Tra poco in video con Gaetano Evangelista - Amministratore unico di Age Italia da Bari: "La fiammata delle ultime settimane é stata inattesa e quindi mea culpa ma é una fiammata che dovrebbe rientrare, sul mercato italiano le prospettive non suggeriscono investimenti a cuor leggero, il rialzo degli indici non é giustificato dai dati economici e le probabilità non sono a nostro favore, il mio atteggiamento rimane di cautela a livello generale e di negatività sul nostro mercato fino a prova contraria" ~ Gli indici azionari degli Stati Uniti registrano nuovi massimi storici, mentre il mercato azionario italiano sale al massimo dell'anno e porta all'83 percento il rialzo dal minimo di due anni fa ~ Il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi non esclude nuove misure di stimolo ma un'espansione del bilancio della Bce non implica necessariamente l'aumento della moneta in circolazione ~ L'indice Euro Stoxx 50 continua a salire anche se le sorprese macroeconomiche della zona euro risultano in prevalenza negative

sabato 16 giugno 2012

Siam mica nell'euro per mettere le ali ai maiali

Le divergenze tra i paesi della zona euro aumentano alla vigilia delle elezioni greche che potrebbero condurre alla prima uscita dalla moneta unica. La Spagna attacca la Germania e si batte contro la Bce per evitare il salvataggio sovrano. L'Italia e la Francia chiedono misure credibili per la crescita. La...
Germania rifiuta quelle che definisce facili soluzioni per risolvere la crisi

Maurizio Piglia - Direttore degli investimenti della banca Savings & Investments a Auckland, Nuova Zelanda: "Il mercato considera positiva l'uscita della Grecia dall'euro perché muoverebbe le autorità europee e la banca centrale a fare dei passi decisi per risolvere l'equivoco attuale, un evento catastrofico pulisce i libri e permette la scoperta dei prezzi veri".


26 commenti:

  1. Grande Maurizio!!!!!!!!!!
    esiliato

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  2. Maurizio e' sicuramente uno degli esperti che, oltre ad essere simpatico, è tra i più preparati e schietti.
    Orazio

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  3. Caro Maurizio , premetto di essere solo un dilettante in materia, ma comincio ad essere meno pessimista sul futuro del Paese.Quello che appare certo, anche alla luce del paradosso dell'Italia che dovrebbe emettere debito al 6-7%, di interesse, per ora, per coprire quello delle banche spagnole con prestito offerto al 3%, è che questo sistema non funziona.Sono un poco più ottimista perchè penso che questa situazione non durerà a lungo e le sole vie di uscita sono o più unione politica con cessione della sovranità nazionale o uscita dall'unione monetaria. Credo che in tutte e due i casi l'attuale classe politica pagherà pesantemente lo scotto della sua disonestà e pochezza culturale.La gente non farà sconti perchè in tutti e due i casi il conto da pagare sarà salato. Questo sarebbe già un bel risultato da cui poter ripartire. Io penso che la seconda ipotesi cioè l'uscita dall'euro ,sia la più probabile perchè non sono solo i nostri politici ad aver dato prova di miopia ma tutta la classe politica europea.Detto questo ero angosciato per il destino del Paese fuori dall'unione monetaria. Tuttavia di recente ho letto alcuni dati riguardanti la bilancia dei pagamenti italiana quasi in equilibrio ed i dati sull'esportazioni sia verso la UE che il mondo mediorientale ed arabo in forte crescita con l'agricoltura che tira.Se il prossimo anno ci sarà veramente un attivo di bilancio del 3 - 5 %,il vero ed unico problema resta il debito pubblico in mano estera ridotto sembra a 30% del totale.A questo punto se come credo non si riesce a trovare una soluzione europea , si esce dall'Euro e si ricontratta il debito estero , magari trasformato in lire. Sarebbe interessante vedere chi ci rimette di più. A proposito a me andrebbe bene anche restare nell'Euro con una autorità sovranazionale che valuti l'impegno dei singoli paesi a riportare sotto controllo il debito pubblico e nello stesso tempo , accertati gli sforzi ci sia l'autorizzazione alla BCE a fare da prestatore di ultima istanza per controbbattere attacchi speculativi. Credo però che il tempo stringa e che manchi anche una vera volontà politica in tal senso.Come la vedi un' eventuale abbandono della moneta unica da parte italiana, sarebbe davvero così catastrofica come la dipingono la maggior parte dei politici e degli economisti ? Un caro saluto .
    GioC

