Tra poco in video con Gaetano Evangelista - Amministratore unico di Age Italia da Bari: "La fiammata delle ultime settimane é stata inattesa e quindi mea culpa ma é una fiammata che dovrebbe rientrare, sul mercato italiano le prospettive non suggeriscono investimenti a cuor leggero, il rialzo degli indici non é giustificato dai dati economici e le probabilità non sono a nostro favore, il mio atteggiamento rimane di cautela a livello generale e di negatività sul nostro mercato fino a prova contraria" ~ Gli indici azionari degli Stati Uniti registrano nuovi massimi storici, mentre il mercato azionario italiano sale al massimo dell'anno e porta all'83 percento il rialzo dal minimo di due anni fa ~ Il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi non esclude nuove misure di stimolo ma un'espansione del bilancio della Bce non implica necessariamente l'aumento della moneta in circolazione ~ L'indice Euro Stoxx 50 continua a salire anche se le sorprese macroeconomiche della zona euro risultano in prevalenza negative

lunedì 7 maggio 2012

Virtuosi ma non troppo

Il rendimento delle obbligazioni tedesche a 5, 10 e 30 anni cala al minimo storico, in reazione alla vittoria del socialista Francois Hollande nelle elezioni presidenziali francesi e al voto degli elettori greci per i partiti che si oppongono al salvataggio della nazione. Il mercato azionario prima cala poi sale, guidato...
dalle piazze più deboli di Italia e Spagna. L'euro si apprezza nel rapporto con il dollaro.

Roberto Malnati - Responsabile gestione di Global Opportunity Investments a Lugano: "Possiamo dire che quello della Germania è un ciclo virtuoso, ma una parte di questo ciclo è finanziata dagli altri paesi europei, noi italiani invece siamo bellamente in un ciclo vizioso".


19 commenti:

  1. "L'Europa povera paga l'Europa ricca", ça va sans dire

    Qualche giorno fa ho letto qui e qui di Larissa, città greca che detiene ben due record:
    1. è la città al mondo in cui ci sono più Porsche Cayenne per abitante;
    2. solo nel 2007 ottenne 225 milioni di euro da Bruxelles, per sussidiare l'agricoltura.

    Con un po' di coraggio si potrebbe tracciare una relazione tra le due cose, però la lavagna è già stata divisa e da una parte ci sono i buoni (gli indebitati) e dall'altra i cattivi (i creditori) e guai a invertire le posizioni!

    E' una situazione claustrofobica, spero di diventare grillino il prima possibile altrimenti impazzisco.

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  2. Garantire con oro e platino l'emissione di debito italiano renderebbe più appetitoso il titolo e di conseguenza meno 'rischioso' ? è una domanda Grazie Luciano e a Roberto Malnati.
    esiliato.economico

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    1. Esiliato,

      sebbene l'Italia dica di possedere più oro di tutti gli altri paesi dopo Usa e Germania, sembra che le riserve attuali rappresentino solo circa il 6,7% del Pil. Tradurre in soldi le riserve d'oro farebbe un momentaneo solletico al debito che è oltre il 120% del Pil.

      Inoltre, i membri della UE hanno accettato restrizioni nell'uso delle riserve d'oro quando hanno lanciato l'euro. Il trattato proibisce ai paesi di finanziare i bisogni del governo con l'oro detenuto dalle banche centrali.

      Comunque, come ultima delle ultime spiagge è un buon punto, bisogna che mi ricordi di chiederlo a qualche ospite.

