Tra poco in video con Gaetano Evangelista - Amministratore unico di Age Italia da Bari: "La fiammata delle ultime settimane é stata inattesa e quindi mea culpa ma é una fiammata che dovrebbe rientrare, sul mercato italiano le prospettive non suggeriscono investimenti a cuor leggero, il rialzo degli indici non é giustificato dai dati economici e le probabilità non sono a nostro favore, il mio atteggiamento rimane di cautela a livello generale e di negatività sul nostro mercato fino a prova contraria" ~ Gli indici azionari degli Stati Uniti registrano nuovi massimi storici, mentre il mercato azionario italiano sale al massimo dell'anno e porta all'83 percento il rialzo dal minimo di due anni fa ~ Il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi non esclude nuove misure di stimolo ma un'espansione del bilancio della Bce non implica necessariamente l'aumento della moneta in circolazione ~ L'indice Euro Stoxx 50 continua a salire anche se le sorprese macroeconomiche della zona euro risultano in prevalenza negative

sabato 18 febbraio 2012

Chi ha avuto, ha avuto, ha avuto, chi ha dato, ha dato, ha dato, scurdámmoce 'o ppassato...

La Banca centrale europea scambia le obbligazioni greche del suo portafoglio con nuovo debito per assicurarsi di non subire le perdite della ristrutturazione. Il Cancelliere Angela Merkel annulla la visita a Roma per seguire le dimissioni del Presidente tedesco accusato di illecito. Le...
obbligazioni italiane e spagnole, il mercato azionario e le materie prime salgono sostenuti dal miglioramento dei dati economici americani e dall'ottimismo sulla concessione del secondo pacchetto di salvataggio alla Grecia.

Maurizio Piglia - Direttore investimenti della banca Savings & Investments a Auckland, Nuova Zelanda: "Il punto è sempre quello, una moneta comune e unica che è la camicia di forza d'acciaio di tutti e da cui non si può uscire, bisogna morire dentro questa camicia d'acciaio".


31 commenti:

  1. Due sono le alternative o un crollo della Grecia del 50% del pil in seguito ad un uscita dall' euro per poi crescere fino all'80% del pil attuale nei prossimi 10 anni o un calo costante per i prossimi 10 anni fino a raggiungere l'80% del pil attuale.Insomma una pizza a Siros dovrà costare il 70% di Amburgo e non viceversa.

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  2. Bell'intervento, ottimo Luciano, con domande e riflessioni giuste, come ad esempio la responsabilità di ogni stato della propria situazione, e chi è stato virtuoso e ripagato e chi no ora è costretto a "pagare".
    Ottimo anche Piglia sulle incoerenze, a partire dalla BCE che non si prende nessuna responsabilità, dai mercati che sono scollati con l'economia reale, e che si trastullano tra loro, non per foraggiare le società produttive, ma pensando al nuovo LTRO o QU3 eccetera eccetera, e ovviamente alla ristrutturazione della Grecia che è oramai in fallimento ma si cerca di scalciare in là la vera situazione.
    Certo che a vedere un futuro migliore non se ne vede l'orizzonte, ed anch'io mi sono convinto attraverso le "giaculatorie" di Piglia che la fine sarà quella...
    Si, alla fin fine ce ne andremo tutti in Nuova Zelanda, HAKKA HAKKA...
    Bravi comunque, saluti.

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  3. Le Banche o fanno il lavoro per cui sono nate, cioè fare credito all'economia reale, o, se non servono più per questo, scompaiano e sia creato al loro posto qualcosa di nuovo. Come sono scomparsi i produttori di lampade a petrolio o di dischi di vinile.
    Di "fossili", costosi, inutili e, arrogantemente, autoreferenziali ne abbiamo fin troppi e non sappiamo che farcene!

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  4. Questa volta il sig. Piglia mi é sembrato non proprio al top.

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    1. Per fortuna che è a gratis!

