Tra poco in video con Gaetano Evangelista - Amministratore unico di Age Italia da Bari: "La fiammata delle ultime settimane é stata inattesa e quindi mea culpa ma é una fiammata che dovrebbe rientrare, sul mercato italiano le prospettive non suggeriscono investimenti a cuor leggero, il rialzo degli indici non é giustificato dai dati economici e le probabilità non sono a nostro favore, il mio atteggiamento rimane di cautela a livello generale e di negatività sul nostro mercato fino a prova contraria" ~ Gli indici azionari degli Stati Uniti registrano nuovi massimi storici, mentre il mercato azionario italiano sale al massimo dell'anno e porta all'83 percento il rialzo dal minimo di due anni fa ~ Il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi non esclude nuove misure di stimolo ma un'espansione del bilancio della Bce non implica necessariamente l'aumento della moneta in circolazione ~ L'indice Euro Stoxx 50 continua a salire anche se le sorprese macroeconomiche della zona euro risultano in prevalenza negative

martedì 31 gennaio 2012

Non è mai facile fare i soldi

La fiducia dei consumatori americani cala inaspettatamente a gennaio a causa dell'aumento dei prezzi dei carburanti e della difficoltà di trovare lavoro, l'attività imprenditoriale rallenta e diminuiscono i prezzi delle abitazioni. Secondo la BlackRock, il maggiore gestore di capitali al mondo, la Federal...
Reserve non inizierà un terzo giro di acquisto di debito perché l'economia degli Stati Uniti continua a crescere. L'indice Standard & Poor's 500 potrebbe registrare il migliore mese di gennaio degli ultimi 15 anni in reazione all'ottimismo sulle prospettive della crisi del debito europeo.

Marco Bonelli - Responsabile relazioni estere di CL King & Associates a New York: "I grossi capitali fatti con la Borsa sono stati creati in situazioni di incertezza e di turbolenza, quando non c'era un consenso positivo, comprare dove tutti gli altri hanno paura è il modo di creare le grandi ricchezze".


27 commenti:

  1. Buon giorno.

    Video molto vero. Bonelli ha ben illustrato il meccanismo profondo che regola il mercato finanziario ...... mentre si parla di "catastrofi" l'SP 500 ha più che RADDOPPIATO dai minimi di marzo 2009.

    Tuttavia, come fa "riflettere" Luciano, quelle "catastrofi" stanno cambiando il futuro delle persone ...... e molto probabilmente dal marzo 2009 molte migliaia di persone hanno DIMEZZATO il loro tenore di vita attuale e futuro.

    E' forse questa la verità? L'economia è semplice e ben descritta dai "vasi comunicanti" di Bonelli?

    SI Bonelli ha "sfacciatamente" ragione è lo "Schumpeterismo" sembra soltanto un bellissimo esercizio intellettuale ("tutto cambia per non cambiare....") e i "vasi del Bonelli", calati nella vita reale di oggi, si riempiono, come al solito,per pochi.

    Bellissimo video.

    Grazie Luciano per la possibilità di riflettere.