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  3. La Germania tutto questo l aveva pianificato , non c'è nulla che quel popolo non pianifichi, specialmente qundo in ballo c'e' la palma del primo della classe. Non si puo' cambiare le razze e le teste dei popoli , non sevono le guerre (questa è la terza), prima o poi si risveglia il vero DNA e i tedeschi non finiranno mai di voler conquistare, occupare, insegnare e dirigere. Sono entrati nell euro solo ed esclusivamente per avere enormi vantaggi, e conoscendoli molto bene sono capaci di fare di tutto pur di non aiutare o almeno rendersi conto che gli altri stati hanno storie e problemi diversi. Scordiamoci gli eurobond, non li faranno mai.Comincio a credere che per quanto doloroso e difficile un ritorno alla lira e un distacco da questa finta europa ci permetta di dare un futuro ai nostri figli. Isolare la Germania nella sua megalomania è l' unica strada. Meglio poveri ma liberi che poveri e schiavi di una cultura che non ci appartiene.

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    1. Si parla SEMPRE sia sui giornali che sui media in generale di DEBITO PUBBLICO ma i dati ci dicono che a parte il malgoverno di diversi paesi dell'aerea mediterranea il problema è il DEBITO PRIVATO ESTERO, cioè quello contratto da famiglie e imprese con operatori non residenti. Quando è arrivata la crisi dagli Usa, i privati (famiglie, imprese, banche) hanno collassato, e lo Stato si è dovuto indebitare per sostenerli, per evitare l'Armageddon.

      Ma ne italiani o greci o portoghesi sono andati a Berlino x aprire un mutuo e non è stato necessario ne x famiglie ne x le imprese.
      Il debito che hanno contratto con la banca sotto casa era un debito estero, un debito che arrivava dai paesi in surplus del nord Europa.

      La Merkel e chi x lei sta curando come se fosse un problema di debito pubblico quello che invece è un enorme problema di debito privato, che si traduce in una situazione di sofferenza del sistema bancario, non solo in Italia ma x tutti i Piigs e le politiche di austerità, questi problemi di debito privato, li aggravano, perché impoverendo la popolazione (con tagli alle retribuzioni, alle pensioni, ai servizi...) rendono sempre più difficile ai tanti debitori privati rimborsare i creditori, cioè le banche.
      L'unico esito di politiche simili, è quello di innervosire i mercati, che sanno benissimo che così non si va da nessuna parte.

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    2. Bè, alla fine i conti sono sempre gli stessi, la storia non insegna nulla.

      Le riforme sono state fatte in buona parte, le pensioni in Italia hanno subito modifiche che neppure i tedeschi hanno.

      La Grecia è stato uccisa, Francia, Olanda, Spagna, Irlanda si son stufate e con domenica, anche Noi abbiamo spedito un primo avviso.

      Il malgoverno è dei nostri paesi ma va detto che son stati fatti passi da gigante. La recrudescenza della crisi europea è colpa della Germania.

      A questo punto dovevamo dire fuori la Grecia dall'Europa e le banche se le salvi la Merkel, invece così abbiamo partecipato al salvataggio e siamo rimasti "puri e semplici responsabili".

      La politica, i popoli, hanno fatto la voce grossa ORA, quella che doveva esser fatta a suo tempo da chi sedeva al comando. Se questa non è politica allora cos'è ?

      Questa è politica, i popoli particapano, ordinano e si assumono le responsabilità delle proprie scelte.

      Tutti i governanti son stati fatti saltare, resta la Merkel e resta il popolo tedesco dimostrare di esser cambiato. Che la Merkel abbia fatto una epurazione B.B in BCE non basta, i danni precedenti con i tassi son stati enormi.
      Adesso è veramente il tempo delle EurObb, solo per finanziare gli investimenti e solo per coloro che hanno fatto le riforme ma sopratutto tagliato gli sprechi correnti. Quindi, mio caro Monti, visto che hai provveduto solo ad aumentare la portata d'acqua senza tappare le falle...niente Obbligazioni per l'Italia. 95K mail per tagliare e ancora nulla, un Presidente francese che ha detto di voler tagliare del 30% il suo stipendio e quello dei ministri!!!!

      E qui nulla, il nulla anzi, auto blu, pensione dei dirigenti pubblici ecc....

      Saluti, Davide.