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    1. In attesa della risposta di Maurizio, mi permetto solo di ricordare che almeno il 25% delle nostre esportazioni (tabella 2.6) è diretto verso Germania e Francia, le quali, un istante dopo la nostra uscita della UE, alzerebbero dazi doganali da paura sulle nostre merci.

      Ovviamente noi faremmo lo stesso sulle importazioni da quegli stessi paesi, ma se la nostra arma migliore derivante dall'uscita dall'euro, fosse una presunta acquisizione di competitività dovuta al fatto di poter tornare "finalmente" a svalutare, ho paura che prenderemmo una tranvata nei denti che la metà basterebbe.

      Non è più possibile replicare il boom degli anni '60 e il miniboom degli anni '80 nei modi in cui lo compimmo allora, perché il mondo è molto cambiato da quei tempi.

      "[...]La gente non farà sconti perchè in tutti e due i casi il conto da pagare sarà salato.[...]"

      Probabilmente la gente non perdonerà i vecchi politici, ma cosa chiederà a quelli nuovi? Se i cittadini continueranno a chiedere favori a breve termine (incuranti delle conseguenze a medio e lungo) in cambio del voto, nulla sarà cambiato.

      E' la testa dei cittadini che deve cambiare e il resto verrà di conseguenza.

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    2. Maurizio Piglia17 giugno 2012 08:18

      Caro GioC,
      Di solito, per principio, non rispondo ai commenti fino a Lunedi', ma questo e' uno dei piu' semplicemente lucidi che mi siano capitati, e ho deciso di fare un'eccezione.

      Sarai un dilettante, ma quel che non ti manca certo, e' quel solido buon senso che manca certamente a una pletora di professionisti che ammorbano i mainstream media di recente ( e anche meno di recente...).

      In breve, no, un'abbandono della moneta unica non sarebbe affatto catastrofico, come anche Luciano e' sinceramente convinto, e meno lo sarebbe per l'Italia in particolare...pare che i banchieri e i loro lacche' politici (ormai quasi tutti...)siano riusciti a far fitrare questo messaggio pernicioso che l'Europa e' una moneta viziata alla base e una burocrazia autoreferenziale che farebbe qualsiasi scellerataggine per mantenere se stessa e i propri assurdi privilegi.

      L'Europa puo' essere un successo solo e soltanto con un'unione politica e fiscale e con un governo centrale europeo ELETTO dai suoi cittadini. Perche' questo avvenga, pare che la strada obbligata ormai sia la rovina dell'ancien regime.
      L'Euro ha fallito dal giorno dopo che e' nato, per il semplice motivo che le parita' a suo tempo negoziate e fissate come inamovibili, hanno disgraziatamente sopravvalutato marchi tedeschi , fiorini olandesi, marrka finlandesie , in parte franchi francesi, e sottovalutato le altre monete nazionali. Ricorderai molto bene che il nostro cambio di oltre 1900 lire a euro, immediatamente, nei 3 anni successivi al massimo, porto' a un virtuale dimezzamento del potere d'acquisto dei salari e a una spinta dei salari verso il basso...semplicemente perche' il cambio "nero" (chiamiamolo cosi'..) cioe' quello determinato dai prezzi, dal mercato, fu di 1000 lire.
      Questo lo sappiamo benissimo tutti.
      I Tedeschi piu' di altri sono riusciti a sfruttare questo vantaggio iniziale innegabile, e a spingere ulteriormente sul differenziale di produttivita'...quindi, un innegabile ed unfair vantaggio iniziale, i Tedeschi l'hanno avuto...poi, l'hanno saputo conservare.