    Aldo

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  2. Grazie Aldo...troppa grazia!
    Stavo riflettendo sulla correlazione tra catastrofi e opportunita' di acquisto in borsa. Quanto piu'l'indice VIX (l'indice della "paura") e' elevato, piu' si creano le migliori opportunita' di acquisto, viceversa piu' gli indici di ottimismo sono elevati...maggiori sono le opportunita' di ribasso! Catastrofi = opportunita' di acquisto, ottimismo = contrarian indicator, ovvero shorts, dare al ribasso, vendere! E non e' un opinione, bensi' una considerazione assoultamente oggettiva, valida da quando esiste la borsa! per quanto riguarda i vasi che si riempiono solo per pochi, non sono d'accordo! Il capitalismo (specialmente il nostro negli USA) e la borsa che ne e' una delle massime espressioni, non sono sistemi perfetti, ma normalmente premiano chi vale, chi rischia, chi ha voglia di lavorare, etc. Viceversa punisce anzi travolge chi le citate qualita' non le ha! E il sistema e' aperto: posso citare dozzine di esempi, a partire dal mio. Io sono partito a meta' degli anni ottanta da BZ,ho lasciato tutto quello che avevo, sono arrivato qui senza arte ne' parte e in pochi anni ero un protagonista di Wall Street, con un bel reddito multimilionario! e nota senza quasi mai avere un contratto di lavoro (nel senso Italiano del termine)! in 25 anni di felice carriera sono anche stato anche licenziato 3 volte quasi dall'oggi al domani), nessuno mi ha mai pagato un dollaro di salario (sono sempre stato remunerato a commissioni), nessuno mi ha mai pagato un $ di contributi (inclusa la pensione e/o l'assistenza sanitaria). Io qui ho assistito a molte piu'storie di successo, rispetto a storie di insuccesso! Ho visto immigrati di tutto il mondo arrivare con niente e comprarsi casa dopo pochissimi anni, ho visto meccanici della Jetblu diventare milionari da un giorno all'altro, dopo l'IPO della loro societa', programmers della Silicon Valley diventare milionari qualche volta miliardari, ho visto un investimento di $ 5000 dollari fatto nel 96 per conto di mia madre, diventare $ 625,000 dopo poco piu' di tre anni(Veritas Software). Ho visto impiegati di ultimo rango della Raymond James diventare importanti azionisti multimilionari della societa'. La Signora King, la titolare di CLKing con cui attualemente lavoro, 25 anni fa era una semplice infermiera, con l'hobby della borsa, oggi ha un patrimonio miliardario ed e' una delle migliori Portfolio Manager di small caps del pianeta etc etc etc. Viceversa soprattutto nel 2008 ho visto banche che avevano fatto scelte gestionali errate e sconsiderate, fallire miseramente a centinaia e centinaia, senza sconti e senza guardare in faccia nessuno, si trattasse di Lehman, Bear o Merryl.
    Morale della favola caro Aldo, lo so che gli USA non sono l'Italia, ma qui le cose cambiano eccome, mutano continuamente, si evolvono e stravolgono e i poveri possono diventare ricchi e il club (dei ricchi capitalisti)continua con alti e bassi ad espandersi! Welcome to the US! pur senza dimenticare e senza disprezzare, come qualcuno ha pensato, da dove vengo!

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    1. 150 anni fa Henry James scrisse "L'americano", un romanzo che non sono riuscito ad apprezzare in pieno (pallosissimo), ma di cui una parte mi ha colpito profondamente: il confronto che faceva tra la società americana e quella europea.

      La nostra perennemente arroccata, sempre sulla difensiva, più incline a frenare il progresso altrui che non ad aumentare il proprio, che trova nell'ottimismo e nella fiducia prerogative tipiche dei fessacchiotti. Altra cosa quella americana.

      Anche la testimonianza di Bonelli pare confermare che un secolo e mezzo è passato, ma i costumi sono rimasti gli stessi.

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    2. grazie Alberto. Si parla sempre della borsa dal lato di chi ci investe. Ma oltre chi investe bisogna ricordarsi sempre di chi in borsa offre le societa' su cui investire! E a personaggi come Henry Ford che ha visto la propria impresa apprezzarsi di qualche centinaia forse migliaia di volte! La creazione di ricchezza in Borsa avviene per chi vi investe, ma anche per gli imprenditori di successo che riescono ad arrivare a quotarsi. Tuttavia mi rendo conto che queste considerazioni quasi banali qui negli USA, possano sembrare aBBASTANZA incomprensibili in Italia....

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    3. Ho confuso Henry James con Henry Ford....sorry! Ma la sostanza del mio ultimo post, non cambia di una virgola!

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    4. Bonelli, visto che sei uno "scopritore", che mi dici delle aziende, finanziatori, fornitori che stanno lavorando, apparentemente di nascosto, sull'E-Cat ?

      A parte tutti i distinguo del caso, vero non vero ecc...se sei di la, e stai la, magari sui finanziatori qualche cosa sai.

      Davide.