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  4. si già che ci siamo facciamo il pnf e riconquistiamo la libia se ognuno fa comodo il proprio passato, ogni tanto si tira fuori, meglio poveri, certo meglio moribondi di fame, isolare la germania ... e rifondare l'autocrazia di beni di consumo... io me ne vando a panama piuttosto a tradare con gbpusd così neanche ci devo pensare all'euro.

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  5. Alberto , lei ironicamente dice "...Con un po' di coraggio si potrebbe tracciare una relazione tra le due cose, però la lavagna è già stata divisa e da una parte ci sono i buoni (gli indebitati) e dall'altra i cattivi (i creditori) e guai a invertire le posizioni!"

    Ora se io so che un'azienda è male amministrata, che spreca soldi, che li investe male, in opere mai finite, in mazzetta, ed prezzi gongiati per pagare pizzi e tangenti, che si espone con il debito chiedendo soldi in mezzo mondo.... comprerei il suo debito ?
    Io penso di no. Il problema dei debiti di Stato, è causato dagli investiori che hanno investito in aziende ( Nazioni) malgovernate lasciando che il debito lievitasse. Non era meglio che nessuno avesse comperato debito obbligando le Nazione ad ottimizzare le risorse ? Il fatto è che molti hanno creduto ch il debito è illimitato e che le Nazioni, tanto, non falliscono mai. Ora se quell'investiore "perde" un po' del suo capitale malinvestito, non penso che nessuno debba dispiacersene, perchè come era ed è governata l'Italia è un fatto noto da decenni e decenni.

    Il problema è : 1)Perchè i cittadini devono sputare sangue, chiudere imprese per "ripagare" i fessi che hanno investito in debiti di Stato?
    2) Perchè la Germania dovrebbe pagare o garantire i debiti degli altri Stati cicala ?

    Allora prima di fare una moneta unica si sarebbero dovuti fare dei bond unici, e vedere l'Europa come un Unicum per affrontare il mercato globale. Questo non è stato voluto, e questo è a vantaggio della Germania.Insomma se la Germania, comprenibilmente vuole ballare da sola, perchè gli altri non escono dall'Euro ( che è praticamente un marco ) per creare una moneta piu inflazionabile per evitare la deindustrializzazione dovuta ad un regime fiscale insostenibile ?

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    1. C'è il serio rischio che i cittadini con la lira dovranno pagare anche la svalutazione aggiunta dalla mancata controtenza dei mercati, invece di avere tassi come quelli attuali riferito al debito con tutta probibilità si assisterà ad un periodo dove questi tassi saliranno di due o tre volte o .... peggio. L'unica sarebbbe quella di nazionalizzare l'oro ce conferisce valore aggiunto,e garantire il debito con quest'ultimo, almeno per un periodo ragionevole di tempo,
      ma le utopie le lascio ad alice nel paese delle meraviglie. O tagliare. Io getto la spuma per me incomicia ad essere un problema non governabile, euro o non euro, essere o non essere è meglio cambiare continente.

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    2. @Neriana

      risposta 1) i greci stanno sputando sangue appunto perché non ci sono più investitori, fessi, disposti a mantenere il loro assurdo stato sociale. Poteva o potrà accadere la stessa cosa a noi

      risposta 2) non trovo un solo buon motivo perché la Germania debba cambiare la sua linea politica

      risposta 3) perché nessuno osa mettere in discussione il primato tedesco? Semplicemente perché nemmeno la Germania comanda.

      L'Europa è sempre meno importante per il resto del mondo.

      Il trasferimento del lavoro e degli investimenti verso i paesi emergenti restringe sempre di più il nostro mercato e aumenta sempre di più quello delle nuove economie. Ecco perché (giustamente e finalmente) il resto del mondo è sempre meno interessato a noi.

      Per fermare questa tendenza, secondo me non c'è eurobond che tenga. Possiamo allestire una flotta di elicotteri pronti a spargere euro da Rovaniemi a Messina, da Lisbona a Tallin, ma continueremmo a suonarcela e a cantarcela da soli, mentre l'inflazione divorerà gli ultimi spiccioli risparmiati.

