Tra poco in video con Gaetano Evangelista - Amministratore unico di Age Italia da Bari: "La fiammata delle ultime settimane é stata inattesa e quindi mea culpa ma é una fiammata che dovrebbe rientrare, sul mercato italiano le prospettive non suggeriscono investimenti a cuor leggero, il rialzo degli indici non é giustificato dai dati economici e le probabilità non sono a nostro favore, il mio atteggiamento rimane di cautela a livello generale e di negatività sul nostro mercato fino a prova contraria" ~ Gli indici azionari degli Stati Uniti registrano nuovi massimi storici, mentre il mercato azionario italiano sale al massimo dell'anno e porta all'83 percento il rialzo dal minimo di due anni fa ~ Il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi non esclude nuove misure di stimolo ma un'espansione del bilancio della Bce non implica necessariamente l'aumento della moneta in circolazione ~ L'indice Euro Stoxx 50 continua a salire anche se le sorprese macroeconomiche della zona euro risultano in prevalenza negative

sabato 7 luglio 2012

Da ottobre in poi ne vedremo delle belle - Forex

L'euro registra il maggiore declino settimanale degli ultimi sei mesi nel rapporto con il dollaro, indebolito dalle speculazioni sulla possibilità che l'economia europea finisca in recessione. Anche sul mercato valutario gli investitori reagiscono alle parole del Presidente della Bce Mario Draghi, secondo cui i...
rischi di peggioramento della crisi si sono materializzati.

Saverio Berlinzani - Presidente di Saveforex.it a Latina: "Storicamente durante l'anno ci sono due periodi caldi a maggio e a settembre ottobre, tornati dalle vacanze vedremo il reale abbattimento del Pil con una recessione che in Italia potrebbe arrivare addirittura a meno 2,5%".

- Risposta a Napoli: "Conviene aspettare oppure accelerare a convertire i mie euro in dollari?"


13 commenti:

  1. I grossi speculatori stanno aspettando la definizione dello scudo di monti. Quando sara' definito il 9 luglio si valutera' se attaccare il livello di spread per mangiare la liquidita' del fondo salva stati. Se lo spread da difendere sara' troppo basso ... 500-550 ... immediatamente sara' portato a livello ... come avvenne quando esisteva il serpente monetario ... e attaccarono lira e lira sterlina. E' un sistema "meccanico" ormai non c'e' nulla da fare ... L'arrogante.

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  2. Siamo messi bene per he andiamo secondo me verso una normalizzazione degli spread dei paesi piu deboli a quel punto assisteremo a rialzi anche sull'azionario secondo me.


    Letiziooooooo

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  3. Per me la Germania deve cambiare politica monetaria e alla svelta. Ma forse aspetteno che eurusd arrivi a 1.10 per dare dichiarazioni in tal senso, ovvero anche i tedeschi quando inizieranno a vedere segnalio non positivi per la loro economia o sempre più negativi incomincieranno a pensare alla fed europea, spero, ma alla fine non me ne frega più niente sono nauseato dalle divisioni quasi tribali insite nell'ue, mi viene da dire, nata per motivi economici morta per gli stessi.
    Mitico Saverio !!!
    esiliato

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  4. Ci sono problemi esterni che pare , secondo un sito di anticipazioni francese molto attendibile, si aggiri sui 15.000 miliardi di dollari di " active fantomé " che con quelli che si sono bruciati tra 2008/2009 arriverebbero ad un totale di 30.000 miliardi di dollari. Poi c'è il problema europeo e poi quello nostro interno.In Italia la politica non si fa sui fatti, ma sulla chiacchera. Se le intenzioni di Monti in relazione ai tagli di spesa o della riorganizzazione di essa , almeno sulla carta, può far sperare; quando si andrà sul pratico ogni contrada e campanile leverà gli scudi. Il gioco sarà pericoloso perchè a pagare saranno sempre i soliti ed i soggetti deboli e , quando questi si accorgeranno della sola tutti gli scenari potranno essere possibili. Ricordiamoci che il pozzo dove il PD attinge i voti per la gran parte dipende dalla spesa pubblica e da tutta la retoria dello stato sociale ( che funziona a singhiozzo quando non funziona per niente e che costa prezzo fantasia ). Come fargli digerire dei tagli pesanti? Anche il centro destra non sta meglio del centro sinistra, anche qui esiste una forte rappresentanza dela spesa pubblica che spende con solidarietà in opposizione al privato cattivo e speculatore. In fondo due faccie della stessa medaglia coperta solo di ruggine. Quindi aspettiamoci il peggio.

