Tra poco in video con Gaetano Evangelista - Amministratore unico di Age Italia da Bari: "La difesa di noi pugili investitori è stata bassa negli ultimi cinque anni perché il mercato presentava buone opportunità, adesso la situazione si sta rovesciando e i rischi cominciano a diventare insostenibili per un investitore medio, il suggerimento è di adottare da ora una maggiore cautela di quanto fatto fino ad ora, un recupero dagli eccessi degli ultimi dieci giorni è possibile ma un'importante gamba di rialzo è un ipotesi che non mi sento di condividere" ~ Il mercato azionario conferma le aspettative di esaurimento del rialzo ~ Negli Stati Uniti, l'indice Dow Jones si appoggia per la seconda volta contro la resistenza tecnica di lungo periodo e annuncia un probabile calo delle quotazioni ~ In Italia, l'indice FTSE-MIB entra in una fase di ipercomprato che prelude ad un alleggerimento delle posizioni da parte degli investitori ~ Il rendimento del BTP decennale scende fino a registrare un un nuovo minimo storico dal dopoguerra, una tendenza destinata ad esaurirsi nel breve periodo

venerdì 8 giugno 2012

Un processo in laborioso sviluppo - Analisi tecnica

La possibilità di un secondo termine per il Presidente degli Stati Uniti passa anche dalla salute dell'azionario, Barak Obama farà di tutto per ottenere il favore del mercato. La Banca centrale europea ha ampio spazio per una riduzione dei tassi di interesse, l'inflazione rimane sotto controllo insieme al prezzo...
delle materie prime.

Gaetano Evangelista - Amministratore unico di Age Italia a Bari: "La ricerca di un minimo da parte dell'azionario è un processo che stiamo laboriosamente sviluppando, un primo minimo è stato raggiunto con il recupero del recente calo da panico".






27 commenti:

  1. Diminuzione del tasso BCE -> Aumento prezzo del dollaro -> Diminuizione delle esportazioni USA
    -> Calo di valore (in USD) delle azioni USA -> Maggiori difficoltà di ri-elezione per il Presidente in carica.

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  2. Scusate l'ingenuità pragamtica della mia domanda, ma a che serve che la BCE riduca il tasso, cioé il costo del denaro per le banche, verso l'azzeramento, quando queste ultime, mi riferisco ovviamente in particolare a quelle italiche, non prestano denaro e quando lo fanno applicano tassi attorno al 10 per cento, quandi ti vogliono trattare bene ...?

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    1. Maciknight,

      Gaetano risponde alla tua domanda al minuto 3:17

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  3. Ho visto il filmato del minuto 3:17, ma non ho compreso così come indicato da Maciknight09 giugno 2012 18:06.
    Mi chiedo come fanno le banche a emettere nuovi finanziamenti, quando sono di fatto insolventi e devono rispettare quanto disposto dall'Eba.
    Grazie per la risposta.
    Orazio

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    1. c'è un piccolo problema logico ... la politica della bce si basa sul contenimento dell'inflazione quindi le banche faranno fatica a emettere nuovi prestiti per questo assioma : se il valore creditizio di un'azienda non è soddisfacente non potranno mai imprestare niente a nessuno e in tempo di crisi pochi hanno i requisiti. Se vengono imprestati soldi è per coprire buchi nel bilancio non per rinvestirli nella società e fanno bene perchè, mi dispiace dirlo, il problema numero uno è l'inflazione ... ma su quanto ho scritto vorrei un chiarimento da qualcuno perchè le dinamiche della crascita impongono prestiti, quindi allora 40 md sono andati a coprire buchi e 60 andranno in prestiti ? Mistero. Ciao Luciano.
      esiliato

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    2. Orazio,

      credo che tu abbia fatto un'ottima osservazione. Siamo a un punto in cui i benefici di tassi di interesse bassi sono vanificati dalla crisi. Particolarmente l'azione della Bce, attraverso le normali politiche monetarie, non è più incisiva. Non a caso Draghi da tempo incita i politici a prendere decisioni forti e risolutive, indicando che lui può solo comprare tempo, che l'ha già fatto e che adesso sta finendo l'arsenale.

