Tra poco in video con Gaetano Evangelista - Amministratore unico di Age Italia da Bari: "La fiammata delle ultime settimane é stata inattesa e quindi mea culpa ma é una fiammata che dovrebbe rientrare, sul mercato italiano le prospettive non suggeriscono investimenti a cuor leggero, il rialzo degli indici non é giustificato dai dati economici e le probabilità non sono a nostro favore, il mio atteggiamento rimane di cautela a livello generale e di negatività sul nostro mercato fino a prova contraria" ~ Gli indici azionari degli Stati Uniti registrano nuovi massimi storici, mentre il mercato azionario italiano sale al massimo dell'anno e porta all'83 percento il rialzo dal minimo di due anni fa ~ Il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi non esclude nuove misure di stimolo ma un'espansione del bilancio della Bce non implica necessariamente l'aumento della moneta in circolazione ~ L'indice Euro Stoxx 50 continua a salire anche se le sorprese macroeconomiche della zona euro risultano in prevalenza negative

venerdì 9 marzo 2012

Eccessi di capitalismo

La Grecia evita il rischio immediato di un'insolvenza incontrollata, gli investitori con il 95,7 percento delle obbligazioni detenute dai creditori privati partecipano alla più grande ristrutturazione del debito sovrano di sempre. Citigroup, la terza banca degli Stati Uniti, concede $14.9 milioni di compenso al suo...
amministratore delegato Vikram Pandit per il lavoro svolto nel 2011, un'indicazione che i bonus di Wall Street sono destinati a salire nell'anno in corso.

Maurizio Piglia - Direttore investimenti della banca Savings & Investmentsa Auckland, Nuova Zelanda: "Chi è insolvente e non fallisce, come i bonus milionari concessi ai dipendenti delle banche salvate con i soldi pubblici, non costituiscono quel capitalismo vero che ci hanno spacciato e millantato sarebbe stato in grado di autoregolarsi".


16 commenti:

  1. come non essere d'accordo con il sig. PIGLIA, i mercati finanziari sono nient'altro che il gioco delle tre carte su scala globale

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  2. Finisce in "ismo" come tanti flagelli dell'umanità ma non ha nulla a che vedere con il capitalismo, semmai è parassitismo, istituzionalizzato e sedimentato nelle coscienze dell'homo videns demens come ineluttabile. Anche il c.d. "libero mercato" non è mai esistito, almeno da che sono al mondo, personalmente non ne ho rilevato traccia, essendo tutto manipolato ed interferito da interventismo distorsivo sia statale che delle banche centrali. Non vedo prospettiva alcuna, finché gli schiavi o sudditi non capiranno e si rivolteranno ... Scusatemi per l'eccesso di ottimismo ... :-)

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  3. Questi sono i gerarchi dell'integralismo liberista (?), per i quali i profitti sono loro e le perdite invece dei contribuenti.
    Sono quelli che per trent'anni hanno assistito imperturbati al crescere del debito pubblico e ora tolgono la serenità
    della convivenza e individuale con dichiarazioni degne di un terrorista. I governatori delle banche centrali et similia sono
    espressione di intressi privati che - solo perchè non c'è la ghigliottina in piazza- continuano a stranazzare urbi ed orbi.

    20120309 CLINT

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  4. Bravo a Maurizio Piglia per la sua schiettezza e competenza. Concordo pienamente con le sue parole. E' vero, i vertici delle banche dovrebbero essere cacciati a pedate e con infamia. Basta vedere il valore di borsa delle primarie banche italiane per capire l'inettitudine del loro management! In 10 anni le azioni si sono svalutate mediamente del 90% ma i loro bonus annuali sono sempre stati pagati. E' semplicemente vergognoso!!!
    marco

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  5. 2005 Argentina debito 50% pil ricchissima materie prime naturali e alimentari popolazione poco numerosa e territorio vasto fallisce decidendo di non ripagare il suo "irrisorio" debito e sganciare la moneta fino a quel momento ancorata al dollaro e a una nazione in quel momento troppo competitiva ,gli USA , per la sua economia.2012 Grecia debito250% pil nessuna materia prima territorio limitato e frastagliato in proporzione alla sua popolazione,non fallisce, ma si riduce il debito al 180% del pil e si mantiene una moneta ,l'EURO,insostenibile per i suoi standard produttivi.Conclusione :se i debiti sono dei privati(Argentina)le nazioni possono fallire,se i debiti sono delle banche(Grecia)il moribondo sarà tenuto artificialmente in vita,non per garantire la stabilità del sistema finanziario, ma per mantenere elevate retribuzioni ai manager bancari.

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  6. Quando guadagni teli tieni quando perdi te li danno,una novità per il capitalismo mondiale.Come al solito l'Italia aveva già anticipato tutti,la FIAT è andata avanti decenni in questa maniera.

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  7. "Che un insolvente non fallisca, NON FA parte del capitalismo"

    Questo è il Piglia che mi piace.

