Tra poco in video con Gaetano Evangelista - Amministratore unico di Age Italia da Bari: "La fiammata delle ultime settimane é stata inattesa e quindi mea culpa ma é una fiammata che dovrebbe rientrare, sul mercato italiano le prospettive non suggeriscono investimenti a cuor leggero, il rialzo degli indici non é giustificato dai dati economici e le probabilità non sono a nostro favore, il mio atteggiamento rimane di cautela a livello generale e di negatività sul nostro mercato fino a prova contraria" ~ Gli indici azionari degli Stati Uniti registrano nuovi massimi storici, mentre il mercato azionario italiano sale al massimo dell'anno e porta all'83 percento il rialzo dal minimo di due anni fa ~ Il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi non esclude nuove misure di stimolo ma un'espansione del bilancio della Bce non implica necessariamente l'aumento della moneta in circolazione ~ L'indice Euro Stoxx 50 continua a salire anche se le sorprese macroeconomiche della zona euro risultano in prevalenza negative

venerdì 20 aprile 2012

Cose che politici e banchieri non diranno mai

I ministri finanziari del G20 si uniscono al Fondo monetario internazionale nel sollecitare l'Europa a risolvere la crisi del debito, ritenuta l'epicentro del rischio per l'economia mondiale. L'Italia e la Spagna saranno declassate dalle agenzie di valutazione del credito entro l'anno, secondo gli economisti di...
Citigroup. Le obbligazioni italiane e spagnole calano spingendo in alto i rendimenti.

Maurizio Piglia- Diresttore investimenti della banca Savings & Investmensts a Auckland, Nuova Zelanda: " Siamo al punto in cui bisogna scegliere tra i banchieri e il loro sistema finanziario e la società civile, a meno che non intendiamo sacrificare le persone per tenere in piedi un circo che non solo non produce ricchezza ma la succhia".


28 commenti:

  1. ma chi tiene famiglia e ha qualche risparmio come se lo deve difendere?Che fare help myyyyyy

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    1. COMPRA LINGOTTINI ORO ANCHE PICCOLI DA 5 GRAMMI , MA CCUMULA PIU' CHE PUOI NON LASCIARE SOLDI IN MANO A QUESTI SANGUISUGA.

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    2. Propenderei per lingottini d'oro da un'oncia ed anche monete d'argento, possibilmente da un'oncia ma anche più piccole. Poi fai scorta di cibo a lunga scadenza e di qualità, compresa l'acqua. Poi mezzi di difesa passiva ma che siano efficaci, per proteggere casa e famiglia. Questi sono gli unici veri investimenti attuabili in Italia e derivati dal buon senso e dalla consapevolezza. Alcuni hanno investito ed investono tuttora in mattoni, per abitudine e supponenza, ma si prenderanno delle stangate micidiali ...

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  2. Caro Piglia non nascondo la simpatia che ho per le tue analisi fatte sempre con lucidità, ma purtroppo penso che andremo avanti in questa situazione del ripagare il debito, senza optare per un fallimento, fin quando non si romperà l'ultimo equilibrio che tiene unita se pur frammentata la società italiana e quella europea, le osservazioni nate dai miei viaggi in paesi considerati "poco" liberi non noto grandissime differenze in cio che sto osservando e vivendo in Europa, nelle "dittature" classiche si ha un esercizio del potere attraverso l'apparato militare (versione primitiva) nelle società moderne in particolare europee e nello specifico quella italiana il controllo avviene attraverso il debito e come braccio armato enti come equitalia o simili, la trasparenza che dovrebbe essere la via usata dalle istituzioni per poter migliorare ogni aspetto della società civile da quella sociale a quella economica e via dicendo non la vedo contemplata da coloro che si sono presentati ai paesi europei come i salvatori, infine posso solo affermare che democrazie di stampo anglosassone come quella della Nuova Zelanda o Australia ecc..sono lidi per coloro che credeno ancora nei valori della democrazia seppur mai perfetta...

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  3. Come sempre un bell'intervento passionale di Mr. Piglia.

    Io credo che per l'Italia fare default e uscire dall'euro sia una soluzione inevitabile e che pertanto sia il caso di cominciare a pensare a come farci meno male possibile. Penso inoltre che prima si agira', meno gravi saranno le conseguenze e prima ripartiremo.

