Tra poco in video con Gaetano Evangelista - Amministratore unico di Age Italia da Bari: "La fiammata delle ultime settimane é stata inattesa e quindi mea culpa ma é una fiammata che dovrebbe rientrare, sul mercato italiano le prospettive non suggeriscono investimenti a cuor leggero, il rialzo degli indici non é giustificato dai dati economici e le probabilità non sono a nostro favore, il mio atteggiamento rimane di cautela a livello generale e di negatività sul nostro mercato fino a prova contraria" ~ Gli indici azionari degli Stati Uniti registrano nuovi massimi storici, mentre il mercato azionario italiano sale al massimo dell'anno e porta all'83 percento il rialzo dal minimo di due anni fa ~ Il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi non esclude nuove misure di stimolo ma un'espansione del bilancio della Bce non implica necessariamente l'aumento della moneta in circolazione ~ L'indice Euro Stoxx 50 continua a salire anche se le sorprese macroeconomiche della zona euro risultano in prevalenza negative

venerdì 20 luglio 2012

Borse in ripresa, guru in depressione - Analisi tecnica

La revisione al ribasso delle stime di crescita economica della zona euro porta l'azionario nella stessa direzione. Il miglioramento del mercato immobiliare americano anticipa la ripresa dell'occupazione mentre i guadagni di Wall Street suggeriscono un prossimo aumento del Pil. L'oro...
presenta le stesse condizioni fondamentali che hanno assecondato il rialzo del 2001.

Gaetano Evangelista - Amministratore unico di Age Italia a Bari: "Sul mercato azionario italiano abbiamo raggiunto una condizione di ipervenduto di lungo periodo che non si registrava da marzo 2009, quindi il minimo è stato praticamente formato e il secondo semestre sarà più brillante del secondo trimestre".


32 commenti:

  1. Filippo Corsini20 luglio 2012 19:19

    Sul serio le borse europee sono salite del 12% dall'inizio di giugno? non me ne sono accorto...

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    1. Filippo, ti sei distratto eh, per riassumere:

      L'indice europeo Stoxx600 sale da sette settimane consecutive, la sequenza di rialzi più lunga dal gennaio 2006. Nell'ultima settimana è salito dello 0,8%, anche dopo la perdita del 1,4% di venerdì. L'indice è rimbalzato del 10% dal minimo annuale del 4 giugno.

      Le ragioni sono il taglio dei tassi di interesse fatto dalla BCE e dalla PBOC, la banca centrale cinese, e i risultati migliori delle attese pubblicati dalle aziende europee e americane. Il 48% delle 46 aziende dello Stoxx600 che hanno pubblicato i risultati questo trimestre, ha battuto le stime. E ha battuto le stime il 73% delle 118 aziende dello S&P500 che hanno pubblicato i risultati trimestrali.

      Il tonfo di venerdì è principalmente dovuto all'aumento del rendimento del decennale spagnolo, che ha portato il differenziale col decennale tedesco al record massimo.

      Ciao

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  2. Mi sembra moooooooolto ottimista l'analista.

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    1. massima allerta terrorismo è ufficiale Luciano lascia Londra ritorna ad agosto.
      esiliato

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    2. Esiliato,

      ma come, dopo decine di commenti in cui c'hai annunciato che te ne volevi andare, ora vuoi fare tornare me. Comunque volo giovedì, non per l'allarme che qui proprio non c'è, ma perché ho bisogno di un po' di estate come si deve.

      Ciao

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    3. ok buone vacanze Luciano il giusto riposo del guerriero l'allerta dovrebbe finire a metà luglio Londra è il primo bersaglio portroppo per via delle olimpiadi, magari non succede nulla, ma allla fine è tutto un ma. Ciao. ( quando io vado non torno più )
      esiliato

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  3. fa parte dell'animo umano cercare di indirizzare la "verità" la dove si spera che sia... così si sottolineano con perseveranza i segnali (per quanto trascurabili) che vanno nell'indirizzo sperato, e si sminuiscono o addirittura ignorano quelli che vanno in senso contrario... chi vivrà vedrà...
    la mia convinzione è che scenderemo sotto i minimi del 2009 (e non di poco), ma probabilmente per convincermi e convincere di ciò cado nella stessa trappola dell'interpretazione selettiva opportunistica...