      E' chiaro che, se volessero procedere a un'unione fiscale e amministrativa seria, la parte di ricchezza acquisita con questo vantaggio iniziale diciamo "sleale" andra' restituita al resto d'Europa...in cambio di una governance rigorosa in gran parte scritta insieme alla Germania, se essa accetta di compensare il resto d' Europa, perche' capisce che senza i suoi partner Europei , la sua potenza si disgrega come non fosse mai esistita.

      Altrimenti, molto, ma molto meglio che l'Euro scompaia come un'aberrazione storica ed economica di un'idiozia senza precedenti, e si torni a regolare le disparita' di produttivita' coi cambi, per proteggere le condizioni di vita dei cittadini.

      Tertium non datur

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    3. Ma chi vincera' gli europei di calcio?
      Raffaele

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    4. Rispondo solo in parte, perché giustamente spetta a Maurizio e Luciano risponderti (in parte lo hanno già fatto in precedenti video). HAI MAI VISTO POLITICI ITALIANI, MA ANCHE EUROPEI, AMMETTERE PUBBLICAMENTE DI AVERE SBAGLIATO? In Giappone vanno davanti ai mass media, ammettono le loro colpe, fanno infiniti inchini, prostrati e piangenti, e poi spariscono dopo aver dato le dimissioni ... fino a poco fa facevano seppuku (meglio conosciuto da noi come "harakiri") che se fosse adottato coercitivamente dalle nostre parti la cosiddetta "casta" si estinguerebbe ... Qualsiasi processo di cambiamento e rinnovamento e correzione politico economica deve necessariamente passare per il riconoscimento delle colpe per porvi rimedio o per il ricambio della classe politica che ha sbagliato. Qui non si intende fare né l'uno né l'altro, ma si intende continuare a parassitare la classe produttiva fino a spremerla di tutte le proprie risorse, come dei saccheggiatori di "ultima istanza". Fin da quando si è insediato ho definito Monti un "esecutore testamentario", ovviamente collettivo, sappiamo chi sono gli eredi, ma non il numero dei de cuius

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  4. Arnaldo daVillanova17 giugno 2012 08:33

    Maurizio For President!!!

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  5. Salvare, a carico dei contribuenti europei, le banche spagnole esposte nel settore immobiliare turistico,
    che è il tipico settore del riciclaggio del denaro sporco, non è salvare l'euro, ma la malavita.

    20120617h1640 CLINT

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  6. Tra i dibattiti indotti quello sulla cosiddetta "uscita dall'euro" vince a man bassa il primo premio. È generalmente sbandierato da complottisti, catastrofisti e ciarlatani vari alla ricerca del proprio tornaconto.

    Il risultato di questo sbandieramento è che attira l'attenzione anche di chi cerca onestamente, come GioC, di farsi un'idea su quello che sta succedendo e si finisce per parlare di un argomento estremamente grave e complesso con disarmante sempliciotteria, come indicato in questo video.

    Nessuno può dire con certezza che cosa potrebbe accadere a un paese che decidesse di uscire dall'euro perché è una cosa mai accaduta in precedenza. Si possono però dedurre alcune conseguenze. Mi limito ad abbreviarne una piccola serie che ho ricavato da diverse fonti e sfido chiunque a dire (o a ripetere, Maurizio, in cronica mancanza di venia): "In breve, no, un'abbandono della moneta unica non sarebbe affatto catastrofico":

    - il primo problema sarebbe di natura legale, i trattati non stabiliscono la possibilità di un'uscita, seguirebbero:

    - insolvenza del debito pubblico e del debito delle aziende,

    - collasso del sistema bancario del paese,

    - uscita dall'Unione europea,

    - implementazione di politiche protezionistiche e conseguente perdita di benessere sociale,

    - rivolta civile.

    Ci sarebbero comunque costi altissimi, alcune stime suggeriscono una cifra compresa tra 9.500 e 11.500 euro a persona.

    Detto questo, sottolineo che NON SONO AFFATTO INTERESSATO a un dibattito sul dentro o fuori dall'euro. Credo che il problema, per quanto ci riguarda, non sia l'euro ma gli italiani. L'euro è un mezzo per reagire al declino dell'Italia (e poi dell'Europa) per mettere gli italiani (e poi gli europei) di fronte alle loro responsabilità.

