Tra poco in video con Gaetano Evangelista - Amministratore unico di Age Italia da Bari: "La fiammata delle ultime settimane é stata inattesa e quindi mea culpa ma é una fiammata che dovrebbe rientrare, sul mercato italiano le prospettive non suggeriscono investimenti a cuor leggero, il rialzo degli indici non é giustificato dai dati economici e le probabilità non sono a nostro favore, il mio atteggiamento rimane di cautela a livello generale e di negatività sul nostro mercato fino a prova contraria" ~ Gli indici azionari degli Stati Uniti registrano nuovi massimi storici, mentre il mercato azionario italiano sale al massimo dell'anno e porta all'83 percento il rialzo dal minimo di due anni fa ~ Il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi non esclude nuove misure di stimolo ma un'espansione del bilancio della Bce non implica necessariamente l'aumento della moneta in circolazione ~ L'indice Euro Stoxx 50 continua a salire anche se le sorprese macroeconomiche della zona euro risultano in prevalenza negative

lunedì 23 gennaio 2012

Non ci sono più scorciatoie

I politici europei corrono a perfezionare il piano a lungo termine finalizzato a risolvere la crisi del debito, e continuano le trattative tra creditori e governo per alleggerire il peso del debito greco. Gli scioperi di camionisti e tassisti paralizzano il traffico sulle strade italiane mentre il Presidente del consiglio Mario...
Monti presenta il piano di stimolo alla concorrenza e alla crescita agli alleati europei. Le banche europee potrebbero aumentare la loro dipendenza dai prestiti a buon mercato offerti dalla Bce per trovare rifugio dai mercati del credito ingessati.

Philip Corsano - Economista di Gnostam LLC a Seattle, Washington: "Pensare che un farmacista che ha un monopolio possa ricattare la parte produttiva del paese che non ha nessun monopolio è assurdo, lo stesso vale per tutte le categorie che tolgono risorse alla parte che non le ha, questo è un dibattito che deve essere vinto, non ci sono più scorciatoie".


13 commenti:

  1. Corsano ricorda l'Italia a due velocità.

    Chissà se coloro che vedono benefici da un'uscita dall'Euro, hanno considerato cosa potrebbe accadere all'unità del paese.

    Anche in questo intervento, Corsano propone un parallelismo tra il governo Monti e quello della Thatcher.

    Se si tiene conto che sono passati 30 anni densissimi, in cui il mondo è cambiato almeno tre o quattro volte, e che ora Monti, a differenza di Margie, deve far fronte ai creditori che bussano alla porta senza avere autonomia di una politica monetaria, mi pare che si stia muovendo proprio in quel solco.

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    1. L'euro ci sta stritolando (redditi e rispermi delle famiglie) non solo a noi ma anche ad altri paesi e non riesco a capire cosa dovrebbe accadere all'unità del paese.
      Alberto pensi che un default ci cancelli dalla geografia economica?
      Pensi che i mercati non avranno bisogno di 60 milioni di consumatori?
      Perchè dobbiamo sempre pensare che i mercati ci puniranno, non confondiamo i motivi attuali x cui il mercato è intervenuto.
      Il fatto stesso che tutti (meno i grandi economisti) dicono che uscire dall'euro è una follia un pò mi insospettisce (leggi germania)


      -Follie-
      http://youtu.be/0vF0xd9h63Y

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    2. In Germania hanno l'euro e mi pare che pochi se la passino meglio di loro.

      Evidentemente l'euro è un problema solo per chi, come noi, va a una velocità più bassa dei tedeschi.

      Corsano ricordava (giustamente) che due velocità sono presenti pure all'interno dell'Italia.

      Mi limito a osservare la realtà e a stabilire relazioni di causa ed effetto: cosa fa pensare che le stesse pressioni che ci farebbero uscire dall'euro, non dividerebbero in due anche l'Italia?

      In rete e talvolta anche qua ho sentito e letto interventi (fotocopia) a favore dell'uscita dall'euro, ma mai nessuno ha fatto un passino più avanti della solita retorica, cercando di immaginare le conseguenze politiche nello scenario nostrano.

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    3. Oltre 10 anni fa diversi economisti del calibro di Rudiger Dornbusch/Paul Krugman/Martin Feldstein/Dominick Salvatore intuivano già la presa in giro gigantesca costruita sull'unione monetaria ma non voglio seguire questa strada perchè se prendiamo le credenziali scientifiche dei favorevoli all'euro non ci sarebbe storia e noi siamo quì x discuterne un pò (anche se non mastico economia) e non x giocare a chi ha più credenziali tra gli economisti.

      l’euro è l’esito di due processi storici: il contrattacco del capitale per recuperare l’arretramento determinato dal new deal post-bellico e il secondo: la lotta secolare della Germania per dotarsi di un mercato di sbocco. Ci si meraviglia per il successo della Germania, la “locomotiva” d’Europa, che cresce intercettando la domanda dei paesi emergenti. Ma i dati cosa dicono? Dal 1999 al 2007 il surplus tedesco è aumentato di 239 miliardi di dollari, di cui 156 realizzati in Europa, mentre il saldo commerciale verso la Cina è peggiorato di 20 miliardi (da un deficit di -4 a uno di -24). La domanda dei paesi europei, drogata dal cambio fisso, sostiene la crescita tedesca. E la Germania non rinuncerà a un’asimmetria sulla quale si sta ingrassando. Ma perché i governi “periferici” si sono fatti abbindolare dalla Germania? (tratto da IL MANIFESTO/L’uscita dall’euro prossima ventura)

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    4. "Ma perché i governi “periferici” si sono fatti abbindolare dalla Germania?".