    A proposito di free market e del ruolo delle banche vorrei citare un economista di quasi 3 secoli fa. Che forse sarebbe il caso che la Lagarde e gli altri burocrati si rimettessero a leggere

    "It is not by augmenting the capital of the country, but by rendering a greater part of that capital active and productive than would otherwise be so, that the most judicious operations of banking can increase the industry of the country." by Adam Smith.

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    1. Maurizio Piglia21 aprile 2012 22:40

      Questo tuo intervento mi permette di ribadire un concetto.....basterebbe ristabilire il capitalismo con regole e contrappesi che hanno insegnato a scuola a me, negli anni '70, quando esisteva ancora.
      Quando le banche erano solo intermediari per fornire capitale alle iniziative produttive.
      Il paradossale e' che non serve la rivoluzione maoista, basterebbero le regole...ma questi sono ormai cosi' incancreniti al potere e nel loro cieco risucchiare di qualsiasi risorsa.. come le lamprede che si possono staccare solo uccidendole, questo sistema ormai si cambia solo distruggendolo e ricostruendolo. Schumpeter docet...non Mao Tse Tung.

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  4. Io credo che è evidente che con un debito in crescita e con un PIL in flessione non c'è altra via che la rinegoziazione del debito. Mettiamo pure il fatto che i miliardi generati dalla BCE sono un debito a 3 anni e non una regalia. Allora perchè non si è fatta la rinegoziazione dall'anno scorso? Evidentemente perchè in Italia c'è ancora ricchezza, e questa ricchezza è nelle mani degli italiani ed è composta dalle case di proprietà, da piccoli risparmi, e da qualche azienda superstite. La mia impressione è che Monti farà come in Grecia, prima si rivoltano le tasche di ogni bene... poi quando si è certi che sono tutti in mutande, inevitabilmente si rinegozierà il debito. Cos' facendo è ovvio che non ci sarà piu ripresa, visto che si darà troppo tempo ai paesi emergenti di sostituire tutte le produzioni che ancora, qualche ostinato, produce. Quello che si perde oggi in termine di produzione non è piu riattivabile. Diciamo che Monti ha il ruolo del liquidatore pro banche e non il "salvatore" dell'Italia. Davanti a questi impiegati di Stato, detti professori, o peggio tecnici ( di che ? ), Tremonti appare come un genio dell'economia.Di tutti i mostri che pensava di trovare nell'intricato labirinto finanziario, non ha calcolato l'arrivo dei Mostri Invincibili, ovvero gli impiegati di Stato detti professori che giocano a fare gli statisti, con il contorno di decaduti aristocratici e polillari vari che sono li come ai tempi della Corte di Luigi.....

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  5. Se potessi sarei già a Panama ...

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  6. allora... questi video cominciano a lasciarmi un po' perplesso. lo dico con la massima stima e umiltà di chi sa di non sapere. scrivo perchè ritengo vloganza una finestra importante e forse bisognerebbe pesare meglio quando si dice. i problemi sono complessi quindi anche le risposte debbono esserlo. il messaggio che passa da piglia, braguzzi, ora paloscia è: l'italia è spacciata? cosa significa? che sarà ristrutturato il debito? che intesa, ucg, il banco, ecc sono fallite?
    piglia dice che "bisogna punire i bancheieri che hanno causato la crisi". ma sono i passera, i profumo, ad avere causato la crisi?
    una crisi che se i tedeschi, nello specifico la bundesbank, nello specifico weidemann (perchè è ora di fare nomi e cognomi) si comportassero in modo diverso (per far la breve, permettessero alla bce di fare come la fed) potrebbe avere altri sviluppi.

    ricordo 2 anni fa che proprio da qui, da vloganza, molti autorevoli commentatori criticarano aspramente il QE. sono passati 3 anni e 1\2 dal primo QE e gli usa stanno meglio o peggo di allora???

    questa crisi è orrenda, lo sappiamo. ma perché vogliamo buttare tutto in vacca. anche monti, governa da manco 6 mesi, un paese complicato come l'italia. eppure non è giusto dire che non si sono fatti passi avanti. ci vuole tempo, la matassa è complicata, ma la strada non può essere o default o default

    perchè il default è una cosa orrenda. e nel mondo di oggi, un paese come l'italia, vecchio e senza materie prime, non si sa come potrebbe uscirne.