      L'unica via è far tornare lavoro e investimenti e questo accadrà solo quando ci sbarazzeremo della millenaria mentalità pueril-aristocratica, secondo la quale tutto ci è dovuto e tutto deve esserci garantito.

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    3. essere o non essere questo è il problema
      tagliare tagliare almeno 200 md di uscite
      un'altra utopia

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    4. Mi scusi Alberto, ma non ha risposto alla domanda...Lei investirebbe in un'azienda malgestita e sprecona ? si, no... o solo se questa azienda è uno Stato.
      I mercati fanno benissimo a non investire in Grecia, e hanno fatto male ad investire in Grecia quando hanno investito diventando così complici del disatro in Grecia , degli sprechi e della corruzione politica.
      La Germania fa benissimo a continuare la sua politica? Perchè allora non corre da sola tornando al Marco permettendo agli altri paesi di inflazionare per tamponare il debito ?
      Questa è una guerra finanziaria, e prima o poi, toccherà anche alla Germania entrare nel mirino.
      I conti italiani erano truccati ? Bene, allora troviamo chi li ha truccati, imbrogliando italiani e cittadini europei con un millantato credito.

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    5. @Neriana

      Chi investe si attende un profitto e quando sbaglia le valutazioni paga nei limiti del capitale investito. Infatti un mese fa hanno ristrutturato, con belle perdite da parte dei detentori di debito greco.

      "[...]hanno investito diventando così complici del disatro in Grecia , degli sprechi e della corruzione politica."

      Chi ha nominato gli investitori, tutori del popolo greco? Mi sembra un ribaltamento di ruoli, una deresponsabilizzazione e, di conseguenza, la delegittimazione di tutta una nazione.

      Tutti gli Indignati d'Italia dovrebbero chiedere di apporre ai titoli di stato la clausola "chiunque comperi nostro debito verrà ritenuto responsabile degli sprechi e della corruzione del popolo e della classe politica italiana". Geniale, no?

      Sulla Germania: trovo contraddittorio chiedere di cambiare atteggiamento a coloro che ne stanno beneficiando. Di solito spetta a chi si sente penalizzato, rivedere i propri piani.

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    6. Alberto, se io so che un'azienda che fa ad esempio mattonelle, ha i manager che sprecano soldi, che chiedono prestiti alle banche ma non investono sull'azienda ma danno benefit ai manager, assumono personale che non serve, sprecano risorse, non creano buoni prodotti, si danno pensioni d'oro, vitalizi e quant'altro...lei ci investirebbe ? Se un investiore sa che un'azienda è gestita con i piedi, non continua a finanziarla o ad investire sull'azienda. Togliendo risorse l'azienda ha l'obbligo di creare prodotti vendibili e concorrenziali. In pratica deve tornare a lavorare bene per non fallire.
      Ecco, così è uno Stato, chi ha comperato debito pubblico, italiano, greco, portoghese, sapeva benissimo che i soldi erano scialaquati, che c'era sperpero e che con le risorse si pagava solo gli interessi dei debiti. Percio' gli investiori sono corresponsabili dello stato di quegli Stati. Lo hanno fatto nella convinzione che tanto uno Stato non puo' fallire....Percio' se un investitore ha fatto il furbino chiudendo non uno ma tutti gl'occhi, non è giusto che debbano pagare i debiti i cittadini di quello Stato, ma a prenderela in quel posto devono essere gli investitori che erano consapevoli di dove mettevano i soldi.

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  6. il concetto di Luciano sul concetto di rischio e' corretto. Non e' stata la Germania a creare i 2000 bln di debito italiano. L'italia vuole svalutare ? Esca dall'euro ... crei la new lira .. e vedete i tassi ... salgono in un secondo al 13%. Malnati sbaglia completamente. L'Italia rispetto a cio' che e' sta gia' pagando tassi contenuti ... proprio perche' ha lo scudo euro.