    Perché, come detto in diversi video ad esempio qui e qui, è una questione di rendicontabilità. Certo non solo per l'Italia ma iniziamo da noi prima di indicare altri colpevoli con l'idea di farla franca come al solito. Il solito non esiste più, ci aspetta il nuovo, come sarà dipende da noi.

    Saluti

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    1. Ciao Luciano.

      Se si devono processare i fatti, allora l'€ ha permesso all'Italia di unire i suoi criminali con quelli di altri e quindi, di fatto, "cornuti e mazziati".

      Questa è la storia, è quello che è accaduto. Ci siamo tenuti i parassiti, gli stessi che chiedono le eurobbligazioni non per investimenti ma per finanziare la spesa corrente e in + la bolla spagnola, le banche irlandesi, la cosa pubblica greca ecc....

      Questa è la storia e se per caso ci fossimo messi in riga ergo fatta la pulizia, ci saremmo comunque presi i "problemi" degli altri, ma poco male rispetto adesso ovviamente.

      Hai detto bene, nessuno sa cosa accadrebbe ad un paese come l'Italia se uscisse dalla moneta unica. Però già una svalutazione in 12 anni c'è stata e anche tanta, vedi salari e costi della vita e quindi quanto è già nei modelli di tutti i giorni ?

      E poi, sarebbe forse il caso chiedersi anche l'impatto sulla Germania e, nel caso, fosse lei ad uscire di fatto poichè se Francia, Italia ecc..decidessero di togliere il disturbo, forse sarebbe più logico attendersi un'espulsione dei tedeschi visto che nascerebbe un moneta del mediterraneo.

      Saluti, Davide.

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    2. Davide,

      l'Italia era all'insolvenza già all'inizio degli anni '90. È riuscita a tornare a galla grazie alla voglia di non perdere il primo treno dell'euro che ha raggiunto dopo avere chiesto sacrifici ai cittadini, addolcito i conti ed essere stata aiutata dagli altri paesi europei, Francia in testa. Poi ha ricominciato peggio di prima ed è stata complice per 20 anni di un mascalzone come Berlusconi, che a tutt'oggi riesce ad influenzare le decisioni del paese e che potrebbe prendere ancora molti voti in caso di elezioni.

      Questa è la storia. La novità è che adesso è arrivato il conto. L'aspetto tragicomico è che molti si chiedono perché sia così salato.

      Ciao

      Nel frattempo sembra che nemmeno la Grecia voglia uscire dall'euro. I mercati asiatici salgono.

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    3. Credo che il problema, per quanto ci riguarda, non sia l'euro ma gli italiani.

      Su questo punto sono pienamente d'accordo.

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    4. Non è così facile Luciano. Il problema dell'Italia è nato a fine anni 70 e si è incancrenito durante tutto l'80.

      Brigate rosse, rischio di derive...tutte balle, c'erano i mangioni e gli onesti, hanno vinto i primi.

      Tu mi parli di uno che è "morto", Berlusconi, e nel tempo ti trovi un Giuliano Amato li, nuovamente sulla scena del delitto!!!!!

      Comunque le speranze di aver un cambiamento civile sono molto basse, il M5S potrebbe unire le persone per bene e non faziose di questo paese, ma è l'ultima occasione.Lasciamo stare poi le solite critiche dell'€, di questo o di quello, incominciamo ad avere gente che non ruba e siamo già al 90% della soluzione.

      Rimane difficile però credere ad un cambiamento quando proprio ieri su La7 ho sentito con le mie orecchie un economista che diceva "occorre alzare le tasse e aumentare le spese"...dico, da Noi non in USA o UK!!!

      Ogni volta si spera e si incomincia a credere di aver toccato il fondo, quando poi in televisione arriva un barone che schianta, letteralmente, la speranza. E ci preoccupiamo dei bar ? sono anni che i bar si son trasferiti nell'aule universitarie, parlamento, istituzioni finanziarie.

