Tra poco in video con Gaetano Evangelista - Amministratore unico di Age Italia da Bari: "La fiammata delle ultime settimane é stata inattesa e quindi mea culpa ma é una fiammata che dovrebbe rientrare, sul mercato italiano le prospettive non suggeriscono investimenti a cuor leggero, il rialzo degli indici non é giustificato dai dati economici e le probabilità non sono a nostro favore, il mio atteggiamento rimane di cautela a livello generale e di negatività sul nostro mercato fino a prova contraria" ~ Gli indici azionari degli Stati Uniti registrano nuovi massimi storici, mentre il mercato azionario italiano sale al massimo dell'anno e porta all'83 percento il rialzo dal minimo di due anni fa ~ Il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi non esclude nuove misure di stimolo ma un'espansione del bilancio della Bce non implica necessariamente l'aumento della moneta in circolazione ~ L'indice Euro Stoxx 50 continua a salire anche se le sorprese macroeconomiche della zona euro risultano in prevalenza negative

giovedì 21 giugno 2012

Si farà di tutto per non chiamarlo salvataggio

Il Cancelliere tedesco Angela Merkel, esita ad impegnarsi all'acquisto diretto di debito sovrano attraverso il fondo di salvataggio della zona euro. L'uso del ESM potrebbe comunque non essere sufficiente a salvare Italia e Spagna che devono pagare circa €1.000 miliardi di euro sul debito...
entro la fine del 2014.

Giulio Baresani Varini - Responsabile pianificazione del risparmio di Millenium Sim: "Si farà di tutto per evitare il salvataggio internazionale e comunque per non chiamarlo così, rischiamo di chiedere l'aiuto ma alla fine chiederemo una sorta di concambio per gli sforzi fatti finora".


17 commenti:

  1. viva le bugie dunque. C'è la facciamo da soli diciamo al papa i stampare euro visto che lui può.

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  2. “La saggezza del mondo insegna che è cosa migliore per la reputazione fallire in modo convenzionale, anziché riuscire in modo anticonvenzionale”
    – John Maynard Keynes, Teoria generale dell'occupazione, dell'interesse e della moneta.

    http://keynesblog.files.wordpress.com/2012/02/keynesismo1.pdf

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    1. prima però dobbiamo regalare tutto alla germania ? visto che la zeca vaticana funziona che problema c'è ? apriamo di nuovi i patti lateranensi e chiediamo in ginocchio a Sua Santità di stampare euro per irlanda spagna portogallo e italia ( tutti paesi cattolici ) più magari grecia

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    2. e già andata la ducati dai che regaliamo anche il resto

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    3. si chiama doppia circolazione di valuta legale con una paghi il debito con l'altra vivi esiste già come concetto economico

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    4. sai qual'è il problema ? è che ci starebbe bene la trama per un romanzo fantascentifico ove le elites grucche si preparono alla guerra ... mordi l'osso finchè puoi e intanto ti prendi le ultime gocce di petrolio

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    5. esiliato.fanta.scientifico

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    6. Già vedo il quartetto Germany-Csi-Cina-Giappone vs Nato ( o quello che ne resta ) verso il picco della produzione petrolio senza contare i scisti bituminosi del canada. data 2030-2050 gli imperi ragionano a medio-lungo termine i vassalli vivno a giornata.

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    7. Keynes sarebbe stato un'entusiasta sostenitore della costruzione del ponte di Messina.

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    8. Maurizio Piglia22 giugno 2012 22:17

      Nel 2030-2050 le energie alternative avranno una maturita' tecnologica tale da sostituire il petrolio....che succedera' solo quando sulle alternative avranno messo le mani gli stessi che controllano il petrolio.

      Le elites non fanno la guerra alle elites...si accordano per farla ai popoli.

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    9. Infatti la mia era una teoria fanta lo specificai che era una trama degna di un romanzo ... tuttavia il dislocamento delle basi nato parla da sè. :)
      esiliato

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    10. e se volete un rapporto completo sul pensiero geopolitico in atto datemi tempo ... devo rileggere un pò di libri e trarre delle conclusioni ma ricordo che il pensiero economico-finanziario è una succursale del pensiero geopolitico ... la carta perde contro le bombe ... detto questo si analizzi senza la c la formula di Albert Einstein ove energia sta per lavoro svolto da una massa di carbone petrolio ecc ecc ovvero più è grande la quantità di -e- disponibile più è grande m in questo caso il lavoro svolto ( che non è detto che serva per solo usi civili ) questo è solo un banale esempio di come le elites ragionano non quelle economiche-finanziarie ma quelle politiche-geopolitiche. Ma sono, alla fine, disegni che spero non si concretizzino, ovvero l'ue unita pro-nato è meglio di una ex europa pro-tutti ... vi ricordo che l'eredità dei conflitti del 900 sono solo ormai un ricordo e che mentre, la germania può benissimo fare a meno del petrolio un domani la stessa cosa non si può dire di altri, per ora, ma speriamo pure nella palla della green economy tanto per distruggere altro ecosistema ... in realtà l'unica vera alternativa è il nucleare. ( il resto ha dei costi esorbitanti in rapporto dell'energia raccolta ad eccezione dell'idroelettrico ) poi è vero, ci sono progetti interessanti come panelli agli infrarossi che raccolgono energia ad una banda minore del solare ... ma ... c'è sempre un ma, chi dovrà produrre tutto questo ? ops
      esiliato

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    11. e così si capiscono un p di cose tutto torna no ? l'ex cancelliere dov'è andato ? il protrarre l'austerità oltre ogni buon senso ... la distruzione prima della libia ( ove giacciono 4500 md di euro in petrolio ... ) l'indebolimento della periferia ... insomma tutto 'sembra' un quadro ben riuscito della ex-stasi. Tutto a beneficio di un'idea. Ma che gli altri si adegiuno però, se l'idea altrui è ottima copy e incolla o altrimenti addio europa, perchè la Merkel non è ceduta fino ad adesso e non cederà finchè tutta l'europa prenderà la sua Germania da modello. Ma qui nascono i problemi ...
      esiliato.da.romanzo.

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    12. e dimenticavo New York lo scandalo che ha colpito l'ex presidente fmi che poteva essere presidente del suo paese. Troppi indizi, troppe coicidenze, forse fanno una certezza.

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  3. ma comprare il proprio debito è aiuto solo in germania, perchè ad occhio lo fanno in molti nel mondo

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  4. sono d'accordo con Baresani Varini, la ripresa dell'Italia passa dall'abbassamento dei suoi tassi di interesse. Sic et simpliciter

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    1. d'accordo che abbassando gli interessi l'Italia avrebbe a disposizione più risorse, ma il problema di fondo rimane: chi assicura che quelle risorse verranno utilizzate per crescere (e ripagare i debiti), anziché sperperate?

      che poi è la domanda che si fa il mercato, specie osservando ancora una volta come le riforme italiane, anche quelle sensate, alla fine vengano edulcorate

      forza Monti comunque, perché anche quel poco che è riuscito a portare a casa in sette mesi (a partire dalle pensioni), gli altri non lo avrebbero (hanno) fatto in quarant'anni

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