Tra poco in video con Gaetano Evangelista - Amministratore unico di Age Italia da Bari: "La fiammata delle ultime settimane é stata inattesa e quindi mea culpa ma é una fiammata che dovrebbe rientrare, sul mercato italiano le prospettive non suggeriscono investimenti a cuor leggero, il rialzo degli indici non é giustificato dai dati economici e le probabilità non sono a nostro favore, il mio atteggiamento rimane di cautela a livello generale e di negatività sul nostro mercato fino a prova contraria" ~ Gli indici azionari degli Stati Uniti registrano nuovi massimi storici, mentre il mercato azionario italiano sale al massimo dell'anno e porta all'83 percento il rialzo dal minimo di due anni fa ~ Il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi non esclude nuove misure di stimolo ma un'espansione del bilancio della Bce non implica necessariamente l'aumento della moneta in circolazione ~ L'indice Euro Stoxx 50 continua a salire anche se le sorprese macroeconomiche della zona euro risultano in prevalenza negative

giovedì 19 aprile 2012

Il rischio insolvenza passa dalle banche ai contribuenti

Il rinvio della ristrutturazione del debito della Grecia di oltre un anno ha ridotto le perdite potenziali delle banche e ha spostato la maggioranza del rischio sui contribuenti europei. Lo stesso accade con le banche italiane, spagnole e portoghesi che si caricano di debito delle loro nazioni e scaricano il rischio di...
un'insolvenza sovrana dalle tasche dei privati a quelle dei contribuenti.

Paolo Manasse - Professore di economia politica all'Università di Bologna da Milano: "Le banche non possono fallire senza avere un impatto grave sui contribuenti, anche se è chiaro che i dirigenti della banche che hanno fatto cattivi investimenti possono essere più o meno penalizzati".


6 commenti:

  1. Sig.Luciano, il problema dell'economia sta proprio nella frase che Lei ha detto, ovvero che i Governi si troverebbero a dovere salvare "le proprie Banche". Il Governo non ha banche, e nemmeno la Banca d' Italia è una banca nazionale, ma una società di banche private. Le banche sono imprese, e come tali non possono chiedere che siano i cittadini con le questue messe in campo dallo Stato a pagare la loro malagestione. Se proprio lo Stato deve scendere in campo a "salvare" le banche con soldi pubblici, questi "pubblici" diventano i nuovi soci, e dunque le banche dovrebbero essere nazionalizzate, ovvero diventare di proprietà dei pagatori che sono i contribuenti. Certo, se a capo degli Stati mettiamo sempre i banchieri, o persone manipolate dai banchieri, non c'è soluzione economica che tenga, perchè usciremmo da un sistema capitalista per avere una bancocrazia, che riusucchia, come sta risucchiando l'economia reale, e dunque la classe media.Se siamo in un'economia consumista dobbiamo consumare, e le politiche delle bancocrazia che risucchiano l'economia reale nel loro buco nero, generano povertà diffusa e deindustrializzazione irreversibile. L'altro problema è che noi, consumatori di paccottiglie varie, che hanno pero' generato il nostro benessere, dobbiamo forzatamente rinunciare alla paccottiglia quotidiana, rischiamo di creare un nuovo mostro, ovvero la Cina. Fino a che noi consumiamo le paccottiglie, loro produrranno paccottiglie, ma se non abbiamo un euro bucato per la paccottiglia la Cina avrebbe ( come ha ) una capacità di conversione industriale, per produrre sia per i suoi bisogni interni, ma sopratutto alzando la capacità di produrre qualità, tecnologia, armi, e dando così il benservito a tutto l'occidente.
    Consumare oggi significa tenere buoni i potenziali della Cina, ( e dell'Asia in genere) , fino a che ci fanno magliette,borse, portatili, accendini, piatti, bocce di Natale..e coniglietti pasquali, possiamo stare tranquilli...visto che poi il guadagno che fanno va pure a pagare il nostro debito pubblico. Ma se cominciano a consumare loro, ed alzano la qualità per noi è la pietra tombale dell'occidente. Questo governo e tutte le governance per salvare una manciata di cocainomani detti banchieri, e una convenzione monoteria ( detta euro), stanno massacrando l'ultima possibilità che aveva l'occidente di mantenere un'economia e stanno massacrando tutti i cittadini. Se una banca ( simbolo del capitalismo) è in fallimento, è giusto che fallisca, e chi perde perde, coerentemente con il sistema capitalista. La fisica dice che ogni vuoto, è immediatamente riempito, da chi lavora meglio. Impedire questo significherebbe perpetrare la gestione dei presuntuosi idioti e degli incapaci.

