Tra poco in video con Gaetano Evangelista - Amministratore unico di Age Italia da Bari: "La fiammata delle ultime settimane é stata inattesa e quindi mea culpa ma é una fiammata che dovrebbe rientrare, sul mercato italiano le prospettive non suggeriscono investimenti a cuor leggero, il rialzo degli indici non é giustificato dai dati economici e le probabilità non sono a nostro favore, il mio atteggiamento rimane di cautela a livello generale e di negatività sul nostro mercato fino a prova contraria" ~ Gli indici azionari degli Stati Uniti registrano nuovi massimi storici, mentre il mercato azionario italiano sale al massimo dell'anno e porta all'83 percento il rialzo dal minimo di due anni fa ~ Il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi non esclude nuove misure di stimolo ma un'espansione del bilancio della Bce non implica necessariamente l'aumento della moneta in circolazione ~ L'indice Euro Stoxx 50 continua a salire anche se le sorprese macroeconomiche della zona euro risultano in prevalenza negative

giovedì 24 maggio 2012

L'eurobond senza riforme non funziona

Il diciottesimo incontro dei responsabili dei governi europei in oltre due anni di crisi è marcato dalla sfida del nuovo Presidente francese, Francois Hollande, a quell'ortodossia tedesca che non è riuscita a stabilizzare la zona euro e ha portato alle speculazioni sulla possibilità che la Grecia possa uscire...
dall'unione monetaria.

Philip Corsano - Economista di Gnostam LLC a Seattle, Washington: "L'eurobond senza una riforma profonda, la creazione di un ministro del tesoro europeo, la definizione di quali siano le responsabilità degli stati nella gestione delle entrate fiscali non funziona".

- Risposta a Davide: "Eurobond garantiti solo dai paesi che promuovono l'iniziativa incontrerebbero il favore del mercato?"


16 commenti:

  1. Be' ..Lei ha senzadubbio ragione Dr Corsano .Ma l'obbiettivo prioritario ed a questo punto imperativo che si prefigge l'Eurobond e' quello di appiattire gli spread su un comune denominatore che permetta a tutti i paesi membri di finanziarsi al medesimo tasso . E' ovvio che dovranno seguire forme di sistemazione strutturale e di organizzazione degli apparati statali,sociali e produttivi atti a prevenire eventuali moral hazard da parte di paesi meno virtuosi.Fermi restando naturalmente gli obbiettivi di riduzione dei vari debiti statali che ogni membro dovra' rigorosamente in ogni caso perseguire.Intanto pero' si stemprerebbe e non poco la tensione dovuta alle paure di imminanti e devastanti default sovrani che potrebbero realmente a questo punto far liquefare l'eurosistema .Speriamo che prevalga una visione europeista piuttosto che io campanilismo.
    Luigi yotti87

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  2. Pero' il risultato e' stato che abbiamo sempre la tensione di rendimenti differenziati fra gli stati, e un Euro-bond che non sia collateralizzato da tutti gli Stati, [incluso Germania] non funziona.

    Basta vedere gli spread e i rendimenti dei Bund.+2.44% decennale Italia. Alla fine il segnale del mercato e lo spread che indica l'estento del problema. La Germania riesce a finanziarsi gratis a due anni.

    Il moral hazard principale e' costituito dalle banche in Spagna e Grecia e senza dubbio in Francia ed Italia. Qui il mercato dei prezzi del rischio effettivo dei crediti bancari e' stato completamente affogato dal LTRO.

    Il problema fondamentale e' a mio avviso che non si vuole trasmettere a mezzo del mercato, [prezzi per obbligzioni di Stato e Banche] il vero rischio delle obbligazioni.

    Hayek disse, "anche se non perfetto il sistema dei prezzi e' il migliore dei sistemi per trasmettere quello che il "collettivo" conosce di una situazione economica.

    La famosa emissione di Euro bonds senza avere come dici una riforma strutturale ed istituzionale
    di tutto il sistema fiscale Europeo, non porterebbe alcun vero benefico economico duraturo.

    Si possono fare tante critiche al nostro sistema economico, alla professione degli economisti. Ma alla fine "la conoscienza" non risiede in sacche concentrate a Bruxelles, o nella Euro Tower a Frankfurt, on in qualche torre d'avorio accademica a Holborn Londra. L'incertezza delle informazioni, ed il loro valore, richiede questo difficile esperimento di "prezzi" che comunicano quello che tutti gli attori sanno diffusamente. E' la dinamica di questa diffusione di informazioni, [prezzi] che non bisogna combattere. L'Euro-bond senza riforme e' un forma di offuscazione, e alla fine perdiamo tutti se si sceglie questa strada senza riforme.