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    1. La verità è che in borsa stanno mancando i volumi che possono solo venire dal Sig. Smith , dal Sig. Meyer e dal Sig. Rossi. Ma, fino a quando i consumi interni non ripartiranno in un nuovo clima di fiducia i minimi del 2009 saranno di molto superati. Per noi lo scoglio è la mancanza totale di politica e quindi di fare ciò che servirebbe fare. A tutta questa roba interna , si aggiunga il cattivo tempo proveniente dall'Ovest che potrebbe trasformarsi in un nuovo uragano uguale al quello del 2009 se non addirittura ancora più pesante e -ancora non considerate- le tensioni che potranno riesplodere virulente in tutta l'area medio - orientale . Quindi, caro Marco la butto lì: cosa ne pensi di un indice Mib tra 10500 e 11.500 ?
      Ciao

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    2. La Vostra speranza è quindi quella di scendere, mi auguro per Voi che la Vostra operatività si tramuti in fatti reali...quindi aprite i cori se siete convinti della discesa, diversamente poi si rimane nel "avrei fatto ecc.."

      Alla fine di tutto, contano solo i fatti e i numeri come giustamente ha fatto notare Luciano, visto che la gente non si è neppure accorta del forte rimbalzo di giugno e anzi, pensa che il MIB non sia mai salito, figuriamo gli altri.

      I numeri dicono, VOLUMI ASSENTI, e questo è un indicatore che URLA agli shortisti più che ai longhisti...VI ABBIAMO AVVERTITO.

      Quando il mercato è così sottile, le posizioni più pericolose sono quelle ribassiste anche se dopo non si avvera una inversione di medio.

      La posizione più saggia e logica è quindi quella di rimanere piatti o al massimo piccole posizioni lunghe proprio per dire "io c'ero".

      Questo dicono i numeri che servono a metterti in una zona statisticamente più probabile, come giustamente fa notare Gaetano. Alle volte non ti fanno prendere un bel movimento, come quello che Voi e che tutti ipotizzano, ma la maggior parte delle volte ti salvano il fondo schiena e questa è una costante.

      Saluti, Davide.

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    3. Giorgio, dopo le ultime due giornate direi che non ci siamo lontani (da 10500/11500)... non dico quello che "temo" perchè verrei preso per pazzo...

      Davide, non è questione di "sperare" in un'ulteriore discesa, più banalmente, è ciò che temo che accadrà...

      comunque, per quanto riguarda l'operatività con volumi bassi e volatilità alle stelle, condivido la tua visione, flat con leggerissimi (ma proprio leggerissimi) acquisti su ogni nuovo minimo...

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  4. Non conta tanto dove ci si trova (se non per se stessi e le proprie famiglie) quanto la possibilità di continuare a comunicare ed interagire in rete tra noi conservando questa opportunità ed estendendola ad altri. Ricordo ancora l'emozione che mi diede a metà anni 90 entrare per mia iniziativa oppure su invito o cooptato alle prime mailing list di comunità di italiani all'estero, dal Canada all'Australia, da New York a Perth e sentire come si viveva meglio in quei luoghi rispetto alla cosiddetta madre patria, ma soprattutto come il legame ed il desiderio di comunicare era forte e si era persino disponibili ad accogliersi ed ospitarsi vicendevolmente in caso di transito, dando concretezza a rapporti che erano solo virtuali … Internet è stata veramente, da questo punto di vista, una rivoluzione culturale e continua ad esserlo per quanto possa essere stata contaminata e massificata, la qualità si distingue sempre e catalizza ...

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    1. Condivido Maciknight e la parte più interessante sono state solo due parole 'se-stesso' ( filosoficamente parlando è meglio un se-stesso che in ego-riflesso ). Nella nostra o tua, visto ceh sono nato in Ch e utilizzando ipocritamente lo ius solaris mi potrei reputare persino svizzero, c'è un senso di soffocamento, non importa quello che fai, qua in italy, conta solo di chi sei amico e questo, per una persona come me che è cresciuto con un'altra percezione della realtà consensuale è insopportabile. Spero che la 'nostra' 'patria' fatta di storia e cultura un giorno si accorga del suo valore espresso non in termini economici ma artistici.
      esiliato