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  3. il mercato sale sulla forza dei soldoni regalati al mercato....altro che storie....ma mi perdoni signor bonelli....e non certo per merito delle economie....continuare a giocare a fantafinanza non giova a nessuno..manco a quelli che guadagnano cifre stratosferiche....perche' di questo passo la guerra sociale e' dietro l'angolo

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  4. ok grazie! la apetto in tricea....

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  5. I periodi bui o incerti come i migliori per guadagnare in borsa ( e viceversa). Chiarissimo come sempre Bonelli a spiegare in fondo relazioni semplici e dirette, anche se sfacciatamente distanti dalla percezione e dalle azioni di coloro che non si occupano

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  6. Maurizio Piglia1 febbraio 2012 21:55

    Trovo che l'ottimismo "Americano" di Marco sia perfettamente giustificato dalla sua storia personale.

    In fondo, nonostante le differenze, l'idea di fondo che ho io non e' radicalmente different. Quel che dico io e' che questi aspetti positivi del capitalismo, in cui lui crede (ovviamente perche' ne ha dei riscontri...) rischiano di essere distrutti dai "crony capitalists" e da quelli che permettono scandali come quello MF Global, dove sono spariti i soldi dei conti dei clienti, e in cui una CFTC complice ha permesso di rubricare quella bankruptcy in maniera da non far emergere la totale illegalita' e criminalita' di un Corzine.

    Ma do' atto a Marco che non vediamo due realta' differenti, ma due aspetti della stessa e che io, per usare una metafora di uno sport a lui caro, ho una visione da Ginaccio Bartali.

    ma non solo mi servo della Vix come di un indicatore (esattamente come lui...) ma ci faccio anche dei soldi...perche' i miei clienti mi pagano solo in base a quello...esattamente come lui.

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    1. Maurizio, non capisco perché il "crony capitalism" venga presentato come una colpa di cui il Mercato è responsabile, quando ne è la prima vittima.

      Semmai è la prova provata della ragione per cui i politici e gli amministratori siano assolutamente contrari a liberalizzazioni e deregolamentazioni. Ragioni che vengono elettoralmente spese come "di interesse comune", quando sono smaccatamente di interesse particolarissimo.

      Mantenendo un ruolo decisionale in ambito economico, politici e amministratori avranno la coda di furbetti fuori dai loro uffici, in cerca di scorciatoie (non certo di concorrenza) per ottenere licenze, permessi, sovvenzioni, etc.

      La demonizzazione del Mercato (al quale vengono sempre accollate inefficienze, incapacità e malcostume che sono interamente dello Stato), paradossalmente, non fa che rafforzare la posizione dei politici corrotti (una tautologia, questa) e degli oligopolisti: entrambe le categorie soccomberebbero in un Mercato senza protettori.

      Del resto tu stesso, nei tuoi interventi, evidenzi l'enorme differenza in termini di intrusione che le istituzioni italiane e neozelandesi esercitano sulle loro economie. Da cui ne conseguono ovvii risultati.

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    2. Maurizio Piglia3 febbraio 2012 03:00

      Ok, una domanda, non so se siete familiari con la situazione di MF Global...ma io, personalmente, la trovo qualcosa che proietta un'ombra tremenda sul mestiere che faccio, e che fa anche Marco.

      MF Global e' un caso SENZA alcun precedente nella storia dell'esistenza di una Borsa. Un broker fallisce, e invece di avere i conti dei clienti segregati, trasferiti ad altri brokers e permettere la liquidazione e/o la continuazione delle posizioni hanno avuto il cash RUBATO dai loro conti congelati, e non gli e' stato permesso di chiudere le posizioni ( con perdite pazzesche...). Questo, per chiamarlo con il suo nome, e' un caso pazzesco di inesistenza e inefficacia del principio stesso della Legge. I soldi sono stati RUBATI da Jon Corzine e dai suoi complici...ma siccome e' un crony di Obama...la Legge sembra essere sparita, non esistere piu'. Non c'e' nessuna inchiesta su un fatto che mette letteralmente in dubbio il concetto di Mercato ( con la maiuscola , come scrivete voi...) e la ragione di esistere di una Borsa.

