Tra poco in video con Gaetano Evangelista - Amministratore unico di Age Italia da Bari: "La fiammata delle ultime settimane é stata inattesa e quindi mea culpa ma é una fiammata che dovrebbe rientrare, sul mercato italiano le prospettive non suggeriscono investimenti a cuor leggero, il rialzo degli indici non é giustificato dai dati economici e le probabilità non sono a nostro favore, il mio atteggiamento rimane di cautela a livello generale e di negatività sul nostro mercato fino a prova contraria" ~ Gli indici azionari degli Stati Uniti registrano nuovi massimi storici, mentre il mercato azionario italiano sale al massimo dell'anno e porta all'83 percento il rialzo dal minimo di due anni fa ~ Il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi non esclude nuove misure di stimolo ma un'espansione del bilancio della Bce non implica necessariamente l'aumento della moneta in circolazione ~ L'indice Euro Stoxx 50 continua a salire anche se le sorprese macroeconomiche della zona euro risultano in prevalenza negative

venerdì 4 maggio 2012

Un voto per le varie facce della stessa oligarchia

I confronti elettorali che si tengono in quattro nazioni della zona euro nel fine settimana hanno tutto il potenziale per ridisegnare la mappa della politica, e per mostrare che la risposta alla crisi finanziaria rimane nella mani dei cittadini elettori a dispetto delle nette divergenze economiche...

Maurizio Piglia - Direttore degli investimenti della banca Savings & Investments a Auckland, Nuova Zelanda: "L'ultimo giorno in cui si è potuto misurare il sentimento di una parte dei cittadini europei è stato il 14 luglio 1789, quando hanno preso la Bastiglia, adesso rischiamo di scegliere tra una faccia e l'altra di un'oligarchia".


33 commenti:

  1. 14 Luglio 1789 :-)

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  2. Grande,grande come sempre Maurizio Piglia, diventato per me un appuntamento fisso. Eppure dice sempre le stesse cose, per certi versi ovvie e scontate. Un po di onestà e buon senso nel governo della cosa pubblica, magari anche un po di competenza in aggiunta. Ricordo solo che dopo il 14 luglio del 1789 Luigi XVI fu ghigliottinato ed arrivò il periodo del terrore.Come diceva qualcuno io speriamo che me la cavo e con me tutto questo povero nostro Paese. GioC

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  3. Sempre un piacere sentire SuperMaurizio! E' vero, la comicità non ha limiti: Monti che mette a capo della commissione anti-spreco Bondi che ha una pensione di 32000 euro... non ci sono parole.
    Per il resto son curioso di sapere il risultato delle elezioni in Grecia, perchè se qualcosa si smuoverà dovrebbe in teoria aver inizio laddove la crisi è nella sua maggior recrudescenza. Qua in Italia mi sembra che i cittadini siano ancora anestetizzati: c'è ancora chi va a votare i partiti che ci hanno governato negli ultimivent'anni e questo lo trovo francamente incredibile. Son d'accordo con Grillo per fare una Norimberga per tutti quelli che han governato finora il paese: davvero non possono passarla liscia!
    ...questo che segue è solo un esempio, Amato, chiamato da Monti come consigliere tecnico con l'incarico di fornire al governo analisi e orientamenti sulla disciplina dei partiti e sul loro finanziamento: ne può nascere qualcosa di buono? Sentitelo vi prego: http://www.youtube.com/watch?v=gVm_K0v8fPc

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  4. "Finché votiamo su base ideologica, non andremo lontano". Grande.

    "Ho visto consiglieri comunali grillini comportarsi da persone oneste". Molto meno grande.

    Io, questi commenti, li sentivo vent'anni fa sulla Lega, quando sullo sfondo c'era tangentopoli ed emergere per onestà non richiedeva grandi sforzi.

    Come si fa a votare una classe dirigente, basandosi sull'onestà dei suoi componenti? Mi cadono le braccia.

    L'onestà ha senso nella vita privata, nella sfera familiare, amicale, delle conoscenze strette. L'onestà comprende verifiche continue. Ti elargisco fiducia perché so che avrò riscontri inequivocabili sulla bontà o meno della mia scelta, perché potrò osservare personalmente e da vicino il tuo comportamento.