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  5. Se il finale è quello napoletano è un bel finale perchè il detto quello significa....
    Pietro

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  6. Bell'intervento di Luciano con domande puntuali e incalzanti. Maurizio dice che l'euro è una camicia di forza per i singoli stati non essendo detentori della propria moneta. Se ho ben capito non è possibile da parte loro svalutare o stampare moneta.
    Il prestito agevolato fatto alle banche dalla BCE non ha portato denari freschi al circuito produttivo ma i denari sono andati a comperare il debito pubblico dei singoli stati. Non dimentichiamoci però a quali attacchi speculatori (termine non negativo, ma semplicemente di investitori che scommettono sul fallimento di singole nazioni e addirittura dell'intera Europa) sono stati oggetto i PIIGS e soprattutto l'Italia. Ritengo, come sollecitato da Monti, che questo primo prestito doveva, per arginare l'emergenza, essere indirizzato all'acquisto del debito pubblico (un intervento di pronto soccorso) al fine di abbassare i tassi, cosa che lentamente sembra essere in via di raggiungimento (incrociamo le dita). La successiva elargizione prevista dalla BCE per fine febbraio alle banche dovrebbe invece essere immessa nel circuito produttivo (il paziente va fuori dal pronto soccorso e viene inviato in corsia dell'ospedale). Il governo Monti, dopo aver detto di comperare BOT e BTP, sta già sollecitando ora le banche ad elargire il credito alle imprese (pensando già al secondo finanziamento della BCE). Cosa gravissima sarebbe che questo secondo prestito non entrasse nel circuito produttivo. Se invece sarà indirizzato a erogare credito alle imprese allora saranno state effettuate le azioni giuste. Il primo colpo di bazooka della BCE argina la speculazione, il secondo colpo di bazooka elargisce credito al sistema produttivo. E' un vicolo molto stretto, assai pericoloso e rischioso che se non ben governato fa danni immensi, ma penso sia anche il solo percorribile con mille circospezioni, attenzioni, sinergie e timing da tenere (e questa è la vera incognita in una Europa in cui ciascuno va per conto suo con un occhio fisso alle elezioni politiche).
    Non so cosa ne pensa l'ottimo Maurizio, mi piacerebbe sentire il suo parere.

    Bravo Luciano e bravo Maurizio, sempre video che ti incollano al monitor.

    Saluti, Franco.

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    1. Non so cosa ne pensa l'ottimo Maurizio, mi piacerebbe sentire il suo parere.

      Veramente il Piglia il suo parere in merito l'ha dato ed anche sul vantaggio portato dall'Euro ai vari Stati che l'hanno adottato come sostenuto da Luciano e che a giudicare a posteriori proprio non si direbbe esserci stato..
      Ed il giudizio é riassunto nella sua frase finale:
      Alla fine finirà come dicono i napoletani: chi ha avuto, ha avuto, ha avuto, chi ha dato, ha dato, ha dato, scurdámmoce 'o ppassato.

      Ripensandoci però le risposte di Maurizio sono quelle giuste che scaturiscono naturalmente da persona che vive in un'area in piena effervescienza economica e vede la decrepita Europa che si trastulla in alchimie di finanza che palesemente non potranno risanarla e manifesta la sua insofferenza oltre che noia per quelle.

      Luciano perchè non organizza una nuova intervista con Piglia nella quale ci spiega come loro, gli asiatici cinesi-australiani-neozelandesi, vedono noi?
      Chi meglio di uno che vive laggiù lo può sapere?
      Noi europei ci consideriamo ancora centro del mondo ma lo siamo ancora?
      Grazie.

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    2. Addendum che prendo di peso dal commento del lettore Morphy che scrive sul blog Cofrab

      Il paradigma democratico è cambiato, ora gli ex-poveri del mondo non aspettano più le nostre misere e cenciose mance ma si prendono la fetta di ricchezza che onestamente gli spetta. Producono.

      Ecco questo spiega secondo me il senso quasi di fastidio dimostrato da Piglia nei confronti di certe domande fattagli da Luciano.
      Ed é ben comprensibile da parte di chi vive là vicino agli ex-poveri.

      Siamo noi che forse non abbiamo ancora capito che il vento é girato e stiamo morendo.