      Butto lì la prima risposta che mi viene in mente: per non pagare 5000 lire un litro di benzina, con uno stipendio da un milione e duecentomila.

      Sono certo che "Il Manifesto", sempre così attento a bollare questo o quello come "uomini dei poteri forti", non manchi mai di ricordare che un economista "del calibro" di Krugman era uomo della Enron, proprio in uno degli anni più proficui per questa società.

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    5. Alberto te l'ho scritto sopra: il surplus della "locomotiva" Germania ha fatto 156 miliardi in Europa ma sai dove? dai paesi come il nostro o il portogallo, la spagna, la grecia, dai morti di fame hai capito!Si tratta del 70% di aumento di surplus, non dai cinesi perchè importano da loro.
      E' in questo modo che i tedeschi hanno fatto i soldi.
      L'euro è un gioco a somma nulla, tanto compriamo dalla germania, tanto perdiamo noi.
      Qundi i crediti esteri della germania sono aumentati a dismisura insieme ai debiti esteri dei piigs.
      Noi siamo in un sistema che ci strozza! e non dobbiamo preoccuparci perchè l'euro resisterà,resisterà perchè c'è chi ci tiene x la corda e nel frattempo l'insapona..


      Hai letto male l'articolo, il manifesto non centra proprio niente o meglio l'autore non lavora x il manifesto; per quanto riguarda Krugman premio nobel x l'economia nel 2008 e gli altri che ho citato insieme a lui non mi interessa se hanno lavorato x una multinazionale o x goldman sachs, li ho solo citati (il loro pensiero sull'euro) x la loro qualità e non mi interessa il loro curriculum vitae.

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    6. Giaani, nel video di Malnati di questa sera (soprattutto a partire dal minuto 22) c'è la risposta che ho provato a darti io, esposta meglio.

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  2. Nonosante le differenze della situazione della Gran Bretagna alla fine degli anni 70 [che e' dovuta ricorrere all'IMF], e l'Italia super indebitata senza un governo "eletto" legittimamente [Monti], i paralleli li vedo nelle "closed shops" Italiane [Notai, farmacisti, etc..] che avevano paralizzato la Gran Bretagna e portato al 3 day week. La soluzione 'democratica" e' quella che penalizza di meno il paese nel suo complesso. Equazione molto difficile da gestire!

    Il notariato e' una assurdita' Italiana. Va assolutamente abolito. Perche' pagare un notaio per il passaggio di proprieta' di una moto/auto, la registrazione di un mutuo? E non poco. Per la registrazione di un mutuo di 100,000 Euro pagai oltre 2,500 Euro. Oltre il 2.5%. Questa potrebbe essere versata al governo come tassa, no? Quanto tempo ci vorrebbe per abbattere il debito se questa fosse adottata tassa su transazioni come manovra, eliminando i notai? Invece vedo sempre che i notai sono li a riscuotere.

    In Inghilterra nel 1980 esistevano work practices che impedivano di lavorare a chi voleva lavorare, di lavorare. In Italia nel 2012 non e' lo stesso? Perche' ci sono persone che hanno pensioni d'oro, un posto dal quale non possono essere licenziate, adirittura pensioni di invalidita' fasulle? Questo a parte il privilegio viene caricato sulla parte sana del paese, ed e' una tassa enorme sulla produttivita'. Lo stesso valeva per la Gran Bretagna nei primi anni 80.

    Uscirne, richiede alla parte produttiva del paese di essere tassata equamente, non distrutta da Equitalia. Stesso come in Gran Bretagna negli anni 80.

    Quello che fu rivoluzionario di Thatcher e' che lei riformo' le parti piu' protette del paese, e creo un boom economico che duro 10 anni. In piu' inisisti' su una medium term financial plan che in teoria teneva la crescita monetaria costante, [non soggetta a grandi cambiamenti, come la ECB avrebbe dovuto fare con la politica monetaria del EZ] e una focalizzazione sul "supply side. Ossia come creare le condizioni produttive per la crescita. A me pare un parallelo abbastanza necessario per dove ci troviamo oggi. Lo spazio per manovra monetaria quando ci troviamo un ECB in una trappola di liquidita e pressoche zero. Percio' e' importante la riforma si della governance fiscale al centro [Ministero Finanze Europeo], ma anche una spinta "democratica" che permetta mobilita' ad un paese ingessato dagli interessi Gattopardeschi di chi vuole "cambiare per rimare sempre nella stessa situazione".

    Tutti i cambiamenti sono stati difficili ed i leader che hanno promosso i cambiamenti sono stati odiati,e abbandonati [Thatcher, Gorbachiov per esempio]. La Thatcher fece dei grandi errori sociali, indubbiamente. Monti non e' lontanamente Thatcher.

