Tra poco in video con Gaetano Evangelista - Amministratore unico di Age Italia da Bari: "La fiammata delle ultime settimane é stata inattesa e quindi mea culpa ma é una fiammata che dovrebbe rientrare, sul mercato italiano le prospettive non suggeriscono investimenti a cuor leggero, il rialzo degli indici non é giustificato dai dati economici e le probabilità non sono a nostro favore, il mio atteggiamento rimane di cautela a livello generale e di negatività sul nostro mercato fino a prova contraria" ~ Gli indici azionari degli Stati Uniti registrano nuovi massimi storici, mentre il mercato azionario italiano sale al massimo dell'anno e porta all'83 percento il rialzo dal minimo di due anni fa ~ Il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi non esclude nuove misure di stimolo ma un'espansione del bilancio della Bce non implica necessariamente l'aumento della moneta in circolazione ~ L'indice Euro Stoxx 50 continua a salire anche se le sorprese macroeconomiche della zona euro risultano in prevalenza negative

mercoledì 25 aprile 2012

Un mercato toro senza corna

Il mercato azionario americano apprezza i risultati societari del primo trimestre, che per l'82 percento dei componenti dell'indice Standard & Poor's 500 si è rivelato superiore alle stime degli analisti. I profitti della Apple sono quasi raddoppiati il trimestre scorso in riflesso a una robusta domanda per l'iPhone e il...
nuovo iPad.

Marco Bonelli - Responsabile relazioni estere di CL King & Associates a New York: "Questo mercato rialzista è un po' noioso, un rialzo che non viene preso troppo sul serio con volumi che continuano a essere relativamente modesti, si sono visti bull markets molto migliori".


29 commenti:

  1. Vorrei farvi notare che utili record coincidono con disoccupazione record o quasi.Guru di tutto il mondo cercate di spiegarci questo.

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    1. Caro amico Anonimo,
      come e' noto, mi occupo di Borsa USA, vivo negli USA (quando non viaggio), e sono cittadino USA. Capisco sia un concetto difficile da comprendere per un Italiano, ma considera quanto segue: la disoccupazione "formale" negli USA corrisponde all'8+%. Tuttavia come ho gia indicato in passato, la disoccupazione "reale" e' equivalente praticamente allo ZERO, in quanto la offerta di lavori negli Usa e' quasi infinita e illimitata. Faro' alcuni esempi significativi: un "discoccupato' che vuole sbarcare il lunario, se lo vuole, puo' ottenere in giornata un job dai 25mila ai 35mila $. D'accordo senza molti benefits, ma le porte di Mac Donalds, di Home Depot etc per gli americani, e dei campi,dei benzinai, delle costruzioni dei taxi,per gli immigrati SONO SEMPRE APERTE. Un disperato arriva dal Bangladesh al JFK con qualsiasi visto, il giorno dopo purche' abbia una patente valida, puo' guidare un taxi a $36,000 netti annuali come primo stipendio per 45 ore di lavoro settimanali. Se poi riesce a fare l'upgrade ad autista di limousine, passa a 100mila netti con vettura in leasing inclusa, senza tanti problemi di licenza, di sindacati di categoria, e altre cose patetiche varie tipiche dell'italia. Un messicano che senza parlare una parola di inglese, puo' lavorare in agricoltura in California a $7.25 netto all'ora (il minimo salariale), con vitto e alloggio (dignitosi) pagati. Se poi vuole lavorare nelle costruzioni, puo' guadagnare il doppio o il triplo, ore e lavori quasi illimitati, crisi o non crisi! La soglia di poverta' per una famiglia USA equivale a $ 60mila. In molti casi se' e' al disotto, puo' essere elegibile per sussidi e aiuti vari da parte del governo federale. Un immigrante in media compra casa 9 anni dopo che arrivva negli USA. Qui per mancanza di lavoro non si e' ancora suicidato nessuno, e il potere di acquisto del $ rimane favorevole se comparato a quello dell'Euro.
      Lo so non e' facile da capire, tuttavia ti invito, come invito chiunque, a rifettere il piu' possibile e a documentarsi prima di parlare a sproposito degli Stati Uniti.
      Va bene come spiegazione da guru? ciao da New York, Marco Bonelli

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    2. Triste, per Noi, ma vero.

