Tra poco in video con Gaetano Evangelista - Amministratore unico di Age Italia da Bari: "La fiammata delle ultime settimane é stata inattesa e quindi mea culpa ma é una fiammata che dovrebbe rientrare, sul mercato italiano le prospettive non suggeriscono investimenti a cuor leggero, il rialzo degli indici non é giustificato dai dati economici e le probabilità non sono a nostro favore, il mio atteggiamento rimane di cautela a livello generale e di negatività sul nostro mercato fino a prova contraria" ~ Gli indici azionari degli Stati Uniti registrano nuovi massimi storici, mentre il mercato azionario italiano sale al massimo dell'anno e porta all'83 percento il rialzo dal minimo di due anni fa ~ Il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi non esclude nuove misure di stimolo ma un'espansione del bilancio della Bce non implica necessariamente l'aumento della moneta in circolazione ~ L'indice Euro Stoxx 50 continua a salire anche se le sorprese macroeconomiche della zona euro risultano in prevalenza negative

martedì 3 aprile 2012

Non è ancora vera ripresa in America

Gli Stati Uniti potrebbero emergere di nuovo come il principale motore della crescita globale, in un periodo in cui l'Europa scivola in recessione e l'economia della Cina rallenta. Il miglioramento del mercato del lavoro, il rialzo dei prezzi delle azioni e la maggiore facilità di accesso al credito assecondano l'aumento della...
fiducia e della spesa dei consumatori americani.

Philip Corsano - Economista di Gnostam LLC a Seattle, Washington: "Rimane la sfiducia nella crescita dell'impiego vero, i nuovi posti di lavoro offrono stipendi bassi e precarietà, bisogna vedere se l'impresa americana ha fiducia in questa ripresa dell'economia".


12 commenti:

  1. "Lo standard di vita in Europa è troppo alto. Non si sostiene senza una miriade di sussidi"

    Se la crisi modificasse questa mentalità europea e soprattutto italiana, avrebbe avuto una sua utilità. Nel mio piccolo, però, non avverto questo cambiamento.

    Sarebbe istruttivo riproporre certi "documentari" come Sicko di Michael Moore, dove lo stato sociale americano è poco meno di un girone dantesco, mentre quello europeo è una celestiale miscela di misericordia e qualità.

    Proporrei di proiettarlo in prossimità delle scadenze fiscali del prossimo Giugno, per farlo apprezzare al meglio a tutti i sostenitori dello Stato che ci accompagna per la manina dalla culla alla tomba, gratuitamente ...

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  2. Il problema non e'solo lo stato sociale, ma l'inequita dei benefici. Ci sono quelli che hanno pensioni di oltre 100,000 Euro, [la piu parte non ha contribuito nulla in ricchezza al paese purtroppo], e quelli che avendo pagato miglaia di Euro di tasse, si trovano a dovere fare fronte alla pensione con meno di 500 Euro mensili. Come la donna in Sicilia che si e' gettata dal balcone perche' aveva avuto una riduzione di Euro 200 alla sua pensione di 800 Euro.

    Se si e' un cittadino del paese, bisogna avere un senso di responsabilita' verso il paese, non solo per pensioni ultra sicure per burocrati mandarini.

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  3. Ricordiamoci di quello che e' successo nel ex Union Sovietica. Vedere grafico!/Users/pcorsano/Desktop/Russian_economy_since_fall_of_Soviet_Union.PNG

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  4. La Casta e' in tutti i sensi intoccata. Ricordiamoci che in Italia c'e' un nesso diretto inverso fra l'utilita economica, [produttivita'] e la rendita economica.

    Per esempio. Notai. Rendita economica elevatissima, valore aggiunto per l'economica. NEGATIVO;
    Per poi non parlare di altri ceti parasstici, vedi parastato burocrati etc. Negli Stati Uniti, certamente un mondo non perfetto, i notai vengono pagati $15/ora. Giustamente.

