Tra poco in video con Gaetano Evangelista - Amministratore unico di Age Italia da Bari: "La fiammata delle ultime settimane é stata inattesa e quindi mea culpa ma é una fiammata che dovrebbe rientrare, sul mercato italiano le prospettive non suggeriscono investimenti a cuor leggero, il rialzo degli indici non é giustificato dai dati economici e le probabilità non sono a nostro favore, il mio atteggiamento rimane di cautela a livello generale e di negatività sul nostro mercato fino a prova contraria" ~ Gli indici azionari degli Stati Uniti registrano nuovi massimi storici, mentre il mercato azionario italiano sale al massimo dell'anno e porta all'83 percento il rialzo dal minimo di due anni fa ~ Il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi non esclude nuove misure di stimolo ma un'espansione del bilancio della Bce non implica necessariamente l'aumento della moneta in circolazione ~ L'indice Euro Stoxx 50 continua a salire anche se le sorprese macroeconomiche della zona euro risultano in prevalenza negative

mercoledì 9 maggio 2012

Efficienza tedesca, tragedia greca, furbizia italiana

Le esportazioni della Germania aumentano per il terzo mese consecutivo a marzo, la domanda dall'esterno della zona euro controbilancia la debolezza delle vendite in Europa. Le difficoltà della Grecia a formare un nuovo governo alimentano le preoccupazioni sulla possibilità di un peggioramento...
della crisi del debito nella zona euro.

Fabio Scacciavillani - Capo economista del fondo di investimento dell'Oman, da Bologna: "L'Italia è al capolinea di un modo di fare politica e di intendere la raccolta del consenso come distribuzione a pioggia di risorse pubbliche, oggi non possiamo più permettercela".

- Questo è il video #700





41 commenti:

  1. Dott.Scacciavillani il "rischio dracma" ha già ucciso gli investimenti. La Grecia sta subendo anticipatamente le conseguenze di un'uscita dall'UEM senza averne i benefici, quindi potrebbe tagliare la testa al toro, imporre controlli sui capitali, e creare un nuovo sistema bancario come ha fatto l'Islanda.

    http://vocidallestero.blogspot.it/2012/02/un-ritorno-alla-dracma-puo-salvare-la.html

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  2. Se la faciloneria non giova a nessuno, allora il dott. Fabio Scacciavillani non cè la racconta giusta... per niente.

    Andrea

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    1. Andrea,

      forse vuoi argomentare e dirci come mai credi che "il dott. Fabio Scacciavillani non ce la racconta giusta... per niente". D'altra parte lui ha spiegato il suo punto di vista, magari tu vuoi spiegarci il tuo.

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    2. Certamente.

      La prassi di far uscire una moneta da un sistema economico non è mai stata posta in essere come un problema, infatti, riferendoci all' Euro, possiamo ipotizzare che così come è entrata (nel sistema economico), ugualmente possa uscire... (doppia circolazione di moneta per un periodo prestabilito). Non vedo quale sia il problema.

      C’ è chi nella storia passata ha utilizzato questo stratagemma (seconda moneta "invisibile" da affiancare alla prima, quella ufficiale) al fine di ridare ossigeno e fiducia al sistema (già in bancarotta)oltre che renderne invisibile l’ inflazione. Vedi “Hjalmar Schacht” (a titolo di esempio).

      Che il problema monetario sia il “fulcro” di tutti.. i mali… questo è già noto, d'altronde, come si fa ad indebitare un popolo per tutta la moneta in circolazione ? Cioè, come si fa a trasformare un credito in debito ? E quindi invece di replicare in modo speculare un valore patrimoniale positivo si mette a bilancio un debito !

      Che tutto finisca a “tarallucci e vino” mi sembra ovvio…

      Andreafigox

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    3. Doppia circolazione di moneta per un periodo prestabilito, dici.

      Cioè, facciamo 3, 6 o magari 12 mesi, comunque un periodo il cui termine è noto a tutti, in cui circola sia l'euro, moneta forte e stabile che dovremo lasciare, sia la nuova lira, moneta debole e destinata alla svalutazione che dovremo tenere.