    Per questo mi complimento con Luciano e tutti quelli che partecipano a Vloganza, perche' in questo forum, la conoscienza diffusa del problema economico Europeo, ha un vero forum, e la valuta di scambio e' il dibattito.

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  3. Vent'anni fa, a Maastricht, venivano presi accordi che mettevano al sicuro gli stati dell'UE da gestioni troppo allegre dei bilanci pubblici: deficit pubblico/PIL < 3%, debito pubblico/PIL < 60%, etc.

    Eravamo tanto belli, ma anche tanto ingenui: perché mai gli eurobond dovrebbero fare una fine diversa?

    Quando Corsano parla di un Ministro del Tesoro europeo, dice una cosa ragionevolissima, probabilmente un approdo obbligato.

    Però mi domando come sia realizzabile.

    Cerco di immaginare, ad esempio, la reazione di Hollande, nuovo paladino degli eurobond, il giorno che gli comunicano che il superministro del tesoro europeo si chiama Wolfgang Schäuble.

    Pagherei per essere lì, quando glielo dicono.

    E' evidente che chi invoca gli eurobond, altro non pensa a come perpetuare il vecchio stato sociale e, assieme ad esso, la propria posizione di potere.

    Gli investitori stanno invece dicendoci che quel mondo è finito e che se qualcuno lo vuole ancora, se lo deve pagare con i suoi soldi, perché loro non hanno più intenzione di rischiarli in baracconi anacronistici.

    Arrivare a una vera unione politica e a un superesecutivo continentale è necessario, ma fondamentale è la via scelta per arrivarci: non per estendere il voto di scambio alla Finlandia, semmai per importare il sistema lavorativo olandese.

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  4. Prima di arrivare agli Eurobond, è necessario fare ancora parecchia speculazione e approfittare della situazione per fare cassa. Questa situazione di volatilità e incertezza a qualcuno fà ancora parecchio comodo. Non credo che quando si deciderà di emettere eurobond la situazione sarà tanto diversa da quella attuale, ma sicuramente ci faranno credere il contrario.

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  5. Condivido pienamente le analisi del dott. Corsano che, mi corregga se sbaglio, proponeva nel finale del video, il ritorno all'ECU.

    Certo una proposta razionale e pragmatica di notevole ineresse, anche se ricordo che, nonnostante la grande banda di oscillazione permessa, alle valute nell'ECU, la lira italiana ne fu estromessa nel 1992.
    Alla luce di questo evento storico mi risulta palese l'impossibilità storica del prosieugo dell'euro così com'è ora.

    In realtà la riflessione storica viene spontanea:
    ma con quale criterio l'Italia è stata fatta entrare nell'euro 4 anni dopo essere drammatticamente stata espulsa dall'ECU?

    La storia responsabilizzerà chi ha compiuto questa scelta scellerata.

    cordiali saluti e complimenti a Vloganza ed a tutti i suoi ospiti

    Federico, Ravenna

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  6. Si dici bene Federico. Purtroppo siamo al punto di dover trovare soluzioni pragmatiche come l'ECU.

    Grazie per aver segnalato che L'Italia fu espulsa dell'ECU.

    Philip

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    1. Perchè l'Italia non ricorse al FECOM?(Fondo Europeo di Cooperazione Monetaria)
      Il problema si riduce nello scegliere 2 strade: "cooperare" in una crisi oppure "guadagnare" in una crisi, ieri come allora.
      Saluti.

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  7. Siamo nel 2012, ma di questi argomenti relativi agli Stati Uniti d'Europa e conseguentemente la questione del Trattato di Lisbona, ormai sono anni che se ne parla e, non avendo risolto nessun problema perchè siamo partiti con i piedi sbagliati, tutti giorni ormai siamo asfissiati dallo spread mentre la questione era solo politica. Saremo Stati Uniti d'Europa o non lo diventeremo mai ?
    Al momento la risposta è no !
    Non siamo un territorio da conquistare, tanto meno dei coloni affamati di Frontiera. Al momento non siamo Stati uniti d'Europa poichè mancano tre pilastri - anche se sulla carta ne parlano- per la formazione di uno Sato Federale a tutti gli effetti.

    Primo pilastro : unità economico monetaria; c'è e ne stiamo vivendo le conseguenzec che dal Trattato di Lisbona ad oggi hanno messo in bella vista tutti gli egoismi nazionali , dando sfogo alla speculazione, alle divisioni, egoismi nazionali, incomprensioni tra Stati membri. Perchè, cari signori, quando si parla solo di soldi e non di ideali da raggiungere, non si va da nessuna parte.