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  2. Aggiungo... che il problema è che qualcuno ha voluto la moglie ubriaca usando la botte di altri.

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  3. Infatti, qui nessuno vuole chiudere e cancellare l'attiva della banca, ma semplicemente spazzare via gli azionisti di maggioranza che hanno fatto i danni, chiedere i danni a chi ha causato tali danni, nazionalizzare garantendo così l'attività tipica della banca quindi c/c, investimenti ecc...e, una volta risanata la situazione rimetterla sul mercato.

    Questa delle "banche cattive" è una cosa molto simile "all'antipolitica"...viende detta dai diretti interessati ma in realtà la gente vuole solo che queste cose funzionino...tutto qua.

    Saluti, Davide.

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  4. Maurizio Piglia20 aprile 2012 11:45

    "Le banche non possono fallire senza avere un impatto grave sui contribuenti,"

    Me lo provi Professore, contabilmente.
    I depositanti sono garantiti per legge, almeno fino a depositi massimi di 100.000 Eur..e comunque, si danno per scontate garanzie ai depositanti...che comunque rappresenterebbero un piccolo sottoinsieme dei contribuenti.

    Restano dunque gli azionisti, detentori di "capitale di rischio" che e' previsti si vaporizzi in caso di fallimento che, anche in caso di 'azionariato diffuso" tramite la Borsa sono una minoranza e non "i contribuenti", e gli obbligazionisti della banca...che hanno sbagliato il calcolo del rischio insolvenza di quelli a cui hanno prestato soldi, e, a termini della legge fallimentare, diventano creditori privilegiati della procedura...dopo lo Stato e i dipendenti.

    Cosa impedisce di "pilotare" tranquillamente il fallimento di una Banca attraverso una procedura commissariale ( e se il povero Enrico Bondi non avesse 78 anni e il diritto di riposarsi sarebbe l'uomo adatto...uomo di reputazione integerrima come non ce ne sono piu', certamente non in Italia) e spazzare via azionisti imbelli (Fondazioni in primis!), manager inetti e incompetenti, e asserviti alla politica, e obbligazionisti incompetenti ?

    Il tutto senza toccare "il contribuente" minimamente, se non in forma di garante della stabilita' del sistema , in via del tutto transitoria e remunerata, secondo il principio capitalista che ci ci mette il capitale comanda e ne beneficia, dalla proprieta' e dalle plusvalenze di una successiva , rapida, vendita di una banca risanata a nuovi azionisti privati...guidati si spera dal profitto puro e non dall' acquisizione di potere e formazione di gruppi di pressione?

    Mi spieghi, Professore, sono curioso di sapere come un ordinato e giuridicamente previsto e corretto fallimento danneggi il contribuente.

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  5. Aggiungo che orami non ci sono nemmeno piu i risparmiatori. Chi aveva capitale lo ha già esportato o convertito. Chi sono dunque i danneggiati. E mettiamo pure che tiriamo fuori la tiri tera del pensionato che ha messo via i suoi risparmi.. Onestamente e chissenefrega se li perde ? Non è che per salvare quattro euro di qualche fortunato pensionato possiamo avere giovani disoccupati, lavoratori senza lavoro, fabbriche che chiudono, commercianti che devono abbassare le serrande. Hanno investito in buon del tesoro di un paese notoriamente fallimentare e corrotto ? Bene hai perso, esattamente come chi gioca d'azzardo... Non si puo' sempre vincere anche quando si perde.. addossando la perdita alle nuove generazione, e a tutte le persone produttive...Alla fine sti pensionati se ne vadano a vivere alle Antille piuttosto che salvare un gruzzoletto che verrebbe omunque mangiato dall'inflazione. Meglio perderlo subito che accenderci il fuoco come ai tempi Weimar. O dobbiamo fare fallire tutto un sistema produttivo per dare a chi ha già avuto troppo ? Pensioni baby, pensione non piu tardi dei 60 anni, welfare che ti paga pure il pannolone, mentre non è pagato ai bambini ? Suvvia non scherziamo. Se si fallisce si puo' ricominciare... se per pagare iil debito si devono indebitare tutti in secula e seculorum....togliendo anche il lavoro e l'impresa... non c'è piu speranza. Putin dopo il fallimento elstin in otto anni ha pagato la maggior parte del debito. Si stringe la cinghia per costruire un futuro migliore, non si stringe la cinghia per mantenere i privilegi altrui condannando il proprio futuro.

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  6. Onestamente, leggendo il discorso di Neriana mi pare di capire che chi aizza le nuove generazione contro le vecchie.

    Compimenti.

    Paolo (1961 e dovrò lavorare finchè campo)

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