    Questo meccanismo (verifica ravvicinata e personale) è impraticabile su una classe dirigente che vada oltre il comune di piccole dimensioni.

    Questo meccanismo è, purtroppo, alla base della democrazia rappresentativa ed è il baco strutturale, il Grande Imbroglio: si dà l'impressione alla gente di avere potere (1/40.000.000 di voto ogni 5 anni in cambio del 47% di tasse, tanto per essere chiari), quando è vero il contrario.

    Io mi dedicherei molto di più a smascherare questa colossale menzogna, anziché prolungare la tiritera su come l'Europa sia "un enorme meccanismo architettato appositamente per favorire la Germania".

    Come uscirne? Il coltello dalla parte del manico ce l'hanno loro, è chiaro. Ma almeno la nostra coscienza, "fieramente democratica!", potrebbe pretendere degli obiettivi, misurabili e immediatamente associabili al candidato.

    Quali sono gli obiettivi dei grillini? Su youtube vedo Grillo affermare, nel giro di 60 secondi, la volontà di introdurre la "destinazione d'uso" sulle tasse, cioè se la finalità della tassa non mi trova d'accordo non la pago (principio estremamente libertario che a me personalmente apre il cuore) e al tempo stesso quella di ripristinare lo stato sociale dei tempi di suo padre (già finito il libertarianismo e il mio cuore torna a sanguinare, come al solito).

    Come fa a mettere in piedi un sistema sanitario nazionale introducendo la "destinazione d'uso" sulle tasse, quindi senza poter contare su un gettito ingente, certo e continuativo? Secondo me è impossibile e lui non lo spiega, però i grillini lo applaudono acritici, esattamente come i leghisti hanno applaudito per decenni Bossi che raccoglieva in un ampolla l'acqua del Po.

    Altro che Germania, magari ci annettessero a loro.

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  5. Ciao e ottimo Maurizio e condivido quasi tutto, ad eccetto di una rivoluzione 'popolare' in italia. Perchè ?
    Profilo di un rivoluzionario egiziano : anni 25-30 universitario, ne ricco ne povero, attitudine riflessiva dovuta a droghe psicotropiche 'leggere', uso di tutti i mezzi a disposisizione su internet, in un contesto sociale dal pensiero unitalatrale anche se divergente ( islam ), e percentuale sulla popolazione rivelante ( dicono 40 per cento ma va bhè il fatto di dirlo mi lascia qualche perplessità ) lotta sociale meritata.
    Profili dei rivoluzionari italiani : discordanti, dai esodati a giovani estremizzati da ideologie contrastanti tra di loro, sinistra-radicale, destra-estrema, e scherzosamente parlando, un templarismo di centro a protezione magari dei luoghi di culto, attitudine al delirio e allo sproloquio dovuto a mediamente un basso tasso di scolarità, ad uso di droghe psicotiche devastanti, uso del cellulare, ( se gli sono rimasti i soldi per le ricariche ) inseriti in un contesto sociale dove l'invecchiamento della popolazione è ai limiti, e dal dopoguerra in poi esistono due ( o tre ) schieramenti contrastanti fra loro. Risultato ?
    Guerra civile. Perchè ?
    Controllo dello spazio marino fra la sicilia e la tunisia, rotte commerciali ecc
    ovvero ?
    alle prime schermaglie fra questi due 'schieramenti' essi stessi verranno armati per trovare un equilibrio e portare la durata dello scontro in un lasso temporale breve, se per non parlare poi dell'internvento massiccio della nato che mi sembra più probabile. Risultato ? Imprevedibile. Caos entropia economica fuga all'estero dei moderati e possibile e probabile dittatura.
    Ciao è solo il mio pensiero potrei sbagliare comunque.
    by esiliato.economico