    Un operaio specializzato per il fraccking dei pozzi gas in North Dakota guadagna $150,000 +, dipendendo naturalmente della produttivita dell'operato. Nulla garantito come per i notai che si presentano tutti vestiti bene, e 30 minuti piu tardi lavorano febbrilmente per fatturare >Euro 5,000 per un modulo da Word.

    Questo dell'Europa non e' Scienza Spaziale, [rocket science]. Le soluzioni ci sono. Monti non ha il mandato, e come al solito rimaniamo in stasi, con la parte produttiva del paese che rimane, [non emigrata] che paga per i vari Senatur di turno.

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    1. Saluton Philip,

      vorrei sottolineare una cosa molto semplice:
      non si risolvono i problemi italici usando alla cieca i modi e modelli di altri ma più semplicemente tornando ad essere Noi stessi, fare, non seguire. Comandare, non servire.
      Siamo italici, abbiamo fatto la storia e abbiamo una marcia in più ecco perchè è profondamento sbagliato scambiare le Nostre zavorre come se fossero un modello.

      Con la scusa della spesa pubblica, si getta il pubblico.
      Con la scusa della spesa pubblica, ci si butta nel privato assoluto.
      Con la scusa della spesa pubblica, si vuole imporre medelli barbarici ai nostri occhi.

      La verità è che la cosa pubblica deve essere gestita come fosse cosa militare, senza pietà, con rigore e disciplina, altro che appaltare ecc...

      Art.18, pensioni, sanità e scuola pubblica devono e possono essere tranquillamente un vanto per una nazione e ricordo che fino a poco tempo, in questo paese, le scuole private erano viste come "compra il titolo". Quindi non è certo bello vedere dei "privatisti" coprire cariche dello Stato.

      Se questo paese riuscisse a far pulizia del marciume che riempe tutto lo Stato, lo stesso verrebbe preso come punto di riferimento dal mondo intero.

      Se tutto tornasse alla normalità, il genio italico potrebbe nuovamente tornare a volare.

      Un parola sola, LIBERTA', libertà di fare, provare, fallire e riprovare.

      Su una cosa sola però occorre veramente una aziona decisa da un o più uomini di stato, cambiare la mentalità del popolino che accetta ancora che il notaio esista e che percepisca molto ma molto di più di un operaio specializzato.

      Una mentalità che vede nel titolo accademico un valore legale, quasi di nobiltà acquisita ergo rendita.

      Una società che processa la persona ma non quello che fa.
      Einaudi aveva previsto tutto...troppo conveniente creare mercati di rendita.

      Noi stiamo bene così, "solo" che dobbiamo avviare delle purghe, epurazioni decise e cattive atte ad eliminare tutti i parassiti di stato prima e parastatali dopo.

      Tolto questi l'Italia volerà perchè ricordo che nonostante tutto, siamo sempre li, con un braccio legato, le gambe che faticano a muoversi e uno zaino pesante...pensa se tutto tornasse al proprio posto.

      Altro che cambiare, qui occorre ripristinare e non più imitare ma farsi imitare.

      PS: sottolineo come tu, Piglia e Bonelli siete sempre pronti a rispondere e cercar confronto, quasi come fosse un piacere. Strano che così non avvenga con altri partecipanti residenti nel vecchio continente, a parte il buon Braguzzi. Su questo c'è parecchio lavoro da fare e non solo in Italia.

      PPS: + incisivo su Monti, non ha scusanti, non è che l'esser professore rende difficile essere realmente obiettivi ? se così fosse mi cadrebbe il mito americano del "tutto è possibile da tutti"...
      Ci sono persone che si danno fuoco in Italia in questo momento, che si tolgono la vita e non sono senza tetto, emarginati ecc...Ci rendiamo conto che la cosa deve esser gestita di petto, da uomini e non tecnocrati ?
      Il fuoco è stato sempre l'inzio, in ogni rivoluzione tutto inzia così, dagli ex paesi satelliti del Soviet alla Tunisia. Esistono ancora gli analisti oppure dopo "l'improvvisa" rivolta araba son stati tutti cestinati ?