    Secondo pilasto : politica estera comune. Solana, alto rappresentante PESC ( Politica Estera di Sicurezza Comune ), ha risposto a suo tempo all'amministrazione Bush in materia di sicurezza dalle minacce globali. Il leitmotiv era il multilateralismo che vuol dire tutto e niente. Il documento dell'amministrazione Bush era di 50 pagine e fu risposto con uno di 12 pagine dove a leggerlo piombi in un sonno catartico.

    Terzo pilastro: un esercito comune; se l'istituzione della PESD ( Politica Europea di Sicurezza e Difesa ), datata 1999 desse i risultati sorprendenti che hanno farneticato nel trattato, avremo un Esercito Comune sorprendente. Diamo un occhio rapido alle cifre e prendiamo i dati dell'Istituto Affari Internazionali del Marzo 2006 ( sei anni fa ma poco distanti dagli attuali). Il gap tra Europa e Stati Uniti in spese militari e per equipaggiamenti e ricerca e sviluppo in miliadi di dollari è di 1 a 3. Gli USA spendono su 148 miliardi di dollari 63 in ricerca e sviluppo mentre l'Europa ( considerando solo Francia, Germania,Italia,Spagna, Svezia e Regno Unito ) su 48 miliadi totali solo 8 vanno in ricerca e sviluppo. Questi erano i dati del 2006. Considerando che la ricerca militare poi si riverbera sul civile, capite quindi le conseguenze economiche.
    Mi fermo qui.
    Si possono supere questi ostacoli ? La risposta è sì , ma necessita una volontà politica forte e uomini visionari, non certo l'offerta attuale che l'Europa propone.

    Giorgio

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  8. Corsano ha parlato con molta chiarezza e pragmatismo, soprattutto nel finale, toccando con senso critico le responsabilità, gli errori madornali e dannosi commessi a livello europeo, da domandarsi quali competenze avessero i decisori e se mai avessero minimamente prospettato le situazioni in cui versano (considerando che numerosi economisti non mainstream e non politically correct lo avevano previsto da parecchio tempo). Come da Corsano segnalato, purtroppo da noi non esistono neppure le strutture pubbliche e se anche ci fossero dubito sarebbero funzionanti ed affidabili, per gestire una crisi come quella che si sta sempre più approssimando per le banche ed i depositanti ... Per cui la vedo brutta, molto brutta, non credendo minimamente in una soluzione politica, essendo appunto la politica la principale causa della situazione in cui ci troviamo, anche se gli esecutori materiali del delitto sono state le banche, ed adesso il capro espiatorio parrebbe la Germania, cioé uno stato virtuoso, per quanto opportunista (ma chi non lo sarebbe) ...

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  9. La domanda era mia, le obbligazioni dovevano servire solo per finanziare attività di investimento nei paesi aderenti, infrastrutture di collegamento e tecnologiche.

    Comunque, io sono il Presidente di una nazione che ha aderito all'€ e mi serve un economista per risolvere questo problema:

    Ho un grande debito pubblico, sto lavorando per contenerlo e ridurlo ma nel frattempo mi stanno uccidendo.

    Cosa può fare Lei, economista, sapendo che :

    A) non si può stampare

    B) non si può emettere debito comune

    C) l'austerità è un dogma

    D) gli indiani e i coloni sono di là, non di qua!!!!

    Se si fa parte di quelli che hanno criticato Draghi, allora la mia richiesta non fa per Voi. Se invece fate parte di quelli che i problemi li vogliono risolvere, allora mettete sul piatto una idea ma con i margini di manovra imposti dalle lettere ABCD.

    Saluti, Davide

    PS: siamo veramente stanchi, veramente. La Germania come l'Italia ha l'obbligo di aiutare chi vuole essere aiutato. E' stata rasa al suolo come Noi eppure è stata aiutata nonostante tutto. E' indegno che un popolo macchiato di tali colpe pretenda non solo di non aiutarne un altro ma addirittura ne richieda l'espulsione dall'€.

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  10. Davide, lo sai che ogni buona azione va impunita. Il "Piano Marshall" e' di un tempo molto piu' ottimista. Un tempo nel quale l'egemonia Americana e' i suoi valori non erano stati sporcati dalla politica.

    Giorgio dice bene, ci vuole una visione, un ideale che non e' solo soldi. E ci vuole una infrastruttura economica funzionante come dice Maclknight.

    Quello che e' impressionante e' che la politica dell'Austerita' della Germania di Merkel non funziona, ma non esiste alcun progetto per la crescita se non ulteriori escamottage per cercare di non affrontare le consequenze di 18 riunioni inconclusive.