      Forse l'unico vantaggio di un taglio dei tassi Bce dall'attuale 1% sarebbe un'indebolimento dell'euro. Ma c'è da chiedersi di quanto l'euro potrebbe effettivamente indebolirsi, considerando che se anche Draghi tagliasse di un impensabile 0,50% i tassi euro sarebbero comunque più alti di quelli americani (0,25%) e giapponesi (0,1%) e alla pari con i britannici (0,5%). Tenendo anche presente che l'America (e gli altri) adotta politiche monetarie straordinarie molto più efficaci di quelle della Bce per mantenere debole la sua valuta.

      Possiamo concludere che la soluzione è nelle mani dei politici, mani grandi si, ma dopo due anni e mezzo di crisi chiaramente poco capaci.

      Saluti

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    3. Cito: «se anche Draghi tagliasse di un impensabile 0,50% i tassi euro sarebbero comunque più alti di quelli americani (0,25%) e giapponesi (0,1%) e alla pari con i britannici (0,5%)».

      Certo, Luciano, certo.
      Ma questi sono i tassi nominali.
      Quello che conta sono i tassi reali.
      E quelli dipendono dal livello ufficiale sancito dalle banche centrali, ma anche dal livello dell'inflazione.
      E' qui il vantaggio degli USA, che stanno agevolando il processo di deleveraging con "un po'" di inflazione, che rende i tassi reali molto più bassi dei nostri.
      E questo mi risulta essere l'auspicio di molti osservatori in Europa: "un po'" di inflazione, specie nei paesi core, che da un lato porti i tassi reali nettamente sotto allo zero - di fatto provocando uno spostamento di ricchezza dai creditori ai debitori - dall'altro agisca sulle differenti competitività che gli ultimi 11 anni hanno generato.
      In altre parole, la Germania dovrebbe accettare un po' di inflazione - lo sta facendo: i rinnovi salariali in media stanno avvenendo al 4%, il doppio dell'inflazione - mentre i paesi periferici dovrebbero accettare un aggiustamento interno sotto forma di deflazione.
      Ricordiamo che dal 2000 ad oggi il costo del lavoro* è aumentato del 6% in Germania; del 26% in Spagna e del 31% in Italia. Naturale che questa diversa dinamica dei costi si rifletta nelle quote di mercato e quindi nei saldi commerciali. Nominalmente l'area Euro ha una bilancia commerciale in equilibrio, ma di fatto ci sono economie a forti surplus ed economie a pesanti deficit. Questi squilibri sono non meno importanti di quelli di finanza pubblica; anzi, per dirla tutta, ne sono un riflesso.
      Sicché l'aggiustamento di bilancio deve procedere di pari passo con l'aggiustamento dei conti con l'estero dei singoli stati. La BCE fa quel che può; il resto, spetta ai governi.

      * Per amor di completezza e onde evitare incomprensioni, ricordo che il CLUP (costo per lavoro per unità di prodotto) è dato da: retribuzione netta, oneri fiscali e produttività. Non si tratta sic et simpliciter di "ridurre gli stipendi", così come l'aumento del CLUP non è certo stato ascrivibile in questi 11 anni soltanto ad una maggiore crescita delle retribuzioni nette nei PIIGS.

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    4. Grazie Luciano e Gaetano ora è più chiaro ... è la Germania che dovrebbe aumentare i salari e consumare di più e noi saremo in fase meno recessiva ( spero ) se fosse così si dovrebbe trovare un equilibrio pre-euro con l'euro. Cioè è stato rotto con l'euro l'equilibrio antecedente dovuto alla svalutazione della lira ( per quanto riguarda noi ) ma ora abbiamo l'euro e questo sta portando ad una 'parità' nei costi della manodopera ( tesi falsa comunque perchè il processo sarebbe ancora lungo .. ) e quindi ? Quindi la disparità fra lavoratori italiani e tedeschi dovrebbe aumentare ancora per ritrovare questo equilibrio ? Forse la differenza sta nell'insieme come si è detto nei servizi antecedenti, al nostro paese manca un supporto valido all'industria ( ricerca e sviluppo ) e la cogestione ( che più un atto di equità io l'intendo come un bonus ... era già presente negli anni 70 nelle banche elvetiche va bhè ... va intesa come atto di responsabilità nella realtà lavorativa che vivi ... e ovvio è un ottimo incentivo ) ... per adesso quindi per ora speriamo in un pò d'inflazione sana.
      Ciao
      esiliato.