      E non vedi quale sia il problema.

      Certo, tutti godrebbero di spasmi orgasmici e si strapperebbero le lire di mano per goderne gli incommensurabili vantaggi, mentre i rendimenti di Bot e Btp crollerebbero sotto zero per la ritrovata fiducia degli investitori nel futuro della grande nazione italica.

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  3. "[...] leggerezza con cui si parla dell'uscita dall'Euro [...] frutto della tendenza italica alla furbizia da quattro soldi [...] furbizia mediocre che non tiene conto del fatto che anche gli altri potrebbero svalutare [...] accozzaglia di idiozie [...] l'idea che noi italiani siamo più furbi degli altri è un'idea sbagliata [...] i debiti non si sono fatti per necessità, sono stati fatti da una politica che comprava consenso con la spesa pubblica, consenso che ha prodotto sprechi, inefficienze, malavita organizzata [...] è il capolinea di un modo di fare politica [...]"

    Domani me le tatuerò sul petto queste parole.

    Qua un piccolo grafico che fa un po' di giustizia su chi ha maggiormente contribuito a sovvenzionare i fondi europei e chi ne ha maggiormente beneficiato.

    Nemmeno in questo caso la Grecia ci fa un figurone.

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  4. Dott Scacciavillani, non voglio credere che un capo economista non sappia quale possa essere la moneta che circolerà in Grecia alla riapertura delle banche. Ha mai sèntito parlare di codice Y sulla banconota Euro ?
    Quella sarebbe le uniche a circolare in territorio Greco, nessun problema rispetto bancomat, distributori automatici di incasso e pagamento, nulla di piu semplice.
    Riccardo

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    1. Riccardo,

      Il codice Y sulle banconote euro, per quanto 007 possa sembrare, indica che la banconota proviene dalla Grecia. Una banconota italiana la si riconosce dal codice S, una tedesca dal codice X, francese U e così via con tutti gli altri. Ci sono anche codici riservati alle nazioni che non hanno ancora adottato l'euro, Regno Unito J, Danimarca W e Svezia K.

      Non è chiara però la relazione tra questo codice e l'uscita di un paese dall'euro.

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  5. complimenti luciano, ottima aggiunta a una lista ospiti già interessante

    direi che fabio scacciavillani ha fornito la lettura più realistica della cosiddetta crisi del debito... sono totalmente d'accordo

    eman

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  6. oh dimenticavo... scacciavillani, la cuffia rosa è FANTASTICA!

    eman

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    1. eman, ello che oltre all'affinità intellettuale ci sia anche comunione di gusti.Non ne dubitavo : )

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    2. neriana... hai fatto la battuta più squallida tra le squallide... in due righe ti sei definita più di quanto hai fatto o potrai mai fare con i tuoi strampalati fiumi di parole

      nei tuoi risolini arroganti c'è tutta l'ignoranza, l'illusione di superiorità e la violenza conseguente alla mancanza di rispetto che stanno alla base della profonda crisi del paese

      eman

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  7. Quindi risolto l'insormontanile problema della nuova moneta in caso di uscita di un paese dall'€, almeno in un promo momento , non trovi Luciano ?

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  8. La leggerezza con cui siamo entrati nell'euro è assurda, nemmeno siamo andati a votare un referendum, pro o contro euro, i furbi sono stati chi fin'ora ci ha guadagnato con l'euro, e di certo non il popolo, se poi si andrà verso un 29 è perchè non c'è più una base industriale, euro o non euro, anzi una basa industriale si costruisce svalutando la moneta come stavamo facendo con la lira, e il popolo è sovrano, se vorrà tornare alla new lira sarà libero, 1 la banca d'italia ridiviene una banca d'emissione 2 si attua un rientro di euro per lira 3 ci sarà un periodo dove tutte e due le monete avranno corso legale 4 alla fine rimarrà solo la new-lira e svalutandola la base industriale diverrà sempre più solida ( perchè i proprietari d'industria a capitale euro avranno sconti enormi in lire dovute alla svalutazione 5 dopo un lasso di tempo medio-breve l'italia ricomincierà a fare concorrenza industriale 6 in quest'ottica si dovrebbe inserire la 'coperturea' del rischio di emissione del debito con oro nazionalizzato 7 come diceva Bettino Craxi : l'europa ben che vada sarà un purgatorio mal che vada l'inferno, mai una previsione fu così tanto giusta ... l'europa sta diventando l'inferno per la gente ... è come se fosse partito un conto alla rovescia ...
    Ciao Luciano mi piacerebbe sapere cosa ne pensa la Sig. Napoleoni di tutto ciò che è stato formulato fin'ora
    esiliato.economico