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    1. Ognitanto ci troviamo in perfetta sintonia !!! Viva l'estero ma che ci facciamo qua ? Lasciamo in italia solo i politici e banchieri andiamoce via tutti dal paese io lavoro tu vivi ... chi se ne frega dello spreed dei politici e del resto ma che andassero tutti quanti a ca@@@@
      esiliato

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  5. Come mai è così importante abbassare lo spead sul mercato secondario?

    E' importante perchè in base al rendimento dei Btp sul mercato secondario si (de)potenzia il patrimonio delle banche? (e il patrimonio delle banche è importante perchè in base a quello queste possono erogare credito)


    Grazie mille e scusate l'ignoranza :)

    VJ

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    1. VJ, piacere di risentirti.

      Come mai è così importante abbassare lo spread sul mercato secondario?

      Provo a capire la domanda... mumble mumble... forse è meglio se prima cerco di chiarire alcuni punti e poi tu puoi riformulare la domanda se non trovi risposta in quello che scrivo.

      Parliamo di obbligazioni statali italiane. Per comodità e chiarezza mi riferisco al BTP decennale, il punto di riferimento del mercato obbligazionario italiano.

      - Può valere la pena ricordare che il prezzo di un'obbligazione si muove in modo opposto al suo rendimento: più investitori comprano il BTP10 più il suo prezzo aumenta più il suo rendimento diminuisce, se gli investitori non comprano o vendono il BTP10 il prezzo cala e il rendimento aumenta.

      - Poi è necessario distinguere tra rendimento e differenziale di rendimento con il Bund10, l'obbligazione tedesca punto di riferimento del mercato obbligazionario europeo. Il rendimento corrisponde ai soldi che gli investitori chiedono allo Stato per comprare il BTP10, cioè il debito che lo Stato ha bisogno di vendere per finanziarsi. Il differenziale, il famigerato e tanto strombazzato "lo spread", corrisponde ai soldi in più che gli investitori chiedono allo Stato per comprare il BTP10 invece del Bund10. Il differenziale è una conseguenza dell'oscillazione del rendimento ed è essenzialmente un indicatore di rischio, significa che gli investitori chiedono più soldi all'Italia che alla Germania perché ritengono che l'Italia abbia maggiori probabilità di diventare insolvente. Il rendimento, e cioè il costo dei finanziamenti, è quello che mette l'Italia in ginocchio. Quindi parliamo di rendimento e lasciamo "lo spread" alla disinformazione nazionale.

      - Differenza tra mercato obbligazionario primario e secondario, in breve. Il primario ha a che fare con l'emissione di nuovi valori, lo Stato vende BTP10. Il secondario ha a che fare con BTP10 precedentemente emessi che vengono comprati e venduti da investitori istituzionali, banche.

      Per concludere direi che è importante abbassare i rendimenti, a prescindere da operazioni sul mercato primario o secondario e dal capitale delle banche, perché alti rendimenti delle obbligazioni statali, il BTP10 al momento è intorno al 6%, prosciugano la ricchezza del paese, nel tempo diventano insostenibili e conducono all'impossibilità di ripagare il debito, l'insolvenza, il default, la tragedia.

      Navighiamo tutti in un mare d'ignoranza, VJ, non devi scusarti proprio quando fai uno sforzo per limitarla.

      Grazie a te

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  6. Grazie mille Luciano,

    quello che hai scritto é chiarissimo ed utilissimo per spazzare via ogni dubbio :) Ma la mia domanda va un pó piú a fondo...

    La mia domanda non si riferisce al fatto che il rendimento dei BTP nel mercato secondario sia diverso dal rendimento dei BTP "new issuance" nel mercato primario.