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  7. Eccellente analisi di Roberto Malnati, come sempre.
    Per fermare il circolo vizioso italiano l'unica via e' tagliare pesantemente le spese improduttive e le pensioni "folli" dei grossi burocrati; fissare inoltre un tetto massimo sia agli stipendi che alle pensioni pubbliche. Certi privilegi non sono piu' tollerabili. La corruzione e concussione devono SPARIRE. Solo dando l'esempio e utilizzando in modo corretto il denaro pubblico l'Italia potrebbe rialzare un po' la testa ricreando la fiducia fra gli investitori esteri. Solo cosi' inoltre potrebbe fare pressione in europa per il rilancio della crescita. Altrimenti e' come cercare di riempire una vasca da bagno semza mettere prima il tappo. E' inutile continuare ad aumentare le tasse senza prima bloccare gli ENORMI sprechi.
    marco

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  8. Il nocciolo del problema e' nelle ultime frasi riportate ..chiaro e semplice ..non e' possibile far parte di una medesima area economico/monetaria condividendone la valuta ma non i tassi sul debito con differenze cosi' marcate ...questa situazione e' semplicemente folle ..prima la si raddrizza(eurobond ?? euro2 ??) e prima si eviteranno pericolose derive politico-militari..
    L'unione semplicemente non esiste ..e' un club per scambisti che non hanno guardato bene la moglie dell'altro e solo ora si rendono conto su che razza di scorfano(col culone enorme..) hanno messo le mani ..mentre la propria moglie tutto sommato non era cosi' poi tanto male..
    Condivido tutti i commenti sui difetti di sistema che ha il nostro paese ..innegabili ..ma a bordo di questa barca sfasciata con un neo Hitler in gonnella (ed un esaltato in carrozzina ) che stanno al timone non riusciremo neanche a vedere l'iceberg che ci verra' addosso ..perche' nel frattempo saranno finiti anche i soldi per pagare la luce...

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    1. Aggiungerei che anche la Francia è quasi alla canna del gas. Diciamo che non ha ancora aperto il rubinetto, ma ci siamo. Siamo cioè nella fase in cui è necessario il macellaio col grembiulino rosa, sul quale gli schizzi di sangue (degli operai) si notano di meno.
      E perché ne ha bisogno, la Francia, del macellaio col grembiulino rosa? Semplice. Perché anche lei deve ridare tanti soldini all'estero. A chi non saprei nemmeno dirvelo, ce lo diranno i giornali. Ma che un problema ci sia è evidente dall'analisi dei saldi di contabilità nazionale. La Francia ha un forte problema di competitività, che si traduce in un saldo negativo e decrescente delle partite correnti (cioè in un crescente indebitamento estero), e quindi, non potendo svalutare rispetto ai suoi principali partner, dovrà praticare la cosiddetta "svalutazione interna": rimozione delle garanzie sindacali, tagli dei salari.
      Vedrete ch Hollande e Monti andranno daccordo con il dovuto compiacimento di Angela.

      Tratto da un articolo di Alberto Bagnai.
      http://goofynomics.blogspot.it/2012/05/quod-erat-demonstrandum-10-che.html#comment-form

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  9. Non ci sono soluzioni facili...una volta tutti erano convinti che il sole girasse attorno alla terra, e quel sistema funzionava bene ed occupava le menti piu' eccelse in calcoli e valutazioni tanto complessi quanto precisi …poi arriva un tal Keplero al quale proprio quei conti tanto precisi gli fanno vedere un' altra soluzione , una facile soluzione in fin dei conti ? Questione di punti di vista un cerchio puo' divenire un'ellisse.

    Forse non centra nulla con la crisi del debito , sono un profano di finanza che cerca di capire quel che puo' ! Grazie a Luciano e viva la divulgazione!
    (un tempo i “cattivi” pagando le indulgenze finivan per passare per “buoni”)

    Annibale -falegname-

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