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    1. Parlare di Craxi di questi tempi, è come parlare della corda in casa dell'impiccato.

      Il pessimo Craxi portò il debito pubblico italiano dal 60% al 90% del PIL. Ecco in quale cornice occorre inquadrare qualsiasi atto o dichiarazione di Craxi e socialisti vari.

      A questo proposito, l'incarico ad Amato per redigere un rapporto sulla disciplina dei finanziamenti ai partiti, è inquietante.

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    2. punti di vista io valuto la storia non simpatie, mi astengo dal giudicare non volendo essere giudicato, e per quanto mi riguarda i responsabili dello scempio del deb/pil sono le stesse persone che hanno votato quei partiti ... io voto sempre chi sta 'fuori' quorum almeno mi metto l'anima in pace. E vi ricordo, a tutti, che Panama era in una situazione analoga a quella italiana, poi dopo aver nazionalizzato il canale si è rimessa in piede e oggi ha un bel più 10 per cento sul pil ( 2011 ) ... noi cosa possiamo fare ? guardiamo il cielo piombarci adosso perchè siamo stati abituati ad avere un atteggiamento succube verso gli avvenimenti ? Io Craxi lo giudico come l'ultimo vero statista italiano messo alla gogna mediatica come capro, lasciando liberi gli altri ... fu combattuto per aver imposto agli americani il divieto di bombardare la libia ... ecc ... ecc ... ma evidentemente la storia fa comodo solo ai vincitori come al solito.
      esiliato.economico

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  9. molto pacato nell'esporre il suo punto di vista. Mi piace, speriamo di sentirlo ancora su Vloganza! :-)

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  10. Questa storia della banconota è un po’ spiritosa, visto che nell’Italia Montiana è diventata praticamente una cosa peccaminosa. Se usi 50 euro per una pizza sei guardato come un evasore fiscale. Se vai ad uno sportello Bancomat per prendere soldi contanti, si blocca il sistema se pensavi di potere estrarre 250 euro dei tuoi soldi. Il blocco è tristemente sui 200. Ma anche se vai ad uno sportello bancario, non ti vengono dati soldi contanti e guai a te se superi la soglia di 990 euro in 8 giorni. Non vedo perché la Grecia dovrebbe avere banconote, viste che in Italia sono già praticamente mese al bando. Percio’ se vi parlano ancora di privacy, fatevi pure una sonora risata. Forse Scacciavillani non ha sentito Schauble dire ieri forte e chiaro di prepararsi all’uscita di Atene dall’eurozona. Tant’è, da dicembre scorso la Germania ha già stampata la sua moneta di riserva in Svizzera, percio’ la soluzione è di lasciare l’Euro ai Piigs e fare una moneta con faro la Germania per i paesi virtuosi dell’Euro.
    A proposito di Grecia un’analisi interessante qui
    http://www.rischiocalcolato.it/2012/05/la-crisi-giapponese-minaccia-leuropa-e-litalia-3.html

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  11. Francamente a me la "furbetta mediocre" è sembrata in questi anni la Sig.ra Merkel, che ha continuato a finanziarsi gratuitamente sul mercato sfruttando una rendita di posizione e imponendo la sua volontà al di fuori del suo paese, anche con metodi non democratici!
    Non ci viene però spiegato perchè prima dell'unione monetaria non si sia fatta l'unione politica, che avrebbe forse prevenuto tutto quello che sta succedendo. Forse si volevano mantenere seggi e prebende nazionali?
    Nulla da dire sugli sprechi e i debiti del nostro paese, ma dei quali io neo-quarantenne non mi sento in alcun modo responsabile, per i quali tuttavia sono chiamato a contribuire per continuare a finanziare pensioni indegne e privilegi.
    Non una parola sui drammi quotidiani che il ceto medio vive grazie a questo e ai precedenti governi.
    Facile pontificare da situazioni e luoghi privilegiati: a noi cosa resterà?
    Un intervento non memorabile, caro Luciano.