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    3. Maurizio Piglia20 febbraio 2012 03:21

      Molto percettivo...e forse influenzato, esattamente, da quel che vedo qui.
      Ci sara' una conferenza a Sidney intitolata:" AFTER AMERICA: How to Invest, Prosper and Survive In The Asian Century!
      Puo' darsi che si sbaglino clamorosamente come chi vedeva il Giappone dominatore nel 1991...ma vedremo.
      In effetti il "fastidio" deriva dal vedere misure che altro non sono che alchimie finanziarie...La Germania se la cava meglio perche' non ha smantellato il settore produttivo, al contrario, ha investito in tecnologia. Le Mercedes si vendono anche in Cina.
      Sarei curioso di vedere se un figuro ( achiamarlo col suo nome...) come Marchionne si aspetta di veder mai uscire un'innovazione come il common rail ( adottata su tutti motori diesel, su licenza..) uscire dalla Chrysler...no quell'innovazione e' uscita da giovani ingegneri Italiani.
      Questo gli permettiamo di smantellare mentre diquisiamo di alchimia finanziaria scarsamente produttiva.

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    4. Maurizio Piglia20 febbraio 2012 03:29

      caro Franco,
      dico che la tua e' l'ipotesi che porta ancora alla speranza....ti dico stiamo a vedere. Io pero' sostengo che le banche non hanno un problema di liquidita' ne hanno uno di insolvenza.
      Le banche europee sono insolventi. Far fallire chi deve fallire, dare l'esempio che il capitalismo funziona, assolvendo alla funzione dello Stato di proteggere la societa' civile , famiglie e imprese, dai banchieri, per me e' una soluzione.
      Riportare cosi' le Banche a eliminare di forza (sono fallite!1) l'eccessiva finanziarizzazione e tornare al ruolo di cinghia di trasmissione del credito alle imprese, e' la soluzione.
      La soluzione strutturale. Il resto sono atifici contabil/ finanziari...

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    5. Maurizio Piglia20 febbraio 2012 09:01

      @ Franco
      E se mi chiedi se una strada alternativa c'e'...

      La settimana scorsa, Fitch ha alzato il rating dell'Islanda ad investment grade.
      Dalla fine del 2008, le banche islandesi, tutte nelle mani dello Stato, hanno condonato debiti equivalenti al 13% del PIL a piu' di un quarto della popolazione (Report della Icelandic Financial Services Association).

      L'Islanda rappresenta il caso da manuale di come gestire la crisi tenendo al centro di tutto la popolazione.
      Dal 2008, da quando le sue banche hanno defaulted per 85 Miliardi di $ (popolazione: 360.000 persone una situazione dieci volte piu' pesante del debito Italiano !!)oggi, il CDS dell'Islanda costa quanto il CDS del Belgio. il Paese crescera' piu' dell'area Euro e piu' di qualsiasi altro Paese dell'OCSE, e i sondaggi mostrano che la popolazione non ha nessuna vogli di associarsi all'Unione Europea, dove la crisi e' al terzo anno e lontana da una soluzione.

      Le Famiglie Islandesi sono state aiutate da un accordo tra il governo e le banche, ancora in buona parte controllate dall Stato, per cancellare il debito eccedente il 110 per cento del valore della casa.
      La Corte Suprema islandese , in una sentenza del Giugno 2010, ha dichiarato illegali i mutui indicizzati a una valuta straniera, le famiglie non devono preoccuparsi del calore della krona.

      L' economia islandese, di circa 13Miliardi di $ come dimensioni, e' si crollata del 6,7% nel 2009, ma e' cresciuta del 2,9% l'anno scorso e crescera' 2,4% quest'anno e il prossimo, a stime dell'OCSE. L'area euro, prevedeun +0,2% quest'anno e l'intera OCSE, un 1,6% al massimo, stime di Novembre scorso.

      Il valore degli immobili e' stimato in appena il 3% in meno rispetto al Settembre 2008.

      Il principio seguito??
      LA GENTE E' AL DI SOPRA DEL MERCATO!!!!
      Le esigenze della popolazione sono state messe davanti al mercato a ogni decisione.