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  5. Purtroppo le condizioni "culturali" in cui versa l'Italia non sono casuali ma premeditate ed indotte. All'epoca dell'Unità d'Italia l'analfabetismo totale era all'80 per cento della popolazione, ancora alla fine della II Guerra Mondiale era al 30 per cento, ed attualmente (scusate se mi ripeto spesso nei miei commenti citando lo Studio di Tullio De Mauro, ma è molto significativo), sebbene l'analfabetsimo totale sia ridotto ben al di sotto del 10 per cento, quello cosiddetto di "ritorno", cioè l'incapacità di leggere, scrivere e comprendere concetti astratti e frasi articolate raggiunge complessivamente il 71 per cento della popolazione italiana (cioè sono in grado di leggere solo riviste di gossip o sportive e vedere programmi tv demenziali). Siamo tornati pressappoco a livello intellettuale a un secolo e mezzo fa, forse peggio, considerando che oggi sono fortemente condizionati dai media che allora praticamente non esistevano. Quindi abbiamo avuto una diffusione della lingua italiana grazie alla tv ed i quiz televisivi ed i giornali sportivi, ma culturalmente gli italiani sono rimasti ignoranti e plasmabili, come si è reso evidente da come hanno votato e da quanti interventi liberticidi ed invasivi (a livelli ormai di saccheggio di stato) hanno subito negli ultimi decenni senza reazioni adeguate (se si esclude qualche evento o fenomeno isolato come il popolo NO TAV della Val Susa …). Per cui non nutro speranze per questo paese che considero ormai fallito politicamente e spero sia colonizzato alla luce del sole e con maggiore correttezza e dignità di quanto avvenuto finora in maniera subdola e cinica

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    1. Secondo, purtroppo scomparso, Raffaele De Grada J. che firmava la pagina culturale del Corriere della Sera, classificava già una ventina di anni fa la situazione italiana e non, così : " stiamo vivendo in un vuoto di scienza e di cultura ". Se però t'interessa vedere realizzato il tuo pensiero sulla televisione digita Giorgio Florio pittore in Google e lì potrai vedere la tavola sul nuovo "oracolo". Appunto la TV ! L'opera è stata realizzata parecchi anni fa.
      Con tutto ciò, lontano da me l'idea di farmi propaganda usando Vloganza la cosa è solo per rispondere con una immagine a Maciknight sottolineando che ha ragione, ma anche il fatto che gli artisti normalmente anticipano il pensiero perchè leggono prima degli altri i fermenti.
      Sul fenomeno NO TAV è interessante l'aggregazione di quelle genti. Comprendo meno l'avversione verso il mezzo ferroviario.
      Con tutto ciò se Luciano volesse cestinare, cestini pure.
      Giorgio Florio

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    2. Maciknight,

      ci hai messo ossa e carne, e gli hai dato una forma per finire dritto, dritto all'utero dell'Italia... nel senso che è da lì che escono tutti i problemi.

      Sono totalmente d'accordo.

      Ciao

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    3. Giorgio,

      secondo me i tuoi quadri sono straordinari.

      Consiglio a tutti di guardare il lavoro di Giorgio Florio.

      Complimenti e grazie,

      Luciano

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    4. @Maciknight

      nel tuo commento sul disastro educativo (che condivido) citi tv, riviste, quiz, ma non la scuola: possibile che non abbia colpe?

      La scuola che ho conosciuto io (anni '80) mi sembrava ritagliata sulle esigenze dei professori, che non su quelle degli studenti.

      Pur avendo incontrato insegnanti indubbiamente competenti, ognuno di loro finiva con l'esibire la propria cultura, più che preoccuparsi che questa arrivasse allo studente in modo efficace.

      Caratteristica che noto nella compagnia di giro degli intellettuali nostrani che bazzica a ritmi frenetici giornali, radio e tv (magari dopo aver candidamente ammesso che a casa loro nemmeno hanno un televisore) per fare pubblicità ai loro lavori.

      Quanti altri insegnanti, poi, che hanno svolto quel lavoro come ripiego.

      Io mi chiedo di che qualità sia la classe docente e quali siano stati i motivi che hanno spinto tanta gente a scegliere la carriera educativa.

      Dubito che la ragione sia "la passione", anche se l'ho sentito rispondere da persone che fino a quel momento si lamentavano dei bassi salari percepiti ...

