Tra poco in video con Gaetano Evangelista - Amministratore unico di Age Italia da Bari: "La fiammata delle ultime settimane é stata inattesa e quindi mea culpa ma é una fiammata che dovrebbe rientrare, sul mercato italiano le prospettive non suggeriscono investimenti a cuor leggero, il rialzo degli indici non é giustificato dai dati economici e le probabilità non sono a nostro favore, il mio atteggiamento rimane di cautela a livello generale e di negatività sul nostro mercato fino a prova contraria" ~ Gli indici azionari degli Stati Uniti registrano nuovi massimi storici, mentre il mercato azionario italiano sale al massimo dell'anno e porta all'83 percento il rialzo dal minimo di due anni fa ~ Il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi non esclude nuove misure di stimolo ma un'espansione del bilancio della Bce non implica necessariamente l'aumento della moneta in circolazione ~ L'indice Euro Stoxx 50 continua a salire anche se le sorprese macroeconomiche della zona euro risultano in prevalenza negative

martedì 28 febbraio 2012

In Europa ci sono troppe banche

L'Italia vende €6.25 mld di obbligazioni per favorire il finanziamento di €37 mld di debito in scadenza. Il rendimento del Btp decennale cala fino ai livelli dello scorso settembre e il differenziale con il bund tedesco si restringe fino a 353 punti base. Le prospettive su un secondo giro di prestiti a tre anni concessi dalla...
Bce alle banche europee assecondano la domanda di nuovo debito.

Philip Corsano - Economista di Gnostam LLC a Seattle, Washington: "Il problema è che in Europa ci sono troppe banche, continuare a dare sussidi a tutte queste banche è una forma di follia, bisognerebbe riuscire a capire a che punto le banche europee dovrebbero essere ridimensionate".


5 commenti:

  1. Corsano dice cose condivisibili, fingendo però di ignorare il minuetto della politica.

    Se la Merkel saltella da posizioni rigide ad altre più concilianti è perché un giorno deve tenere buono l'elettorato tedesco che non capisce per quale motivo i Greci non possano andare in pensione a 67 anni, mentre l'altro deve badare a salvaguardare gli interessi comunitari.

    E non è certo l'unica a comportarsi così.

    La cessione di sovranità, al momento, è solo una frase fatta.

    I governanti dovrebbero spiegare ai cittadini che occorre trasferire altre competenze a Bruxelles, cominciando dalla politica fiscale.

    I cittadini dovrebbero capire che alle porte ci sono dei giganti affamati che si stanno portando via lavoro, competenze e che più passa il tempo e meno il nostro mercato li alletterà (leggi: faranno comodamente a meno di noi).

    Naturalmente i governanti nazionali non vogliono rinunciare a disporre di denaro pubblico come hanno fatto fino ad ora. Allo stesso modo, molti cittadini trovano più semplice elemosinare favori dal rappresentante della propria circoscrizione, che non fare la fila assieme a tutti gli altri.

    Secondo me è questa la domanda chiave: come far capire a governanti e governati che da soli non si va più da nessuna parte e che fare i furbi è la cosa più idiota che si possa fare di questi tempi?

    Al solito, le colpe dei padri ricadranno sui figli. I padri hanno vinto sui figli al tempo delle "grandi" lotte sindacali e oggi i figli si prendono la rivincita sui nipoti.

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  2. Ottimo Corsano, si vede che la mentalità americana va al sodo senza i mille ammennicoli vari che ci creiamo qui in europa. Fa parte purtroppo della storia dell'Europa, non dimentichiamoci che non più tardi di sett'antanni fa ci facevamo la guerra.
    Un saluto, Franco

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  3. Poco da aggiungere, anche se fingo di ignorare il minuetto della politica. :-)

    Un commento pero' mi scappa Alberto. In Italia non si fa che parlare e parlare di politica. E' come un passatempo nazionale, [mi ricorda un poco gli eterni commenti sul calcio ~ dopo partita eterni.....]. Trovo poco interessante. Forse ormai sono piu' di temperamento "problem solver". In fondo se si parla sempre di scuse per non risolvere il problema "de jour", [leggi come gestitre la fabbisogno pubblico a livello sovrano ed Europeo] e si parla degli ostacoli politici non si risolve mai nulla con la scusa ecco vai avanti tu che mi vien che ridere!

    Interessante pero' il tuo commento sulla sovranita' che e' commento che va al sodo, profondo.. Questo e' stato sempre il nocciolo che non ha permesso ai vari governi Inglesi di abbracciare l'area Euro da Margaret Thatcher in poi.

    Una domanda, pensi che siamo finalmente maturi abbastanza da capire che per esempio, la pensione di Invalidita' per tutti e' una cosa che alla fine distrugge la parte produttiva del paese? Oppure dobbiamo assistere allo scempio continuo della politica dell'elemosina dei cittadini come la chiami tu?

    Grazie.

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    1. Grazie a te per i tuoi interventi.

      Quando dici "pensione di invalidità per tutti" non capisco bene a cosa ti riferisci. Forse intendi dire se gli italiani abbiano finalmente capito che invocare "tutele" o "garanzie" sia un atteggiamento autolesionista. Io penso di no, non siamo affatto così maturi.