    É chiara la differenza tra mercato primario e secondario del debito sovrano: al momento i BTP nel secondario sono al 6% ma lo Stato emette debito nel primario al, diciamo, 4% [non ricordo quanto sia esattamente all’ultima asta ma non credo di esserci lontana...]. Questo dá al debito pubblico italiano una sostenibilità, ipotizziamo, di 2 anni. Se il rendimento del BTP nel mercato primario fosse lo stesso di quello misurato nel mercato secondario, ossia il 6%, il debito pubblico italiano avrebbe una sostenibilitá di, diciamo, circa un anno, passato il quale la Repubblica Italiana diventerebbe insolvente de facto.

    Ecco, questo punto é chiaro.

    La mia domanda si riferisce al calcolo del patrimonio delle banche: l'aumento dei rendimenti dei BTP dovrebbe avere un impatto sul patrimonio delle banche italiane. Questo perché le banche sono tenute ad avere una percentuale X di titoli a basso rischio e basso rendimento, e piú aumenta il rendimento di tali titoli, piú aumenta il loro grado di rischio e piú si depotenzia il patrimonio delle banche.

    Ecco un esempio in cifre che aiuta a capire il mio dubbio:

    a) 20% di capitale in titoli a basso rischio e basso rendimento, ossia titoli di Stato sotto il 2%.

    b) 20% in liquiditá di altra natura

    c) 20% di capitale in titoli a medio rischio e medio rendimento, ossia titoli di Stato sotto il 5%.

    d) 20% di capitale in altra natura, etc etc etc


    se i titoli di cui al punto a), che chiamiamo di classe a), ossia i BTP italiani, aumentano di rendimento e quindi di rischio, diminuisce la quantitá di titoli di classe a) ed aumenta quella di classe c). Tale "travaso" ha, peró, la conseguenza di depauperare il patrimonio della banca, perché i titoli che la banca ha "in pancia" hanno sempre meno valore.

    1’ domanda: questo esempio è sbagliato?

    2’ domanda: se questo esempio non è sbagliato, per calcolare quali titoli debbano essere considerati di classe a), si deve prendere il loro rendimento nel mercato primario o il loro rendimento nel mercato secondario?


    3’ domanda: visto che la banca puó erogare credito in base alla propria situazione patrimoniale, peggiorando questa, la banca si trova incapace ad erogare credito. Quindi: piú aumenta il rendimento dei BTP e piú cala la capacitá delle banche italiane di erogare credito a famiglie e imprese. Vero?


    Grazie mille!

    VJ

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    1. VJ,

      mi dici che quello che scrivo è chiarissimo e utilissimo per spazzare via ogni dubbio ma poi, da quello che scrivi tu, non sembra che tu abbia capito, e addirittura finisci per costruire un teorema complicato sulla base del frainteso e della supposizione.

      Non ho mai detto che il rendimento del BTP è diverso, addirittura di 2 punti percentuali, tra il primario e il secondario. Mi domando come si è potuto arrivare a questa conclusione.

      Sul calcolo del capitale delle banche non ci vado proprio. È ovvio che la crisi causa un aumento del costo del credito e una diminuzione della sua disponibilità. È ovvio che l'aumento del rendimento delle obbligazioni sovrane causa l'aumento del rischio di insolvenza per lo Stato e di conseguenza l'aumento del rischio di insolvenza per le banche.

      La "classe" delle obbligazioni viene definita dal grado di merito creditizio dell'emittente stabilito dalle agenzie di valutazione del credito.

      Consiglierei vivamente di riflettere su quanto ho scritto nel commento precedente, e in generale di individuare le basi del problema che si intende dibattere prima di cercare le sue conclusioni.

      Saluti

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    2. Luciano,

      grazie mille per la tua gentile risposta.

      Vorrei ribadire che ho capito il senso della prima risposta che mi hai dato, anche perché sono cose che ho avuto il piacere di studiare qualche anno fa…. Ripeto che era chiara e che avevo capito quanto avevi scritto su:

      - differenza tra prezzo e rendimento di una obbligazione

      - differenza tra rendimento del btp e differenziale di rendimento con il Bund10 (il famoso spread)

      - differenza tra mercato obbligazionario primario e secondario.