    luigi da napoli

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  7. Il riferimento nel corso dell'intervista alle soluzioni adottate dall'Islanda per venir fuori dalla crisi finanziaria causata dai banchieri, mi hanno suscitato un paio di considerazioni. E' vero che l'Islanda è una piccola isola con pochi abitanti e non può fare da modello di riferimento ripetibili pedissequamente, ma occorre valorizzare e comprendere il suo esempio in termini culturali e politici, che è quello che fa la differenza rispetto a noi europei. Chi si rammenta che la Libera Comunità Islandese, che perdurò oltre tre secoli, dal 930 al 1262 d.C., per il tramite di un geniale sistema di ripartizione giurisdizionale dei poteri e dei controlli sulle autorità prescelte, garantiva che nessun potere potesse prevalere sugli altri, nessun individuo o famiglia potesse prendere il sopravvento ed al tempo stesso se un individuo o famiglia non era soddisfatto di come il potere locale amministrava, poteva trasferire la sua adesione ad un'altra Corte, senza trasferirsi fisicamente? Questo mentre da noi nel continente eravamo esclusivamente impegnati in guerre fraticide, scissioni dinastico famigliari, complotti di corte, saccheggi e devastazioni, ecc.. Sono convinto che esista una sorta di trasmissione genetico culturale che fornisce la sua impronta nel corso dei secoli alle varie popolazione, e quella italica, come quelle (non a caso) latino mediterranee, dove esplode maggiormente la crisi, come la Grecia e la Spagna sono le più esposte perché disabituate alla libertà ed alla responsabilità che deriva dalla sua gestione, molto meglio demandare ad altri l'autorità di decidere sulle nostre vite ...

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  8. Vorrei sapere come fare a trasferire le mie elargizioni a un comune che mi chiede meno tasse e al tempo stesso utilizzare i servizi del comune di residenza.Mi sembra con tutto il rispetto per l'Islanda una trovata dei ricchi per non pagare servizi per i meno abbienti.

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    1. legga le date ... erano iniziative medievali, ed allora si trattava di patti di adesione e fedeltà interfamigliari, e le tasse erano praticamente inesistenti, come i servizi, che si limitavano alla protezione, difesa, e partecipazione in caso di intervento bellico. Per l'epoca erano a dir poco innovative come soluzioni, altroché la qualità dei politici attuali che si devono comprare i titoli di studio ed hanno un vocabolario di 500 termini (sui 350 mila della lingua italiana), ripetuti alla sfinimento ...

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  9. Scusate,ma riducendo il debito all'Europea,quindi non allargando la base monetaria,caso mai ce la dovessimo fare,caso remoto, non provocherebbe la reale sparizione del debito stesso e quindi lo stesso senso di esistenza della BCE?Mi potreste dare una risposta grazie.

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    1. Maurizio Piglia21 aprile 2012 22:51

      Sto cercando di capire la domanda....
      In Europa il debito non lo stiamo riducendo...e che gli LTRO non allarghino la base monetaria e' un falso addirittura ridicolo. Il Trilione di Eur della BCE e' apparso dall'aria, ovverosia e' creazione di moneta, e il fatto che lo si "presti" a sconto di carta inscontabile e di valore reale infinitamente inferiore a quello di sconto e' uno schema delle tre tavolette su scala continentale.
      "ce la dovessimo fare"....Per aderire alle regole del "fiscal compact" della Merkel a cui il Prof. Monti ci sta consegnando senza chiedere, l'Italia dovrebbe ridurre debito al rateo di 50Miliardi di euro l'anno. Vuoi una descrizione precisa dell'effetto sull'economia reale?? A meno di meta' della descrizione, vedrai che arrivi a condizioni di vita da sommosse quotidiane...
      E il debito non deve sparire, fa parte, in misura ragionevole , dell'economia...cosi' come solo noi siamo cosi' imbecilli da inserire il "pareggio" di bilancio nella Costituzione, come se la politica di bilancio non fosse necessaria.

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  10. La mia era una domanda un pò provocatoria ,avendo noi inserito su volontà della BCE e dell'FMIil pareggio di bilancio in costituzione in teoria appunto dovremmo avere bilanci almeno in pareggio portando in un mondo "surreale "l'esaurimento del debito.Nel mondo reale l'ultima volta che qualcuno in Europa ha richiesto sacrifici così duri (l'Inghilterra alla Germania 90 anni or sono)sappiamo tutti com'è finita.