      Davide

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  5. Salve Davide: Grazie dei tuoi commenti. Io non capisco una cosa. Dici che bisogna avviare delle purghe. Perche' c'e' una mentalita' di posizione di rendita, nel paese. Citi Einaudi, uno dei piu' grandi gentiluomini prodotti da questo stano paese, agglomerato di culture, spezie, violenti capanlismi dal crolla del grande impero Romano.

    Sai dopo anni di ascoltare il discorso degli intellettuali Italiani, [ricordo gli anni di piombo, e quante vite e tempo perso alla ricerca di un modello che doveva rimpiazzare il marciume], ho visto come questo paese ha abbracciato le privatizzazioni etc., in modo assurdo e monopolistico. Sempre alla ricerca della rendita economica [i furbi del quartierino come disse famosamente un odotecnico del Frusinate]. Io non sono d'accordo che una ennesima purga politca porti ad altro che il rimpiazzamento di una classe dirigente incompetente, con una ancora meno competente. Il ns. e' una paese infantile, anche se antico. A questo punto bisogna crescere, studiare, creare opportunita', alternative. Sta gia' succedendo, infatti vedi solo quanto in poco tempo una persona come Luciano Giovannetti con il suo programma abbia fatto. Ecco, questo e' il modello per me. Creare alternative. E' l'unica. Avere fiducia nelle capacita' delle persone. Dare spazio alle opportunita.

    Per anni ho visto questo dibattito, fra ingiustizia sociale e opportunita'. Guarda che questo non e' un dibattito Italiano, ma globale, dalla Cina agli Stati Uniti. Se tu pensi che dobbiamo sottrarre opportunita da un gruppo e darlo ad un'altro, allora non sono assolutamente d'accordo.

    Io penso che il vero ruole dello stato e' di essere ARBITRO, cosa molto diificile nel ns. paese, perche come sai benissimo i vari gruppi di potere COMPRANO gli arbitri, come nel calcio. Uguale.

    Percio' se tu stai avvocando purghe, devi chiarire quello che significa.

    Alla base di questo paese molto strano, cattolico ma non credente, liberista in termini economici, ma con enormi settori delle economia che sono in mano a veri monopoli, [ENI ENEL, Banche] dove non si creano opportunita, anzi dove ragazzine della Bocconi si vendono al grande "Pumba" magnate TV per fare carriera, [quale carriera dirai?] ..... Come si fa ancora a parlare di purghe, senza avere un edifico da costruire?

    Penso che il grande difetto di tutte le riforme liberiste in Italia, sia stato il non avere una chiara visione di un modello economico sociale che sia condiviso. Quando le banche non fanno nulla se non esportare i loro profitti parassitici in paradisi fiscali, il lavoro ormai e' esportato in Romania, e il le riforme non hanno alcuna componente che promuove opportunita.

    Ecco in riassunto la mia soluzione:

    1. CREARE OPPORTUNITA PER il 99% DEL PAESE. Questo significa non perdere tempo in cose non concrete come PURGHE. Forse sono ingenuo, ma in questo tu magari mi puoi indirizzare in modo concreto e spiegare perche' una PURGA crei opportunita;

    2. Come disse Lady Thatcher, e penso in questo anche Einaudi forse la pesno cosi. "La gente oggi pensa a ESSERE qualcuno. Perche non si pensa a FARE qualche cosa di POSITIVO?"

    3. Fu scritto anni fa un libro che si chiamava "ALLA RICERCA DELL"ECCELLENZA". Ecco questo piccolo paese invece di essere "eccellente" in cose NEGATIVE, [mal governo, mafia, corruzzione striscante], dovrebbe prendere atto di quello che potrebbe essere la propria eccellenza.