      Qui siamo arrivati al punto che per soddisfare bisogni fisiologici imbarazzanti, occorre un patentino o l'iscrizione ad un albo.

      PS: Fai una cosa Marco, chiedi a GS se si riprende l'impalato...come macellaio va benissimo.

      Saluti, Davide.

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    3. il guru Bonelli non ha infierito abbastanza, allora lo faccio un poco io: in Italia il gas da riscaldamento costa cinque volte di più e la benzina il triplo e la pressione fiscale complessiva (dirette, indirette e balzelli vari sui consumi) arriva all'80 per cento ed Equitalia ti perseguita anche per pochi euro non versati e ti applica interessi e penali da usura. La burocrazia è kafkiana e non si può neppure descrivere perché mancano le parole e si rischia di non essere creduti, le pensioni sono state rinviate a circa 67 anni di età sia per gli uomini che per le donne, e sono ai minimi storici da sopravvivenza ... un politico tempo fa si era permesso di dire che un giovane che guadagna poco è uno sfigato, io direi che è l'ITALIA UN PAESE SFIGATO PER QUALSIASI PERSONA ONESTA

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    4. Anche io vorrei dare il mio contributo.

      Secondo dati OCSE ("Figure 1.A5.1. Unemployment inflow and outflow rates by country and demographic group"), negli USA, ogni mese, il 3,5% degli occupati perde il lavoro. Sempre nello stesso mese, oltre il 60% dei disoccupati (SESSANTA PER CENTO) ritrova un'occupazione.

      In Italia, ogni mese, meno dello 0,5% degli occupati perde il lavoro. Sempre nello stesso mese, MENO DEL 5% RITROVA UN POSTO DI LAVORO.

      Teniamo a mente questi numeri, mentre tra qualche giorno, ai vari comizi del Primo Maggio, sentiremo la vetusta e polverosa retorica di quelli che, con la verità in tasca, magnificheranno l'articolo 18.

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    5. Mi perdoni signor Bonelli, ma vivo e lavoro anch'io negli Stati Uniti (non mi occupo di borsa o economia) e forse la sua risposta e' un pochino ottimistica. D'accordo che gli USA hanno una flessibilita' sconosciuta qui da noi, ma lavorare al minimo legale senza benefit significa non avere nemmeno copertura medica... Per lavorare serve un visto lavorativo, e almeno nel mio caso potevo fare (legalmente) solo il tipo di lavoro specificato e se l'employer non rinnova, beh, si torna a casa. Il potere d'acquisto delle famiglie e' calato perche' chi e' rientrato nel mercato del lavoro dopo la grande crisi del 2008-10 guadagna quasi sempre meno. Insomma, molti meglio dell'Italia per carita', ma sono anch'io del parere che utili record congiunti ad alta disoccupazione, o sotto occupazione, o calo dei salari medi una qualche riflessione la richiederebbero.

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    6. Grazie, un pochino ottimistica e' accettabile da parte mia. Mi sono espresso in termini generali, poi ovvio dipende da tante cose in che stato? chi percepisce il minimo salariale ( se un immigrato o un americano)? etc Piuttosto riguardo la copertura medica, personlamente io preferirei vivere senza copertura medica negli USA, che tanto chiunque puo' ottenere gratis di prima classe in caso di giustificato bisogno (good samaritan law, piuttosto che averla garantita in Italia specialmente in ospedali di regioni come la Campania, la Puglia o il Lazio etc

