Tra poco in video con Gaetano Evangelista - Amministratore unico di Age Italia da Bari: "La fiammata delle ultime settimane é stata inattesa e quindi mea culpa ma é una fiammata che dovrebbe rientrare, sul mercato italiano le prospettive non suggeriscono investimenti a cuor leggero, il rialzo degli indici non é giustificato dai dati economici e le probabilità non sono a nostro favore, il mio atteggiamento rimane di cautela a livello generale e di negatività sul nostro mercato fino a prova contraria" ~ Gli indici azionari degli Stati Uniti registrano nuovi massimi storici, mentre il mercato azionario italiano sale al massimo dell'anno e porta all'83 percento il rialzo dal minimo di due anni fa ~ Il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi non esclude nuove misure di stimolo ma un'espansione del bilancio della Bce non implica necessariamente l'aumento della moneta in circolazione ~ L'indice Euro Stoxx 50 continua a salire anche se le sorprese macroeconomiche della zona euro risultano in prevalenza negative

giovedì 3 maggio 2012

La Bce può fare poco e ha già fatto molto

La Banca centrale europea lascia i tassi di interesse invariati all'uno percento e indica che lo scenario economico sta diventando più incerto. Le misure di austerità finalizzate a limitare la crisi del debito hanno riportato Italia, Spagna e Olanda in recessione, aziende e famiglie trovano difficile accedere al...
credito nonostante gli oltre €1.000 miliardi immessi nel sistema bancario dalla Bce.

Giulio Baresani Varini - Responsabile pianificazione del risparmio di Millenium Sim a milano: "La Banca centrale europea può fare poco e ha già fatto molto, è la politica che deve fare digerire ai propri popoli che con gli egoismi nazionali non si va da nessuna parte".


24 commenti:

  1. Certo, c'è stata pero' una sinergia nefasta tra Bundes Bank e governo tedesco. La crisi dello spread in Italia nasce non tanto sulle speculazioni internazionali, o su di una improvvisa scintilla di consapevolezza dei mercati, ma dalla svendita a man bassa dei tioli italiani detenuti dalla Buba. Certo la Buba dopo l'esperienza Greca non voleva trovarsi la "Peppa Tencia" del debito italiano fra le mani, ma certamente questo fatto ha innescato la crisi del debito e la volata dello spread. Ovviamente il Governo tedesco, ha visto in questo gioco sporco della Buba, una bella occasione per togliersi la concorrenza industriale delle nazioni del sud europa, visto che ormai, il bacino della Germania dell'Est che garantiva lavoro, si è quasi saturato negli ultimi 30 anni, e per evitare un rallentamento delle produzioni industriali, era "interessante" inibire le produzioni italiane, spagnole, francesi e portoghesi. onde evitare un rallentamento della crescita del PIL, e mantenere il mercato che si apriva nell'europa dell'est. Insomma, se è vero che la causa della crisi è stata della Buba, non si puo' negare che i nein , e l'assurda "rigidità" politica della Merkel nel trovare soluzioni immediate alla crisi, è stata studiata, pianificata e voluta con caparbietà. Peccato che c'era Sarkozy a dar manforte alla cancelliera, in cambio di un po' di benevolenza verso la Francia...ma...appena i paesi più deboli saranno deindustrializzata, toccherà alla Francia...e malgrado l'entrata della Francia nella NATO, non ci sarà gratitudine, in quanto gli USA con una moneta tenuta in piedi solo con le armi, e non con l'economia, non desidera affatto un euro che potrebbe sostituirla. Percio' gli USA stanno solo assistendo alla lotta fratricida tra Germania e gli altri paesi europei..lasciando il lavoro di scannare alla Germania. Una volta che la Germania avrà fatto il lavoro sporco... toccherà alla Germania.Percio' davanti a questi scenari è un suicidio economico fare i compitini .

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    1. Neriana,

      vuoi condividere i dati che ti portano ad affermare che la Bundesbank ha svenduto obbligazioni italiane, così possiamo dare una misura alla "man bassa" e all'infernale complotto di cui parli?