      Negli ultimi venti mesi sono andati persi molti posti di lavoro che solo cinque o sei anni fa parevano granitici. Gente che a 50 anni aveva avuto un'UNICA esperienza lavorativa, si è trovata a spasso.

      Per tutti questi casi, l'articolo 18 (cioè, La Tutela) ha rappresentato una trappola. Li ha tolti dal mercato del lavoro per decenni e proprio nel momento di maggiore fragilità, ce li ha ributtati.

      Per quelli, invece, che ancora non hanno perso il posto ma lo stanno rischiando, l'articolo 18 rappresenta il ricatto.

      Conosco gente che non vede un euro di aumento da dieci anni, a cui non viene in alcun modo riconosciuta la professionalità e che oramai detesta il proprio lavoro, ma rimane abbarbicata a quel posto perché ritiene di non saper fare altro.

      Tutti questi (o almeno i casi di cui ho testimonianza diretta o anche indiretta tramite giornali e TV) incolpano la globalizzazione, la finanza, la corruzione, etc.

      Io sento pochissima gente parlare di "reponsabilità individuale". Secondo me questa sarebbe la chiave di volta.

      Io vedo solo due strade per salvarci, una lunga e una lunghissima.

      Quella lunga è sperare che quelli della UE (con tutti i loro difetti) vengano a comandare a casa nostra, più di quanto non facciano ora. Sarà triste dirlo, ma senza di loro non saremmo riusciti nemmeno a fare la riforma delle pensioni.

      Quella lunghissima (quasi utopica) è un cambio della nostra mentalità.

      Nessun appello ai Diritti, all'Etica, alla Moralità, ma semplicemente ripartire dalla consapevolezza che io sono, nel bene e nel male (fermo restando l'inviolabilità della persona e della proprietà), il primo e unico responsabile della mia situazione. Non il resto della comunità.

      Nella mia città vedo molti ragazzi di origine cinese o maghrebina, aprire i loro negozi prima che io esca per andare al lavoro e chiuderli dopo che sono rientrato. Io faccio il tifo per loro.

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  4. Che dire............... l'etica' del lavoro per un ragazzo [Italiano o non] che vuole lavorare e ha mille ostacoli posti dalle consequenze dell'art 18 e ben diversa di quella di una persona che lotta contro la perdita sicura del lavoro proprio per via di quelle garanzie che l'art. 18 dovrebbe tutelare.

    Pero' il problema non e' un problema solo Italiano. E' di tutti i paese avanzati. Oggi negli Stati Uniti abbiamo dei candidati Repubblicani che sono per ridurre drasticamente la "rete sociale" assistenziale medica >65 anni [Medicare] mentre questi stessi sono quelli che beneficano di un sistema assistenziale "pubblico" [come dipendenti del Congresso USA]. Oppure candidati con tre lauree da Ivy League schools che pretendono di pontificare sulle opportunita' dei giovani che cercano di laurearsi, dicendo che la laurea non e' necessaria.

    Ma il vero problema e' come dici tu. Quelli che hanno perso la lotteria della natalita' in un paese avanzato, non si pongono tutti questi problemi. Se nasci in Maghreb, devi lavorare e basta. Pagano tasse, contribuiscono. Questi membri dei paesi in via di sviluppo ha una scelta, lavorare in modo efficacie. Il resto sono chiacchere. Anche io come te, tifo per loro.

    Purtroppo non e' solo il sud d'Europa che non lavora. La Germania ha gli stessi problemi sociali, [meno gravi] dell'Italia. Una popolazione che invecchia. le risorse che dedichiamo alla rete sociale non sono accessibili a tutti i cittadini. Pertanto l'inevitabilita' della riduzione dei salari dei dipendenti statali che come il capo della Polizia guadagnano > Euro 600,000 annui, [tutti pensionabili, come per esempio membri della camera e Bank Italia], ma anche in Germania e alla commisione Europea, dove ci sono sprechi a iosa.

    Quello che tu dici e' francamente molto profondo. L'Europa emette centinaia di direttive che avrebbero dovuto portare ad una razionalizzazione economica del continente. Ma come sappiamo, ogni parlamento "sovrano" poi decide in che modo applicare queste norme, molte volte rendendo la loro applicazione assolutamente assurda se non impossibile, [L'Italia e' uno dei peggiori paesi per quanto riguarda l'applicazione delle norme CEE sulla concorrenza].

    Per tanto abbiamo un Europa ingolfata da retorica pura, sia al livello EU che al livello nazionale, dove si gioca al solito a proteggere i diritti di interessi come per esempio di monopoli nazionali, {ENEL, ENI, Banche etc..} mentre si ostacola in tutti i modi l'imprenditoria "spicciola", che tende a nascondere gli utili e portarli fuori dal paese. [Esempio lampante il nos. valido Ministro delle Infrastrutture e Conocorrenza].

    Perche' non finalmente chiedere all'elettorato se vuole "piu'" o "meno" Europa, dato che l'accentramento a Bruxelles porta ad una perdita di sovranita'. Il tanto vilificato Papandreu non aveva tutti i torti a proporre un referendum ai Greci prima di accettare le condizioni della Troika!

    Le riforme necessarie cominciano da qui. Da questi tipi di dibatti, che alla fine, senza passare per la solita trappola del "dibattito sterile politico" Italiano, sono le scintille che portano a soluzioni vere.

    Grazie del tuo commento.

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