Tra poco in video con Gaetano Evangelista - Amministratore unico di Age Italia da Bari: "La fiammata delle ultime settimane é stata inattesa e quindi mea culpa ma é una fiammata che dovrebbe rientrare, sul mercato italiano le prospettive non suggeriscono investimenti a cuor leggero, il rialzo degli indici non é giustificato dai dati economici e le probabilità non sono a nostro favore, il mio atteggiamento rimane di cautela a livello generale e di negatività sul nostro mercato fino a prova contraria" ~ Gli indici azionari degli Stati Uniti registrano nuovi massimi storici, mentre il mercato azionario italiano sale al massimo dell'anno e porta all'83 percento il rialzo dal minimo di due anni fa ~ Il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi non esclude nuove misure di stimolo ma un'espansione del bilancio della Bce non implica necessariamente l'aumento della moneta in circolazione ~ L'indice Euro Stoxx 50 continua a salire anche se le sorprese macroeconomiche della zona euro risultano in prevalenza negative

venerdì 25 maggio 2012

Azionario al minimo, Bce al taglio - Analisi tecnica

Le prospettive sull'andamento del mercato azionario si confrontano con la posizione del Financial Times, il maggiore quotidiano finanziario europeo, che riecheggia la morte delle azioni. La Banca centrale europea potrebbe decidere di rispondere al deludente andamento dell'attività economica della zona euro...
con un ribasso dei tassi di interesse.

Gaetano Evangelista - Amministratore unico di Age Italia a Bari: "Il processo di consolidamento dell'azionario sta per finire, possiamo aspettarci un minimo imminente, veramente a giorni, si può iniziare a trovare la situazione migliore per ricostruire le posizioni rialziste".


4 commenti:

  1. Da profano mi permetto di dire che conta poco se la BCE riduce i tassi che già sono al minimo (mi rammenta il Giappone che è 20 anni che è in stagnazione), se non a livello simbolico e di segnale ai mercati, ma quello che conta è che poi le banche prestino il denaro a tassi ridotti a chi produce veramente, a chi dispone di progetti validi, a chi investe nel futuro, ecc., invece di continuare a fornirlo ai soliti noti e soprattuto ai ceti parassitari ed improduttivi. Capisco sempre di più il perché gli economisti della Scuola Austriaca propongono l'eliminazione della banche centrali per lasciar fare ai mercati ed alle banche locali, anche perché riscontriamo sempre più frequentemente negli ultimi anni l'assoluta inadeguatezza delle istituzioni politiche e finanziarie nazionali ed internazionali (soprattutto europee) a gestire la crisi in corso, non riuscendo neppure a seguirne l'onda, a prevedere le reazioni dei mercati e dell'opinione pubblica, e proseguono nell'avvilente farfugliamento e temporeggiamento, con le loro riunioni vane e spesso patetiche e confusive, dando un pessimo esempio di efficienza e funzionalità, continuando ad accumulare brutte figure ed alimentare pessimismo sociale nelle prospettive di ripresa. In una parola: danno l'impressione degli incompetenti che riusciranno solo a peggiorare la situazione. In queste condizioni perché mai un imprenditore o risparmiatore dovrebbe tornare ad investire? Soprattutto in Italia?

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    1. http://intermarketandmore.finanza.com/credit-default-swap-rischio-default-italia-pari-al-30-45987.html
      qui trovarei un elenco di paesi in crisi almeno i primi nove, il resto del mondo non è in crisi come pensiamo noi. Provo a rispondere alla tua domanda, investire vuole dire avere un eccesso di liquidità, e piuttosto di vedere il capitale deflazionarsi (perdita di valore) si investe nell'azionario o nell'obbligazionario ecc ecc
      esiliato.economico

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  2. Gli indicatori di Evangelisti sono sempre davvero interessanti.
    Concordo con quanto dici Macikgniht, la politica in Europa è in continuo declino ed anche in America non scherzano, sembra che l'unico che ha percepito qualcosa di grave in questo summit europeo sia Draghi tanto da dire:"i governi devono fare un coraggioso salto di immaginazione politica sulla loro visione di quale sarà la costruzione politica ed economica...ne va oramai della sopravvivenza dell'euro" credo che queste parole dette da una certa posizione siano credibili ed importanti, da far riflettere secondo me.

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  3. Il problema è sempre il solito: Stati Uniti d'Europa e una Banca Centrale fotocopia della FED. Quindi la politica con la P maiuscola. A voi una risposta dialettica a queste proposizioni: c'é ; non c'é ; c'é e non c'é ; né c'é né non c'é.

    Giorgio

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