      Grazie 1000

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    2. Nel luglio 2011 la deutsche bank scarica 7 miliardi) ,parimenti la Commerzbank,Hsbc , Bnp Paribas e Société Général scaricano altri 15 miliardi. Mi ricordo le sfuriate di Tremonti verso queste operazioni che in pratica hann condannato il Bel Paese, per ridurlo alla tecnocrazia anticipando una letterina dei compitini.

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    3. Danno sempre la colpa agli altri ... buba, cancelliere tedesco, "speculatori" non meglio identificati ... la REALTA' e' che il mercato prezza in base alle attese per cui sei hai un debito di 2000 bln (non ripagabile) e non tagli almeno meta' della spesa pubblica ... ma chi vuoi che ti compri ? Le vendite su debito italiano e spagnolo sono corrette ... non c'e' NESSUN disegno dietro.

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    4. Grazie Neriana,

      quindi non è stata la Bundesbank (che come tutti sappiamo è la banca centrale tedesca) a vendere (spero non ti dispiaccia se uso "vendere" invece di "svendere" per ovvie ragioni di significato) obbligazioni italiane nell'estate 2011 ma normali banche tedesche come la Deutsche Bank, francesi come BNP Paribas e Société Générale, britanniche come la HSBC, e aggiungo, innumerevoli altre banche, fondi pensione e generalmente fondi di investimento dal Giappone agli Stati Uniti.

      Vuoi per piacere aiutarmi a chiarire anche come mai tutti questi investitori internazionali hanno iniziato a vendere debito italiano? Si sono sentiti di notte in teleconferenza e si sono messi d'accordo sghignazzando malvagiamente per rendere la vita difficile a quei cialtroni italiani? Oppure ci sono altre ragioni? Ne abbiamo parlato in molti video e forse te ne ricordi. Se non puoi, lo faccio io dopo, adesso non ho tempo perché devo preparare l'intervista a Maurizio e sono già in ritardo.

      Ricordo solo che su questo sito si fa informazione, e detto tra noi, se mi perdoni l'ardire, credo che si faccia un'informazione che è tra le migliori in Italia, il che può essere riassunto in una parola sola: accuratezza. Sarebbe gentile se anche gli spettatori che commentano, e a cui io tengo davvero molto, cercassero di usare la stessa logica.

      Grazie anche a te "anonimo" per il gradito intervento. Ma fai la cortesia e lascia una firma qualsiasi la prossima volta, così non abbiamo l'impressione di rivolgersi a "nessuno" e non ci vengono le paranoie alla Ulisse.

      Ciao

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    5. Ciao Luciano, mi permetto, se posso.

      La speculazione arriva sempre dopo, quindi il male non è essa, la causa, ma quello prima e qui si dice da anni. Tra parentesi non vedo perchè se trovo un tendenza ben delineata io non possa approfittarne. Poi controllerò se c'è un VERA banca centrale nei paraggi, non si sa mai mi arrivi un treno merci in corsa!!!

      Però va anche detto che il contribuente italiano, già parassitato di suo, veder cose krukke di questo genere, quando soldi per la Grecia ne son andati a gogò, per salvare le banche tedesche e francesi...bè, se ci si incavola è naturale.

      Sarà giusto vendere, anzi è doveroso, ma però è altrattanto vero che non è giusto partecipare indirettamente al salvataggio delle banche degli altri, sopratutto di chi ti fa le prediche.

      Siamo arrivati finalmente ad essere severi con Noi stessi, adesso tocca colmare anche l'altra lacuna ovvero esserlo con gli altri.

      Saluti, Davide.

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    6. Ho appena finito di registrare il video con Maurizio, abbiamo parlato del fine settimana elettorale, una faticaccia avere a che fare con il vecchio leone, per quanto piacevole, certo. Vi passo anche il titolo del tutto provvisorio del video: "L'Europa sceglie tra una faccia e l'altra di un'oligarchia". Vi offre un'idea dell'atmosfera del video, se avete alternative per il titolo sparate adesso o mai più. Ora devo ripulirlo. Non so se avete notato ma da un po' di tempo monto i video dopo la registrazione. Non sono del tutto convinto che sia una buona idee perché si perde quel senso di diretta che a me piace tanto, ma molti di voi mi hanno chiesto di fare video più corti, quindi per ora provo a tagliarli. Sarà una faticaccia ancora più grossa.

      Vado di corsa.