      Sufficiente a pensare che continuare in questo mestiere sia pericoloso per il dovere fiduciario che abbiamo verso i clienti.

      Marco, hai sentito mai questa intervista ad Anne Barnhardt? Anne Barnhardt e' (era) una leggenda del trading di futures di commodities..lei non ha perso un centesimo con MF Global...ma ha chiuso baracca e burattini, perche' operare cosi' e' PERICOLOSO.
      E io sono d'accordo con lei.

      http://www.netcastdaily.com/broadcast/fsn2011-1201-1.mp3

      Come si concilia , questo, con la vostra fiducia nel Mercato e nella Legge ( Maiuscole non casuali..).
      Se il Mercato e' vittima dei crony capitalist, dov'e' la reazione del Mercato, dov'e' la Legge? Dove sono i segni che mi dicono che e' ancora una societa' civile...o devo prendere Anne Barnhardt sul serio e pensare che tutto quel che e' fisico e difendibile dietro la canna del mio fucile e' tutto quello che questa Libera Societa' fondata sul Libero Mercato e con questa Legge piu' uguale per alcuni mi lascera' in eredita?

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    3. Non conoscevo il caso che presenti, ma la prima impressione che ricavo è che metta in luce i fortissimi limiti dello Stato Regolatore.

      Potere legislativo e potere esecutivo: mentre uno ti tiene fermo, l'altro ti prende a pugni.

      E tu puoi solo prendere i pugni in faccia. Il tuo unico diritto, il voto, vale (qua in Italia) 1/38.000.000. Al politico (qua in Italia) bastano poche decine di migliaia di voti (scambiati con favori) perché possa tornare a prenderti a pugni.

      Ipotizziamo invece di sbarazzarci delle leggi imposte dai potenti (possibile che sul concetto di Legge nessuno veda mai il trappolone? solo Goldman Sachs vi fa rizzare le orecchie?) e di scivolare gradualmente, con riforme (le rivoluzioni spargono troppo sangue e cambiano troppo poco), verso una società in cui gli individui regolano i loro rapporti su contratti di cui sono loro stessi a stabilire i termini, incluso l'arbitrato.

      Nulla vieta che uno si faccia rappresentare o consigliare, ma anche questo rapporto sarà regolato con termini (che normano anche il recesso) decisi dall'individuo.

      Cosa otterremmo?

      Una società composta da individui molto più consapevoli e responsabili, poiché loro stessi hanno partecipato alla redazione del contratto e loro stessi hanno verificato la bontà o il fallimento delle loro scelte.

      Una società composta da elementi non protetti, consapevoli della loro responsabilità individuale, il passaparola, il confronto, l'approfondimento, sono qualità che sorgono spontanee.

      Chi, come te Maurizio, è approdato in terra straniera, senza copertura alle spalle, sa perfettamente che "fare rete" diventa imprescindibile.

      Secondo me, in una Società simile Corzine avrebbe molti più problemi a compiere i suoi misfatti. Dopo i primissimi, o cambia aria o gliela fanno cambiare. E i Piglia non avrebbero nulla da temere dai comportamenti truffaldini altrui.

      Nell'attuale società ('s' minuscola, cambierei anche la dimensione del font se mi fosse possibile), quella regolata dalla Legge (metto la maiuscola se ti fa piacere, ma per me rimane solo uno strumento dittatoriale), Corzine e le sue azioni le conoscevano in pochi e, come dici tu, erano i suoi complici.

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    4. Corzine e" un grande bandito non e' vero che cio' fosse consciuto solo a pochi!Prima e dopo MF Global. Lo stato del New Jersey di cui sono residente e di cui il nostro ne e' stato il governatore (comprandosi le elezioni con il grano fatto a GS), e' uno dei posti piu' corrotti al mondo! Molto peggio della prima Repubblica nel suo periodo di massimo splendore, o di qualsiasi Banana Republic sudamericana.
      Eppure cio' contrariamente alla signora trader, non scalfisce minimamente la mie idea/concetto riguardomercato capitalista Americano. E non credo proprio di essere da solo! OK, il sistema non e' perfetto, ma Corzine e' l'eccezione non la regola!