    Tu mi dirai che non sono pratico, ma vorrei sentire da te un piu' di uno slogan di tipo PURGA! Io ho creduto che Di Pietro cambiato molto il costume del paese, ma dopo 15 anni di Mr. B abbiamo visto che la PURGA non ha creato le condizioni del ricambio. Anzi, a mio avviso stiamo peggio di prima.

    Attendo la tua risposta.

    Philip

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    1. Saluton PHILIP,
      grazie per l'interessamento, altro segno di civiltà che scarseggia in questo paese e che è sempre pronto a riconoscere i titoli ma non i meriti. Non poi tanto distante dal concetto espresso dalla amica del Cossiga, la signora di ferro.

      Pragmatismo romano, poche chiacchere quindi e rispondo alle tue domande o almeno ci tento:

      1° Negli anni 90 nessuna purga è stata attuata, la caduto del muro ha smontato un girone politico ma come spesso avviene nelle cadute di imperi e regimi, i gironi inferiori salgono e si sostituiscono ai precedenti, vedi Putin in Russia, vedi PCI, exDC ecc.. in Italia.
      Un semplice cambio di guardia, muta.
      Se non si riesce a fare in modo democratico quello che si deve fare; come allora ? Dopo decenni forse bisognerebbe chiedersi perchè gli austriaci/svizzeri ecc... ci chiedo del perchè non ci ribelliamo!!! Le abbiamo provate tutte ma questi non vogliono mollare l'osso e se ti impediscono di fare o lotti o muori, ecco perchè le purghe creerebbero le basi per ripartire, distruzione creativa.

      2°Il paese è ancora basato sull'essere riconosciuto che l'essere se stessi. Lo puoi riscontrare in tutto, a partire dalla scuola dove, paradossalmente, un Istituto Tecnico viene visto come una cosa inferiore rispetto ad un liceo, e questo in un paese che non ha materie prime o legioni nelle province ricche, politica estera americana diremmo oggi. Un paese che cura l'aspetto più dei contenuti, un paese che si vanta della filosofia ma sputa sulla tecnica. E tutto questo mentre c'è un gigante puramente tecnico che avanza, la Cina. Tutto è riconducibile all'apparire e non all'essere e questo proviene più dal basso che dall'alto anche se chi comanda ha delle responsabilità.

      3° L'Italia non è piccola, se ci basassimo solo sulle dimensioni allora la Russia avrebbe fatto quello che non è riuscita a fare. Negli anni 80 c'erano i giapponesi...si pensava che il mondo sarebbe stato loro, tutto made in Japan. Poi son venuti i periferici della Cina, poi la Cina e adesso si legge made in India, pi verrà Brasil ecc...
      Alla fine siamo ancora qua, facciamo un pò i cinesi :D, seduti sulla riva.
      Ma ti sei chiesto come mai il resto d'Europa non riesce a fare più di tanto meglio di Noi ?
      Noi abbiamo una marea di problemi, ma sono nostri, non sono le banche, competitori esteri ecc... siamo solo Noi il problema, risolto quello......risolto tutto.
      L'eccelenza c'è, esiste, solo che è ingabbiata e per liberarla occore fare il punto 1°.

      Continua...

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    2. ...riprende

      Alla fine a Noi serve solo un bel pò di rabbia, di dignità e orgoglio a partire dall'utilizzo corretto della lingua italiana contro quella di altro stato etnico sovrano. La lingua è la base e se togli quella ad un paese che non ha materie prime, non è una potenza militare, non resta che morire. La Nostra ricchezza è il modo di pensare e questo avviene per mezzo della lingua.

      La ricetta PHILIP la conosci benissimo, visto che vivi in quel paese dove tutto è possibile ovvero libertà assoluta.
      Vuol dire prima di togliere i lacci burocratici, togliere quelli mentali, della gente comune, ancora attaccata a posizioni di rendita anche sociali, di apparenza.