      Allora, Neriana non mi ha aiutato a chiarire perché gli investitori internazionali hanno iniziato a vendere debito italiano, mannaggia. Neriana, sono onorato di ricevere tuoi messaggi personali, molto interessanti tra l'altro, ma se lo dici a tutti la conversazione viene meglio.

      Possiamo fare risalire l'inizio della cosiddetta "crisi del debito" in Italia a quando i rendimenti dei Btp hanno iniziato a salire, cioè da quando gli investitori hanno iniziato a vendere, diciamo l'inizio dell'estate 2011. Il motivo scatenante è stata una rivalutazione del concetto di "rischio" causata dall'inasprimento delle tensioni sul debito della Grecia (non devo dirvi io che la relazione con il rischio è la base dei mercati finanziari, nell'obbligazionario tanto più è alto il rischio che tu non mi restituisca i soldi che ti presto, tanto più devi pagarmi perché io te li presti). Buona parte degli investitori internazionali hanno deciso che non volevano essere esposti al rischio del debito italiano e hanno venduto (legittimamente direi). Da allora in poi è tutta una corsa a convincere questi benedetti investitori a ricomprare il nostro debito, altrimenti non riusciamo a pagare il vecchio debito e diventiamo insolventi. Direi che per ora basta così. Magari fatemi sapere se siamo tutti d'accordo.

      Davide, l'abbiamo detto e ripetuto in uno zilione di video: la speculazione che toglie il pane di bocca ai poveri per darlo ai ricchi NON ESISTE!

      Non volevo mica scrivere così tanto, tant'è.

      Grazie a tutti

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    7. E io che ho detto ? si intende pure speculazione come è intesa all'estero, opportunità!!!

      Comunque avevo notato i video tagliati, a mio modesto parere era meglio prima, perde di realismo così, mentre prima era più genuino.

      Saluti, Davide.

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  2. In sintesi: è un problema politico. Ma è anche politico il problema economico dell'Italia: qualsiasi soluzione BCE adotti: direttamente/indirettamente fa un nuovo LTRO, o acquista illimitatamente i bond o li garantisce in tutto/in parte o "switchano" gli ITAbonds con novelli EURObonds, la casta politica italiota si salva, fa un arrocco e ricomincia sfrenata a depredare le casse pubbliche per foraggiare lei e le sue clientele facendo debiti aumentando tasse innovando nulla: non cambierebbe nulla, il declino sarebbe solo attenuato e allontanato.

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    1. Già concordo, ma alla fine, non lanciare un modello di sviluppo alla tedesca, almeno per quanto riguarda le rinnovabili e di tutte quelle strategia che riguardano la green economy, porterà al medioevo l'europa stessa dopo il 2030-50 quando le riserve di petrolio a buon mercato saranno esaurite, quindi, oggi, lasciare l'euro e l'europa e non trovare soluzioni ragionevoli comporterà l'assunto che la stessa si ritroverà in condizioni precarie e molto nefaste in futuro, alla fine stiamo assistendo al picco di produzione dell'oro nero, dove mi sembra, che sia ancora l'arabia saudita a non avere raggiunto questo picco e pochi altri paesi. Sommando a questo fatto la crisi del debito sovrano si puà notare che esista di fatto una congiuntura sfavorevole per lo sviluppo, il debito crea tasse e la mancanza di materie prime a buon mercato crea costi maggiori. Io il futuro dell'europa non lo vedo molto bene se non si danno una mossa. Ciao.

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  3. Dalle ss alla Bundesbank il lungo cammino del nazismo tedesco

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    1. se avessi un euro per ogni volta che ho letto una "reductio ad Hitlerum", ripagherei da solo il debito italiano e lascerei pure la mancia

      lungi da ogni moralismo, mi permetto una sola preghiera. prima di sparpagliare epiteti su presunti eredi del nazismo, dedica due soli secondi a immaginare una vittima del vero nazismo 1933-1945, leggere il tuo commento.