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    5. nota la tesi è vera solo quando si realizza per ora è falsa perchè c'è disparità di stipendi italia-germania ( ma se mai dovessimo raggiungere un pareggio sarebbe vera ) assurdo ma è così da un punto di vista logico.
      esiliato

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  4. La riduzione del tasso BCE, che è il tasso principale dell'area euro porta, a cascata, alla riduzione generalizzata di tutti i tassi in europa. Nel caso, se viene chiesto l'Euribor + spread (spread che per le banche "italiche" sarebbe circa il 9 percento), il costo del denaro passerebbe dal 10% al 9.75%.
    Ma l'effetto più importante sarebbe la discesa del valore dell'euro, perché la sua remunerazione lo renderebbe meno attraente, sopratutto nei paesi della zona euro dove lo spread è molto inferiore a quello praticato da noi.
    Le banche "italiche", come quelle di altri paesi in difficoltà hanno il problema dei finanziamenti già in essere: se un cambio svalutato producesse un aumento di esportazioni, almeno i finanziamenti erogati alle aziende esportatrici si ridurrebbe, e sarebbe disponibile per finanziare altre attività.

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  5. poi mi è venuta un'idea folle ... e se stampiamo euro con la zecca del vaticano ?

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  6. Quello che si cerca di trasmettere, è che la leva dei tassi di interesse ufficiali è uno strumento di politica economica; non solo il volàno del settore bancario.
    Tassi nominali (e reali) più bassi comportano una svalutazione del cambio, unico strumento disponibile visti i margini nulli a livello fiscale. Tassi nominali più bassi sono prescritti già dall'attuale livello del PMI manifatturiero, come già mostrato in precedenza (si veda http://www.youtube.com/watch?feature=player_detailpage&v=t7dDWVqUSKg#t=409s).
    La prossima volta, se ne avrò occasione, mostrerò perché tassi più bassi stimolano la crescita economica, e spiegano la differenza di performance fra gli indici rappresentativi delle due aree atlantiche (S&P500 e Stoxx600); il che ci interessa come investitori, ma anche come cittadini, visto "l'effetto ricchezza" che ciò provoca sui consumi, evidendentemente anch'essi dalle differenti dinamiche in USA ed Europa.
    Quanto alle banche, devo dire che i dati non sono così deprimenti per quanto ci riguarda. Nei dodici mesi terminati ad aprile, la crescita degli impieghi verso il settore privato nell'area Euro è stata pari al +0.2%. I prestiti sono cresciuti nei paesi core (Germania +2.0%, Francia +0.4%) e calati in periferia (Spagna -2.2%, Irlanda -4.3%, Grecia -4.6%); ma in Italia, appunto, negli ultimi dodici mesi i prestiti sono "clamorosamente" cresciuti (+1.1%; in particolare +1.3% alle imprese e +1.9% alle famiglie), il che confuta l'assunto superficiale secondo cui in Italia "non si fa credito".

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    1. Scusa ma del fatto che i cittadini vogliono 'credito' è di per sè già un raginamento sbagliato perchè va a indebolire alla lunga il bilancio familiare ... bisognerebbe fare crediti a tassi nulli o all'uno o due per cento per stimolare i consumi,(questo è il problema ) non applicare tassi come quelli attuali ... poi va bhè io non vedo il problema dei tassi più sono bassi meglio è se sono zero meglio ancora come quelli del SNB o lo 0.025-0.00 della fed ... il problema è incentivare i consumi ma se la gente non ha soldi è inutile parlare di prestiti anche perchè se dovesse esplodere l'inflazione i tassi variabili esploderebbero. O sbaglio ?
      esiliato

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    2. si scusa i tassi della fed sono 0.00-0.25
      esiliato

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  7. Chiedo gentilmente a Gaetano Evangelista se possa fare una puntata centrata sui cilci di Kondiatrev.
    Grazie.
    Ale

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  8. Che i prestiti sia cresciti nell'area core non mi sembra una novità dott.Evangelista ed è da quì che nasce il dibattito pro/contro Euro e basta vedere il +2% della Germania contro lo 0,4 della francia che non ho verificato.
    Mi sono permesso però di verificare il dato sull'Italia "clamorosamente cresciuta", ecco se può gentilmente controllare anche lei sul capitolo >> Ristrutturazione del debito e turnaround outlook sull?italia << mi sembra che abbiamo avuto un crollo dei prestiti. Grazie, Ivo.

    http://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q=i%20prestiti%20%20sono%20cresciuti%20nei%20paesi%20core%20grafico&source=web&cd=3&sqi=2&ved=0CJMBEBYwAg&url=http%3A%2F%2Fwww.envent.eu%2Fdownload%2Ff0bb42f07c65d66df8b00022acbc7b7b.aspx&ei=UHvVT664CYak4ASkkMmvAw&usg=AFQjCNFzjhB7Stb_Bohd5XBK_H8u_sue8g