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  7. Beh, a mio avviso hanno ragione sia il Dr.Piglia, che Bonelli. Il punto di vista di Bonelli ü prettamente da trader, quello di Piglia e' spesso "viziato" da una visione che va oltre quella del trader tout court.Bonelli incarna il "sogno americano" dell'America del "Laissez faire", dell'unico paese che ha il Diritto alla Felicita' nella Costituzione, mentre Piglia spesso vede anche il Costo di questa Felicita'( e non intendo il punto di vista degli oriundi ora nelle riserve che forse avrebbero da ridire su questo diritto alla felicita' per costituzione). Il problema, a mio avviso e' che l'economia statunitense si basava sul principio liberista che ci si sa fare, merita ricchezza e chi non ci sa fare, colpa sua, non si deve lamentare piu di tanto. L'Europa, al contrario, ha avuto sempre un modello di economia "renano" ovvero piu sociale, modello che ha attenuato l'eccesso di competitivita'con risvolti all'italiana di parassitismo sociale (vedi costo delle tasse insostenibili per le imprese a favore di uno Stato sociale e politico assurdo).
    Detto questo, ben fa Bonelli a fare il suo mestiere di trader che guadagna, ma, in una visione piu' globale, questo guadagno non e' fatto con i "principi americani liberisti", come dice Ron Paul, üe' diventato un socialismo per ricchi, sostenuto dai poveri e dai futurandi poveri. La benignita' della Fed a stampare denaro a basso costo e il sistema spregiudicato di leve finanziarie,fanno si che la ricchezza e' un "fiat money" non piu' legato all'economia reale, creando un paese di poveri che pagano anche un costo dell'inflazione della moneta ( ed e' una fortuna che gli americani non hanno la cultura del risparmio) a favore di trader che vendono e comperano stoffe immaginarie al Re citrullo.Fino a che questo gioco regge, sarebbe stupido non "giocare", il problema e', a mio avviso , che e' un gioco molto molto pericoloso, non per i trader,ovvio, ma per una Nazione nel suo insieme.Oggi bisogna capire che le Nazioni non ha piu ragione di esistere in quanto ha vinto il modello nomade o errante che dir si voglia,dove non conta piu' il territorio (Nazione), ma solo la "famiglia" d'appartenenza, che guadagna che persegue i propri interessi al di la ed al di sopra di qualsivoglia Nazione.

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  8. Neriana sei saggissima...leggo sempre i tuoi posts con molto interesse...e rispetto. Con altrettanto rispetto dissento su alcuni passi:
    - in 26 anni di America non ho mai avuto la impressione di partecipare ad una economia "di carta" non reale!
    - quando sono arrivato c'erano i junk bonds, ora ci sono le leve...non sono questi strumenti che mandano avanti il Mondo o l'economia, semmai ne amplificano o rallentano i risultati nel breve termine...e difatto proprio il "deleverage" dell'economia e' una delle principali cause perche' sia cosi' rallentato il ritorno all'espansione
    - la stra grande maggioranza degli Americani non si sente povera! E una maggioranza meno schiacciante la pensa come me e Ronald Reagan, ovvero che qui i "poveri" decidano deliberatamente di esserlo
    - no ho mai avuto neppure per un secondo nella mia vita professionale l'idea di "giocare", ma semmai di avere la fortuna e il merito di creare ricchezza (non ovviamente fittizia "di carta") per gli investitori e per le societa' in cui essi investono
    - non mi sono mai sentito parte di una famiglia con interessi particolari (e questo e' il punto che comprendo di meno) mi sento prima di tutto "global" pur particolarmente affezionato all'Italia. agli Usa e al Brasile di cui sono un grande fan!
    - infine non sono un trader ma un "financial adviser" laureato in economia azinedale in Italia, Master in Business a UCLA e da alcune settimane candidato Phd in Managemente e Leadership, con aspirazioni di diventare docente universiatrio in 2-3 anni magari in Italia, e magari il prossimo governo tencnico fra 10 anni lo faccio io :-)