      Quando si e' capito, nell'Ottobre 2008, che le banche non potevano essere salvate, il Governo ha garantito i risparmiatori islandesi, e mandato i creditori internazionali delle banche a spigolare. La banca Centrale ha imposto durissimi limiti alla circolazione di capitali e fermato, cosi, la caduta della krona, e le nuove entita' bancarie, controllate dallo Stato, sono subentrate sulle macerie delle banche lasciate fallire.

      Gli islandesi, nel 2009 erano davanti al Parlamento a tirare pietre, specie nella finestra di Geir Harde, il Primo Ministro. Il nuovo Parlamento islandese sta terminando un'inchiesta per vedere se procedere con le accuse criminali di cui e'accusato dal Settembre 2009.

      La nuova coalizione social democratica guidata da Johanna Sigurdardottir sta portando avanti inchieste criminali su tutti i protagonisti del disastro bancario.

      Circa 90 persone saranno ancora incriminate dal Procuratore Speciale, oltre alle piu' di 200 gia' sotto accuse criminali , tra cui i CEO delle 3 piu' grandi banche, 2 dei quali sono gia' in galera in isolamento.

      Considera che negli USA, la SEC ha incriminato si e no 39 persone per accuse correlate col disastro dei subprime.

      C'e' un'altra strada, se le famiglie sono insolventi e in difficolta', le banche devono essere obbligate a togliere dal libro i debiti, specie se loro stesse sono state la causa, senza alcun riguardo per gli interessi di banchieri e azionisti delle banche.

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    6. "guardate come ne è uscita bene l'islanda" è un'altro falso mito che attecchisce sopratutto nei paesi a alto grado di ignoranza come l'Italia

      prima di tutto la crisi finanziaria dell'islanda non è sovrana, e cioè dello stato come quella europea, ma del sistema bancario e dovuta alla deregolamentazione del settore fatta nel 2001 che ha portato i livelli del debito estero a superare i 50 miliardi di euro, circa 160.000 euro per abitante a confronto con un pil di 8 miliardi e 500 milioni di euro... tutte e tre le maggiori banche commerciali del paese sono collassate perché incapaci di rifinanziare il loro debito e perché i clienti delle banche hanno ritirato i depositi dagli sportelli della gran bretagna

      alcune delle conseguenza sono... il crollo della valuta nazionale e la sospensione delle transazioni valutarie per settimane... il crollo della capitalizzazione di mercato della borsa islandese di oltre il 90%... una severa recessione economica con una contrazione del pil del 5,5% in termini reali nei primi sei mesi del 2010... se ad oggi non è ancora possibile determinare l'esatto costo della crisi, sappiamo che supera già il 75% del pil del 2007... al di fuori dell'islanda oltre mezzo milione di depositanti, una cifra molto maggiore della popolazione islandese, hanno trovato i loro conti bancari congelati

      oggi il relativo miglioramento della posizione finanziaria dell'islanda è dovuto a tre fattori principali:
      - l'acquisizione delle operazioni domestiche delle tre banche maggiori da parte della financial supervisory authority islandese, da notare però che le operazioni straniere di entità molto maggiore sono state commissariate
      - gli "aggiustamenti strutturali" imposti dal fondo monetario internazionale in cambio di aiuto... in breve l'islanda è stata a sua volta commissariata dal fmi
      - la decisione del governo islandese di fare domanda per l'ingresso nell'unione europea del luglio 2009 e il relativo guadagno in credibilità che ha permesso all'islanda di raccogliere un miliardo di dollari con una emissione obbligazionaria nel luglio 2011

      aggiungo solo che tra l’ottobre 2008 e l’agosto 2011, il fmi ed alcuni paesi hanno prestato all’islanda l’equivalente di 4 miliardi di euro, quasi il 50% del pil del paese... come se l’italia ricevesse in un triennio oltre 700 miliardi di euro... facciamo come l’islanda yeah!