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  2. Il problema è a mio avviso nel crollo dell'economia fordiana, visto che la ricchezza di una nazione che vuole creare crescita del PIL basandosi sui consumi, deve per forza essere "fordiana" In poche parole, l'operaio che guadagna spende per comperare i prodotti che produce generando economia delle Nazione. La ricchezza di una Nazione è data da una somma di fattori, in un'economia consumista, si basa sulle imposte dei beni compravenduti, sulle imposte di produzione, e sull'indotto che generano e cioè sulla rete che dal benessere crea benessere. Se produco guadagno, se guadagno spendo, se spendo creo lavoro, se creo lavoro genero impresa che va a finire in borsa dove trovo chi investe sui progetti di espansione. Oggi il modello economico della globalizzazione ha fatto fallire il modello fordiano. Ad esempio è vero che la Apple straguadagna in borsa ma è anche vero che gli Ipad sono richiesti sopratutto in Cina, dove peraltro gli stessi Ipad vengono prodotti.Mi pare che la Apple produca sopratutto a Chengdu e questo "scompagina" il modello fordista di una Nazione. Ora mi chiedo, se esiste la globalizzazione che ha fatto fallire il modello fordista ( che era garante anche di un sistema di ripartizione dei redditi e di conseguenza della democazia) , ha ancora ragione di esistere la Nazione ? Ha ancora diritto a chiedere tasse posto che non regola più l'economia, gli investimenti ed il modello sociale ? Io penso che se esiste la deregulation, non deve piu esistere la Nazione, perchè nell'economia del " si salvi chi puo' " il costo della macchina Statale è tropo alto, e crea solo parassiti, come è ben visibile in Italia. Un nulla davvero troppo costoso per un modello economico dove la Nazione non ha piu ragione d'essere.

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    1. Cara Neriana, idee un po' estreme e provocatorie ma molto stimolanti! Non so quanti proseliti troverai, specialmente in Italia, ciao grazie di questo contributo

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  3. Sottoscrivo in toto l ultimo post di Neriana.. A questo punto sarebbe giusto globalizzare anche le spese degli stati, non solo le produzioni.. Globalizziamo lo stato sociale!!

    bruno

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  4. In effetti gli stati nazione partoriti embrionalmente dal Machiavelli, concepiti politicamente dalla Pace di Westfalia nel 1648 e consolidati dal periodo napoleonico successivo alla Rivoluzione Francese, in particolare con la Restaurazione, hanno fatto arrecato danni immani ed hanno esaurito il loro tempo e le attuali condizioni geopolitiche centrifughe spingeranno verso la frammentazione ed un ritorno alle piccole patrie, nel modo in cui venivano concepite nel Medioevo (legame con la terra e casa avita e la comunità), che non ha nulla a che vedere con la retorica e propaganda inerente la patria che caratterizza la storia contemporanea. Paradossalmente ci ritroviamo, soprattutto in Italia con un esagerato sovradimensionamento e con sovrastrutture statali kafkiane, gigantesche e parassitarie, per cui le conseguenze del fenomeno di riconversione non sarà indolore e chi detiene il potere, anche microscopico ed in dose omeopatiche, non lo abbandonerà spontaneamente e pacificamente ....

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  5. Caro Bonelli, hai detto giusto l'Europa è messa molto male, gli USA da buona economia di frontiera possono stampare moneta e passare le conseguenze al cittadino fregandosene, l'Europa grazie ad alla sua storia esercita qualsiasi genere di potere attraverso il possesso statale quindi stampare vuol dire far diminuire il potere dei propri asset, non riesco capire dove si possa vedere questo Bull market che dici però a meno che ci sia una forte svalutazione sulle divise estremamente indebitate.
    Infine ti faccio sempre i complimenti anche se non sempre condivido tutto dei tuoi interventi con linguaggio diretto e chiaro.

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  6. Cinico,
    dove si puo' vedere il Bull Market? Molto semplice:
    1. Dow Jones + 7.5% da inizio anno
    2. S&P 500 + 10.6%
    3. Nasdaq + 16.36
    4. Mio Portafoglio +18%
    Questo chiamasi non Bull ma Super Bull, i numeri non le mie opinioni ne sono la prova!

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    1. MONTE DEI PEGNI26 aprile 2012 17:33

      Azioni a go go
      Bravo Marco
      Manda tutti long....
      ...li aspetto a braccia aperte...