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    1. Gentile Bonelli, mi scuso per la parola trader, che non voleva avere accezione negativa. Da come si esprime si evince chiaramente che e' un ottimo analista. Mi auguro davvero che riesca a diventare docente universitario, visto che ha il dono della chiarezza, senza inutili bizantinismi ( cosa rara). Sul punto dell'economia "nomade",ovvero non legata ad un territorio, capisco che sono stata poco chiara, e lo esplichero' meglio, quando avro' un'altra tastiera disonibile, visto che quella che sto usando ( che deve essere teutonica) mi limita troppo : )
      Sul Governo tecnico fra 10 anni ho i miei dubbi, in quanto con le leggi Monti, difficile che fra 10 anni esista ancora l'Italia.

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  9. Sì è vero che quest’idea di capitalismo e della borsa come creatore e distributore di ricchezza è totalmente estranea alla cultura italiana media che la pensa invece, non da oggi, per lo più come un gioco d’azzardo, elitario, tendenzialmente pericoloso e “cattivo”. Non sono ostile in principio all'idea sostenuta da Bonelli che al contrario possa essere un modo “democratico” per produrre benessere. Ma la crisi del 2008, attribuita giustamente ad una "cattiva"finanza, non ha certo giovato alla diffusione di questa idea positiva. Anzi proprio la crisi ha messo a nudo la pericolosità di certi giochi finanziari "onanistici", con legami sempre più tenui e laschi con l'economia reale. Non dimenticherei che per moltissime persone in Italia, ma non solo, questa crisi ha prodotto tutto fuorchè benessere.e felicità...........

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  10. IO SONO UN PRECARIO E SONO FIERO DI ESSERLO!

    Ho trovato questo articolo intitolato "Evviva il percariato, eppoi la liberta" di Alberto Bisin che risale al 27 marzo 2006 su noiseFromAmeriKa, ne riporto alcuni passi perche' mi fa godere come un riccio!

    "E mica solo Prodi e' preoccupato per il futuro delle generazioni future. Rosi Bindi, ancora una volta dalla chat del Corriere, Martedi' 28 Marzo: "Le formule previste da quella legge(ancora la legge Biagi - nota di chi scrive)introducono un precariato che colpisce soprattutto i giovani. Per molto meno gli studenti francesi hanno occupato le piazze."

    "Chi parla male pensa male." Perche'"precari? "Precariato" e' una brutta parola. Ma non abbiamo gia' provato in Italia la strada di avere o il lavoro fisso o nulla? E non ha forse portato al 25% di disoccupazione giovanile (e peggio al Sud, dove il lavor deve essere fisso e ai salari del Nord, senza riferimento alla produttivita', parola di cattiva di stampo protestante/calvinista)?"

    "Io vivo in una delle citta' tra le piu' eccitanti , allegre, interessanti, vive e produttive del mondo, New York (certo da noi le primavere non sono come a Parigi, ancora fa freddo, e le ragazze a Washington Square hanno i piumini). Qui i giovani precari sono molti, moltissimi. Fanno i camerieri mentre provano a scrivere "the best american novel of the century", i maestri di ginnastica mentre provano a fare gli attori, le modelle, gli artisti, mentre studiano (si', perche' i genitori non hanno pensioni baby con cui mantenerli), o semplicemente mentre cazzeggiano. Lasciano un lavoro e ne trovanno un altro con disarmante facilita'. Chi qui non conosce il fisioterapista che nel giro di un mese ha deciso che New York e' stressante (e fa freddo e sono tutti vestiti) e si e' trasferito in un paesino di mare a Long Island, l'avvocato che a 40 anni ha deciso di avere fatto abbastanza soldi a Wall Street e ha aperto una galleria d'arte o un ristorante , o qualcuno che invece a 40 anni si e' stancato di non fare uan lira come artista/scrittore/accademico o si e' stancato di accudire ai figli e ha trovato un "lavoro vero" magari passando prima per l'Universita'? Non solo, ma queste scelte sono spesso temporanee: "ci provo, per per un anno, forse meno, poi vediamo". Il tutto deciso e organizzato in pochi mesi!!Questa non e' precarieta', E' LIBERTA', e' qualita' della vita. Questa meravigliosa "precarieta'", in una citta' come New York ha luogo a tutti i livelli sociali: probabilmente ne godono piu' gli avvocati e i medici, ma anche i maestri di ginnastica, gli insegnanti, le segretarie e gli infermieri."

