Tra poco in video con Gaetano Evangelista - Amministratore unico di Age Italia da Bari: "La fiammata delle ultime settimane é stata inattesa e quindi mea culpa ma é una fiammata che dovrebbe rientrare, sul mercato italiano le prospettive non suggeriscono investimenti a cuor leggero, il rialzo degli indici non é giustificato dai dati economici e le probabilità non sono a nostro favore, il mio atteggiamento rimane di cautela a livello generale e di negatività sul nostro mercato fino a prova contraria" ~ Gli indici azionari degli Stati Uniti registrano nuovi massimi storici, mentre il mercato azionario italiano sale al massimo dell'anno e porta all'83 percento il rialzo dal minimo di due anni fa ~ Il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi non esclude nuove misure di stimolo ma un'espansione del bilancio della Bce non implica necessariamente l'aumento della moneta in circolazione ~ L'indice Euro Stoxx 50 continua a salire anche se le sorprese macroeconomiche della zona euro risultano in prevalenza negative

venerdì 6 gennaio 2012

Qualche banca ci lascerà le penne - 10x10=2012

"La crisi del debito peserà su tutte le classi di investimento almeno nei primi sei mesi - dice Lorenzo Paloscia, Trader e gestore di Etruria Capital Management a Chicago - gli europei hanno dimostrato grande abilità nel tirare avanti la baracca ma prima o poi le banche dovranno per forza abbassare il valore dei debiti che hanno e qualcuna ci lascerà le penne innescando meccanismi di paura che faranno scendere tutti gli attivi, compreso l'oro".


3 commenti:

  1. Interessanti le analisi di Paloscia sulle materie prime, in quanto amo fare, spesso, trading sulle commodities.
    Una sola obiezione: non è solo la classe politica, in Italia, che magna-magna. Rischia di diventare una scappatoia per i vari "furbetti del quartierino".

    Grazie Luciano e alla prossima.

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  2. Ottimo Lorenzo, complimenti. Proprio quella particolare situazione climatica che stai seguendo per operare sul gas, in condizioni simili nel 2007 ha causato scarse precipitazioni in primavera, per cui il suggerimento di seguire le materie prime agricole (sono sul grano da 580 circa) mi sembra più che sensato. Riguardo la possibile fine di alcune correlazioni, come ho anche scritto in un articolo pubblicatomi a fine settembre qui su Volganza, concordo.
    Credo che una delle prime che potrebbe saltare sia quella in divergenza Bund > equity. In primo luogo perchè sembrerebbe che una importante voce di spesa pubblica, relativa al welfare, non venga correttamente contabilizzata (quasi 500mld di euro) nei bilanci dello stato, in secondo luogo perchè costituendo una bad bank di proprietà statale in cui stanno confluendo i passivi delle banche private il debito lieviterà ulteriormente, in ultimo perchè stando agli ultimi dati anche la Germania stà iniziando ad avere una contrazione delle esportazioni. D'altronde con una massa monetaria contratta e "sterilizzata" dalle banche che non fanno circolare moneta (nei prossimi tre mesi dovranno pagare una valanga di obbligazioni in scadenza) non vedo come potrebbe essere altrimenti.

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  3. @ Roberto
    la classe politica italiana e' decisamente una delle peggiori nel mondo. Sono i piu' pagati e i meno efficienti, se incrociamo PIL con stipendi (compresi tutti i vari rimborsi che ammontano a piu' del doppio dello stipendio vero e proprio) il risultato e' sconcertante, siamo in fondo alla classifica. Detto questo sono d'accordo con te che sradicare la mentalita' del furbetto in Italia sara' una vera impresa, visto che e' presente un po' su tutti i livelli sociali e un po' su tutto il territorio.

    @Andrea
    grazie per i complimenti. Concordo con te che il clima che sta mandando giu' i prezzi del gas e' allo stesso tempo bullish per i grains, in particolare per il mais che continua ad essere in una situazione domanda/offerta piuttosto tirata. Giovedi il rapporto USDA potrebbe mandare il prezzo dei grains limit up o limit down se dovessero arrivare sorprese. La correlazione inversa Bund - equity potrebbe rompersi tranquillamente. Tra l'altro oggi (9 gennaio) il bund ha fatto registrare rendimento negativo.

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