      eman

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    7. Ringrazio Maurizio per tutto quanto ha esposto in modo chiaro e comprensivo anche ai non addetti ai lavori come il sottoscritto. Devo dire che nel mio quesito mi sono espresso male in quanto volevo rifermi principalmente alla situazione italiana nel quadro europeo (purtroppo non l'ho esplicitato). Chiaro che l'Islanda ha potuto agire come ha fatto non avendo un peso specifico elevato all'interno dell'Europa , forse può agire nello stesso modo anche la Grecia, ma per l'Italia non penso possa valere la stessa soluzione praticata dall'Islanda. Ciò perchè l'Italia è: Too Big to Fail. I due interventi di Q.E. della BCE li vedo più per salvare l'Italia (e conseguentemente quindi l'Europa intera) che per salvare la Grecia che ormai è in default. Sempre nella speranza che il lancio più in là del barattolo dia il tempo all'Italia (e alla Spagna e Portogallo) di mettere in atto le adeguate contromisure che favoriscano la crescita. Perchè senza crescita buttare più in là il barattolo non fa altro che peggiorare le cose.
      Per quanto riguarda Marchionne mi par di vedere Bill Gate copia da una parte (in questo caso da Torino) trasferendo il know-how negli USA affossando poi quelli da cui ha copiato le piattaforme. Sono anni Marchionneschi in cui la FIAT replica in mille varianti la PUNTO e la PANDA (quest'ultima nell'ultima versione copiata da un modello cinese).
      Ringrazio ancora Maurizio per il tempo che mi ha concesso nel formulare la risposta.
      Saluti, Franco

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  7. un finanziamento all'1% a 3 anni è ottimo.Ha un solo difetto è da restituire fra 3 anni, quindi penso che prima di erogare prestiti a imprese e famiglie che necessitano di finanziamenti medi (soprattutto le famiglie) a 10 ani e oltre dovremmo vedere una stabilizzazione dell' economia.

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  8. alla germania faceva comodo l'andazzo allegro di grecia-italia-spagna: gli ha permesso di annullare l'industria dei concorrenti europei.
    l'incremento di export degli ultimi 10 anni della germania è al 60% verso gli altri paesi euro.
    se fosse la germania ad uscire dall'euro, come tanti tedeschi vogliono, si vedrebbero le banche fallire (che hannompesantemente speculato sui bond italiani e greci contando sul cappello della BCE) ed una germania che entra pesantemente in recessione perchè non avrebbe più i mercati di sbocco.
    prima dell'euro la germania era la più forte fra valute ed economie deboli. ora si troverebbe da sola contro un eurozona più debole ma a cui non riuscirebbe più ad asportare.
    con questo non difendo utalia e grecia ma anche la germania dovrebbe valuatare che si è arricchita a spese degli altri

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  9. Mi chiedo se rispetto al default più o meno pilotato non sarebbe più semplice decretare che tutti i guadagni relativi a CDS e titoli greci detenuti long/short sono soggetti ad una tassazione sul capital gain al 100%.. Includendo retroattivamente i premi per i CDS versati agli emittenti, le cedole intascate dagli obbligazionisti e i guadagni di capitale incassati da inizio crisi..

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    1. ..non sarebbe più semplice decretare che tutti i guadagni relativi a CDS e titoli greci detenuti long/short sono soggetti ad una tassazione sul capital gain al 100%..

      Temo che la difficoltà stia nel trovare una autorità in grado di decretare ciò che tu proponi.

      Ne suggerisco una: il furore popolare!

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  10. Buongiorno,
    vi seguo da tanto tempo e come sempre vi faccio i complimenti, vi chiederei di verificare questa notizia:


    GERMANIA E FRANCIA IN CAMBIO DEGLI AIUTI
    di Claudio Messora - 13 febbraio 2012
    La troika Bce-Fmi-Ue sta riducendo la Grecia alla fame con misure da bollettino di guerra. Ma il Paese, ormai nel baratro, nel 2012 spenderà 7 miliardi di euro in armi. E' il prezzo da pagare a Merkel e Sarkozy per avere gli aiuti





    11 milioni di persone ridotte in schiavitù dall'asse franco-tedesco, i cui sistemi bancari detengono rispettivamente 47,9 e 18,6 miliardi di dollari di debito greco. Le pretese che la troika Bce-Fmi-Ue, per mano del suo fantoccio Papademos, ha fatto approvare sono da bollettino di guerra. Drastica deregulation del mercato del lavoro. Una diminuzione di oltre il 20% del salario minimo garantito. 150mila lavoratori licenziati, di cui 15mila subito. Taglio netto delle pensioni. Drastica economia di spesa, soprattutto sui farmaci, sugli ospedali e sulle autonomie locali. Vendita delle quote pubbliche in petrolio, gas, acqua e lotteria.