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  11. A mio modesto avviso la visione e l analisi di Maurizio è oltremodo sensata. Il gioco è abbastanza evidente,prima Grecia,,,adesso Spagna ,,,poi toccherà a noi ,,,,fino ad arrivare all antipatica Germania.Mi piacerebbe che oltre alle interessantissime analisi che Luciano propone ai suoi ospiti , si imcominciasse a dare anche delle soluzioni per chi dovra' affrontare periodi piu' grami di questi.Come investire i pochi risparmi di una vita, e come difendersi da un probabile default......italiano. Se potessi raggiungerei Maurizio in Nuova Zelanda domani stesso ,,e gli darei tutti i miei risparmi da gestire ,,,,ma temo che la globalizzazione valga anche per la crisi ....e dovremmo incominciarea convierci per lungo tempo.

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  12. Penso che vivere in Nuova Zelanda sia stata un ottima scelta di vita anche se rimanere in Italia e provare a lottare sia altrettanto rispettabile.Vorrei far notare che ,arrivare al decadimento della politica Italiana è difficile,ma alcuni dati sulla Nuova Zelanda dimostrano che la classe politica ha alcuni difetti che si assomigliano in tutto il mondo.L'Italia dati FMI nel triennio2011.2013 avrà un avanzo primario del 7,8,la Nuova Zelanda un deficit del 10.Sopreattutto una nazione giovane ,età media 37 anni(anche se da quando si è trasferito Maurizio è un pò calata......)ha visto raddoppiare il suo sia pur modesto debito pubblico dal 17 al 34% del pil sia pur in presenza di una discreta crescita con una discreta progressione se il deficit non dovesse essere ridottto a dimostrazione che la politica del deficit spending è la preferita da ogni politico.

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    1. Maurizio Piglia23 aprile 2012 00:53

      E' vero,
      avere un minuscolo debito pubblico e un surplus al momento della crisi, ha permesso al Governo di esercitare la politica di bilancio, e di contnuare a crescere senza fare macelleria sociale nella peggiore crisi dal '29.
      Adesso, pero' si giocano tutto sul surplus di bilancio nel 2014, che hanno promesso..
      E se lo giocano sui tagli alle spese. Se non ci riescono, a casa.
      E' ancora una democrazia...anche se il deficit spending, lo convengo, e'la via preferita dei politici.

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  13. Sottolineo che Maurizo predisse che Monti sarebbe stato il liquidatore delle banche e ricordo le bacchettate di Luciano che ovviamente aspettava i fatti. Ora a distanza di mesi mi sembra che anche sta volta - nostro malgrado - Piglia ci abbia preso. Chiedo solo una cosa a SuperMaurizio: nella tua sfera di cristallo vedi veramente possibile un prossimo default dell'Italia?

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    1. Maurizio Piglia23 aprile 2012 01:00

      Nella mia vedo un default di tutta l'Eurozona, Germania inclusa, in un futuro non impossibilmente lontano...

      Quel che vorrei vederci e' una ristrutturazione negoziata da una posizione di autorevolezza e forza dettata dall' essere i primi a riconoscere che bisogna far emergere la realta'' dei fatti e togliere i debiti fasulli perche' inesigibili dalla colonna degli attivi di creditori ( le banche..) che credono di poter giocare con le carte truccate all'infinito.

      Non credo l'Italia possa permettersi di poter restituire piu' di 65, max 70 centesimi di euro, a scadenze allungate d'ufficio a 30 anni e all'1% fisso.
      E con quel che realisticamente possono aspettarsi dagli altri, fossi io un creditore di sovrano italiano accetterei di corsa non con mutismo e rassegnazione...ma con il consapevole entusiasmo che almeno con gli Italiani mi e' andata bene.

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  14. Cosa ci vuole a capire che siamo in un regime ormai dichiarato ? lasciamo stare le banche e i poteri forti del mondo intero, il Nostro problema è il mostro pubblico.

    Come si può pensare di sopravvivre quando si ha un Grilli che dice "con il taglio alla spesa non si cresce" ??? Non investimenti, spesa!!!!

    Però con l'aumento delle tasse ? se di con il taglio degli sprechi e parassiti non si cresce, di certo con l'aumento delle tasse si decresce.

    Allora, magari tagliando la spesa e tagliado le tasse di pari importo forse ch forse, magari, si potrà ottenere una sorta di beneficio ? certo che si, come è certo che la cosa non è stata fatta perchè i voti con le gambe si sarebbero ribellati. Il fatto è che quelli sono il 10% della popolazione e come sappiamo i numeri, prima o poi, presentano il conto....

    Saluti, Davide.

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  15. Apprezzo Vloganza e questa intervista a Piglia ma la mia opinione resta 1: basta con questa pagliacciata di un Europa tenuta insieme a queste condizioni con un'unica moneta.