      In merito al mio esempio: non ho detto che tu avevi detto che la differenza tra il rendimento dei Btp nel primario e il rendimento dei btp nel secondario fosse il 2%.

      Quel 2% era SOLO un MIO esempio, chiaramente esagerato, per rendere più chiaro il fatto che il rendimento dei Btp al momento di un'asta mensile non è identico al rendimento dei Btp nel secondario, che fluttua ogni giorno. Chiedo scusa per non essere stata sufficientemente chiara.


      Il cuore delle mie domande riguardava l'impatto del rendimento dei titoli di stato sul capitale delle banche, e come il mutare del rendimento influenzi tale capitale e, quindi, la capacità di erogazione del credito. L’ esempio in cifre scritto da me era un’enorme semplificazione che serviva solo a rendere più chiaro ciò che tentavo di chiedere. Chiedo scusa per non essere stata sufficientemente chiara.


      Scusami Luciano, ma mi sembra che, dopo aver individuato le basi di un ipotetico problema, abbia semplicemente posto una domanda. Mi si può dire che l’andamento quotidiano del rendimento dei titoli di stato nel mercato secondario NON ha un impatto sul calcolo del capitale delle banche, ma non mi si può dire che “l'aumento del rendimento delle obbligazioni sovrane causa l'aumento del rischio di insolvenza per lo Stato e di conseguenza l'aumento del rischio di insolvenza per le banche”, perché questo era chiaro già prima…


      Cordialmente.

      VJ

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    3. VJ,

      perdona ma, per quanto posso capire, il punto è che tu fai una domanda imprecisa e vuoi darti anche la risposta costruendo ipotesi fuorvianti. Di conseguenza dai l'impressione di non cercare tanto una risposta quanto l'approvazione delle tue teorie. Così facendo sembra che tu voglia dimostrare di saperla più lunga della persona a cui fai la domanda. Se questo da un lato può essere vero, dall'altro crea confusione e fraintendimento.

      Dopo la tua prima domanda che faceva trasparire una incomprensione della differenza tra rendimento e spread e tra mercato primario e secondario, e dopo che io ho scritto di non volere andare sul capitale delle banche, adesso tu dici:

      "Il cuore delle mie domande riguardava l'impatto del rendimento dei titoli di stato sul capitale delle banche, e come il mutare del rendimento influenzi tale capitale e, quindi, la capacità di erogazione del credito."

      Purtroppo, io non sono in grado né di quantificare né di stimare l'impatto dell'oscillazione dei rendimenti dei titoli di stato sul capitale delle banche e quanto questo impatto riduca la capacità di erogazione del credito. Se qualcuno può farlo, è benvenuto a inserirsi nella conversazione.

      Il restringimento del credito da parte delle banche dipende da una lista di altre ragioni. Sebbene l'aumento dei rendimenti dei titoli pubblici può avere un impatto sui tassi bancari e limitare la dinamica del credito alle imprese. Sebbene l'aumento dei rendimenti alzi la percezione del rischio riguardo la solvibilità di alcune banche e possa concorrere al restringimento del credito.

      E sebbene, il sebbene più grosso, il rialzo dei rendimenti delle obbligazioni di stato aggiunga un problema a una seria situazione deficitaria che ha ben altra origine.

      La nota comica è che continuiamo a dare per scontato che le banche abbiano ancora un capitale.

      Cari saluti

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    4. Caro Luciano,

      non ritengo saperla più lunga di te, anche perché tu hai anni di esperienza che io, un po' più giovane, non posso avere :)

      Detto ciò, non intendevo far vedere quanto belle o brutte fossero le mie ipotesi, ma solo ragionarci su partendo da un mio dubbio (rapporto rendimenti bpt - capitale banche - capacità di erogazione del credito).

      Cmq, alla fine, mi ha risposto facendomi pensare a quante variabili possono interagire sulla capacità di erogazione del credito. Grazie mille.

      Un caro saluto,

      VJ

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  7. UN GRAZIE A TUTTI PER I COMMENTI ITNERESSANTI DA PARTE VOSTRA, COMPLIMENTI ! SAVERIO BERLINZANI

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