      solo due secondi, poi scrivi quello che ti pare

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  4. Secondo me Neriana ha fatto una analisi esatta sulla Germania. Poi, che gli USA abbiano sempre visto l'Euro come un diavoletto questo lo si sapeva da tempo. Le leve (analisi nostre debolezze e loro visione futura programmata a tavolino ) che permettono alla Germania di gonfiare la sua influenza in una ottica che si spalma nel "pangermanesimo", per i più attenti non possono che portare al mai sopito vizietto tedesco di mettersi sulla testa un casco e appicicarsi sopra un chiodo. Ci sono dei dettagli ( anche importanti dal punto di vista dell'investimento ) , ma che passano inosservati ai più però a ben pensarci rientrano in quella pianificazione di cui loro sono maestri. La Bombardier canadese , deve avere consegnato o sta consegnando alla Cina una locomotiva potentissima che dovrà servire per trasportare merci dalla Cina ad Amburgo e viceversa. Tempo di trasporto 15 giorni con container che scaricano in linea mentre per mare circa due mesi con tutta la logistica conseguente. Delle linee che da Anburgo si diramano verso sud -sud est e sud ovest. Questa strada ha bisogno di industrie che supportino consegne veloci e controllate dal capo maglia. Quindi ? Cerchiamo di non far crescere i nostri concorrenti italiani che sono veloci e consegnano meglio di noi, ma controlliamoli. Ovviamente con la nostra classe politica corrotta, impreparata , provinciale e senza nessuna visione, viene facile mettersela in tasca anche dall'ultimo dei kossovari.

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  5. quindi tra i NoTav e la BundesBank c'è una continuità che solo i "più attenti" hanno finora riconosciuto: affascinante!

    "cerchiamo di non far crescere i nostri concorrenti italiani che sono veloci e consegnano meglio di noi"

    in termini di produttività del lavoro, dire che siamo migliori di altri, è un'affermazione assai coraggiosa ...

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  6. Osservazione per Neriana
    Però tutto questo antipangermanesimo è interessante, ho sempre pensato che l'italia era un paese moralmente e eticamente compromettente, la verità è che il modello tedesco è molto più valido di quello italiano, scariare colpe irragionevoli è comunque una logica da complottisti, per quanto riguarda poi la Francia, bhè Neriana, io non farei mai niente contro essa, se fossi a capo di un qualsiasi governo tedesco, scherzosamente parlando, sai com'è, con tutte quelle testate atomiche inutilizzate non vorrei mai che un domani i seguaci le pen me le puntassero adosso. Scherzo, brava Neriana complimenti per l'analisi.
    by esiliato.economico

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  7. Alberto.
    Grazie per il tuo commento. Io vado sul concreto e, per ovvie ragioni di privacy non posso fare nomi, ti posso assicurare che qui vicino a me c'è una piccola industria meccania ( una quarantina di dipendenti molto ben pagati ) di alta precisione che lavora all'80% per ditte tedesche con test qualitativi internazionali . Lavorano materiali dalle migliori leghe fino alle plastiche indurite, dal tessile avanzato all'industria areonautica . Potrebbero fare il salto nell'iperspazio dei migliori sia dal punto di vista manageriale che delle maestranze le quali sono perfette e che , a richiesta - in termini quantitativi - lavorerebbero meglio e più dei cinesi. La media dell'età non supera il 40 anni. Cosa impedisce al titolare d'ingrandisi per non essere suddito delle commesse tedesche ? La nostra becera organizzazione che parte dalla testa romana e scende fino alle Camere di Commercio locali. Il tedesco vende per il mondo 12300 pezzi. 10.000 se li produce in casa con la sua organizzazione impostata per quel numero , ma non dice al cliente che per i 2300 pezzi in più non li può fare o se sì li deve pagare con una cospiqua maggiorazione in moneta. Prende l'ordine e i 2300 pezzi li fa fare "on commission" dove è certo dello standard qualitativo e della rapidità di consegna. Quindi in Italia che siamo bravissimi ( sempre lo si voglia). Noi certamente siamo tosti , ma lavoriamo in ordine sparso. Quale è il risultato ? Vince l'organizzazione e , per far questa roba , bisogna pianificare e pianificare vuol dire captare e studiare le opportunità dei mercati e per fare ancora questo bisogna avere delle strutture statali che proteggono e nello stesso tempo facciano idee per la collettività e per le imprese.In poche parole vincono le idee migliori che sanno essere organizzate al meglio. Una cultura protestante che vuole in primo luogo il bene personale e , se avanza qualche cosa, si da alla chiesa. Il sistema influenza anche chi non la pensa come loro perchè per il bene comune avviene la difesa degli interessi. Da noi ? E' esattamente il contrario. Con tutto ciò "buon capitano , buona truppa". Quindi ? Facciano la conta dei capitani capaci e onesti e vedremo che la truppa sarà della bella perfezione. Per essere più convincente verso Alberto: non mettere le corna alla moglie perchè questa se se ne accorge non solo ti ricambia, ma cerca pure di avvelenarti la minesta. Se è rossa scappa prima. Questa non è un'affermazione coraggiosa, ma la pura realtà.
    Questione NoTav, visto che abbiamo voluto inserirla nel discorso, non saprei proprio cosa dirti. Ma, se il sospetto è l'anticamera della verità, impedire di fare la Tav o avvalersi di idealismi contrai all'opera in relazione a quello che ho detto e che puoi leggere in Internet, non ci vuole certamente uno stratega per capirlo. Il grande bussines non è fatto da ballerine in minigonna, ma di colpi bassi che se non li riesci a pare , prima poi vieni schiavo dei medesimi.
    A Luciano. Tutta la mia stima per aver creato un luogo di discussione estremamente interessante ,unico con interlocutori e partecipanti alla discussione di tutto rispetto.