      Lo Stato deve tornare ad essere servo, come un progamma libero, di tutti e di nessuno ma che tutti fanno funzionare per il proprio interesse.

      Vuoi fare fai, non vuoi fare non fai. Se fai basta rispettare codice civile e penale, basta albi, albetti, associazioni, regole, regolette, chiedere il premsso per far quello o questo ecc...

      In questo paese ogni individuo prima di fare si chiede se può farla, ma non a livello tecnico, a livello burocratico o di titoli e non stiamo parlando di medici e ingegneri.
      E' un paese normale ? oppure è un paese fortemente condizionato da una mentalità di controllo, mafiosa ?
      Un paese che discute di liberalizzazioni ma propone l'albo dei buttafuori, o dell'albo degli addestratori cinofili o dell'albo delle guide turistiche ecc...

      Tutte cose create per campare sul lavor degli altri. Se questa non è una mentalità mafiosa, di controllo assoluto e di rendita non so cosa possa esserlo. Altro che art.18, non possiamo permetterci di parlare di art.18, abbiamo troppo da fare per far questo e se te lo dicono sia i dipendenti che gli imprenditori allora forse c'è del vero.

      Son palloso lo so ma questo è dovuto al decennio in essere.

      Davide

      PS: se non ho risposto alle tue domande mandami pure a quel paese ;)

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  6. Lancio un'altro filo che purtroppo mi preoccupa moltissimo.

    Effetto de-leverage, e BCE ~ Banche.

    Se ogni cittadino Italiano [facendo calcolo su 58 milioni] potesse avere un mutuo [usando il prestito erogato a banche Italiane di circa 120 bn] a 1%, e investire in buoni Italia, Spagna, Francia, [portafoglio diversificato con rendimento circa 4%], e depositare il tutto presso la BCE, cosi si evita il mark to market, e prende solo il rischio interessi, [per altro nullo se pensiamo che i tassi sono ai minimi di sempre], faccio il seguente calcolo:

    Per ogni famiglia: Euro 8,275 di somma inziale, rendita finale [10 anni] ad un tasso differenziale di 3%, [4%-1%], si otterrebe in Future Value per famiglia di 2,847. Scontato {PV] al 1% per anno 10 anni, = 2,577 Euro di sussidio erogato da ogni famiglia Italiana al sistema bancario Italiano. Euro 257.74 annuo, circa. Chiaramente le banche hanno un meccanismo immediato per portare il PV di tale operazione in patrimonio, se usano il sistema "held to maturity". Ecco il trucco.

    Non vi parra' molto. Ma per una persona che percepiva una pensione Euro 800/mensile e oggi viene ridotta a Euro 600 e' una differenza sostanziale.

    Il fatto che abbiamo permesso il saccheggio del bene pubblico per benefico di banche, che andrebbero liquidate, e' un grandissimo scandalo.

    Inoltre come dice giustamente il Financial Times in un articolo sulle misure di austerity in Italia,


    “The right design of policy response for the eurozone would have been massive liquidity injection by the ECB, a weakening of the euro to restore the competitiveness of the periphery and fiscal stimulus in the core and where private sector deleveraging was a problem.”
    With such a policy mix absent, Mr Roubini suggests, “Europe could get worse than Japan.”
    “Japan had a Great Recession, and a Great Stagnation, but it never had a Great Depression,” he says. “But recession in some eurozone countries could become a depression, just like the 1930s.”

    Questa e' la potenziale diagnosi EU e Italia. Recessione strisciante per 20 anni.

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  7. Quello che dici ha un senso molto chiaro per me. Sei Romano, guarda un po!!! Dovresti essere per la Lega condizionato totalmente da una forma mentis "di Roma Ladrona". Ma vedo con grande piacere che ti sei ribellato e hai deciso di essere libero.

    Questo per me e' il punto chiave. Libero di scegliere quello che ha un senso economico, libero di generare valore aggiunto. Con senso di responabilita'. Nessuno probabilmente ti segue e chiede quello che devi fare oggi. Hai sicuramente una tua spinta, come dici che hanno i Cinesi.