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  9. Achi scrive si un po di inflazione sana.... L inflazione NON E' MAI SANA!!! E' la tassa piu iniqua che esista, quella che impoverisce il popolo e premia i primi beneficiari e solo i primi della cartamoneta fresca di stampa (banche grandi industrie e potere politico)...

    bruno

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    1. Occorre inoltre tenr conto che la cosiddetta "inflazione" propinata dai vari istituti di statistica locali (da noi l'ISTAT) non corrisponde MAI a quella reale, in quanto le modalità di rilevamento sono truccate. Ad esempio negli USA alcuni economisti hanno calcolato che se utilizzassero ancora i parametri di rilevazione dei tempi del presidente Carter, l'inflazione reale sarebbe attorno al 18 - 19 per cento. Da noi solo gli stolti e sprovveduti pensano davvero che l'inflazione sia solo al 3 per cento o poco più ... QUINDI E' VERO, E' UNA TASSA OCCULTA, DI APPROPRIAZIONE INDEBITA DEL VALORE DELLE RISORSE POSSEDUTE DALLE FAMIGLIE ...

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    2. la tassa più inaqua che esista è nascere che è anche un detto popolare. L'inflazione c'è sempre stata dall'antichità ad oggi ed è la base della crescita il problema è il coefficente gini, se è ancora usato.
      esiliato.sano

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  10. Sì, infatti i prezzi dei dischi a 45 giri, della carne Simmental e dei rullini fotografici sono aumentati a dismisura rispetto alla fine degli anni '70. Per fortuna che questi prodotti siano scomparsi dalla circolazione.
    Adesso non ce ne andiamo dietro alle teorie cospirazionistiche. Io, con il mio stipendio da dipendente privato, e con il mio mutuo e qualcos'altro, avrei da ringraziare se aumentasse l'inflazione. Mi allevierebbe il peso del debito, e tanto a differenza delle rate che pago alla banca, l'anno prossimo il mio stipendio conoscerebbe una certa rivalutazione. Mauro Carati.

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    1. Mauro Carati, permettimi ma l aggravio che avresti sui prezzi di prima necessità sarebbè sicuramente superiore al beneficio di avere un debito reale inferiore. Purtroppo quasi tutti la pensano come te banchieri centrali in primis ed ecco che la cartamoneta è sempre piu cartastraccia.. Il denaro NON DEVE COSTARE POCO!! DEVE COSTARE IL GIUSTO! E IL GIUSTO LO STABILISCE IL MERCATO! Da decenni invece il prezzo lo stabiliscono a tavolino le banche centrali, COLPEVOLI ti tutte le bolle finanziare degli ultimi decenni.. (ultima quella dei debiti sovrani). E questi geni cosa fanno ora?? aLTRO CREDITO. CIOE' ALTRO DEBITO!! Ripeto!! IL DENARO VA PAGATO IL GIUSTO! ALTRIMENTI VIENE BUTTATO IN SPESE ED INVESTIMENTI IMPRODUTTIVI E SENZA SENSO CHE INIZIALMENTE SEMBRANO DARE OSSIGENO ALLE ECONOMIE MA POI SI SCIOLGONO COME NEVE AL SOLE PROVOCANDO RECESSIONI E DEPRESSIONI.

      Bruno

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    2. Bravo Bruno, che hai ancora voglia di rispondere ... io dopo molti anni mi sono stancato. Che si facciano una cultura minima in economia austriaca e monetaria seria, invece di rispondere da saccenti con riferimenti umoristici e denigratori come se fossero anacronistiche le nostre osservazioni. Ma come ho già commentato altre volte solo di fronte ai traumi FORSE si prende coscienza e ci si documenta, tardivamente ...