    Fame nera. In cambio di cosa? Di 130 milardi di aiuti e di una rinegoziazione del debito con le banche estere del 70% in meno. Siamo sicuri che siano aiuti? Il debito pubblico greco ammonta a 365,6 miliardi di euro. Con l'abbattimento dei crediti bancari potrebbe scendere a 265. Con i 130 miliardi di prestiti (+ 15 salva banche) correrebbe nuovamente verso i 400. Nuovo debito per dare l'illusione di liberarsi di quello vecchio.
    ...........continua.

    FREGATE, SOTTOMARINI E CACCIA
    Quelle pressioni di Merkel e Sarkò per ottenere commesse militari

    CORRIERE DELLA SERA - 13/02/2012 - p.5. I greci sono alla fame, ma hanno gli arsenali bellici pieni. E continuano a comprare armi. Quest'anno bruceranno il tre per cento del Pil (prodotto interno lordo) in spese militari. Solo gli Stati Uniti, in proporzione, si possono permettere tanto. Ma cosa spinge Atene a sperperare montagne di soldi? La paura dei turchi? No, è l'ingordigia della Merkel e di Sarkozy. I due leader europei mettono da mesi il governo greco con le spalle al muro: se volete gli aiuti, se volete rimanere nell'euro, dovete comprare i nostri carri armati e le nostre belle navi da guerra.
    ...........continua

    Marco Nese

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  11. Ah ora vedo a distanza di 48 ore dalla pubblicazione della intervista vi sono ben 17 (commenti).
    Ora si ragiona, mi sembrava strano che il validissimo Maurizio Piglia meritasse solo una terna di commenti :-)

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  12. Sempre interessante il duetto Luciano Maurizio. Devo dire che Luciano porta delle argomentazioni molto pragmatiche che Maurizio non accetta di principio e quindi evita un po' di argomentare, ostinandosi nella sua posizione pessimistica. Io ammiro tantissimo Maurizio, ma ho cambiato un po' visione dopo l'ingresso dei due Mario, credo si stia facendo quello che si deve fare per ricominciare, sarà un processo lungo ma i presupposti ci sono secondo me. Quanto alla Grecia credo che i suoi cittadini siano vittime del malgoverno greco e non della Merkel o Sarkozy, e che senza euro sarebbero degli straccioni peggio di come sono ora.

    Bravi ancora Maurizio e Luciano, vi ascolto sempre con nolto interesse ed affetto

    Pierantonio Fabrizio Maria

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  13. Ottimi interventi. Grazie Luciano e Maurizio, vi seguo sempre con molto interesse. Vorrei esprimere il mio disappunto sull'operato di Draghi. Il vendere titoli ellenici per poi "girare" le plusvalenze allo stato greco equivale a stampare moneta per lo stato greco. Veramente pensano di prenderci per i fondelli con questi giochi contabili di basso livello?. A Maurizio e Luciano chiedo una risposta a questi dubbi: se la bce vende con plusvalenza, ci sarà pur qualche compratore che subisce le minusvalenze? chi sono stati i compratori dei titoli greci in questione? se la bce trasferisce le plusvalenze all'azionista di minoraza "grecia", cosa chiedono gli altri azionisti di maggioranza? forse in cambio armi e favori di altro tipo? e se fosse così, le leggi a cosa servono? ogni stato pare che per cedere il voto in bce tratti nel mercato parallelo favori collaterali!!! ma quanto deve durare questo schifo? Monti che cosa stà chiedendo alla bce in collaterale oltre all'acquisto di titoli italiani? chi garantisce che i favori "collaterali" siano proporzionati alle quote di perdite che ogni stato azionista bce si dovrà accollare? perchè questi scambi non vengono resi pubblici? si possono condannare i politici che concludono scambi iniqui per gli stati che rappresentano?? Scusate lo sfogo... Luca B