    La Merkel non sopravvive perche anche in Germania ha perso enormi consensi, anche i suoi elettori domestici vedono che il suo ruolo e' stato il piu' catastrofico esempio di incapacita del dopo guerra. Non e' stata capace di dare un segnale di leadership ad un unione che o diventa uno stato Federale con istituzioni Federali e regole per la gestione della politica fiscale dei paesi membri, o si ritorna ad unione di tipo ECU.

    Inoltre in Europa andrebbe fatto un vero esercizio di capire data la struttura industriale del continente, quali possano essere le politiche macro e micro che possano favorire la crescita. Alla fine sono gli istinti animali del settore privato, l'imprenditore che portano crescita. Non le dichiarazioni di Van Rampuy o Barroso.

    Monti sembra finalmente focalizzato su questo. Vediamo.

    Una cosa molto interessante da vedere e' fino a che punto in Europa, il regolamento dell'industria, possa favorite la piccola impresa che e' quella che veramente crea ricchezza. [In Italia e' la PMI che traina, e la stiamo distruggendo, favorendo il salvataggio delle banche, a quale pro, non so].

    Gi economisti hanno una colpa. Dalla meta degli anni 1980, con l'avvento dell'ottima analisi di Michael Porter di Harvard, {"Competitive Advantage"] abbiamo assistito alle industrie "Campioni", quelle che sono pressoche monoplistiche. Quest'ipotesi ha completamente cambiato l'idea [Scherer] che solo la concorrenza porta ad efficienza e distribuzione equa di risorse, e reddito.

    Il regolamento economico industriale ha favorito la concentrazione economica. Una volta si parlava di come si poteva aumentare l'accesso ad entrata a nuove industrie attraverso l'uso di una infrastruttura di regolamento. Oggi quasi accettiamo che bisogna sostenere i nostri campioni indistriali ENEL, ENI, FIAT, GENERALI, INTESA e UNICREDIT.

    Questo anche perche' a livello globale abbiamo visto l'enorme strapotere di entita para statali come Gazprom, i vari Sovereign Funds che poi attraverso Blackrock fanno soldi a palate in questi frangenti di grande crisi.

    Fino a che non si affrontano i problemi locali in quest'ottica, sara dura trovare un sentiero d'uscita nel quale i redditi della maggioranza degli elettori possano crescere di nuovo.

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  11. Rispondo a Davide:

    A. Stampare si puo'. Va dato un mandato. Non porta a nulla di duraturo se non la riduzione del valore della moneta;

    B. Debito comune si puo emettere. Ma in uno stato Federale. Sai quanto tempo passera prima che ci sia una condivisione di cosa significa Gli Stati Uniti D'Europa? Io no di sicuro;

    C. L'austerita' non e' un dogma. Questo lo sia, perche' tutti i politici che l'hanno promossa sono stati rimossi slavo la Merkel, che perdera' le elezioni l'anno prossimo;

    D. Il mondo e' globale. E chiaro che non esiste una mentalita' come nel 1945, dove si pensava a ricostruire la Germania. Pero' e vero anche, che questa crisi dell EZ e' una crisi autolesionista, non dovuta a fatti esterni, ma dovuta alla incapacita di avere un progetto politico economico che possa fare da struttura ad un EZ con l'Euro.

    Philip

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    1. Gentilissimo come sempre Philip,

      però non hai risposto alla domanda : avendo i punti ABCD, cosa potrebbe fare Lei per farmi guadagnare del tempo nel mentre pongo in essere tutte le inizative per rimettere in ordine la gestione scellerata delle casse dello Stato ?

      Risposta :

      A) senza i punti sopra nada de nada

      B) si potrebbe fare questo o quello ecc....

      Grazie, Davide

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  12. Dott.Corsano le riporto ieri sera il Premier Mario Monti è stato intervistato da Corrado Formigli a PiazzaPulita su La7.

    A tal proposito Monti ha lanciato un messaggio alla cancelliera Angela Merkel:
    "E' anche interesse tedesco, bisogna spiegare che la Germania è un grande beneficiario dell’integrazione europea, hanno un grande mercato europeo a disposizione nel quale i singoli paesi non possono più svalutare. Io non voglio neanche citare questi scenari, ma se per esempio l’Italia dovesse uscire dall’euro e riacquistare libertà sul proprio tasso di cambio e la lira si svalutasse, sarebbe un grosso problema per le esportazioni tedesche".

    E ripeto: "ma se per esempio l’Italia dovesse uscire dall’euro e riacquistare libertà sul proprio tasso di cambio e la lira si svalutasse, sarebbe un grosso problema per le esportazioni tedesche".