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    1. Infatti l'inflazionare la moneta non è una furberia, ma un sistema economico. E ì piu furbetto chi non permette di inflazionare la moneta creando agli altri una deindustrializzazione.
      In Italia purtroppo i furbetti stanno tutti incollati ad una sedia, e purtroppo c'è ancora troppa brava gente che avrebbe voglia di lavorare...peccato che abbiamo professoroni che praticamente hanno creato regole che impediscono il lavoro onesto. Ma almeno capiamo perchè le Università italiane private ( alla Kristal ) dove formano i Monti e le Sara Tommasi o peggio le Universit pubbliche dove Macroeconomia ed Economia del risparmio,le insegnano geni del calibro della signora Fornero, sono oramai in classifiche da ritrovarein quarta o quinta pagina.

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  12. Sempre molto bravo Luciano nel selezionare i suoi ospiti e mi unisco nel dare un benvenuto a Fabio Scacciavillani, incuriosito sulle origini del suo cognome, con il dubbio che fossero tamente numerosi i villani da scacciare che divenendo l'impresa impossibile, ad un certo punto sia stato preferibile trasferirsi all'estero ...:-)

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  13. Esiliato, Luca e gli altri scettici,

    credo di poter dire con sufficiente sicurezza che se nella seconda metà degli anni '90 avessimo fatto un referendum per entrare o meno nell'euro, i SI avrebbero sbancato. Abbiamo anche fatto carte false per entrarci, tutti contenti.

    In breve, ripeto quello che ho detto in molti video, l'euro è stata, ed è, una grande occasione. Noi italiani non l'abbiamo saputa sfruttare finora. Abbiamo invece continuato a votare Berlusconi e a perpetuare un sistema politico e sociale corrotto che ci dava una falsa impressione di ricchezza. Adesso dobbiamo affrontare la realtà. Prima ci svegliamo meglio è.

    Anche tra gli economisti, e la loro periferia, ci sono persone che approfittano del momento di crisi e dell'ignoranza degli italiani per cercare un proprio tornaconto.

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    1. Concordo Luciano ma la democrazia prima di ogni altra cosa e un referendum per uscire dell'euro, non dell'europa sarà un bel segnale alle elites che fino ad ora hanno fatto quello che hanno voluto, se l'euro danneggia il popolo italiano perchè tenerlo ? Nessuno ci aveva spiegato quello che ci sarebbe sucesso... quindi pan per focaccia togliamo il disturbo alla fine è stata l'italia e la grecia a costruire con le loro culture l'europa, se questa, poi, si tiene solo quello che gli fa comodo, e ci ruba quello che gli fa comodo, bè hanno sbagliato a fare i conti. Con il populismo che imperversia mi aspetto una marea di firme per uscire da sto inferno, e se poi, crolla tutto il costrutto, bè colpa mia di sicuro non è.

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    2. Scusa Luciano ma allora vuoi dire che tutti non son stati capaci ?francesi, olandesi, spagnoli, portoghesi ecc...

      Tu vivi in un paese che ha la sua moneta e la sua politica monetaria, onestamente questo tuo amore per l'€ anzi, per la gestione BuBa dello stesso io non riesco a capirlo.

      Senza nessuna punta critica ma di chi vuol capire, perchè hai questo atteggiamento ? io vedo degli inglesi che, giustamente, non hanno nessuna intenzione di piegarsi ora più che mai. Concordo con loro, libertà per tutti o per nessuno.