    "Ma come per ogni economista, per me "il reale e' razionale." Se i ragazzi francesi stanno in strada, e se sia Prodi che Casini pensano che a condannare il precariato si gaudagnano i voti dei giovani, ci sara' il suo bel motivo. Beh, il motivo c'e' eccome : una societa' con tanti "precari" e' societa' libera, ma una societa' in cui un solo gruppo demografico e sociale e' precario( i giovani, ad esempio quelli che non possono aspirare alle rendite garantite dagli ordini professionali) e' una societa' in cui i giovani non vogliono vivere. E poi non e' solo una questione di precariato nel mondo del lavoro. Gli amici che lasciano il lavoro per andare a vivere al mare, aprire una galleria d'arte o un risorante e cosi' via, devono trovare un mercato degli affitti competitivo nelle localita' di mare, devono riuscire ad avere una licenza per il ristornate in meno di 5 anni....insomma ci siamo capiti. Aveva ragione Fiorello La Guardia a dire :coraggio!"

    MA ALLORA IO SONO IL QUINTESSENTIAL PRECARIO!!!GODO GODO GODO, BISIN E' UN GENIO... MERITA IL PREMIO NOBEL

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  11. Sig.Bonelli, il problema del Nostro paese non è la generazione che va tra i 20 e i 45 anni ma quella precedente.

    Oggi si dice "magari potessi cambiare mestiere ecc..." ma vieni bloccato proprio dai "vecchi" che si riempono la bocca del "il posto fisso non esiste più" salvo poi dirti "sei troppo vecchio, non ha il pezzo di carta specifico, non sei figlio di Tizio ecc..."

    Il Signor Monti ha dimenticato di dire che per avere un modello flessibile occorre avere una società mentalmente flessibile cosa che invece oggi non abbiamo qui o almeno l'abbiamo solo a parole.

    Qui da Noi le vicende che ha citato non sono possibili anzi, ti riderebbero dietro o penserebbero male.
    Se la gente si stupisce che a 40 anni apri ancora un libro per studiare o non si capacita del fatto che tu lo faccia fuori dai canali classici formativi, scuola-università, che senso ha parlare di flessibilità ?

    Se ad un colloquio, con 20 anni di esperienza in un settore specifico, con risultati buoni, ti chiedono che titolo di studio hai ? dove vogliamo andare ?

    Siamo al paradosso che chi ha il lavoro fisso dice che non c'è più il posto fisso e poi, nello stesso tempo, dice che uno che ha 45 anni non può riiniziare da zero. La cosa brutta è che questa cosa la dicono gli imprenditori come i selezionatori e non tutti si possono inventare un lavoro dall'oggi al domani, poichè quando non sei dipendente paghi anche l'aria che respiri.

    Si vuole essere flessibili, è bello anche il solo pensare domani di poter cambiare vita, lavoro ecc...il problema è che qui non vogliono e non ci credono e così facendo annullano anche le persone che desiderano aver la possibilità di cambiare ogni cosa della propria vita in qualsiasi momento.

    Non è l'Italia tutta ma una parte, quella del debito, della 1°Repubblica, dei partiti, dei sindacati estremisti, dell'albo x/y, della P.A ecc... che non vogliono che le cose si normalizzino, non vogliono mollare l'osso, ma dare o identificare tutto il paese come quel modello ingessato è sbagliato.

    Saluti Davide

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  12. Davide hai ragione da vendere!!!
    L'Italia non e' gli USA, e Torino, Milano e Genova, per non parlare di Roma e le citta' del Sud non sono New York dal punto di vista della mobilita' del lavoro...e tantissimo altro!
    E questo e' perche' la battuta di MM a Matrix oltre che non aver fatto ridere nessuno, e' FALSA, IPOCRITA E SNOB!