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    2. Maurizio Piglia27 aprile 2012 02:00

      Beh...fino adesso, stando short vola dal 1 Gennaio ( cioe' long market.) ci si e' portati a casa un bel 16,94% contro l'11,32 dell'S&P (io scrivo un giorno dopo Marco..il mercato e' salito ancora..).
      Si puo' avere una visione negativa dell'impatto sociale e sull'economia reale di tutte queste politiche governative...ma il mercato , e' una bestia che non perdona.
      Ora, caro Monte dei Pegni, stando seduti su un cuscino del 17% ( io, almeno, Marco fa anche stockpicking per battere l'indice)...)circa a fine Aprile, non pensi che passera' del tempo prima che ci servano i tuoi servizi? Potremmo anche tirare i remi in barca...ma non lo faremo.

      Per andare piu' nel dettaglio, un attento studio della volatilita' ti dice che stare short mercato ( e long vola..) conviene solo il 13,53% del tempo.

      Tranquillo, che i clienti di Bonelli ( e i miei..) difficile che li vedi...

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    3. Complimenti per la tua performance Bonelli ma quando parlavo di Bull market non mi sono spiegato bene, io mi riferivo piu all'area Europa mi scuso per la mancanza di chiarezza.

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  7. Il problema dell'Europa non è solo un problema di BCE. Il problema è che se da una parte di mettono fondi per garantire i paesi a rischio, dall'altra il presesidente del Parlamento Europea ( Martin Schulz )dichiara che è realistico il colasso dell'Unione Europea. Ora se i mercati vivono di fiducia, ovvio che con queste dichiarazioni sarà difficile trovare investitori a meno di pagare interessi da arricchire anche un eremita scalzo.

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  8. Scusa per la anonimato mi chiamo Stefano Lolli ho 39 anni 3 figli uno di 19 anni si è trasferito a studiare negli States una laurea in fisica e gestisco una gastronomia con 12 dipendenti.Non mi sembra di avere sputato sugli States ,scusa per il piccolo puntiglio del guru ,ma penso anche ,avendo lavorato 4 anni in una sim Milanese che il successo nella vita non sia legato solo alla capacità di fare o no soldi con i mercati,cosa che molti trader confondono io compreso quando facevo questo lavoro.Il CNAS ha pubblicato dati che dicono che solo fra i soldati c'è un suicidio ogni 80 minuti negli States.Se la disoccupazione all 8% corrisponde alla piena occupazione quando era al 4 cos'era.se la soglia di povertà è di 60000 dollari lavorare per 36000 non ti sarà di grande aiuto.Sai marco ( scusa è come se ci conoscessimo) la mia non era una critica penso che il sistema Americano estremizzi troppo la competizione e quello Italiano troppo poco,forse anche per retaggi religiosi.In entrambi i casi approfittare un pò meno dei propri vantaggi ( intellettuali come negli States o statali come in Italiana)potrebbe favorire anche qualcun altro ,specie chi ne è sprovvisto.P.S secondo me se la Apple sbaglia un colpo perde 200 dollari.

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    1. bravo Stefano....hai il mio massimo rispetto e in bocca al lupo a tuo figlio!
      Si hai ragione che qui il sistema e' basato sulla competizione, talvolta brutale. Scusa il mio banale semplicismo ma finora ci ho sguazzato dentro, mi e' sempre andata bene e mi e' sempre piaciuto! cosa vuoi che ti dica, quando e se iniziero' a perdere colpi tornero' in italia:)
      Ciao Marco

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  9. Miciknight è divertente quando parla di un ritorno di tanti piccoli stati in europa o almeno presumo che era questo il punto, si divertente davvero se si pensa a che cosa sia la realtà economica dominante oggi, cina usa brasile india contro ducato di modena , repubblica di venezia, regno delle due sicilie ducato di milano, semplimente assurdo. Invece si dovrebbe parlare di una ue federale senza parlamenti dominati, ovvero bruxelles che comanda le varie camere di rappresentanza delle nazioni, non viceversa.