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    5. @Maciknight si condivido anch'io e non riesco nemmeno a trovare uno spunto per una critica. Buone vacenze.
      esiliato

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    6. Per Alberto.
      Quando si scrivono commenti ovviamente si procede per impulso e sintesi, non si può essere esaustivi. Certo che la scuola ha responsabilità gravi, io sarei andato anche più pesante di Te, in quanto l'ho vissuta sulla mi pelle di "critico anticonformista" nella prima metà degli anni 70 (le superiori) ho trovato la maggioranza degli insegnati motivati dal pensionamento dopo 19 anni e sei mesi se maschi (spesso erano professionisti incompetenti dotati di una tessera di partito, prestati alla scuola per fare danni) oppure 15 anni e sei mesi se femmine (in tal caso tra gravidanze difficili e depressioni post parto, immancabili, lavoravano otto o nove anni e poi erano pensionate con molto meno di 40 anni, in quanto iniziavano ad insegnare mentre erano laureande ...). E questi personaggi mi amavano come un politicante ama gli elettori e la cosa pubblica ...
      Ho reso l'idea?

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    7. @Maciknight

      hai reso l'idea e, a costo di annoiare, direi che proprio per quello che scrivi, la scuola è la causa primaria (insieme alla famiglia, aggiungerei) del disastro culturale e sociale.

      Tullio De Mauro che citi e che io seguo, seppur con meno entusiasmo del tuo, in una rubrichetta del settimanale Internazionale (diretto dal figlio), lo vedo snocciolare numeri e statistiche, ma mai una volta l'ho trovato a inchiodare alle loro responsabilità i docenti.

      Hanno pochi mezzi, ricevono pochi fondi? Ok. Questo sarebbe già un buon motivo per SPALANCARE le porte a un mercato dell'istruzione, senza vincoli all'accesso e non sussidiato (uno dei mille tabù del nostro conservatorissimo paese), ma andiamo oltre.

      Possibile che se domando alle mie nipoti quindicenni come si svolge una lezione nelle loro aule, non trovo alcun cambiamento rispetto a trent'anni fa?

      Siamo alle solite. In Italia non esiste accountability. L'insegnante scaricherà le proprie responsabilità nel calderone del caos creato da riforme e controriforme dell'istruzione e buonanotte ai suonatori.

      Se siamo ignoranti (e lo siamo) è perché abbiamo pessimi insegnanti e famiglie ancora peggiori (che da secoli tentano ogni scorciatoia possibile pur di evitare il confronto quotidiano e sincero con i figli).

      La cosa incredibile è che difendiamo entrambi a spada tratta.

      I rappresentanti politici e sociali, il calcio, la TV spazzatura, etc, sono solo effetti.

      Ciao

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    8. Luciano,

      sono molto contento che tu abbia apprezzato.
      Con tutto ciò, trovare dei modelli che superino il becero conservatorismo di questo Paese mi pare una impresa molto difficile. Se poi prendiamo il discorso artistico, abbiamo un livellamento verso il basso impressionante. Tutti disegnano allo stesso modo perchè il modello accademico è quello leonardesco ( questo quando ovviamente si trovano giovani dotati); poi - e sono la gran parte -, ci sono quelli che non hanno nessuna voglia di studiare, allora le famiglie li mandano negli istituti d'Arte. Non essendo buoni a cavare un ragno dal buco, ma pompati dagli stessi famigliari, da grandicelli si sono inventati l'arte povera e le istallazioni. Non vado avanti per pudore. Nel Rinascimento i Maestri erano tali perchè ognuno esprimeva la propria personalità sia nel disegno , nella forma , nella tecnica ed il tutto era rapportato ai luoghi che possono essere ampi, piccini, solari o umidi e , guarda il caso, alla economia. A questo proposito in Inghilterra Philip Ball ha scritto un interessante libro " Bright Hearth", si parla del colore. Secondo me, leggerlo, chiarisce molte cose e fa comprendere anche come si è sviluppata la nostra economia moderna ( almeno dal punto di vista storico ). Ricorandoci queste cosette, capiremo il perchè il nostro sviluppo italiano è fatto a macchia di leopardo e perchè manchiamo di coesione.
      gf