      Ciao, grazie dello scambio di vedute.

      Davide

      PS: grazie Piglia.

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    5. Il diritto comunitario non prevede l'uscita unilaterale dall'euro. Il trattato istitutivo della Comunità Economica Europea ha istituito i principi di un unico mercato e della unione economica, delle 4 libertà di circolazione (capitali, servizi, persone, merci) che sono principi sovraordinati alle costituzioni statali, quindi una legge nazionale contraria sarebbe dichiarata nulla dall'autorità giudiziaria nazionale e comunitaria. Le leggi comunitarie (regolamenti, direttive e conseguenti leggi di attuazione) sono basate su quei principi. L'uscita dall'euro con ritorno alla moneta nazionale e successiva svalutazione non potrebbe essere contrastata con misure di politica protezionistica (blocchi alla circolazione di capitali e merci, dazi doganali interni) sussistendo il trattato CE, che ha istituito l'unione economica (No dazi interni per merci commerciate, unico dazio CE per import merci extraCE). Il Codice Doganale Comunitario (e anche il nuovo codice doganale) si basa sulla unione economica. Uscire dall'euro dal punto di vista legale significa uscire dal trattato istitutivo, cioè diventare come la Svizzera. Si dovrebbero considerare gli effetti legali diretti (nullità di contratti) e indiretti(contenziosi legali) sui contratti commerciali intra/extraEU.
      Nessuno sa con certezza quali sarebbero le conseguenze economiche dell'uscita dall'euro - dice Luciano. Ma le conseguenze legali sarebbero assolutamente devastanti e tutte da verificare.
      Il che rende questo euro una vera e propria gabbia per chi ci è dentro.

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  7. Per salvare l'euro bisogna dare soldi alle banche. Per uscire dall'euro bisogna dividere i costi con le banche.

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  8. Nulla di tutto ciò... anche io sono ottimista ma per le ragioni che espongo. Se la BCE riuscisse a comprare tutto il debito estero, e ciò potrebbe avvenire dopo la ratifica del fiscal compact, i tassi scenderebbero al 3% e il debito pubblico (nominale!!!!!) si ridurrebbe del 2% da solo senza far nulla. Aggiungiamo un po di crescita (basta anche un 1%) e un 2% di dismissioni all'anno sulla parte eccedente il 60% (sono una 15ina di miliardi, poca roba..) ed ecco che l'Italia di colpo diventa uno dei paesi più solidi del mondo dal punto di vista macroeconomico.
    La chiave è il tasso di interesse sul debito e la BCE può dichiarare il definitivo Game Over. Prima lo capiranno meglio sarà..

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  9. Luciano mi permetta ma nel momento attuale che stiamo vivendo nell'Unione Europea scrivere che un'eventuale uscita dall'euro è generalmente sbandierato da complottisti, catastrofisti e ciarlatani vari alla ricerca del proprio tornaconto non mi sembra appropriato infatti lei nel commento successivo scrive >> l'Italia era all'insolvenza già all'inizio degli anni '90. È riuscita a tornare a galla grazie alla voglia di non perdere il primo treno dell'euro che ha raggiunto dopo avere chiesto sacrifici ai cittadini, addolcito i conti ed essere stata aiutata dagli altri paesi europei, Francia in testa<<

    Luciano questo indica come gli agganci a un'ancora nominale forte (dollaro, marco, euro) amplificano anziché ridurre, le divergenze fra i paesi, conducendo all'inevitabile (e desiderata) crisi.
    Certo desiderata da chi ci guadagna!! o penserà veramente che quando la borsa "brucia" 10 miliardi qualcuno accenda un falò? Le crisi economiche non sono come i terremoti: col terremoto perdono tutti, con le crisi molti perdono, e pochi guadagnano.


    xLuigiza
    "Credo che il problema, per quanto ci riguarda, non sia l'euro ma gli italiani."

    Non le sembra Luigiza un palese insulto a tutti gli italiani che negli ultimi decenni hanno contribuito col loro lavoro a far crescere e progredire il nostro paese?
    Mussolini diceva ""Governare gli italiani non è solo impossibile, è anche inutile".
    Lei cosa preferisce una dittatura di quel tipo o del tipo "l'Europa lo vuole".
    Mi dica?