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    1. Ma vede anonimo, non si concorre contro la Cina o contro l'India, o contro l'Indonesia,...oggi ci sono aziende europee, che fanno ad esempio automobili, che concorrono con automobili prodotte altrove. Parimenti i pezzi dell'automobile o altri componenti, sono prodotti non tanto in Cina piuttosto che in India o piuttosto che in Ukraina, ma con ditte cinesi, ditte ujraini o ditte indiane. Percio' se ad esempio la Nokia concorre contro la Apple, non è una concorrenza tra Finlandia e America...ma tra aziende che costruiscono i loro componenti anche in altri paesi. Per fare questo non serve ne Nazione ed ancor meno un baraccone a Bruxelles. La moneta nemmeno serve in quanto in Europa è già dei privati e non dipende nè dal Parlamento europeo, ed ancor meno dalle Nazioni.

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    2. Mi fa piacere che la storia sia divertente, perché io mi sono attenuto a dati storici e li ho smeplicemente interpretati e proiettati. Alcune decine di anni fa gli stati erano un terzo di quelli attuali, che stanno sempre più aumentando e sono di piccole e piccolissime dimensioni, ed altri stanno insieme forzatamente, altrimenti si sarebbero già separati, e non credo di dover citare esempi perché ci si dovrebbe sempre documentare in prima persona, quindi non mi pare di aver detto nulla di fuori della realtà ... Poi ho riferito di piccole patrie e non di stati, il che non esclude forme federative o confederali, ovviamente, sull'esempio a noi vicino della Svizzera che è sempre di grande validità ed attualità ... per il resto ha risposto Neriana

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  10. Neriana se fosse realistico il colasso dell'unione europa secondo te Martin Schultz lo direbbe pubblicamente ? vedi le dichiarazioni hanno spesso un doppio significato, non fraintermi Martin Schulz lo avrà pure detto, ma a monito, ed è abbastanza semplice da capire : il passato non deve influenzare il presente, o tutti a casa, o si incomincia a pensare credibili strategia d'uscita dalla crisi, ed è, quello che stanno facendo.

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    1. No veramente Schulz lo ha detto, in quanto secondo lui, il controllo dei Bilanci dei vari Stati, crea un deficit di democrazia. Più che un monito, mi sembra una denuncia....


      ”Per la prima volta nella storia il collasso della Ue è diventato uno scenario realistico”. Ad affermarlo è il Presidente del Parlamento europeo, Martin Schulz, in apertura del suo intervento davanti al Collegio dei Commissari della Commissione Ue. I rischi, secondo Schulz, vengono dagli attacchi all’euro, dalla xenofobia crescente e dalle minacce alla libera circolazione garantita da Schengen. Il meccanismo di controllo della Commissione sui bilanci nazionali, afferma poi il politico socialista tedesco, crea un “deficit di democrazia”.

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    2. Bhe ecco come si a a spiegare il fatto che la Serbia in questi gioni sta negoziando la data verso la usa entrata nell'ue ? >Entrare per poi uscire non mi sembra un'idea brillante, questo dimostra che la dichiarazione di Martin Schulz è stata una dichiarazione di responsabilità, non di intenti.

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  11. risposta Maciknight
    Purtroppo il progresso non lascia il posto a sogni, idee romantiche di stati confederati e decentrati alla ch è una realtà alla ch, mi sembra di parlare con un mio vecchio amico che non ha ancora aperto gli occhi su come sia davvero il mondo, non è importante ad esempio se la Ducati è stata venduta alla germania, è più importante ad esempio rifondare un'economia sulla base delle nostre relazioni con la germania, siamo un supporto o lo stiamo diventanto, ma dentro questa logica, purtroppo o meno male a me non è che interessa, la logica di fondo che sta alla base sono le relazioni con l'estero vicino ... mi spiego meglio, o forse non è ce ne sia bisogno, però, 1 la germania è lo stato traino dell'europa 2 noi siamo localmente vicini ad essa 3 la germania non abbandonerà MAI dopo aver speso 1000 md di euro per l'unificazione il suo modello di stato ( ovvero com'è oggi ) 4 l'italia segue a ruota questo modello 5 e ogni disputa verrà discussa come al solito fra le varie organizzazioni adibite allo scopo, ovvero il tuo modello deve venire approvato dallo stato quindi 6 è utopia. Scusa per la spiegazione un pò troppo razionale e cruda ma penso che Vloganza non sia un posto dove discutere idee basate su idee astratte. Con questo chiudo. Questa ovvieamente è solo la mia opinione d'altronde mi piacerebbe sapere quale sarebbe l'opinione di tutti gli italiani di un modello ch in italia, pressochè impossibile da valutare.