    Grazie e un saluto a V A tutti .

    Giorgio Florio - pittore della domenica

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    1. Giorgio, il bell'esempio che porti è credibilissimo, così come il riconoscimento della debolezza nel lavorare "in ordine sparso" anziché avere una rete.

      Quello che proprio non mi convince è imputare ad altri anche solo una minima parte dei nostri mali.

      Di cose da sistemare in casa nostra ce ne sono così tante, che qualsivoglia complotto ordito da crucchi o finanza internazionale rappresenta un'inezia al male che ci stiamo facendo da soli.

      Siamo un paese dove slogan come "decrescita felice" ha un successo immediato, senza una minima riflessione sulle conseguenze che avrebbe sulle generazioni a venire.

      Da noi l'ambientalismo si oppone all'installazione di pale eoliche e tollera la continua dispersione di acqua nella rete idrica, purché questo spreco avvenga sotto il completo controllo dell'amministrazione pubblica.

      I nostri sindacati dichiarano di parlare a nome di tutti i lavoratori, facendo da decenni battaglie per difendere un diritto che spetta a meno della metà del totale.

      Solo io ho l'impressione che in Italia il desiderio di "posto fisso" sia più diffuso di "lavoro appagante"?

      Io comincerei a lavorare su questi e tanti altri aspetti di cui siamo gli unici responsabili, prima di dedicarmi a presunti complotti. Diversamente mi sembrerebbe di nascondere la polvere sotto il tappeto.

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    2. Confesso signor Giorgio che mi ha sorpreso leggere della piccola industria italiana di alta precisione che ruba l'80% del lavoro ai tedeschi, certo potrei pensare anche che se spostano quell'80% in Grecia o in Portogallo l'azienda di alta precisione probabilmente rischierebbe di chiudere ma quì si parla di "alta precisione" come le firme di certi stilisti che non puoi replicare facilmente anzi non puoi proprio perchè sono uniche al mondo.
      Quindi sono abbastanza sicuro che lei sta parlando di un tipo di produzione che definirei di "nicchia" e che non fa testo.
      Signor Giorgio lo scopo dichiarato dell’euro era quello di unirsi per essere più competitivi nei riguardi del resto del mondo, e non per farsi una guerra commerciale reciproca a suon di deflazioni competitive.
      Questo gioco è necessariamente a somma zero. Lo prova il fatto che mentre nell’ultimo decennio i surplus di Giappone e Cina sono decollati, la posizione netta dell’eurozona è cambiata di poco (e in peggio): certo, finché le esportazioni della Germania sono le importazioni di Italia e Spagna,Grecio o Portogallo è chiaro che il risultato commerciale complessivo sarà nullo.
      Saluti.

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  8. Guardi che io non sono contro la Germania. E' un paese che fa i suoi interessi e in questo l'ammiro. Osservo semplicemente le dinamiche.