    Evviva la Cina, il lavoratore metalmeccanico Arabo che lavora da noi, sfruttato come si dice. Ma almeno lavora.

    Non pensare che negli Stati Uniti sia tutto rosa e fiori. Io ho una piccola societa' di consulenza che vive solo se riesco a generare valore aggiunto quantificato molto prosaicamente in $. Se non c'e' utile, non mangio. Percio' e dura per vedere gente che ha 1/10 delle mie capacita' seduta su una poltrona comoda in un ente Italiano che e' impossibile da mandare via ma che raccoglie piu' di Euro 100,000 per un lavoro assurdo come tanti burocrati nella Presidenza del Consiglio dei Ministri che ritagliano dai giornali articoli da mandare ai nostri ministri. Poveretti non sanno leggere da soli! Non sai come mi fa girare. Eppoi la pressione fiscale Italica e' al 55%! Pensa. Nessun diritto, ma sono un contribuente uber tassato.

    Qui io sono come un pescatore di Granchi in Alaska. Vengo pagato in funzione della pesca. Molto meno pericoloso ma sempre a cottimo. Il mondo va verso il cottimo, ma nel ns. Paese ci sono miglia di burocrati che raccolgono una rendita economica senza riguardo alcuno per la produttivita'.

    Ecco il problema. Se il nostro consiglio dei minsitri fosse pagato come un umile tassinaro, oppure un pescatore di granchi in Alaska, vivremmo meglio.

    Ultimo commento sulla lingua.

    Come vedi io ho un forte attacamento alla mia madre lingua, L'Inglese. Pero parlo Russo, Francese e Spanguolo. L'Italiano che e' una bellissima lingua, e' stata molto maltrattrata di recente. Hai ragione ad insistere sulla lingua, ma deve essere schietta e comprensibile. Per troppo tempo questa lingua e' stata oggetto di offuscamento sicuramente massonico. Ci sono volte che quando leggo un giornale Italiano, un periodico di qualita, che non riesco a capire quale fosse lo scopo di tale articolo, se non segnali di fumo interni, ricatti e ribaltoni, completamente incomprensibili per i non addetti ai lavori. D'altronde noi diamo troppa importanza alla politica nel ns. paese. Conta veramente -1 su una scala da 1 - 10. Quello che conta e quello che produciamo come idee, lavoro, cultura, patrimonio educativo.

    Ecco mi fa molto piacere che dici di essere stufo degli albi per i passeggia cani. Non sai come risuona il tuo commento....

    In questo paese ogni individuo prima di fare si chiede se può farla, ma non a livello tecnico, a livello burocratico o di titoli e non stiamo parlando di medici e ingegneri.

    Non ne posso piu' di farmacisti, notai, geometri. Quando vedo quanto guadagna il farmacista Americano, guarda, una ragazza Ucraina, che lavora per un giusto salario, ma non e' certo Milionaria. Un lavoro molto semplice, d'altronde certo non e' scienza spaziale!

    L'unica cosa che ti vorrei suggerire e di aprirti piu' al ns. mondo. Nessuna cultura ha tutte le risposte, ma e vero che L'Italico soffre sempre un po di complesso di inferiorita' verso l'estero civile! Pero' non bisogna eccedere al riverso, non e' vero che abbiamo tutte le risposte!

