (il nostrano ha rotto al rialzo la trend line che unisce i massimi a partire dal 2007 e finora non lo aveva mai fatto...)
    Grazie
    Daniele

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  8. Dott. Evangelista
    In verita' non ha mai dato spiegazioni imbarazzate quando e' rimasto long nel periodo del Bear market 2007/2009.
    Anzi i mutui subprime erano una cosa di poco conto, nell'outlook semestrale 2007 parlava di un ultimo giro di valzer del sep a 1750/1800 a Novembre 2007 bollo' l'inizio della discesa "come una tempesta in un bicchier d'acqua" e seccessivamente i molteplici segnali del HO come un "non evento"
    Lo dica chiaramente " Sono un ultras del long" per cui ci prendo quando il mercato sale.
    Paolo

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    1. Paolo, Evangelista ci prende quando il mercato sale. Pensa che sfiga io,che ho preso... botte,col mercato che sale, grazie agli illustri consigli di presunti guru profeti di sciagure. Per fortuna due che frequentavano queste parti sono stati messi alla porta da Luciano.

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    2. Ha ragione.
      Sul finire del 2007 sul mercato azionario ero ancora rialzista. Peccato, quel 10% perso per strada nei tre mesi finali di quell'anno limò i guadagni ammassati nei quattro anni e mezzo precedenti (nel 2001-2002 invece ero ferocemente ribassista, e questo mi fece guadagnare a furor di popolo l'invito, unico Orso sulla piazza, ad "Azione", su Bloomberg TV, condotta dal nostro padrone di casa).
      Nel 2008, dolorosamente, cambiai idea. All'inizio dell'anno misi da parte la positività (Outlook di gennaio: "Una recessione provocata minaccia la struttura portante del bull market"), mentre a metà anno diventai ribassista (Outlook di luglio 2008: "In che tipo di bear market ci siamo cacciati"). Lo S&P avrebbe perso quasi il 50% da quel punto in avanti.

      Ricordo ancora con orgoglio l'Outlook di inizio 2009, quando previdi il minimo del bear market "fra 6000 e 6600 punti, e fra marzo e aprile": centrato. Su quella felice previsione ha poggiato la crescita aziendale degli ultimi anni.
      Ad aprile 2009 sono tornato ufficialmente rialzista, ancora una volta in splendida solitudine, e lo sono rimasto ininterrottamente fino ad ora. Non mi sono mai lasciato convincere del contrario, non ce n'era alcun motivo. E' vero, è andata bene in questi tre anni e mezzo, non lo posso negare.
      Avrei certamente potuto fare di meglio, e ho fatto tesoro degli errori commessi. Quello più grave che un analista possa compiere consiste nel non valutare il contesto con obiettività, lasciando prevalere il proprio ego e il famigerato istinto personale.

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  9. Dott. Evangelista
    Quello che ha scritto le rende onore. Si puo' ovviamente sbagliare le previsioni, ma fu' un peccato in quel Bear market non avere delle posizioni ribassiste su almeno una parte del patrimonio. E anche vero che le posizioni long furono molto limitate, se non ricordo male, al 10/20% del patrimonio.
    Noto con piacere che quest'anno nonostante un anno al rialzo ha effettuato qualche operazione ribassista.
    Paolo

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    1. Non sono mai stato short "naked".
      In un paio di occasioni (fra metà marzo e metà maggio in particolare), in previsione di momentanei cali, abbiamo aperto posizioni ribassiste a copertura del portafoglio.
      Diciamo che per il 2012 sono sempre stato long. Quando però il mercato è sceso, non mi sono fatto trovare impreparato...
      :-)

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