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  6. Certamente l’onestà è un fattore determinante e fondante dell’economia . Lo sanno bene i disonesti, che i grandi affari si fanno grazie agli onesti. Su questo concetto si sono fondate le religione che permettevano ai disonesti di “governare” gli onesti. Per questa ragione l’onestà non è una caratteristica sufficiente per un Buon Governo, soprattutto in un sistema complesso ed interconnesso come oggi ci troviamo . Sbandierare l’onestà come unico punto politico, crea populismo, visto che l’onesto è spesso anche l’ingenuo o il pigro. Partiti creati sul presunto principio di onestà creano partiti tipo Lega, quelli che andarono con il cappio in Parlamento contro la corruzione dei politici, per diventare poi i nuovi corrotti e creando un Governo oclocratico, come si è visto. D’altra parte , si sa, ogni uomo è corruttibile ….dipende dal prezzo.
    La politica oggi non serve, in quanto non esistono visioni ideologiche contrapposte, o modelli economici innovativi proposti o proponibili. Esiste invece un sistema complesso che necessità di gestione complessa. Per meglio dire c’è la necessità di avere una prospettiva ed un progetto che tenga conto di più fattori come l’incidenza della globalizzazione nell’economia, lo studio dei paesi emergenti tipo Asia ed Africa, l’ottimizzazione delle risorse disponibili per un’economia sostenibile nel tempo, la gestione dell’immigrazione e dell’emigrazione, la difesa ambientale, la gestione di sistemi molteplici per il reperimento di fonti energetiche, materie prime, gestione agricola, la gestione della sostenibilità dello Stato Sociale legato anche all’ordine pubblico.
    Per gestire questi fatti servono grandi competenze, carisma, e capacità di progettazione, …l’onestà è un optional gradito ed auspicale ma non determinante. Meglio un disonesto, ma capace a proseguire anche gli interessi collettivi che tanti presunti e sedicenti onesti incapaci.
    L’onestà in sé non esiste, è un codice morale sociale ristretto al contesto dove opera, ovvero è un fattore territoriale dell’economia. Se davvero fossimo tutti onesti, non berremmo nemmeno un caffè sapendo come è prodotto, con lo sfruttamento minorile, non metteremmo nemmeno una camicia prodotta in Cina in condizioni disumane, non compreremmo nemmeno una rosa sapendo come vivono gli ecuadoriani che la coltivano.
    Onestà e disonestà sono concetti effimeri, diciamo che l’onestà è una delle necessità teoriche per creare un tessuto economico a basso costo, mentre c’è una bella differenza tra capaci ed incapaci. Io parteggio per i capaci.

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    1. divergenze filosofiche fra onestà intelettuale ( che non danneggia il tuo paese ) e disonestà da portafoglio ... dove la capacità è intesa come la costruzione di un piano d'azione e l'incapacità come la costruzione di un piano propagadistico, che nei termini è valido per prendere voti, ma nei fatti è inutile, bhè su certi aspetti condivido ma l'ignoranza di chi coltiva corruzione sta nell'incapacità di trovare altre fonti di approvigionamento, quindi un vero individuo capace non sarà mai corrotto, ovvio dipende dal prezzo.
      by esiliato.economico

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    2. Se il problema si riducesse a scegliere tra capaci ed incapaci allora si avresti ragione.Purtroppo il disonesto capace utilizza la sua capacità per il proprio interesse personale a danno della collettività. Non credo sia un caso che le società che sembrano funzionare meglio sono proprio quelle a minor tasso di corruzione ,vedi Nuova Zelanda,Paesi Scandinavi etc,etc.Certo l'onestà da sola non basta e nessuno pensa che un politico debba essere un santo o un martire , ma l'onestà , è il prerequisito essenziale per far politica.Senza un minimo di senso comune e di appartenenza ad una comunità nazionale non se ne esce e l'attuale classe politica è il peggior esempio di disonestà misto ad incapacità ed inoltre da trentanni sono sempre gli stessi. Ben venga ogni tentativo o fermento di rinnovamento democratico prima che le contraddizioni ed il malessere sociale faccia esplodere questo Paese. GioC

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    3. Condivido al 100 per cento e per questo che mi firmo
      by esiliato.economico
      ho smesso di credere nelle fiabe i newzelandesi non sono italiani i filandesi non sono nemmeno indoeuropei, e se non volete fare esplodere questo paese avete solo un'alternativa : solo partiti europei. Ciao.