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  9. Il problema infatti è che ogni paese fa i suoi interessi (o crede di farli) a scapirto di altri, per cui parlare di Unione Europea o addirittura Stati Uniti d'Europa è abbastanza ridicolo se non fosse anche drammatico rispetto alla realtà dei fatti, soprattutto in confronto ad una potenza superindebitata ma anche militarmente e finanziariamente dominante come gli USA la quale fin dal 1823 dispone di una sua dottrina (Monroe) poi estesa ed evoluta in strategia planetaria ed una ormai economicamente dominante come la Cina che ha una lungimiranza politico economica che noi possiamo solo sognarcela (faticando) ... accontentiamoci di supertecnici della specie del dottor Sottile e di suggerire on line dove trovare gli sprechi nell'amministrazione pubblica ... :-)

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    1. A mio avviso non è che ci sia molta scelta : o cadiamo divisi prima o cerchiamo di stare in piedi uniti, apportando significative modifiche all'ue, partiti europei, camere di rappresentanza, governo unico con un unico ministero del tesoro ecc ecc l'altra alternativa è il caos e l'entropia da esso derivato, intesa come 'spaccature' economiche e conseguente nascita di frange politiche estreme e per questo mi firmo
      by esiliato.economico
      ed ad oggi la divisione dell'ue non è in programma. Ciao.

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  10. Gentile Anonimo,
    sa che pur sforzandoni non riesco a comprendere perchè lei ha usato termini come " rubare " o abbia paragonato una piccola industria meccanica allo stilismo. Di queste piccole industrie ( da 10 a 70 dipendenti e tutte molto attrezzate ) dal Piemonte al Veneto e senza calcolare altre parti d'Italia, ce ne sono migliaia. Quindi migliaia di stilisti ? Povero Armani se ti becchi la concorrenza dei meccanici la tua invenzione dell'abito destrutturato sarà ronzio di mosche nella storia dello stilismo Made in Italy.
    Se poi lo scopo dell'euro era quello di unire per riuscire a compete meglio è vero, ma i risultati per il momento sono solo da una parte : quello tedesco. Quindi, terra terra, è stato raggiunto lo scopo . No! I grandi pensatori ( dai professori universitati ai politici ) tutti assieme hanno contribuito affichè questo risultato fosse conseguito ? No! Allora ? Un parlare, parlare, ancora parlare di Stati Uniti d'Europa e fare niente. Molto genioso !
    Grazie per la notazione sul surplus Cinese e Giapponese, ma questo fa parte di ieri. Oggi comincia ad incriccarsi. Ma per saperlo bisogna viverlo di persona ed appartenere al primo anello della catena alimentare ( materie prime e semipavorati ). Provi a immaginare se l'Europa o gli USA non comperassero più dalla Cina, lei è convinto che il miliardo di cinesi ( quelli senza soldi) possano comperare quelle produzioni che verrebbero eccedenti e che per essere esportate devono essere tutte certificare CEE?
    Cordialità
    Giorgio Florio -

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  11. Ad Anomino e Neriana. Un paio di mesi fa ho fatto una analisi sul trasporto container treno vs. nave. E'sicuramente una strategia vincente, in quanto anche per il Canale di Panama, con le nuove dimensioni, le navi da oltre 8000 TEU, ed e' incredibile quanto il ponte terra funzioni. Queste sono le scelte intelligenti, come ha fatto il governo Canadese per favorire una concorrenza al Canale dei Panama attraverso il ponte terra da Prince Rupert in Canada [Pacifico] alla costa Orientale USA.

    Vedi link sotto.

    http://www.linkedin.com/osview/canvas?_ch_page_id=2&_ch_panel_id=3&_ch_app_id=10157640&_applicationId=1200&_ownerId=19171214&osUrlHash=IhSC&appParams=%7B%22from%22%3A%22profile_view%22%2C%22view%22%3A%22canvas%22%2C%22page%22%3A%22home_tab%22%7D

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  12. Carissimo Luciano; la informazione che riesci a trasmettere con il tuo sito è di ottima qualità, ma credo che sarebbe meglio tornare ai video più lunghi, naturali, senza tagli...... altrimenti si perde una delle qualità migliori di vloganza che è la sensazione di fare parte di un club, spontaneo e vero.

    Con stima ed amicizia

    Franco

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