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  14. Osservazione per Luciano:
    Per l’inserzione di un commento OK dimostrare che non si è un robot al fine di evitare hacker ma ho dovuto inserire decine di volte il codice di invio prima di poter inoltrare il messaggio e assicuro che mi pare di averlo inserito correttamente.
    Forse l’immagine che indica il codice da inserire o è fin troppo mimetizzato o ci sono problemi di sincronia. Non so gli altri partecipanti il Blog se hanno avuto oggi problemi. Mi dispiacerebbe, vista la difficoltà, dover rinunciare all'invio di altri commentii.
    Saluti, Franco

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    1. Franco,

      grazie per la segnalazione. È vero che è antipatico ma io non ho controllo sul codice captcha. Se le parole che vedi al momento in cui ti chiede "dimostra di non essere un robot" ti sembrano troppo complicate, clicca sul bottone reload, quello che sembra una freccia circolare, per cambiare le parole del codice. È tutto quello che posso dire al momento.

      Altri hanno avuto lo stesso problema?

      Ciao

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    2. In effetti a volte certe lettere del codice sono di difficile interpretazione perchè un poco confise con lo sfondo ma il suggerimento dato da Luciano permette di superare l'impasse.

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    3. C'è un problema di difficoltà di interpretazione, ma non è il solo. Quando si interpreta correttamente, cosa di cui sono sicuro perchè un'altra persona accanto al mio monitor dice che il codice digitato corrisponde a quello dell'immagine, il sistema doce che è sbagliato. Ho più volte cliccato su reload più volte (come detto più di una decina) ma ogni volta mi da codice sbagliato. Alla 15°- 16° volta sono riuscito ad avere l'ok. Per me è il programma che perde la sincronizzazione tra immagine e verifica del codice. Spero nell'inviare questa osservazione di non dover digitare un'altra quindicina di volte il codice.
      Grazie comunque, saluti, Franco.

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    4. Scusate rifaccio una prova.

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    5. Mi sembra che ora funzioni meglio, non vorrei ci fosse stato qualche problema di linea oggi pomeriggio.
      Saluti, Franco.

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    6. a me sembra che funzioni bene. Non riesco pero' a dire che un video mi e' piaciuto perche' il pulsante "mi piace" non e' attivo al contrario degli altri due, "rivedi" per esempio, che funzionano.
      marco

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    7. Marco,

      il bottone "mi piace" alla fine del video risulta attivo solo se tu sei iscritto e loggato su YouTube in quel momento.

      Ne approfitto per sottolineare a tutti che il riconoscimento del pubblico è davvero molto, molto, molto importante per Vloganza.tv. Per esempio questo è il 30esimo commento a questo video ma c'è solo UN +1 e 11 "mi piace" su YT.

      Se un video vi piace usate i bottoni che sono sotto al video, cliccate il bottone +1, usate i bottoni di condivisione su Facebook e su Twitter, spedite il link a un amico o due tramite email con il bottone M e cliccate il "mi piace" alla fine del video.

      Cose che magari sembrano superflue ma che invece aiutano Vloganza.tv a crescere.

      Grazie a tutti!

      Elimina
  15. Ciao Luciano,volevo chiederti di porre una domanda a Maurizio(sempre un grande nei suoi interventi):
    cosa ne pensa delle tesi del gruppo di studio filoeuropeista Leap 2020(www.leap2020.eu),che prevede una forte svalutazione del dollaro nel corso del 2012 e un crollo praticamente del mercato immobiliare europeo nel periodo 2012-2015.
    Infine volevo sapere da lui se concorda con la mia idea di un mercato positivo o quantomeno neutrale fino a maggio e poi di un nuovo forte crollo nella seconda parte dell'anno.
    Grazie
    Salvo

    RispondiElimina

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