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    4. Se usiamo l’antico significo di “politica”, ovvero l'Arte di governare le società, è necessario una persona capace. L’onestà, di conseguenza , è un fattore di efficienza per una buona amministrazione, molto più importante di un valore morale di onestà. In pratica l’onestà è un fattore di efficienza, e la persona capace lo sa. Insomma, io non sono per l’onestà morale, ma l’’onestà è il presupposto dell’efficienza, ed è il patto fra cittadini perché una società sia efficiente, sostenibile e vivibile.
      Se invece il significato di “politica” è il teatrino demagogico al quale assistiamo da anni, allora l’onestà, seppur auspicabile è di per sé un vantaggio solo per i disonesti.

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    5. Si Neriana io vivo nel mondo reale dove disonestà e onestà sono le faccie della stessa medaglia. Se un domani, i nostri politici fossero onesti verso il loro popolo, direbbero : scusate non siamo stati in grado, non per colpa nostra, ma per colpa della stessa società in cui anche noi viviamo ( guarda parentopoli cota per esempio ) e direbbero poi : per l'amore che ci unisce alla democrazia e al popolo italiano decidiamo di autocomissiriarci e da ora in poi sarà l'europa a vegliare su di noi, chiunque noi siamo.
      Ma non lo faranno mai, per questo che mi firmo
      esiliato.economico

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  7. non posso che essere completamente d'accordo con maurizio e con le sue affermazioni...
    aspetto il fine settimana per ascoltare quello che dice il mio "idolo" maurizio piglia e il suo spiegare le cose senza peli sulla lingua...
    continuate cosi...bravi...!!!!

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  8. Dall'oscurantismo e negazionismo cui hanno sottoposto mediaticamente il Movimento 5 Stelle e Beppe Grillo a lungo, ed il successivo riscontro di doversene comunque occupare per il fatto che i sondaggi lo davano in crescita, che le piazze erano sempre piene di gente per ascoltarlo, mentre gli altri politici non osavano neppure fare comizi per evitare flop vergongnosi, desumerei che è un movimento politico sociale in forte crescita ed assai temuto dalla partitocrazia, e parecchie delle sue proposte hanno senso e sono apprezzate dalla popolazione, ed è composto prevalentemente da giovani onesti intellettualmente ed ancora entusiasti e con la voglia di agire e cambiare le cose. Quindi direi che in Italia sarà il risultato che otterrà questo movimento che misurerà la capacità del paese di rinnovarsi, quello che temo e che purtroppo per Maurizio gli "imbecilli" che voteranno ancora il partito azienda familistica bossiana saranno numerosi, probabilmente appartenente a quella percentuale più degradata di ignoranti dal pensiero dissociato e primitivo che aveva ben studiato il linguista Tullio De Mauro alcuni anni fa ...

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  9. però tutta questa pubblicità mi lascia perplesso, una cosa è una simpatia un'altra cosa penso sia la capacità di 'diagnosticare' scenari futuri, ad esempio tu dici che le sue proposte hanno senso, bene allora i concorrenti politici faranno le stesse proposte, e poi ne faranno altre ancora, ma questo non è la soluzione, la soluzione è rendere l'italia un paese moderno, dove la burocrazia e il livello di tasse venga portato a livello normale, Grillo ha detto che non vuole pagare una parte del debito, ma lo scenario che propone secondo te è realizzabile ? se l'italia non paga il debito che cosa può succedere alle sue multinazionali all'estero ? adesso non pensare male, non gli succede nulla, ma possono venire nazionalizzate come è sucesso in argentina e dopo diranno grazie grillo.

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    1. NOn è pubblicità, lo sarebbe stato se ne avessi parlato senza motivo, del M5S se ne è parlato nel video e quindi l'ho estrapolato per fare qualche considerazione, solitamente misuro sempre le parole, non ho scritto che tutte le proposte del movimento sono valide, in quanto al fatto che i politici se ne impossesseranno (in ritardo e senza riconoscerne la paternità), è fuoridubbio, lo stanno già facendo. Ho scritto che l'esito del M5S costituirà un test politico e sociale per l'Italia, per quanto riguarda come la penso sugli scenari futuri, in altri commenti mi sono già esposto, e ritengo anch'io come Maurizio ed altri ospiti di Vloganza che il paese sia irriformabile, la subcultura politica degradata e corrotta è troppo diffusa per riuscirci, ci potrebbero essere speranze solo se si concederanno almeno maggiore autonomie locali (decentramento) in modo che si possano quantomeno creare delle nicchie territoriali di eccellenza, tipo zone franche fiscali o per favorevole concentrazione di qualità e risorse umane creative e produttive (so che ci sono diverse aree denominate Ambiti Territoriali Omogenei, dove alcuni piccoli comuni, superando i campanilismi si stanno unificando, che per l'Italia credetemi è già rivoluzionario ... in tal modo potremmo evitare un'emigrazione di massa per eccesso di disgusto