    Questo, unito al commento di Visco di qualche giorno fa sui conti truccati affinché l'Italia entrasse nell'Euro:

    "Un’Italia fuori dall’euro, visto il nostro apparato industriale, poteva fare paura a molti, incluse Francia e Germania che temevano le nostre esportazioni prezzate in lire. Ma Berlino ha consapevolmente gestito la globalizzazione: le serviva un euro deprezzato, così oggi è in surplus nei confronti di tutti i paesi, tranne la Russia da cui compra l’energia. Era un disegno razionale, serviva l’Italia dentro la moneta unica proprio perché era debole. In cambio di questo vantaggio sull’export la Germania avrebbe dovuto pensare al bene della zona euro nel suo complesso."


    Siccome dott.Corsano mi sembra di vivere in una situazione pirandelliana dove il "tutto" sembra uno scherzo di cattivo gusto, ecco gradirei a questo punto se è possibile, un suo commento.Grazie.
    Un saluto.

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  13. Salve Davide:

    1. Riduzione della spesa. Abbiamo mille falle nel secchio della finanza pubblica. Riduzione del numero dei deputati. Tagli agli stipendi d'oro di capi polizia e varie aziende del parastato;
    2. Usare internet per render piu' efficiente il ns. apparato di Stato, [permessi etc. in rete]; Oggi si perdono migliaia di gg anno. per assurde richieste, dal pasporto a certificati vari;
    3. Promozione di on line banking, e chiusura delle banche che non sono solvibili, vendita e realizzo degli assets delle stesse banche non solvibili;
    4. Obbligo di sevizio pubblico per un anno [insegnare nelle scuole]. Abbiamo perso coesione sociale, perche siamo isolati dal vero scempio delle ns. strutture pubbliche fatiscenti;
    5. Promozione del volontariato per amministrazione pubblica. Non piu' solo politici professionali che fanno politica per soldi. Limite di 2 mandati, cosi il politico professionale scompare;
    6. Richiesta alla BEI di finalmente finanziare un programma pan Europeo per la formazione, [impresa ed educazione], per PMI, ossia tipo il micro prestito che ha avuto tanto successo nei paesi in via di sviluppo;
    7. Promozione di rete trasporti treni e navi per permettere piu' mobilita', e riduzione di ruota gomma come scelta sussidiata dallo stato, [inefficiente];
    8. Promozione carbon trading Europeo, e industrie energia alternativa, come e' stato fatto nel passato, ma aumentando, [privilegiando PMI]. Abbiamo un reattore nucleare a 94 milioni di miglia da noi, che e 1000 volte piu potente di quelli che riusciamo a costruire noi, tanto vale usarlo!

    Philip

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  14. Rispondo a quello che definisci uno scherzo di cattivo gusto. Si in effetti anche la crisi attuale dell'Euro favorisce l'export Tedesco al momento stesso che la Germania comincia ad accusare la crisi che ha fatto fuori la Grecia e sta decimando il ns. tessuto Industriale, disoccipazione giovanile al 50% in Spagna, in Italia al 20%-25%.

    Percio' questo e come dice Visco un meccanismo veramente perverso che penalizza ulteriormente le economie che non sono in grado di stare al passo del differenziale fra costo della produttivita della mano d'opera nei paesi piu' efficienti, Finlandia e Germania, mentre sussidia la valuta Euro per Export Tedesco. Hai ragione. E' un vero assurdo Pirandlliano, gioco delle parti, Enrico IV.

    Oggi senza Gli Stati Uniti d'Europa abbiamo una valuta che e' una media di queste vecchie valute dell EZ. Meglio a questo punto tornare al meccanismo del ECU, con bande per la svalutazione delle valute. O si ha sovranita' nei paesi singoli [e per questo abbiamo bisogno di controllo di sia Money Supply che della valuta esterna] o si ha uno stato Federale, con regole per la raccolta del erario al centro per quanto di competenza dello stato federale e tasse locali per quanto riguarda gli stati membri. Hai idea di cosa questo comporterebbe come riforma fiscale negli Stati membri?

    Per tanto non possiamo avere i piedi in tutti e due i campi, e abbiamo visto l'effetto di questo nella piu' grave crisi dal 1932-1939.

    Fra L'altro l'indomabile Margaret Thatcher aveva opposto l'entrata del Regno Unito nell Euro proprio per queste ragioni. Come abbiamo visto la dama di ferro era veramente lungimirante, al contrario della povera Sig.Ra Merkel, che verra' trattata molto malamente dalla storia, almeno a mio avviso.

    Philip

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