      E poi questa storia trita e ritrita delle colpe; guardate che qui è dal 95 che ci sono generazioni che soffrono. Quelli che Voi ritenete responsabili o sono morti o sono sulla via ancorati ancora alle poltrone.
      Che cosa dobbiamo fare ? i partigiani ? e poi ci direte che siamo incivili ?

      Ti dico questo, quando pensi di essere avanti sei già dietro. Siamo cambiati da un pò di anni, probabilmente stando fuori non si percepisce la realtà e da qui il falso problema dell'art.18.
      In un paese dove il PIL lo fanno le P.IVA, imprese con meno di 15 dipendenti e PMI..parlare di mercato gessato è una vera presa in giro.
      Tutti quelli che non fanno parte della P.A, FIAT ecc...non hanno mai visto una e dico una garanzia, altro che cassa integrazione, inail, pensione, sussidi ecc...
      Il paese è cambiato da un bel pò ma mi sa che oltre ai politici anche "gli esterni" non se ne rendono conto.

      Saluti, Davide

      PS: non ti offender mica e ? ;)

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    3. Infatti il problema che rende questo paese irriformabile è proprio il totale schizofrenico scollamento tra la classe casta politica legata a vecchie e grandi clientele corruttive e la realtà produttiva del paese composta da PMI, ma soprattutto piccole imprese, imprenditori creativi e con tanta motivazione e forza di volontà ma da sempre posti in condizioni avvilenti, mai sostenuti neppure dal credito bancario ed oppressi dalla burocrazia e dal fisco vorace e kafkiano. Un paese che poteva esprimere meravigliose potenzialità è stato distrutto da una classe politica di inetti, insipienti e parassiti all'ennesima potenza. E' vero che non abbiamo colpe, non avendo mai partecipato al banchetto, ma molti anche tra di noi, in famiglia ad esempio, le hanno eccome, perché vi hanno partecipato in qualche modo, anche solo per raccogliere le briciole, una falsa pensione di invalidità (tra gli agricoltori era frequente in passato), una pensione baby, un contributo pubblico elargito tramite l'amico politico, ecc.. L'ho già scritto altre volte, sono parecchie centinaia di migliaia gli italiani che hanno responsabilità parassitarie, ed il danno non è derivato tanto da quanto è stato sottratto indebitamente, ma dalle potenzialità impedite, frustrate, dai talenti schiacciati, dall'emigrazione forzata dei cervelli, ecc..

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    4. "Anche tra gli economisti, e la loro periferia, ci sono persone che approfittano del momento di crisi e dell'ignoranza degli italiani per cercare un proprio tornaconto."


      Luciano, al riguardo penso che gli unici economisti in giro che cercano un proprio tornaconto lavorano in BCE o in qualche banca.

      Questo APPELLO degli economisti (250) è stato fatto il 14 Giugno 2010
      http://www.letteradeglieconomisti.it/

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    5. lo dico da esterno : esterno al tuo continente, io mi stupisco del sudsudan di centinaia di milioni di bambini sottonutriti e con assenza di ogni diritto uniformemente riconosciuto, acqua scuola e lavoro, ecco i discorsi da indegnato speciale : il mio benessere non si tocca, e io ti rispondo da esterno : storia già vista storia già disgustosamente digerita, secondo molti quello che viene chiamato 'complottismo' esempio tutti quei atti che hanno portato il mondo così com'è oggi, e non ieri, sono il suproso di pochi su molti, io lo chiamo progresso, quello stesso progresso che ha sostenuto il tuo benessere, e la tua sicurezza sociale, che altrimenti sarebbero stati nulli. Certo che combattere alliete l'animo ma almeno combatti per le persone che ne hanno veramente bisogno. Gli esterni, africa, asia, dove il tuo benessere viene pagato da loro, quella che stiamo osservando è la più grande atto di avidità della storia, prima ti hanno dato il benessere adesso che vacilla diventi un partigiano per mantenerlo, questa è idiozia.
      Saluti,
      ps : non ti offendere mica e ?

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    6. In tutta onestà, oltre a non conoscere il tuo nome/firma, non ho neppure capito quel che hai detto, sopratutto il nesso.

      Saluti, Davide.