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  10. Ottimo Piglia! Se non si taglia la spesa pubblica improduttiva e folle, incluse le pensioni e gli stipendi d'ORO, l'Italia e' FALLITA.
    marco

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    1. Il problema non sono le pensioni e gli stipendi d'oro. Per carità, non che non sia d'accordissimo, ma questi rappresentano poche decine di milioni di euro sul bilancio pubblico, mentre paghiamo 100Miliardi di euro solo di interesse. La chiave è l'interesse sul debito, se scende questo tutto si risolve da solo, sennè altro che tagliare pensioni e stipendi...

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    2. Maurizio Piglia18 giugno 2012 21:31

      Attilio,
      se devi rinegoziare, rinegoziare scadenze e interessi e' facilissimo....se garantisci il principal, il capitale, con una certa credibilita'.

      L'Italia, UNICO Paese con un avanzo primario, potrebbe farlo DOMANI, se no serpeggiasse il "terrorismo" dell' "oddio ci tagliano fuori dai mercati"....
      Infatti, non e' ancora il momento.

      Il momento verra' quando si renderanno conto che il principal da Grecia e Spagna non lo vedono piu.....allora si che accetteranno la rinegoziazione dei nostri interessi di corsa!

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  11. L'Italia è entrata nella moneta unica per potere indebitarsi ad un tasso molto più basso a quello applicato alla vecchia lira ... col segreto retropensiero di far pagare "a babbo morto" il costo differenziale al Nord Europa ... esattamente come il Sud Italia è consapevole e accetta di far pagare il proprio deficit di buongoverno al Nord Italia

    Ora i nostri politici si sono accorti che da predatori siamo diventati preda : 40 miliardi (o quanti sono .. non ricordo esattamente) da versare come quota Paese al fondo salva-Stati per salvare i predatori Grecia e Spagna ("predatori" nel senso che hanno vissuto e consumato sopra i loro mezzi) !

    Ecco perchè si fa ogni giorno più forte , anche a livello politico , l'idea di uscire dalla moneta europea : se non incassi un "pizzo" , anzi , sei tu che lo devi pagare .. che senso ha rimanerci ?

    facebook > Cantone Nordovest

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  12. Alfano non vuole firmare il ddl di legge sulla giustizia senza la responsabilità dei giudici,perchè non chiede la responsabilità sulle scelta dei banchieri e dei politici?

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    1. Maurizio Piglia19 giugno 2012 01:14

      Perche' senno' l'unica soluzione sarebbe fucilarlo!
      Nemmeno il suo capataz Sivio Cav. Banana ha abbastanza soldi per far fronte ai danni che hanno causato finora....

      Basta rendere ben pubblico che ad Alfano e al PdL non bisogna toccargli le mazzette senno' s'impuntano...e ed e' un'altra carrettata di voti per Grillo.

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  13. ma se lo stato italiano ha un avanzo primario perchè non si chiede con forza che la BCE presti il denaro all' 1% di tasso di interesse con la quale l'italia riuscirebbe a pagare meno interessi la BCE stessa ci gudagnerebbe...e noi riusciremmo a ridurre il debito grazie a tassi di interesse inferiori che con quelli attuali al 5-6% avremmo circa 90 miliardi di € contro i 19 miliardi di interessi se la Bce ci prestta TUTTI i soldi che ci servono per i nostri BOND..con soli 19 miliardi di interessi l'ITALIA può non solo ripagarli ma ridurre il suo enorme debito...quindi NIENTE EUROBOND...

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  14. un'altra cosa...è possibile una soluzione tipo fondare la nuova moneta dal nome EUROMED la moneta euromed farebbero parte i paesi del mediterraneo (Grecia esclusa visto che trucca ancora i conti) fFrancia compresa:svalutata del 20% con una propria Banca Centrale che stamperebbe moneta stile America con uno o più Quantitative Easing....Ritenete una soluzione possibile???

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