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  6. Mi permetto di rimarcare ai chiarissimi- quanto amabili - dr. Giovanetti ed Evangelisti, il persistere di una scoraggiante divergenza tra l'indice dei semiconduttori e lo SP500. Il SOX ha spesso anticipato i cambiamenti di trend dell'azionario. Nel 2007 la sensibile divergenza fu imputata ad una sovrastima di capacità di memoria richiesta dal nuovo programma VISTA. Invece, anticipò stupendamente il crollo secolare del 2008. Segnalo: il testa spalle del SOX a maggio 2008, l'inversione del novembre 2008 su quella dello SP500 (marzo 2009), il SOX in anticipo su SP500 a febbraio 2011 e a marzo 2012, rispetto al luglio 2011 e a fine aprile 2012. Saluto caramente e con molta stima. Geo Tritone - Modena

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    1. Sì, il lettore ha ragione: il SOX è un indice che in occasione del massimo della scorsa primavera denunciava un evidente ritardo. Mentre lo S&P ad inizio aprile migliorava il picco del 2011, il SOX era visibilmente attardato:

      http://documenti.ageitalia.net/grafici/SOX1.gif

      Questa divergenza poteva all'epoca essere indicata come elemento valido per la correzione che si è poi concretizzata.
      E' ancora valida nei suoi effetti? resta da stabilirsi. Noto che, a differenza del minimo del 2002-3, quando il SOX anticipò il mercato realizzando un higher low a differenza dello S&P500; i minimi successivi hanno visto il SOX "in errore": avendo sempre realizzato lower lows a differenza del mercato. Anche di recente l'indice dei semiconduttori è sceso sotto al minimo di giugno, a differenza dello Spoore.

      Che differenza, con il più ampio indice dei tecnologici, ancora ben al di sopra del massimo del 2007!
      A proposito: oltre ad aver sottoperformato lo S&P da un anno e mezzo a questa parte (e ciò non ha impedito al mercato di migliorarsi); il SOX ha fatto peggio del listino sistematicamente da novembre 2003 a inizio 2008; e ciò non ha impedito lo sprigionarsi di un bull market durante il quale lo S&P ha visto le quotazioni raddoppiare.

      http://documenti.ageitalia.net/grafici/SOX2.gif

      Grazie per l'attenzione e cordiali saluti.

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  7. Geo Tritone,

    grazie per la nota e benvenuto. Vediamo che ne pensa Gaetano.

    Saluti

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  8. La scarsità di volumi ha accompagnato i pullback di SP500 e Dax dai primi di giugno. Francamente non mi sembra un bel segnale per impostare una operatività rialzista... Se ne riparlerà se e quando Fed o Bce annunceranno un importante incremento di liquidità. Saluti.

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  9. Il calo dei volumi è una caratteristica precipua della borsa americana da alcuni anni. In termini di media mensile del dato grezzo giornaliero, la tendenza declinante ha accompagnato tutto il bull market di Wall Street (come noto, in essere ininterrottamente da marzo 2009 e tuttora in essere).

    http://documenti.ageitalia.net/grafici/TV.gif

    Per cui bisognerebbe spiegare come mai le quotazioni sono salite del 100% con volumi progressivamente calanti.
    Le strade da percorrere a mio giudizio sono due:

    1) non contano i volumi nel complesso; conta la scomposizione in Up Volume e Down Volume. Non occorrono evidentemente grossi e crescenti scambi affinché le quotazioni salgano: è sufficiente che vi sia un compratore in più rispetto ad un venditore (il che ricorda la celebre metafora di Churchill a proposito del parlamentare in cui di cui disponeva dopo sofferte elezioni generali);

    2) ci si sofferma ancora sul "NYSE Volume", distribuito dai rivenditori nostrani di volumi. Ma questo dato è una frazione ormai minoritaria dei volumi complessivi della borsa americana. I provider USA forniscono per fortuna il "Consolidated Volume", che include gli scambi sui circuiti elettronici (Archipelago, Instinet e altre ECN), ora prevalenti (sul floor ci sono sempre meno operatori, e non solo per il costo dei seats). Per cui bisognerebbe valutare questo aspetto, prima di giudicare la consistenza dei volumi.

    Grazie per l'attenzione e cordiali saluti.

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  10. gaetano evangelista ultimamente sta perdendo colpi,non ne sta azzeccando nemmeno una di previsioni,nell'ultimo suo video aveva detto che probabilmente i mercati avevano raggiunto il fondo prima di una ripartenza!!!!!Ma quale ripartenza aggiungo io, secondo me ci aspettano minimi ben più profondi almeno per il nostro ftsemib anche inferiori a 10000 punti,della serie se son rose fioriranno ma se son cachi ...........................................!!!!!!!