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    7. dipende da che cosa intendi 'esterni' e che cosa intendi quando dici :Che cosa dobbiamo fare ? i partigiani ? e poi ci direte che siamo incivili ?
      vedi partigiano lo intendo in una maniera e se la matematica per te non è un'opinione io ho risposto a questa frase, da esterno, ma non so se diamo alla parola lo stesso significato e il nesso è di non lamentarsi troppo ci sono persone peggio di noi, tutta questa antipolitca farà nascere ignoranti in divisa nera ( un bel bis ) o 'partigiani' ovvero terroristi.

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    8. Ma di cosa stai parlando. Il soldato della pace fallo nel tuo paese. http://www.investireoggi.it/news/imprenditore-suicida-al-santuario-di-pompei-nel-suo-testamento-un-accusa-ad-equitalia/

      Ed "esterni" sta per quelle persone che vivono fuori dall'Italia, ma probabilmente hai capito altro, o meglio, capisci solo quello che vuoi intendere senza manco leggere...magari hai capito stranieri...da li tutta la pappardella del "salviamo il mondo", assolutamente fuori tema.

      Il nome, almeno un nome.

      Saluti, Davide.

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    9. Caro Luciano,
      io negli anni dell'entrata nell'€ purtroppo o per fortuna ero ancora troppo giovane per capire, e non posso ricordare il clima; di sicuro ricordo che ben presto si parlò di integrazione politica, cosa mai avvenuta, per quali motivi non capisco, oppure capisco benissimo.
      Permettimi di avere dubbi sul fatto che fosse solo una grande occasione e non una grande truffa, visto il cambio e quanto avvenuto con l'inflazione percepita, non quella 'ufficiale' rilevata, sulla quale continuo a nutrire un sacco di perplessità.

      Berlusconi l'ho votato nel '94, più per protesta che per altro. Non appena ho capito che usurpava il ruolo dei liberali e liberisti, ho cominciato a distaccarmene, ma se altri non hanno fatto così, che si può fare? Mi sono anche chiesto più volte se la democrazia fosse la cosa giusta, oppure se in Italia si potesse parlare di democrazia!

      Infine: "Anche tra gli economisti, e la loro periferia, ci sono persone che approfittano del momento di crisi e dell'ignoranza degli italiani per cercare un proprio tornaconto."

      Attenzione perchè questa affermazione si potrebbe ritorcere anche contro il Dr. Scacciavillani!

      Saluti, Luca

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    10. Davide,

      guarda che non ne ho fatto una questione d'amore per l'euro e non ho neanche nominato la Buba.

      Per me infatti il problema non è l'euro e neanche la Buba.

      Parli di assunzione di responsabilità, nel senso che te la scarichi dalle spalle. Credo invece che se parliamo della crisi, dobbiamo sentirci tutti responsabili. Tu che, presumo ma correggimi se sbaglio, sei rimasto in Italia. Io che alla prima occasione me ne sono andato dopo che i miei concittadini sono entrati in un delirio collettivo per una persona sola, che tra l'atro io disprezzavo. Il "non è colpa mia" non esiste. La colpa è di tutti, altrimenti non andiamo da nessuna parte.

      Infine tocchi un tema che mi è molto caro, quello degli "esterni che non se ne rendono conto". Ovviamente ora diventano importanti le differenze tra tu che sei rimasto e io che sono andato. Io sono convinto che sia completamente l'opposto, cioè tu che vivi in Italia non ti rendi conto. Non per colpa tua ma perché semplicemente non puoi, a meno che tu non abbia un'educazione specifica. Sei cresciuto nella cultura dell'ostentazione, hai guardato la televisione dei giochini e delle ballerine, hai subìto l'informazione scorretta e distorta del pettegolezzo e dello scandalo che ti stimola e ti regola le emozioni, non hai avuto una finestra sul mondo e non hai termini di paragone per il tuo mondo... ecc. ecc.... la possibile conclusione è che... non riesci a dare un contesto plausibile al problema, capisci che c'è qualcosa che non va ma non sai esattamente cosa, sei disorientato e cerchi le soluzioni più con i sentimenti e con quello che ritieni sia buon senso che non con la conoscenza o la creatività.