    Comunque il mio punto fondamentale e':

    1. Riforma vera della governance di banche e conflitto di interesse nel paese, [inquinamento della politica da parte dei lobbies con soldi pesanti]. Senza questo nessuna riforma e' valida;
    2. Sforzo di vedere quali siano i veri punti di forza del paese per investire in questi, tagliando la burocrazia che ingessa il paese e impedisce una riforma vera;
    3. Vedere i BRIC's come un opportunita' non una forma di concorrenza sleale. La Cina ha visto il suo surplus commerciale ridotto di 5 x da quando la crisi dell'Euro ha colpito, e ha bisogno di "trading partners" efficaci. Bisogna organizzarsi per essere presi in considerazione dalla piu' grande camera di commercio del mondo;
    4. Vero impegno della parte produttiva del paese;
    5. Riduzione delle tasse sulla parte produttiva del paese.

    Philip

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  3. Io penso che al di là di tutto, il problema sia il signoraggio bancario. Senza questo il debito pubblico non esisterebbe. Sarebbe ora, visto che ormai la zavorra a beneficio delle banche stà diventando insostenibile, di affrontare la questione, senza scorciatoie.

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    1. Paolo, il problema non è il signoraggio bancario e il signoraggio non crea debito pubblico. Queste sono balle divulgate da personaggi incompetenti o in mala fede.

      Abbiamo fatto un video sull'argomento che spero possa aiutarti a capire meglio:

      Vloganza.tv: Signoraggio e ciarlatani

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  4. per Gianni. Uno dei punti chiave di questo dibattito e' quello che giustamente fai presente. L'austerita' imposta della Germania RIDUCE l'entrate FISCALI. Aumenta il Deficit come % del PIL. Vedi la Spagna, che e' andata fino ad un 8% deficit PIL seguendo la ricetta Tedeska.

    La Germania usa 'Euro debole per essere ancora piu' produttiva. In un vero sistema Federale, la parte piu' produttiva in TEORIA, dovrebbe trovare delle opportunita' di investimento nella parte meno produttiva. Ecco il nocciolo. I nostri talenti non hanno sbocco produttivo in Italia, perche esiste una "gerontocrazia" un "oligopolio" che impedisce alla parte produttiva del paese di funzionare. Ecco Luciano in Gran Bretagna e migliaia e migliaia di persone che potrebbero avere una vita produttiva, lasciare il paese per opportunita' migliori.

    Come vincere in questa situazione veramente difficile, dato che il Nord lascia solo spazi in aree a basso valore aggiunto ~ esempio turismo?

    Quello che ho sempre sostenuto, cioe' dato che in Italia non c'e lavoro, bisogna permettere a chi ha VOGLIA di crearlo per se. Il "focus" per me e' questo:

    La Germania dovrebbe Finanziare Start Up in ITALIA, soldi per imprese Italiane, destinate ad export, [usare la locomotiva Cinese che e' quella che porta valore aggiunto]. E l'Italia dovrebbe dare 5 anni di ESENZIONE DI TUTTE le tasse, per questi start up, ridurre gli ostacoli per la costituzione degli Start Up.

    Come sempre ci saranno dei fallimenti. Spero che pero esista ancora in questo paese una parte della societa' che non sia marcia, corrotta da delinquenze di tipo mafioso, che abbia la volonta di mettercela. Senza questo pur troppo, assisteremo, come al bellissimo concerto che l'orchestra del "Titanic" suono mentre lentamente si inabbissava nell'Atlantico. I privilegi delle persone che hanno vissuto da rendite di posizione vanno tolte. Come fu per la Mezzadria in questo paese. Oggi a mio avviso in Italia ci sono piu del 50% della popolazione che vive come un "Mezzadro" nel dopo guerra.

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  5. Sig Corsaro lei dice che la Germania dovrebbe finanziare Start Up in ITALIA, soldi per imprese Italiane, destinate ad export, siccome non è tutto semplice quello che dite o scrivete vorrei chiederle se in pratica questo è come fanno Regno Unito e Stati Uniti, cioè in pratica prestano soldi x investimenti diretti quindi start up nel senso di creazioni o acquisizioni di imprese estere ma questo sistema non porta a pagare pochi soldi i debiti e tanti i crediti?, quindi nel caso dello start up si creerebbe più occupazione in Italia ma anche più indebitamento?
    Per favore mi corregga se ho detto cavolate.
    Grazie.

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  6. Non dici cavolate Gianni. Un investimento diretto in equity non e' debito. E' capitale a rischio. Ci sono vari modi per fare questo. Uno e creazione di un fondo per investimenti diretti con matching da parte di imprese Tedeske. E la risposta e' si, esistono questi tipi di fondi. I migliori sono privati. I miglori finanziano idee di gente molto sveglia. Ci sono molte perdite, ma una perdita non e' un fallimento se le persone ci hanno provato veramente e non messo un gruzzolo in Svizzera. Spero di essere chiaro. Tutto e a rischio. Il paese e' a rischio.

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