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  12. @ MakIknight. Purtroppo oggi lo sfigato onesto esiste anche negli USA.

    Occupazione negli Stati Uniti. Questa elezione Presidenziale sara vinta solo un tema...sul impiego. La visione dell'impiego. La realta e che circa il 50% del paese e' sotto-occupato.

    Oggi negli USA il know how di una persona viene quasi tutto dal lavoro che fai. Il training conta pochissimo. Questo punto non e' intuitivo e ha creato un enorme opposizione ad Obama che pare non sia in grado di veramente agire in modo da permettere le circostanze economiche favorevoli alla cresicita.

    Un esempio. Ieri vado a fare un esame medico "drug e alchol" test per lo Stato di Washington che mi regolamenta il lavoro.

    La "nurse" o assistente medica che ha fatto praticamente tutto il lavoro era una "volontaria" esterna. Insomma non pagata. Tutto il costo dell'esame molto esteso (5 ore) e costato sicuramente >$1,000. Ma il costo del personale era praticamente zero.

    L'assistente medica (immigrata Ucraina) faceva questo tirocino perche' senza l'esperienza di lavoro non prendeva il pezzo di carta che le permetteva di essere "Medical Assistant" nello stato di Washington.

    Quello che viviamo come economie sviluppate e' molto complicato. Da un punto di vista economico io sostengo che le soluzioni non sono piu' di macro-economia, ma di permettere incentivi livello del primo lavoro. Questo non e' assolutamente di moda oggi negli USA, in quanto si parla principalmente di temi macro-economici Laffer vs Keynes.

    Philip

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  13. Il concetto di contenimento nasce dall'idea che l'isolamento porta alla stagnazione. Inizialmente il contenimento era seguito come tattica, piuttosto che come strategia o politica. Portare un assedio passivo a un castello dove risiedeva un signore potente, e tagliare le linee di rifornimento, era una forma di contenimento. Ciò rendeva il signore indifeso, e la sua abilità tattica era limitata solo ai pochi soldati sotto il suo comando diretto. Un altro modo di massimizzare il danno dovuto al contenimento era, dopo aver creato una situazione di relativo isolamento, di sovvertire il nemico. In pratica, ciò si ottiene usando spionaggio e sabotaggio. Il risultato previsto e che, a causa dell'isolamento, qualsiasi sovversione introdotta avrà un alto costo e richiederà molto tempo per essere rettificata se lasciata a se stessa, o consumerà risorse (in particolare in forma di misure di sicurezza) per evitarla. Ciò serve allo scopo di mantenere un vantaggio strategico. Gli Stati Uniti e i loro alleati speravano che il contenimento avrebbe alla fine causato il crollo dell'Unione Sovietica e dei suoi stati satellite.
    TRATTO DA WIKIPEDIA
    detto questo sembra che la situazione sofferente americana nasca da misure di contenimento, dove il mancato senso di sicurezza è stato pagato a caro prezzo, per lo meno questa è la percezione diffusa, e aggiungendo i costi derivati si può facilmente intuire il peso che ha sul pil, detto questo però si deve aggiungere che ogni circuito nasce da un esigenza specifica, e che circuiti economici nascono di continuo negli stati uniti, e incentivarli va ad aggiuingere nel breve periodo altra sofferenza economica, ma comunque, la base o il cuore americano è il commercio, a mio avviso si ha sempre un ritorno di lungo termine, almeno nelle aspettative più rosee, ma non essendo un veggente non mi sbilanciere troppo, tuttavia questo sembra il mantra più diffuso oggi in occidente : finanziare la crescita nella prospettiva di lasciar correre i profitti nel futuro.

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