      Se arrabbiato e non sai bene con chi prendertela.

      Sebbene tu possa intravedere dei motivi, spero tu non voglia prendertela con me.

      Ciao

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    11. Luca,

      da quello che scrivi capisco che nel '94 eri abbastanza grande per votare Berlusconi ma nel '96, '97, '98 eri troppo giovane per renderti conto che facevamo i salti mortali per entrare nell'euro, abbiamo anche pagato una tassa specifica per l'occasione. È curioso ma va bene lo stesso, dai.

      Alcuni dei vantaggi dell'euro, oltre a fare un buon passo verso l'integrazione europea, sono il passaggio da una moneta svalutata e di nessun peso internazionale a una forte e stabile, e la possibilità di accedere a finanziamenti poco costosi.

      Di conseguenza la grande occasione di rivalutare l'intero paese e di smetterla di fare i furbastri della svalutazione alle spalle degli altri, e alla fine delle nostre.

      Se allarghi l'orizzonte puoi considerare che 13 anni non sono niente per la vita di una valuta, e che sono ancora meno per una solida unione europea, monetaria ma anche fiscale e politica, tra stati molto diversi a partire dalla stessa lingua.

      Oggi, che il problema dell'Italia è il costo dei finanziamenti, il vantaggio di poter emettere debito a tassi bassi dovrebbe essere chiaro a tutti.

      Potevamo indebitarci per investire in infrastrutture, industria, educazione, servizi e in generale per assecondare la crescita, cosa che ci avrebbe probabilmente evitato la condizione in cui siamo ora. Invece ci siamo indebitati per permettere ai partiti politici di comprarsi i voti che li hanno mantenuti al potere, cosa che ci ha portato alla situazione in cui siamo ora. Incolpare l'euro non ha senso.

      La cosa sugli economisti non era riferita a Scacciavillani.

      Saluti

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    12. O Luciano, ma stai scherzando ? perchè dovrei prendermela con te ? per cosa ?

      Guarda che sbagli persona, non so con chi hai a che fare ma io sono NORMALE, nella diversità c'è ricchezza ecc...

      Però, pur non conoscendomi, mi hai dato dell'ignorante.

      Allora ti dico che : dopo 18 anni son tornato a votare e ho votato 5 stelle...e mi son pure sentito bene.

      non ho responsabilità perchè ho sempre combattuto il sistema e quello che hai detto è offensivo non per il contenuto ma perchè lo dici ad una persona che è l'esatto contrario. Nè più nè meno di quando dai del razzista a uno quando invece lo combatte, per fare un esempio.


      Alla faccia dei pregiudizi, comunque hai ragione, troppi interventi, è giusto che altri partecipino di più, ascolto il tuo consiglio e li riduco.

      Con profonda stima per il lavoro che svolgi,

      saluti, Davide.

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    13. Davide,

      l'intenzione era di rispondere alla tua supposizione sugli italiani all'estero che non sono in grado di capire i problemi del paese o comunque i suoi cambiamenti. Ribadisco quello che penso, che naturalmente non è detto corrisponda alla realtà: sono gli italiani che vivono in Italia che hanno maggiori difficoltà. Ribadisco anche che non è colpa loro ma dell'ambiente che li circonda.

      Visto che sono a ribadire, fammi aggiungere che, ancora come semplice parere personale, è necessario uno sforzo comune di assunzione di responsabilità su almeno due punti. Ignoranti lo siamo tutti, io per primo, tu e gli altri 60 milioni, la radice profonda del problema italiano è l'ignoranza. L'altra assunzione di responsabilità è, ancora, sulla crisi, siamo tutti responsabili, anche chi ha combattuto il sistema ed ha fallito, però i politici dovrebbero pagare di più.

      Non ti ho mai consigliato di limitare gli interventi, anzi, ti sono grato per i commenti, li ho sempre apprezzati anche quando non ho potuto rispondere. Mi farà piacere se continuerai ad aiutarmi.