    I politici dovrebbero avere l'onestà e l'umiltà di dire "E' STATO UN FALLIMENTO, ABBIAMO SBAGLIATO E CE NE SCUSIAMO CON TUTTI VOI".

    Ma ovviamente non lo faranno.

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    1. non sarebbe sufficiente, mi riterrei soddisfatto con un seppuku alla giapponese, ma non lo faranno mai.

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  16. Leggo su questo blog (http://blog.variantperception.com/2012/03/30/twin-deficits-suggest-turkey-and-new-zealand-at-risk/) che Nuova Zelanda e Turchia sono i paesi al mondo più a rischio, per la presenza di un massiccio deficit commerciale e di bilancio. In buona compagnia di Grecia ed Egitto, per i quali ci sono programmi di sostegno del FMI (o stanno per essere varati), e di Stati Uniti, che però hanno il privilegio del dollaro.
    Volevo chiedere al vostro illustre ospite cosa pensa di questa situazione di squilibrio strutturale del bellissimo paese che lo ospita: rischiamo di cadere dalla padella (Italia) alla brace (NZ)?

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  17. Leggendo tutti gli interventi colgo occasione per potervi dire che è inutile pensare che andarsene via da un paese all'altro sia una soluzione, quando un sistema finanziario collassa COLLASSA e basta i livelli di debiti e di derivati rispetto al PIL mondiale sono arrivati ad un livello mai visto nella storia passata, tutto cio ha minato l'intero sistema monetario globale che regola il commercio, nessuno sa come le istituzioni internazionali vorranno sistemare questo gioco che ormai è scappato di mano, quando in un sistema globalizzato l'economia collassa tutti ne subiamo le conseguenze i primi che riusciranno ad uscirsene con molta probabilità saranno quelle nazioni con un senso civile democratico e che riusciranno beneficiare delle risorse del proprio paese... ribadisco da tempo miglior investimento è terra agricola con autonomia energetica e fucile per la difesa.

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    1. Sull'autonomia energetica se ne può discutere si stanno facendo progressi, già adesso con un microcogeneratore a biomasse (leggasi soprattutto legna) si può avere energia elettrica e termica, ma sulla questione terra temo che si continui a commettere l'errore di poter pensare di difenderla col fucile ... in che modo? si faranno i turni per coprire le 24 ore? o si prenderanno anfetamine per rimanere svegli? e si sparerà su tutto ciò che si muove al buio? O si comprerà terra solo vicino a casa? Col ritmo con cui in Italia i parassiti della casta e loro numerosi sodali hanno cementificato, di terra ne rimane poca, e ben poco fertile con tutta la chimica che vi hanno riversato sopra. Quindi non facciamoci illusioni, al massimo sarà un lusso avere orto con serra sotto casa, recintato, tutto il resto sarà saccheggiato ...

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    2. dipende sempre quant'è grande la comunità che ne beneficia di un appezzamento terriero, per quanto il mio esempio fosse piu una metafora che una azione praticabile porto all'attenzione che in molte zone (che ho avuto la fortuna di vedere ma non in Italia o Europa purtroppo) ci sono aziende agricole con comunità interne che oltre lavorarci ne beneficiano, quello è il vero scudo di difesa... prima accettiamo che tornando ad una finanza che serve nuovamente a sostenere l'economia reale (e non il contrario dove noi siamo il semplice sottostante di una formula matematica imperfetta per la realtà e dove i tecnocrati sono coloro che devono portarla allo strike) dovremo cambiare stile di vita prima troveremo nuovamente quell'equilibrio che si è rotto ormai da anni, ma mi rendo conto che purtroppo ormai è solo un'utopia vedendo i fanatici e schiavi dei profitti generati dal nulla che influenzano notevolmente gli andamenti politici dell'Europa e ecc... alla fine si può solo cercar di sopravvivere con quello che si ha a disposizione

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  18. Vorre chiedere a Maurizio Piglia : ma il Bund tedesco continua a scendere nei suoi rendimenti, oggi siamo arrivati al record storico di 1.6% sul decennale....L'indice azionario DAX però perdeva il 3.5%.. perchè il debito Tewdesco no subisce le stesse pressioni di tutti i paesi europei?? Non fa parte dell'Europa Unita??
    Altra cosa che non riesco a spiegarmi: perchè la moneta unica " EURO" non riesce a scendere sotto quota 1.30 con un'economia reale che cade a pezzi??? Grazie per le risposte e porgo i miei migliori saluti ...

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