    Aiuti alle banche, incentivi alla rottamazione, sussidi alle imprese, sono forme di socialismo.

    Cedere al ricatto di chi continuamente chiede soldi e protezione minacciando di licenziare o di bloccare il credito, è socialismo.

    Ai banchieri che profetizzano il crollo della finanza di tutte le galassie, si deve rispondere: fate quello che credete sia meglio, perché non riceverete un solo centesimo di denaro pubblico.

    Avremmo dovuto farlo fin dagli anni 60 con la Fiat invece di pendere dalle labbra di un Avvocato con urgente bisogno di un buon logopedista: a quest'ora saremmo messi come la Germania.

    Anche io andrei a vedere il bluff con buona dose di fiducia, sapendo che qualsiasi danno potrà essere riparato, tranne il ricatto continuo. E continueranno a ricattarci, facendocelo pagare molto di più.

    Il problema è che ogni politico, dal consigliere di zona al presidente della repubblica, ha tutto l'interesse di stringere rapporti particolari con gli imprenditori, perché a braccetto diventano imbattibili. Ma questo non è capitalismo, questa è associazione a delinquere. O per dirla con un termine più accettabile, è dirigismo.

    Chi è più colpevole tra un delinquente e un poliziotto che assiste alle prepotenze senza intervenire? Per me è il poliziotto, perché la sua unica ragion d'essere è di difendere la cittadinanza dal crimine. Se non se la sente, vada a fare altro.

    Allo stesso modo, lo stato deve neutralizzare coloro che vogliono fare impresa senza assumersene i rischi, mentre deve lasciare completa libertà a coloro che mettono in gioco le proprie risorse. In altre parole, lo Stato non deve mettere becco in alcuna questione economica, limitandosi a un minuscolo prelievo fiscale giusto per garantire la sicurezza pubblica.

    Alla base di tutto, però, c'è sempre chi dà loro il voto, premiando politiche conniventi e di cortissimo termine.

    Siamo sempre lì, finché la maggioranza dei cittadini ragiona in termini di "ho diritto a lavorare, mi devono dare un lavoro", dove vogliamo andare?

    "Mi devono dare un lavoro", chi sono quelli che "devono"? E' semplice, in un paio di salti arriviamo presto a quei manager di cui ci siamo appena indignati del bonus o dello stipendio multimilionario che si concedono.

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  8. Maurizio è e resta sempre il più acuto analista delle situazioni. Bravo anche perchè è stoico a resistere e ad essere lucidissimo anche tarda notte.
    Saluti, Franco.

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  9. Ho sempre sostenuto la tesi che per capire cosa stava accadendo bastava logica e buon senso.
    Da non molto ho aggiunto anche la necessità di avere 'retto sentire'.
    Bene il Piglia mi sembra una di quelle poche persone che opera nell'ambiente della finanza che il 'retto sentire' l'abbia conservato.

    Aggiungo solo, e sia ben chiaro che quello che sto per dire é mia e solo mia convinzione e sono parole che il Piglia NON ha mai pronunciato, che al punto in cui siamo arrivati se la società detta civile vuole salvarsi deve solo sperare che la Ferocia scenda su di lei, perchè la ferocia porterà il Terrore e nel terrore e col terrore potremo costruire un mondo nuovo.

    Tutto il resto ormai è accademia, cioè aria fritta.
    Luigi Zambotti

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  10. Luigi Girardini10 marzo 2012 08:25

    Bravo Luciano, Bravo Piglia, tutti questi paesi che non pagano i deviti dovrebbero la comunità internazionale lasciarli fuori di mercato, fin che nos si sistemano e pagano i loro deviti, altrimenti restano fuori, perche adesso fanno vedere come sucesso questo default, ma prima i soldi li hanno presi e spesi come "volevano". Se io non pago i miei deviti resto in banca dati e non prendo piu niente da nessuno fin che non pago, perche non i paesi?. Come dice Piglia, ci sono le strada separate da realtà e mercati finanziari.Bisogna ragazzi fare qualcosa per tirarse fuori delle scatole tutte questi politici, perche il male per noi comuni mortali sonno loro.
    Auguri a tutti e complimenti ancora a Voglanza per il vostro lavoro