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  13. Bellissimi tutti i commenti! ascoltando il video di Bonelli mi accorgo di mancare di concetti di base, ad es. cosa vuol dire che "la borsa è un'analista perfetto" assieme al fatto che "il mercato è molto inefficiente"?
    vi ringrazio
    stefania

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  14. Stefania bellissima domanda "basic" ma che mi da molta soddisfazione a rispondere. Avevo gia' spento il PC, e lo ho riacceso volentieri!
    Che" il mercato sia un analista che non sbaglia mai" (statement di cui rivendico paternita', non essendomi ispirato a nessuno o a nesuna affermazione simile), significa che il mercato e' "un meccanismo di sconto" ovvero sconta ora e in anticipo eventi futuri. Quando un evento favorevle si materializza il mercato normalmente lo ha gia "scontato" e viceversa! per cui il mercato non sbaglia mai! oggi il mercato o un titolo sale.....buone notizie in vista....quando queste notizie si materializzano il mercato o il titolo e' gia' in larga parte salito!
    Il mercato o un titolo hanno un "prezzo" che e' dato dall'incontro della domanda e dell'offera, chi compra e chi vende. Molte l'incontro di domanda e offera avviene a prezzi distanti dalla valutazione del mercato o del titolo. Per cui ho affermato che soprattutto per quanto riguarda le piccole societa' queste sono trattate in maniera inefficiente dal mercato (domanda e offerta). Sono sottovalutate perche il mercato e' inefficente per quanto le riguarda.
    Un mercato inefficiente = mercato sbilanciato in termini di domanda o di offerta .
    Un mercato efficiente domanda = offerta (in equilibrio)

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    1. devo dirle che è riuscito a farmi capire concetti come non avrei pensato, penso proprio sarebbe anche un ottimo professore!!
      la ringrazio molto sig Bonelli
      stefania

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    2. Stefania,

      solo un altro piccolo passo avanti in questa direzione e diventa lampante l'importanza vitale dell'informazione, dai bilanci delle aziende ai dati economici, dalle politiche monetarie delle banche centrali alle decisioni delle agenzie di ratings, dalle scelte dei politici a qualsiasi evento stimato, atteso, improvviso o inevitabile che possa alterare gli equilibri.

      Ciao

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  15. Commento brevemente sul filo di M. Piglia e MF Global. MF Global e' veramente il "Falo' delle Vanita'", vedere che questo gigante di Goldman Sachs abbia veramente nessuna idea di quello che faceva e' pazzesco. Piedi di argilla.

    Non penso che si possa proteggersi solo con la consapevolezza. Il Caveat Emptor che impera qui negli USA non permette veramente di proteggersi. Il motivo del comingling dei fondi di clienti con quelli del trader ebete, master of the universe, Jon Corzine, viene dal fatto che stavo "investendo" in titoli di Stato, [riskless asset, pertanto non soggetto alla segregazione dei fondi].

    Nei gg. finali il trading di Corzine e' stato talmente frenetico che non e' stato possibile per mesi capire che diavolo ha fatto. Morale un agricoltore in Missouri ha perso oltre $250,000 di fondi segregati, e come lui migliaia di altri.

    Il problema e' che abbiamo lasciato mano libera a persone come Jon Corzine, che si e' dimostrato un fesso. Questo perche' nella finanza non si puo' proteggere la proprieta' intellettuale, ma si puo' proiettare l'immagine di invincibilita' che fa Goldman Sachs da anni.

    La soluzione e' purtroppo regolamentazione, mark to market, segregazione di TUTTI i fondi e supervisone vera. Corzine perche' e' un big dei Democratici ex Goldman e' volato sotto a tutti i radar che avrebbero dovuto impedire una specula pazza di un vecchio commodities broker. Pensate, Corzine diceva.... Io consosco i ministri del tesoro di Grecia, Spagna e Italia. I governatori della BCE, BankItalia etc.... Sono sicuro che non ci sara' contagio nella zona Euro. Bah....

    Hubris kills. But it kills alot of innocents.... Danni collaterali di un sistema finanziario fuori controllo.

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