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    2. Senti parliamo chiaramente Beppe Grillo non è l'unico nuovo partito presente in Italia, perchè a lui dovrebbe venire concesso spazio e gli altri no ? ed anzi lo spazio grillo lo ha avuto sul web e nelle piazze sparando populismo a destra e manca, diffondendo speranza, e allora ti dico, da ex-populista usando la sua stessa logica : su quali basi sceglie la sua politica ? sul malcontento ... cos'è bossi 2 ? cos'è un'interferenza cognitiva programmata su che basi ? si hai capito bene un interferenza sulla psiche altrui : siamo stanchi ci siamo rotti i zebedei non crediamo più al populismo ci siamo già cascati una volta, perchè continuare a picchiare la testa ? detto questo ti esplicito in modo brutale il mio pensiero : mi dai 100000 euro per andare a votare ? no ... allora vai a fare in ....

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  10. piglia sempre le stesse parole come i politici. italiani popolo incapace di reagire a questo scempio .. domani sara' COME IERI. MAURI.

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  11. Vloganza comincia a piacermi. Capisco che l'anonimato è un velario, ma siamo nel terzo millenio, le strade sono tutte illuminate e nessuno dovrebbe avere paura nel restare sotto un lampione acceso . Bene! A quanto pare secondo l'Economist ci sarà una terza rivoluzione industriale. Le fabbriche saranno guidate da software intelligenti e si avrà bisogno di manodopera sempre più dotata e specializzata. Tutto questo imporrà tre nuovi paradigmi che faranno venire il costo del lavoro marginale a favore del possesso , uso e aggiornamento delle tecnologie e rientro delle delocalizzazioni. In buona sostanza l'avvento della fabbrica totalmente automatizzata e lo sviluppo della robotica. Da qui , alla mia battuta concettuale di togliere le gomme alle auto ( ovviamente siamo nel campo del futuribile e anche senza senso ) , la cosa tecnicamente potrebbe anche essere possibile. Una rivoluzione come quella che vide passare la tessitura dal telaio a mano a quello meccanico . Con tutto ciò qui si parla della situazione presente e tutti noi vorremo sapere quale sarà il domani che ha tutti pare incerto . Il Dr. Piglia forse esagera un pochino, ma come presenta gli scenari e il modo di esporli, diciamo che non sono poi tanto distanti dalla realtà. Secondo me, ma vorrei il parere di molti, siamo alla fine di un processo ( quello illuministico ) iniziato appunto prima della Rivoluzione Francese e non ne abbiamo ancora in mente uno che sostituisca il presente. In fondo un vuoto di scienza e di cultura. D'altro canto guardate dove è finita l'Arte e come non dare ragione alla famosa gamba del film " Tre uomini e una gamba". Una burla!

    Cordialità a tutti

    Giorgio Florio - Pittore della domenica

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  12. Maurizio complimenti!!! Domanda: e se il fallimento dell'Euro fosse il cigno nero per cambiare la classe dirigente italiana e europea con una con maggior coscenza nel fare meglio e con un occhio di riguardo alla collettività? utopia? Sono cicli della storia!!! Nel nostro piccolo (Italia) si può manifestare con movimenti come quello di Beppe Grillo che sbloccano la creatività delle persone assuefatte da un sistema fallito.

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  13. Grazie Maurizio per :

    "bastano le persone oneste"

    "la politica non è un mestiere"

    Dovrebbe essere un periodo di ferma obbligatoria come lo era la leva, tutti partecipano,nessuno comanda, tutti decidono, tutti responsabili.

    Utopia fino a poco tempo fa, realtà dopo l'Islanda.

    PS: grazie anche per il ragionamento sulla Germania.