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  8. Non concordo, la politica del "laissez faire" è la causa dei guai che oggi ci ritroviamo. Abbiamo messo secoli a creare un'economia industriale, basata sulla conoscenza, sull'illuminismo, sullo studio di sistemi complessi, e grazie al "laissez faire" dal 2002(anno che ha aperto il WTO alla Cina) abbiamo svenduto tutto in nemmeno in decennio. Finiti i tempi dove gli artigiani tenevano i segreti su come fare una miscela, una ricetta, un pigmento per creare quella concorrenza di competenze e genialità. Oggi è l'era dell'hic et nunc, a costo di svendere il futuro dei propri figli in nome di un'edonismo consumista, di un successo effimero che si sventola con la carta di credito. Manca l'idea di Nazione ed interesse e sviluppo collettivo, che si è svenduto in nome di un'appartenenza lobbistica che vede nel proprio Status quo la giustificazione di ogni svendita. Lo sapevano gli antichi, che questo era il rischio, e chi si voleva occupere di cosa pubblica era giustamente evirato, proprio per evitare quello status quo familiarista e nepotista, ma al contrario per dare un forte valore alla Cosa Pubblica ed all'interesse collettivo. Non scandalizza che ci sono i corrotti e le mazzete, ma che quando vengono scoperti , tutti rimangano al proprio posto, lusi e collusi, quand'anche non fanno carriera. Salvare quest'Italia è sbagliato, perchè manterrebbe questo sistema marcio e parassita senza alcuna ombra di catarsi. Ma non è solo moralmente sbagliato, è anche necessario, perchè se l'unico sistema è cannibalizzare i cittadini di ogni loro avere per mantenere le caste nazionali ed internazionali , è un sistema che non interessa a nessuno sano di mente.

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  9. Non vorrei essere fra-inteso.

    Il problema fondamentale per me e' che abbiamo assistito a una cosa molto difficile da spiegare. Oggi c'e' in atto globalmente un enorme risk shift, da parte di chi puo' spostare il rischio, a chi non puo'.

    Risk o rischio e' un concetto del quale si parla molto in economia e finanza, ma quando si tratta di definire, non ci sono facili definizione. Per esempio puo' essere definito rischio di perdita, oppure rischio perdita in senso statistico, usando una "normal distribution curve" oppure altre forme di distribuzioni di eventi statistici.

    Negli Stati Uniti e a Londra, abbiamo visto dei veri e propri supermercati del rischio che NON sono regolamentati, e funzionano solo quando quelli che operano questo mercato chiuso e poco trasparente vogliono. Quando c'e' una crisi come nei gg. del vecchio mercato degli Euro bond, basta NON rispondere al telefono che il rischio si concentra in chi sta dall'altra parte del telefono, che questo sia per CDS, per CDW MBS o altri strumenti finanziari che spostano il rischio da chi faceva underwriting, a chi non per sua colpa diventa proprietario di un banale mutuo e prestito. Aggiungi a questo l'esplosizone del debito, e anche l'avidita' del consumatore che si indebita per avere una nuova auto etc... il risultato e che abbiamo troppo debito e troppa poca produttivita.

    Sono d'accordo che la classe politica e' la prima a promuovere il risk shifting, perche ci guadgna in termini di contributi politici, ma penso che come cittadini dobbiamo ribellarci, ed insistere che questi mercati del rischio siano regolamentati cosi da non permettere il "mis pricing" [il non funzionamento del mercato da parte di grosse concentrazioni di capitali truffaldini, ovvero banche] e trasferimento del rischio sulle spalle di chi ha meno capicita' di difendersi, ossia il povero contribuente, o taxpayer.

    Non e' semplice. E' come la guerra degli armamenti. Ci sono sempre piu' innovazioni finanziari che spostano il rischio da chi lo cerca, [grossi pool di capitali non regolamentati] a chi non lo vuole. I grossi pool di capitale oggi cercano il "natural option", un opzione che e' talmente fuori mercato, che si puo' comperare per nulla. E' come se non si volesse pagare il premio di mercato per assicurarsi, ed e quello che molte banche fanno usando regolamenti bancari per evitare di pagare il vero rischio delle loro azioni. Questo sposta il rischio a chi e' inconsapevolmente il vero "risk owner", che in questo caso e' povero "taxpayer"!

    Spero di essere stato chiaro. Apprezzo i tuoi commenti.

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