      Se tu non fossi normale, visto che già io non lo sono, questo scambio di opinioni non sarebbe stato possibile.

      Contraccambio sinceramente la profonda stima.

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  14. Perfetto.

    Fuori dall'euro no.

    Però gli USA esportano in UE grazie al dollaro debole, la Cina altrettanto, l'ENG svaluta la sterlina, la Germania vende in EU grazie alla maggior competitività...
    E Portogallo, Grecia, Spagna e Italia dovrebbero diventare il loro banchetto???
    Si dovrebbe decidere subito: unione politica o addio unione monetaria, costi quel che costi.

    Mario

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  15. E la NOSTRA SINISTRA che cosa ha fatto???? si sta accorgendo dell'errore eh!
    MA MAI AMMETTERLO! Anche lei si è messa il grembiule rosso da macellaio e vai...
    Che figura fai se no? Non vorrai mica dare ragione alla Le Pen!!!!
    Non sia mai.
    Spu.

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  16. O il fallimento Leman era programmato per forzare la mano al parlamento Statunitense affinchè finanziasse con denaro pubblico le banche. Oppure visto cosa è successo dopo,penso che nessuno possa predire le conseguenze di un uscita della Grecia dall'Euro.

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  17. Non penso che i creditori o i debitori siano i buoni o i cattivi.Penso che se hai 1000 euro di debito e non li hai sia un problema del debitore,ma se hai 2000 miliardi di euro di debito il problema è anche del creditore.

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  18. Interessantissimo il punto di vista dell' ottimo nuovo ospite, complimenti. Però a me sembra che la Grecia sia defunta e nessuno la voglia perchè il suo cadavere incomincia a puzzare... anzi nemmeno perchè è stata ormai spolpata: non c'è più nulla, adesso manco gli avvoltoi la vogliono.
    Il destino della Grecia penso perciò sia segnato e la sua uscita dall'Euro inevitabile proprio perchè da lì non ci si cava più nemmeno un nichelino. Il voto parla chiaro: la maggioranza dei greci ha votato per partiti che vogliono uscire dall'euro. In un'Europa Tecnocratica la democrazia verrà usata come scusa e tutti si potranno liberare felicemente di un incomodo ospite....peccato lo avrebbero dovuto fare mesi e mesi fa, quando Papandreu se ne uscì con l'idea del referendum...salvo poi metterlo immediatamente e democraticamente da parte.
    Che ci siano difficoltà tecniche sarà pur vero, ma non vedo nessun' altra soluzione. Sarà però interessante vedere che reazioni si avranno all'uscita della Grecia. Probabilmente la seguirà qualcun'altro...o alla fine la Germania darà il benservito a tutti lasciando ai piigs l'euro (anche se questo sarebbe davvero un colpo di scena)?
    Quest' ultima ipotesi era stata azzardata come provocazione sia da Malnati che da Piglia, ma non so quanto sia probabile.
    E invece qui in Italia chiedo ai futuri ospiti cosa succederà...
    superPiglia orapronobis!

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  19. Quindi siamo incaprettati: non possiamo più uscire dall'euro se no finiamo male; stando nell'euro dobbiamo diminuire il debito a suon di tasse e tagli di spesa indi recessione.
    Non so come ne usciremo. Siamo solo all'inizio.
    Comunque ripeto quello che dico sempre, e che anche Scacciavillani dice: il problema è politico: la casta politico amministrativa mafiosa che ci governa destra sinistra centro ci ha portato a questo punto; e qualunque tipo di soluzione si possa adottare (liberista con taglio di spese, deficit spending, Ltro, Eubond, trickeballack) presuppone lo sfratto e l'eliminazione di questa casta, perchè nessun sacrificio potrà mai essere accettato con questa casta, perchè questa casta è un parassita che continuerebbe a succhiare sangue, perchè questa casta ci deprime e ci ammazza ogni creatività, perchè sono dei mediocri zoticoni.
    Alle ultime elezioni un colpo è stato battuto: la casta l'ha sentito.
    PS: quando parla, lo scacciavillani è meno scoppiettante di quando scrive sul Fatto.

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