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  11. Alberto, non credo che chi vota e' responsabile visto che si puo' votare solo per un partito e non per una persona, persona per altro che puo' migrare in qualsivoglia partito senza nessun legame con il voto, vedi responsabili. Ma anche se si votasse per una persona, non cambierebbe molto, visto che le persone visibili sono comunque quasi sempre scelte con la spada sulla spalla, dove destra sinistra centro, sono solo posizioni utili alla famiglia che per sua natura ha interessi "familiari" e non politici, e, il "patriarca" di riferimento e' comunque legato alla finanza. Come dice Piglia, non c'è soluzione, visto che non ci sono regole, o meglio le regole sono fatte "ad bancam" o meglio a sistema finanziario. La morale e' semplice, ed è che l'onesta' non paga e francamente comincio ad avere alta stima anche dei falsari, che almeno sono coerenti con il nome e ci mettono dopotutto, anche il prezzo della carta e dell'inchiostro. Tant'è, mi auguro che almeno gli hacker possano fare soldi con un clic, se non altro sarebbero soldi che entrano nel circuito dell'economia reale, molto più che dei clic fatti da BCE, FED e UE ( Unione Estorsori).
    Vede Alberto, finche i soldi sono un atto di Fede, un Fiat Money, e' giusto che la gente pretenda un lavoro o meglio un salario. Diverso sarebbe se la moneta fosse una misura certa dall'origine, come quando era legata all'oro. Oggi chi vuole un salario, vuole semplicemente partecipare al gioco del Fiat Money, magari accontentandosi delle briciole di quel nulla che vale e che e' generato dal nulla, e' una questione di giustizia e di coerenza. L'importante e' stare al gioco, finche si puo' finche ci si crede finche il mondo reale e' in grado di sostenere tutti gli idioti di questa finanza.

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    1. Uno dei cavalli di battaglia dei libertari e dei monetaristi è proprio il ripristino della parità aurea. Con tutta la stima che nutro per loro, io non la sento così urgente. O meglio, la vedo così complicata e lunga che preferisco risolvere problemi più immediati.

      Una volta che al sistema creditizio venisse tolta ogni protezione dallo Stato (e quindi l'assicurazione che nessun governatore di banca centrale getterà denaro dagli elicotteri), le banche sarebbero costrette a fare il loro mestiere (erogare credito) se vogliono conseguire profitti.

      Le regole saranno pure "ad bancam", ma le regole sono scritte dai parlamenti. Chi elegge i parlamentari non è responsabile sia quando ci sono le liste bloccate, sia quando è possibile esprimere la preferenza? Sono d'accordo al 100%. Per questo penso che occorra passare al più presto dalla democrazia rappresentativa alla democrazia diretta.

      Il mercato libero senza barriere all'accesso, in quei settori dove è praticato, è l'unica forma di democrazia diretta collaudata e funzionante di cui io sia a conoscenza. Perché non estenderlo a ogni settore della società? Potrà arrivare a risultati peggiori del sistema sanitario calabrese?

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    2. Confesso che non conosco il sistema sanitario calabrase e ammetto che la democrazia diretta e comunque un sistema imperfetto e presupporrebbe una consapevolezza di cittadino che non esiste, se non a sprazzi nel nord Europa. Quanto alla Sanita', è assurdo che sia totalmente gratuita e non con una partecipazione di almeno il 10% sulle prestazioni, tanto per frenare le orde di ipocndriaci. Ovviamente chi paga, stara' ben attento a contenere le spese delle prestazioni e a vigilare sugli sprechi. Il Fiat money lo invent0' Hitler che sgancio' la moneta dall'oro per uscire dalla crisi della moneta tedesca (Weimer), ma lego' la nuova moneta ad un valore, che era l'ora lavorata. Questi e' già un parametro interessante, ovvero la moneta legata all'energia ( lavoro o altra forma di energia)e non solo alle chiacchiere degli apprendisti stregoni che stanno in cupola oggi e che stanno demolendo la credibilita' dell'occidente. Insomma, i governi ombra non devono mettersi al sole, come fanno oggi,e' come se un mago facesse vedere i trucchi. Sta produzione di moneta dal nulla è troppo sfacciata ed e' troppa anche quantitativamente. La quantita' di moneta non piu regolata dall'economia reale,porta ad un default del sistema terrestre. Le risorse limitate non possono supportare una quantità di liquidita' e di ricchezza "generata e non creata" illimitata senza fare saltare tutto il sistema- Tant'è, ci aspettano tempi interessanti..

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    3. Maurizio Piglia11 marzo 2012 23:28

      E tempi interessanti, in Cinese, ahime' e' una maledizione, cara Neriana.
      Un saluto

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  12. Ci sono tesi che incolpano l'inflazione per la fine dell'impero Romano.Sempre meno oro nelle monete con le quali si compravano le materie prime e gli eserciti,sono passati 1500 anni e...............ci risiamo.

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    1. Si è una tesi di cui ho letto anch'io qualche saggio, in combinazione con l'eccesso di fiscalità e la perdita del controllo della schiavitù, su cui si basava l'economia imperiale romana. Il fatto che i costumi fossero sempre più depravati e debosciati è più una conseguenza che non una causa della caduta dell'impero, che è maggiormente imputabile ai tre motivi sopra esposti, inflazione, fiscalità e schiavitù. Gli ultimi imperatori pretendevano di imporre i prezzi di alcuni prodotti di prima necessità ... la conseguenza di chi va contro il mercato è sempre la perdita di controllo ed il declino, le rivoluzioni nel corso della storia sono quasi sempre state motivate da eccesso di imposte, falsificazione monetaria e pretese di controllo dei prezzi, interferenze ed interventismo. Ma credo che i nostri politici non sappiano e non capiscano nulla di questi argomenti

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