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    3. Macknight il sitema che propongono i teorici austriaci è assurdo pensa solo alla germania che per restare nell'euro dovrà sborsare 500 md eur e per uscire 1400 md quindi cambiare sistema è l'inizio dell'apocalisse economica ... cambiare si può basta leggere testi di storia e si capisce che tutti i cambiamenti sono stati a ben dire un bagno di sangue e a dir male genocidi. Quindi non capisco questo propagandare il baratro, è a vision di poi, è una cosa distruttiva. E ti ripeto, se l'Ue dovesse fallire, io sono il primo ad andarmene perchè le variabili storiche sono sempre le stesse, e non parlo di una guerra mondiale o europea, parlo di dittature e guerre civili. e poi, magari dopo, verso il picco della produzione dell'oro nero, nelle condizione appena citate, tutto sarà imprevidibile e sai com'è ... le testate atomiche fanno sempre meno paura a usa e cina ... perchè ? eee ci sono cose che la tecnologia renderà inutile ... come le icbm ... il problema è che con il disordine l'ue non avrà mai quella tecnologia ... lo so mi accuserai d'esser un pazzo visionario, ma pensa che è solo uno dei tanti scenari possibili. Il peggiore e inizia con una recessione ... ecc ecc
      esiliato.antiicbm

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    4. Quando insisto sul pericolo di stampare denaro dal nulla penso di essere capito senza difficoltà, così come l'importanza di avere una moneta libera, locale e diffusa ed autorevole in base alle sue "credenziali" effettive di valore, mentre ritengo un'aberrazione puntare su un'unica moneta mondiale. La libertà dell'umanità è insita nella libertà economica e della moneta stessa, senza l'una non esiste l'altra. Per quanto riguarda il rischio di catastrofi, non è che io le attenda "desiderandole" come uno psicopatico con la Sindrome di Stoccolma, quello che perviene a noi ocme notizie sono un nulla distorto rispetto a quello che avviene. Sai qualcosa ad esempio sulla superbomba all’afnio-178? L’afnio è un metallo raro che può innescare potenti e rapidi rilasci di energia, mediante emissione di raggi gamma da un suo isotopo, evitando reazioni nucleari ...

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    5. l'inflazione è un meccanismo naturale di crescita ... se gestita correttamente, senza inflazione il mercato, o economia, non cresce. La massa valutaria conta/vale rispetto al rapporto verso le altre masse valutarie. E il valore di una moneta è data dall'affibilità del sistema che la ospita. Invece la moneta unica mondiale, bhè chi dovrebbe 'controllarla'? Gli Usa il CSI L'Ue la Cina o l'OPEC ...? vedi che il problema non si pone, non si mettono d'accordo su niente ( su qualcosa sì ma potrebbero fare di più ... chiedo perdono... non mi sembra la sede per fare questo tipo di polemiche ) figuriamoci se si mettono d'accordo su una moneta unica ... ( poi prima dovrebbero unire tutte le banche in un sistema finanziario unico cosa impossibile a oggi ) Poi il problema della moneta è un 'falso' problema ... credimi seguo assiduamente il forex da 4 anni fra un pò. Falso perchè come dice una persona a me cara la cartamoneta piace a troppa gente e il valore dell'inflazione non è così importante come l'abbattimento del coefficente gini ... questo è il problema. Falso perchè è un prodotto umano e gestito da esseri umani, nel costruire una nazione, un impero, la moneta è solo un mezzo. Falso perchè il valore complessivo e reale di una nazione non è dato dalla moneta che rappresenta solo un valore numerico ma dall'insieme di risorse e attività che in quel sistema esistono.Ma purtroppo oggi questa falsità logica è diventata verità quasi assoluta, domani se togliamo tutta la moneta per esempio, la gente organizzata a dovere camperebbe lo stesso, ma in un sistema probabilmente e radicalmente diverso da quello di oggi. Quello che ti volevo dire, poi mi sono perso un pò, è che se stampi non è detto che un domani il valore dello stampato diminiusca in rapporto della altre masse valutarie ... è tutta questione di un attribuire un valore nella società dove quella moneta circola rispetto alle altre ...
      Poi capisco le tue preoccupazioni ma per uscire dalla crisi sarà, Merkel permettendo o aspettando il prossimo cancelliere, necessario creare un pò d'inflazione sana. Ciao e scusa.
      esiliato.
      Scusa Luciano accetto critiche su quello che ho scritto mi sono un pò perso ... Ciao e Grazie.

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  11. Ragazzi che cosa è sucesso 'inflazione' è una parola proibita ? Guardate che esiste da quando c'è la moneta ... secondo me fu la causa del declino dell'impero romano dove portarono il fino in oro in quantità sempre minore ... la gente lo 'raschiava' dalle monete e il commercio lo faceva arrivare fino in india ...
    esilato.inflazionario

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  12. Ma se l'inflazione abbatte il valore reale del debito pubblico, è buona cosa. O no?

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