    Saluti, Davide.

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  14. Voglio raccontarvi che ho votato alle elezioni per il sindaco di Londra e le amministrazioni della città.

    Immagino possa farvi piacere avere un'idea di come si svolgono le consultazioni elettorali in un paese la cui distanza fisica con l'Italia è stata ridotta a meno di due ore, mentre quella culturale rimane incolmabile.

    The 2012 elections for the Mayor of London and the London Assembly, si sono tenute giovedì 3 maggio dalle 7 alle 22. Una volta ho chiesto a un mio amico inglese come mai le elezioni si tenessero in un giorno settimanale - nel week-end abbiamo di meglio da fare - ha risposto. Mi è sembrato soddisfacente e non ho indagato oltre.

    Le elezioni sono annunciate dall'arrivo a casa via posta della Poll card, mandata dalla municipalità, il Borough, di residenza, circa sei settimane prima del voto. Un cartoncino bianco grande più o meno come un mezzo foglio A4, stampato in nero su entrambi i lati. Non deve costare molto ma contiene tutte le informazioni necessarie per andare a votare, compreso numero di telefono, email e sito web di aiuto, e una piccola mappa presa da Google che indica il seggio. Non c'è bisogno di portarsi dietro la Poll card per votare, e nemmeno un documento, la ritrosia degli inglesi per la carta di identità è ben radicata.

    Una decina di giorni prima del voto arriva a casa un opuscoletto con i nomi e le foto dei candidati a sindaco, e con poche frasi essenziali che riassumono quello che hanno intenzione di fare una volta eletti. Da notare che in tutta Londra non ho mai visto un manifesto elettorale, mai.

    Il mio seggio, la Polling Station, è stato allestito come al solito nella biblioteca accanto alla casa di John Keats, una gloria della poesia romantica inglese, vissuto tra il 1795 e il 1821. Ci sono andato intorno alle 13.30. C'erano meno di dieci addetti e un paio di elettori nella grande stanza suddivisa come una U. Una signora mi ha chiesto il nome della strada dove abito e, dopo un attimo di calcolo alfabetico, mi ha indicato di andare al lato sinistro. Quello che noi chiameremmo scrutatore mi ha chiesto indirizzo e nome, che ha trovato e evidenziato con una biro nell'elenco. Poi mi ha dato tre fogli con stampati i nomi e i simboli delle persone e dei partiti per cui era possibile votare, per i partiti c'era la prima e la seconda scelta. Le cabine in fondo alla stanza erano sei o sette, perimetrate su tre lati da dai pannelli di legno e completamente aperte di fronte, in modo che quando voti dai le spalle alla stanza. Dopo la crocetta, anzi la V, ho fatto scivolare i tre fogli non piegati nella scatola. Thank you. Bye bye.

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    1. Luciano tu vivi nel Paradiso delle libertà democratiche. Qui, invece , è il Paradiso della marca da bollo.

      giorgio florio

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  15. Grazie a te Luciano per aver colto in pieno il senso della vera democrazia non sono loro che si devono imporre con i mass media ecc ecc siamo noi che dobbiamo o non dobbiamo votare per presa di coscenza. Ciao.

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    1. Sono sincera, non amo la democrazia, se non quella diretta come c'è in Svizzerae che presuppone la capacità di controllo del cittadino. Ovvio che l'idea di un Europa politica allontana sempre di più la capacità di controllo del cittadino.La democrazia, come hanno osservato già ai tempi Constant , Tocqueville e Mill è un dispotismo di nuova specie, che prende forma di un potere oppressivo esercitato questa volta "con l'autorità e a nome di tutti".
      Una tirannide senza nome, mascherata da decisione popolare permettendo modi perversi di dominio, difficilmente individuabili dai più. Questa crisi economica che rinegozia tutti i diritti, senza toccare gli sprechi ed i priivilegi, fa parte di questo "gioco".
      La persona che ha spiegato meglio la melma in cui ci troviamo è JFK. Per capire cosa succede oggi, bisogna ascoltare quello che aveva denunciato allora.
      Il discorso ( con traduzione ) è nel video a questo url