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    1. Giuseppe Nicolini3 agosto 2012 08:33

      Concordo con Fortunato. Evangelista e' stato bravissimo a chiamare il minimo del mercato lo scorso ottobre, anche perche' solitario,ed e' stato bravo in primavera quando ha chiamato la correzione. Gli va dato atto.Ma non credo che la previsione di un minimo fra fine maggio e meta' giugno, come dice lui, reggera'. La reazione di questi ultimi due mesi e' provvisoria e presto le borse torneranno a scendere, annullando i recenti guadagni.

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    2. Fortunato e Giuseppe,

      non per distruggere le aspettative sulla fine del mondo, che può sempre arrivare, ma oggi il mercato azionario europeo ha chiuso la nona settimana di rialzo.

      Ciao

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  11. caro luciano,non è che io voglia essere pessimista a tutti i costi e solo guardando in faccia la realtà delle cose cioè il fatto che molte banche in europa sono già da un pezzo sull'orlo del fallimento e che in america siamo sui massimi quasi di sempre solo perchè c'è bernarke che regala soldi pur di mantenere in piedi un sistema già fallito,io sono del parere che in queste situazioni e meglio rimanere fuori dai mercati piuttosto che come consiglia evangelista o lo stesso bonelli entrare in una fase congiunturale come quella che stiamo vivendo,della serie meglio un mancato guadagno piuttosto che una perdita che potrebbe rivelarsi importante.Il fatto che si possa scendere lo dice l'analisi ciclica dei mercati che io seguo molto nonchè l'analisi tecnica sui principali indici,purtroppo siamo in chiusura di un ciclo ventennale e questo comporta scendere e non di poco dagli attuali livelli prima di una ripartenza definitiva,per cui non capisco i tuoi ospiti e sopratutto bonelli da new jork che continua a sperare in rialzi infiniti dei mercati americani i quali secondo me sono già in bolla da un pezzo.Io mi sento di dire massima prudenza fino ai primi mesi del 2013 altro che il peggio è alle spalle,comunque ai posteri l'ardua sentenza nel dubbio io rimango flat pronto ad acquistare su livelli molto più bassi degli attuali,vedremo se alla fine avrò avuto ragione io o gaetano evangelista un saluto fortunato

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  12. Scusate, ma sono un pochino disorientata. Non ho sfruttato la chiamata fatta qui di andare long all'inizio di giugno,e a luglio non me la sono sentita di comprare xche' quasi tutti dicevano che agosto sarebbe stato un disastro. Leggo oggi che le borse europee sono in rialzo da undici settimane consecutive e sinceramente mi rode un pochino aver perso tutto questo rialzo. E' possibile sapere se il rally durerà ancora per molto? Grazie e complimenti per le previsioni fornite.

    Liliana Passarelli

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  13. Ciao Liliana,

    abbozzo un aggiornamento, in attesa di sentire che cosa ha da dire Gaetano sulla forza rimasta a questo rialzo.

    Il mercato azionario europeo ha registrato la prima settimana di calo da giugno. Tra le ragioni la richiesta della Grecia di posticipare di due anni l'ulteriore taglio della spesa governativa, l'opposizione della Bundesbank alla proposta della BCE di comprare obbligazioni, l'allargamento del deficit commerciale del Giappone, le aspettative di un aumento della contrazione dell'attività manifatturiera cinese e le cosiddette prese di beneficio da parte degli investitori.

    L'indice Stoxx Europe 600 è calato del 1,8% nella settimana finita ieri 24 agosto dopo 11 settimane di rialzo, la sequenza più lunga dal 2006. L'indice mantiene un guadagno del 15% dal minimo annuale del 4 giugno.

    La crisi del debito e la possibilità di un rallentamento della crescita globale rimangono le maggiori preoccupazioni degli investitori. Il 29/8 un Monti che promette di dare un occhio alla crescita vola a Berlino per incontrare una Merkel che ribadisce l'importanza della disciplina di bilancio. Probabilmente Draghi aspetterà il 12 settembre per sentire l'opinione della Corte Costituzionale tedesca sulla legalità del fondo permanente di salvataggio, prima di annunciare i dettagli del suo programma di acquisto di obbligazioni dei paesi più a rischio e le condizioni a cui potrà essere concesso. Le banche centrali di Europa e USA sono inclinate verso altre politiche di facilitazione.

    Saluti

    RispondiElimina

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