      http://www.youtube.com/watch?v=JiP2WnJX4Bs

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    2. Si Neriana informati sul 1110 act di JFK ( ma stai attenta a non inciampare nel complottismo ) non è a me che devi spiegare la democrazia, diretta o non, ma la devi spiegare agli italiani poichè in italia è semplicemente assurda se poni come basi l'ignoranza media, il clientelismo, l'assogettamento psicologico ai mass media e tutti quei fenomini relativi ad abusi sulla psiche degli individui atti a farti credere che il bene collettivo sia nella figura di un loro partitico, io conosco i limiti indotti della tirranide che citi, quel limite, che è stato raggiunto con 1952 md di euro di debito e con mediamente l'impoverimento culturale delle masse. Il bene comune è la cultura dei singoli, più è alta più il ragionamento o la soluzioni di problemi personali o non è ragionevolmente affine agli interessi sociali e democratici. Ciao.
      esiliato.economico

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    3. Se non erro nell'800 c'era un certo Frédéric Bastiat che affermava che la democrazia era una finzione nella quale tutti quanti cercano di vivere alle spalle degli altri … il risultato finale è facilmente prevedibile ed in fase di svolgimento ed epilogo

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  16. La democrazia è solo una procedura, un metodo per stabilire una maggioranza.

    E' tutto da dimostrare che la democrazia garantisca pace o benessere o progresso.

    Così come è tutto da dimostrare che l'unica alternativa alla democrazia, sia il totalitarismo.

    In Italia, dove non esiste una cultura del mercato (che caso! 800.000 persone impiegate nella PUBBLICA istruzione) dirsi antidemocratici si finisce con l'essere scambiati per fascisti.

    Democrazia è una parola utile a riconoscere grulli e ciarlatani, a seconda dell'uso enfatico che ne viene fatto.

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  17. Mi verrebbe da dire che la democrazia è quello che ne facciamo.

    Il fatto stesso che il concetto sia argomento di dibattito indica un difetto più marcato in Italia che in altri paesi sviluppati.

    Non per nulla l'Italia occupa posizioni vergognose in tutte le classifiche internazionali basate sugli elementi della democrazia.

    La democrazia siamo noi, se non funziona è colpa nostra. Parlarne con distaccata criticità, ognuno con una mirabolante deduzione, evidenzia la nostra arretratezza.

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    1. Bravo Luciano, mi piace il tuo linguaggio franco e critico, rispettoso seppur severo, privo di ipocrisie e pusillanimità tipiche dei media mainstream, oltrettutto mette alla prova coloro che non hanno ancora superato l'ostacolo principale nel relazionarsi con gli altri, il proprio Ego e la permalosità che ne deriva, il voler imporre in modi più o meno mascherati il proprio punto di vista, che spesso è una visuale parziale e sfocata di un pertugio che da su un vicolo dove girano una fiction ...

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  18. "visuale parziale e sfocata di un pertugio che da su un vicolo dove girano una fiction..."
    davvero divertente questa frase, rende bene l'idea!

    Beh in effetti leggere come ha funzionato l'elezione a Major di Londra descritto da Luciano fa vedere le differenze con noi, poi con il fatto che ti inviano giorni prima un opuscolo con i candidati e il sunto di quello che promettono lo trovo molto democratico.
    Qui da noi non abbiano neanche una legge seria sul conflitto di interessi, dove una persona sola può permettersi di controllare 5 canali su 6.
    Comunque le osservazioni di Neriana non le trovo sbagliate, basta in effetti vedere cosa ci hanno imposto dall'alto in Europa con questo Fiscal Compact che chiede lacrime e sangue agli Europei senza sapere in cambio cosa vogliono fare per la crescita!
    Mi piacerebbe contare di più, una democrazia diretta appunto.

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  19. ottimo intervento

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  20. Debbo dire grazie a Luciano, [commento su prcesso elettorale in Gran Bretagna] perche' io che ormai vivo in USA mi rendo conto di quanto siamo controllati. Qui votiamo solo per posta nello stato di Washington, postal ballot, anche per le Presidenziali. Non ci sono piu' polling stations. Bisogna essere per forza registrati. Questo e' dove la democrazia non funziona bene. Infatti ci sono milioni di votatori che non si sono registrati e percio non ricevono il loro postal ballot.

    Philip Corsano

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